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Cambiare le corde della chitarra in 5 passi

Di Alessandro, pubblicato il 10/05/2019 Blog > Musica > Chitarra > Suonare la Chitarra: Come Sostituire le Corde?

Essere un bravo musicista significa essere in grado di produrre sempre il suono giusto col proprio strumento musicale. I migliori chitarristi sono in grado di trovare rapidamente la tonalità ricercata.

Intendiamoci, bisogna lavorare duramente per arrivare a un livello che permetta di suonare la nota desiderata con grande precisione. Ma l’impegno non basta: è anche necessario che lo strumento sia in buone condizioni, a partire dalle corde.

Ogni quanto vanno cambiate le corde di una chitarra? Come si riconosce una corda rovinata?

Esistono tutorial di chitarra per imparare a cambiare le corde? Come fare a sostituire tutte e 6 le corde del nostro strumento musicale preferito?

In questo articolo esploreremo il tema delle corde della chitarra e cercheremo di dare risposta a tutti i vostri dubbi.

Classificazione degli strumenti musicali

Hai mai sentito parlare dell’organologia?

Cordofoni, aerofoni, elettrofoni e percussioni: ecco le quattro principali famiglie in cui vengono suddivisi gli strumenti musicali. Le orchestre includono generalmente strumenti appartenenti a diverse famiglie.

Si tratta della scienza che si occupa dello studio e della classificazione dei vari strumenti musicali.

Chiunque si avvicini al mondo della musica, poco importa se con intenti professionali o amatoriali, scopre rapidamente che gli strumenti musicali non funzionano tutti nella stessa maniera.

Esistono infatti diverse famiglie di strumenti musicali, che vengono generalmente suddivisi in base al modo di emissione del suono.

La classificazione più comune è quella che suddivide gli strumenti in:

  • quelli che producono il suono grazie all’aria, detti aerofoni,
  • quelli che producono il suono grazie alla percussione di vari materiali, detti per l’appunto percussioni,
  • quelli che producono il suono per via elettrica, detti elettrofoni.
  • quelli che producono il suono grazie alla sollecitazione di corde tese, detti cordofoni.

Come l’avrai capito dal titolo, in questo articolo ci occuperemo in particolare dell’ultima categoria.

I cordofoni, anche conosciuti come strumenti a corda, sono strumenti musicali dotati di corde tese, che producono diverse note musicali quando queste corde vengono fatte vibrare.

Gli strumenti a corda vengono anche suddivisi in sottofamiglie a seconda del modo in cui le corde vengono sollecitate. Esistono infatti:

  • Gli strumenti a corda strofinata: le corde vengono strofinate servendosi di archetti o di ruote, come nel caso del violino o della ghironda.
  • Gli strumenti a corda percossa: le corde vengono colpite direttamente o indirettamente per essere fatte vibrare, come nel caso del pianoforte.
  • Gli strumenti a corda pizzicata: si tratta della sottofamiglia che ci interessa in questo articolo. Le corde vengono pizzicate con le dita, con un plettro, o con meccanismi particolari, come nel caso del clavicembalo. Fanno parte di questa famiglia anche il liuto, l’arpa e la chitarra.

L’antenato di tutti gli strumenti a corda pizzicata è il liuto. Probabilmente originario dell’Asia Minore, si pensa che sia stato inventato intorno al VI secolo d.C., per poi essere importato in Europa molto più tardi, nel corso del XIII secolo.

I primi liuti arabi possedevano solamente 4 corde. Venivano quindi chiamati Qîtâra, parola formata dai termini “Chahar”, “quattro” e “Tar”, “corda”. Questo termine ti fa venire in mente qualcosa?

Il liuto conosce la sua epoca d’oro in Europa nel Cinquecento e nel Seicento, quando diventa alla moda nelle grandi corti europee e non per accompagnare canti, balli e spettacoli.

Dal liuto deriva poi il mandolino, strumento emblematico del nostro paese. Questa forma primitiva di chitarra nasce in Italia alla fine del Cinquecento e, contrariamente al liuto, viene utilizzato principalmente in contesti popolari.

Pizza, pasta e mandolino sono solo alcuni dei cliché attribuiti agli italiani dagli stranieri. In tutto il mondo, l’immagine del mandolino è strettamente legata a quella dell’Italia, paese in cui è stato inventato.

Sempre alla fine del Cinquecento, iniziano a essere fabbricati in Italia i primi strumenti somiglianti alla chitarra, con quattro o cinque corde.

La chitarra è quindi il frutto di una lunga evoluzione e conoscerne la storia è essenziale per gli aspiranti musicisti, poiché permette di comprendere a pieno le potenzialità di questo strumento.

Una breve storia della chitarra 

La chitarra moderna è nata dalla chitarra barocca, che a sua volta deve i natali a uno strumento medievale a cinque corde, chiamato quinterna (parola composta dal latino “quinque”, “cinque” e dal persiano “tar”, “corda”).

In seguito a varie modifiche, i primi prototipi di chitarra moderna nascono in Spagna a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, anche grazie alle novità apportate dal celebre Antonio de Torres.

La chitarra barocca è l'antenata della chitarra moderna. Nella chitarra barocca, tutte le corde erano doppie, per un totale di 12 corde da pizzicare!

Il passaggio dalla chitarra barocca a quella moderna comportava ovviamente una perdita di sonorità, poiché si passava da 5 o 6 corde doppie (10 o 12 corde) alle 6 corde semplici della versione a noi più familiare. Per compensare questa perdita, la cassa di risonanza è stata ampliata e messa in posizione centrale. 

Col tempo, la chitarra a sei corde riuscì a sostituire sempre più la sua antenata, essendo più facile da maneggiare e da suonare. La struttura della chitarra moderna era inoltre più robusta, e dava allo strumento una maggiore longevità rispetto alla chitarra barocca.

I primi a produrre chitarre a sei corde furono i liutai napoletani alla fine del Settecento. Il prototipo più antico che conosciamo risale al 1764 e possiede già quasi tutte le caratteristiche della chitarra moderna.

Poco tempo dopo la chitarra moderna a 6 corde iniziò a conoscere un certo successo anche in Spagna, in particolare a Malaga e a Siviglia. Lo strumento si diffonde poi in Francia e in molti dei principali centri culturali europei.

Lo spagnolo Antonio de Torres contribuì in maniera decisiva alla definizione degli standard della chitarra moderna: dimensioni, forma, tecnica costruttiva, ecc… vennero stabiliti in quest’epoca: nasce così la chitarra come la conosciamo oggi.

Ma la storia della chitarra non si ferma di certo qui. Lo strumento ha continuato la sua evoluzione anche nel secolo successivo, che ha visto ad esempio nascere la chitarra elettrica, strumento particolarmente in voga nell’ambito del rock.

Inizialmente, la chitarra elettrica fu pensata per sopperire a un problema di ordine acustico: nelle orchestre jazz e blues, ci si rese conto che non era semplice amplificare il suono della chitarra acustica. Varie sperimentazioni portarono alla produzione del modello ES 150 della celebre Gibson. Diventava così possibile regolare il volume delle chitarre grazie agli amplificatori, facendole risaltare anche in un insieme di strumenti.

Scoprite adesso come cambiare le corde alla chitarra classica o come cambiare le corde alla chitarra acustica!

Scegliere le corde della chitarra

Adesso che abbiamo visto la storia della chitarra e come questo strumento è evoluto nel tempo, possiamo concentrarci sul vero protagonista di questo articolo: le corde.

Quali sono le migliori corde? Ogni quando vanno cambiate? Come fare per cambiarle? Superprof ti spiega tutto!

Appare evidente che quando le corde tendono ad allentarsi ogni volta che le suoni, significa che queste sono troppo logore ed è arrivato il momento di cambiarle.

Quali sono i metodi per cambiare le corde della chitarra? Sostituisci le corde per assicurarti sempre il suono giusto!

Ma tu lo sai davvero di cosa è composta una corda di chitarra?

Conosci i vari modelli esistenti?

Sei in grado di scegliere in base alla tipologia della tua chitarra?

Il tipo di filo

Una corda è caratterizzata dal suo filo, composto da un filo centrale spesso (l’ anima) e un altro che lo avvolge a spirale.

Esistono tre tipi di fili:

  • Il filo a sezione rotonda: è la tipologia più popolare, produce un suono brillante e presenta un superficie dentellata e dolce al tatto.
  • Il filo a sezione semi-piatta: questo tipo di corda, che può essere anche semi-rotonda in base al coefficiente di curvatura nella sezione di ciascuna spira, è ancora più morbida al tatto e offre un suono molto caloroso.
  • Il filo a sezione piatta: ha una superficie molto liscia e produce un suono attutito, vintage. È molto apprezzato dagli amanti del jazz e di musiche dolci.

Il materiale con cui sono fatte le corde

A ogni tipologia di chitarra corrisponde un tipo di corde: non utilizzerai mai quelle in nylon, generalmente pensate per una chitarra classica, su una chitarra elettrica; allo stesso modo, non ti verrà in mente di mettere delle corde di metallo su una chitarra acustica. È l’ABC che ogni buon chitarrista dovrebbe conoscere.

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Quanti tipi di corda per chitarra esistono? Che differenza c'è tra un tipo e l'altro? Tira le corde al punto giusto per ottenere il suono che stai cercando!

Se vuoi sapere tutto sulla chitarra, sappi che esistono diversi tipi di corda in termini di materiale e utilizzo:

  • Corde in acciaio inossidabile: chiamate anche “Stainless Steel”, queste corde offrono un suono brillante e molto preciso. Attenzione perché tendono a logorare più rapidamente i fret (le barrette che delimitano i tasti) sul manico.
  • Corde in acciaio placcato in nichel: il suono di queste corde è molto simile a quello delle corde in acciaio inossidabile, ma meno brillante e più rotondo.
  • Corde in nichel: un metallo non molto resistente. Per questo viene spesso unito all’acciaio per creare una lega solida. Il suono di queste corde è caldo e rotondo, ma meno preciso rispetto a quelle in acciaio.
  • Corde in nylon: usate esclusivamente per le chitarre acustiche e le chitarre classiche. Ogni produttore ha la propria ricetta.
  • Corde in seta e acciaio: pensate specialmente per le chitarre acustiche, queste corde offrono un suono dolce e caldo, con degli attacchi abbastanza morbidi per un’eccellente resa armonica.
  • Corde in bronzo: per le chitarre folk ed elettro-acustiche. Con queste, il suono esce caldo, ampio e abbastanza equilibrato. Il massimo per gli amanti dell’arpeggio alla chitarra!

Il diametro delle corde

Il diametro di una corda corrisponde al suo spessore in pollici.

Si misura con dei numeri e contiene generalmente due paia di cifre come “10-46” o “11-57”, che rappresentano rispettivamente il diametro della corda più sottile e quella della corda più spessa.

Il diametro dà un’indicazione sul tipo di suono e di sensazione al tatto che puoi ottenere dalla corda.

I modelli tradizionali vanno dal diametro “extra-light” a quello “heavy” e anche se la differenza può sembrare infima a un neofita, in realtà trasforma tutta l’esperienza sonora.

Più il diametro è alto, più la corda è spessa. Maggiore è lo spessore e maggiore sarà la tensione quando la corda è accordata.

Insomma, un diametro elevato ti farà male alle dita, renderà il suono più difficile, soprattutto se hai appena cominciato a maneggiare una chitarra. In compenso avrai una corda super resistente.

Il diametro piccolo fa meno male alle dita, rende il suono più semplice (perfetto per gli appassionati del bending), ma sarà diverso per concatenare gli accordi.

Generalmente, si consiglia di prendere una corda con diametro leggero per iniziare ad allenare le dita e poter suonare diversi generi musicali.

I fattori che rovinano le corde

Quando bisogna cambiare le corde per poter mantenere una buona ritmica alla chitarra? Come riconoscere le corde logorate?

Ecco le varie situazioni in cui puoi trovarti:

  • Una corda si è rotta: chiaramente, in questa situazione bisogna per forza effettuare una sostituzione per continuare a suonare. Di solito, non c’è da preoccuparsi in questo caso, l’usura è naturale. Tuttavia, se il problema diventa ricorrente, potrebbero esserci difetti strutturali nella tua chitarra. Considera che una rigidità e un movimento del plettro eccessivi possono rendere fragili le corde e avere un impatto sulla frequenza delle rotture.
  • Una corda si è ossidata: l’ossidazione capita alle corde metalliche, tipicamente sui fili delle corde gravi di una chitarra acustica. A volte, una forte sudorazione aumenta l’ossidazione delle corde.
  • Il suono non è più lo stesso: spesso una corda nuova presenta una sonorità brillante e una limpidità del suono che svanisce abbastanza in fretta. Nel corso del tempo, il suono diventa più sordo e soffocato, le corde suonano molto meno. È un segno che bisogna cambiarle.
  • La chitarra suona stonata: hai fatto tutta l’accordatura a regola d’arte, eppure le corde non suonano affatto come dovrebbero. Col tempo, queste si allentano in modo irregolare, per cui alcune note iniziano a suonare sbagliate e altre rimangono giuste.
  • Le corde sono di bassa qualità: questo è un problema ricorrente delle chitarre di basso livello. Vari fabbricanti montano corde pietose per ridurre i costi. Un consiglio: sostituisci il prima possibile le corde originali con delle corde migliori per ottenere da subito una buona sonorità e una migliore ritmica.
  • La lettura degli spartiti di chitarra diventa più complicata a causa del suono prodotto dalla tua chitarra?

Lo avrai capito: le ragioni per cambiare le corde sono numerose e variano a seconda delle chitarre e dei chitarristi. La frequenza delle sostituzioni può passare da un numero al suo doppio.

Non preoccuparti di capire quando è arrivato il momento di cambiare la tua muta: mentre alcuni chitarristi sostituiscono le loro corde ogni mese, altri lo fanno una volta l’anno.

Cambiare le corde della chitarra in pratica (tappa per tappa)

Sostituire le corde di una chitarra non è molto complicato. Tuttavia, ad alcuni sembra un compito spaventoso, specialmente ai chitarristi principianti.

Nel momento in cui acquista la prima chitarra e i suoi accessori, ogni chitarrista in erba deve avere almeno questa competenza.

È una tecnica da chitarrista utile per ogni musicista abituale!

I vari accessori utili per cambiare le corde della chitarra. Accertati di avere tutti gli strumenti necessari per sostituire le corde della tua chitarra!

Ecco le principali tappe per cambiare le corde della chitarra.

Togli le corde e i piroli

Su questo tema, esistono due scuole di pensiero in contrasto tra loro: bisogna togliere le corde una dopo l’altra oppure tutte insieme e rimpiazzarle tutte allo stesso tempo?

Qualsiasi sia la visione a cui aderisci, non c’è alcun pericolo per la tua chitarra.

Ti servirà solo un po’ di motivazione!

Tuttavia, è vero che nella seconda ipotesi avrai l’occasione di pulire a fondo la chitarra, specialmente a livello di fret che accumulano un brutto mix tra sudore e polvere.

1/ Rimuovi le corde

Inizia allentando totalmente le corde fino a che non sono più tese, facendo girare le chiavi in senso antiorario.

Poi, puoi tagliarle con una pinza o allentarle completamente con l’aiuto delle chiavi.

2/ Rimuovi i piroli

I piroli hanno degli attacchi che sembrano bottoni neri o bianchi e che permettono alle corde di fissarsi all’interno della chitarra.

Se possibile, utilizza un attrezzo per toglierli e poi puliscili.

3/ Pulisci la chitarra

Cambiare le corde della chitarra è l’occasione buona per pulire lo strumento: significa quindi rimuovere lo sporco dalla cassa armonica, dal manico, dalla paletta, dai tasti e dai fret.

Non usare mai né un lucido né un detersivo per vetri, perché rovinerebbero le superfici.

Un semplice panno in pelle di camoscio o in cotone (un panno in microfibra) leggermente umettato sarà sufficiente.

4/ Prepara le nuove corde

Alcune corde hanno un codice colore alla loro estremità per indicare a quale nota sono abbinate.

5/ Inserisci le nuove corde

Il metodo più popolare è quello di iniziare dalla corda più sottile fino ad andare alla più spessa. Procedi in questo modo: 1-6-2-5-3-4. Così facendo, conserverai una tensione delle corde regolare e costante.

Come sistemare le corde della chitarra in modo da ottenere un suono perfetto? Impara a regolare la tensione delle corde!

Inizia inserendo un’estremità della corda nel buco del pirolo. Poi, riponi immediatamente il pirolo al suo posto. Tieni la corda durante questa operazione.

Fai suonare i vari accordi di chitarra.

Quindi, tendi ogni corda fino alla chiave corrispondente, e inserisci l’attacco nel buco della chiave.

Attenzione: una corda si tende sempre verso destra, ossia in senso orario.

Fai passare la tua corda in uno dei buchi e poi tirala. Lasciala comunque leggermente morbida per poter arrotolare l’eccesso attorno alle chiavi.

Non è ancora il momento di accordare. Quindi, non tendere mai la corda fino alla tonalità a cui sei abituato, ma a qualche tono più in basso.

Ripeti questo processo per ogni corda.

Accordare le corde della chitarra

Una volta che sarai riuscito a cambiare tutte le vecchie corde della chitarra e a montare quelle nuove, sarai quasi pronto per iniziare a suonare. Manca infatti un ultima tappa: l’accordatura.

Accordare significa “ridurre a giusta intonazione, o all’intonazione voluta, uno strumento musicale”, ovvero fare in modo che tutte le corde suonino perfettamente la nota assegnata e siano in sintonia tra loro.

Suonare con una chitarra scordata risulterà sgradevole per chi ascolta e davvero cacofonico!

Ma come fare per accordare la chitarra?

Esistono diversi strumenti e applicazioni per i principianti che vogliono accordare la propria chitarra. Uno di questi è l’accordatore, un piccolo apparecchio elettronico e generalmente a buon mercato che riconosce le note e vi segnala quando la corda produce il suono corretto.

In alternativa, potete scaricare un’applicazione sul vostro smartphone — ce ne sono davvero tante, molte delle quali gratuite! Queste app funzionano esattamente come un accordatore, con la sola differenza di funzionare sul vostro telefono (correrete meno il rischio di dimenticarlo e di trovarvi nella situazione in cui non sapete come accordare la chitarra.

Se questi strumenti sono davvero utili per i principianti, i veri chitarristi dovrebbero tuttavia imparare ad accordare la propria chitarra servendosi solamente delle proprie orecchie. Anche se non tutti hanno ricevuto il dono dell’orecchio assoluto, con un po’ di pratica riuscirete facilmente a riconoscere i suoni e armonizzarli tra loro.

Con la pratica imparerete ad accordare la vostra chitarra facilmente! L’accordatura è l’ultima tappa che vi separa dal poter suonare i vostri pezzi preferiti!

Esistono moltissimi metodi per imparare ad accordare la chitarra senza accordatore. Ve ne consigliamo uno chiamato “metodo del quinto tasto”, poiché l’accordatura viene fatta prendendo come punto di riferimento la nota prodotta premendo le dita sul quinto tasto per ogni corda.

Ma come funziona questo metodo?

Dovrete partire dal MI basso, ovvero dalla sesta corda. Premete con un dito questa corda sul quinto tasto e fatela vibrare. Il vostro obiettivo è ottenere la nota La, che è la stessa nota che dovrebbe produrre la corda sottostante se suonata a vuoto (ovvero senza premere un tasto). Il vostro obiettivo è quindi quello di armonizzare queste due corde finché la sesta premuta sul quinto tasto e la quinta suonata a vuoto produrranno entrambe la nota La.

Ovviamente questo metodo richiede di avere un minimo di orecchio musicale per poter riconoscere almeno la nota di partenza.

Certo, le prime volte che proverete l’accordatura rischia di non essere perfetta, ma con il tempo e con la pratica riuscirete a padroneggiare anche questo aspetto dell’arte musicale.

Per modificare l’intonazione di una corda, dovrete girare la chiave in senso orario (per alzare il tono) o antiorario (per abbassarlo).

Eseguita la prima tappa, avrete ottenuto l’accordatura della quinta e della sesta corda. Per accordare la quarta, dovrete ripetere la stessa sequenza.

La quinta corda darà un LA se suonata a vuoto, e un RE se suonata sulla quinta corda. Il vostro obiettivo è di fare in modo che la quarta corda suonata a vuoto produca la stessa nota della quinta corda suonata sul quinto tasto (ovvero un RE).

 

Avete capito il principio? Non vi rimane che continuare con questo metodo fino a che non avrete accordato anche l’ultima corda.

 

Finita l’accordatura potrai finalmente iniziare a suonare! Non sai come imparare gli accordi? Cerca un corso di chitarra online o a domicilio!

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