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I requisiti di lingua inglese per iscriversi all’università

Di Catia, pubblicato il 21/07/2017 Blog > Lingue straniere > Inglese > Corsi di Inglese: la Prova nelle Facoltà a Numero Chiuso!

Hai appena fatto gli esami di maturità.

Durante la seconda prova di inglese al liceo linguistico non solo hai fatto vedere la tua conoscenza della lingua di Shakespeare, ma hai anche dimostrato la tua cultura generale. Hai affrontato temi come l’apartheid, la povertà, la disparità di genere, il ruolo del critico d’arte rispondendo direttamente in inglese.

Per chi non ha avuto inglese alla seconda prova e pensava/sperava di poter tirare un sospiro di sollievo, ecco che la lingua di Shakespeare si ripresenta nei test per entrare nelle facoltà a numero programmato.

L’inglese è la prima lingua internazionale e la seconda più parlata al mondo dopo il cinese mandarino.

E’ quindi normale che le università, anche quelle molto tecniche, richiedano, tra i prerequisiti per l’ammissione degli studenti, la conoscenza della lingua inglese.

Lo stesso si può dire per i concorsi pubblici. Se dopo il liceo vuoi provare a fare uno dei concorsi riservati ai diplomati sappi che è richiesta la conoscenza di almeno una lingua straniera, a cominciare dall’inglese.

Se non l’hai già fatto per gli esami di maturità, come devi prepararti per superare la prova di inglese per i test universitari e per i concorsi?

Cominciamo con le facoltà a numero programmato.

L’inglese nelle facoltà a numero chiuso

Molti bambini sognano di fare il medico, il veterinario, l’architetto. Anche quando si cresce questa passione rimane e si comincia fin dal liceo a prepararsi per poter entrare all’università.

Alcune facoltà di medicina prevedono una prova in lingua inglese mentre altre prevedono un esame di idoneità nel corso degli studi. Anche chi studia medicina deve conoscere l’inglese?

Quello che molti non sanno è che oltre alle competenze matematico-scientifiche bisogna anche avere una buona cultura generale, essere aggiornati sull’attualità e conoscere le lingue!

In particolare l’inglese è presente in molti dei test d’ingresso per le facoltà a numero programmato.

I test di ingresso si svolgono su base nazionale per le facoltà di:

  • Medicina
  • Architettura
  • Veterinaria
  • Scienze della formazione primaria

Questo significa che i candidati si sfidano su tutto il territorio italiano e solo i più meritevoli hanno accesso a queste facoltà, indipendentemente dal luogo di residenza.

Altre facoltà, invece, gestiscono i test di ingresso su base locale:

  • Ingegneria
  • Psicologia
  • Economia
  • Giurisprudenza

La domanda è: bisogna superare anche una prova di lingua inglese nei test per entrare in queste facoltà?

La risposta è semplice: dipende dalle facoltà e dalle università.

Per esempio, per entrare alla Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila bisogna sostenere la prova di inglese.

La prova è fatta di 60 domande che testano la conoscenza dell’ortografia, della grammatica e della sintassi inglese.

Per superare il test bisogna essere molto veloci, perché ci sono 30 minuti di tempo, e altrettanto precisi visto che ad ogni risposta corretta è assegnato 1 punto (a quelle sbagliate 0).

Il punteggio preso al test è molto importante perché in base a quello lo studente saprà se seguire un corso di inglese online (dal livello principianti a quello intermedio) o se passare direttamente a sostenere l’esame di livello B1.

Anche la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica prevede la sezione di inglese nei test di ingresso. Online (corsi inglese online) è possibile trovare una dimostrazione dell’esame e prepararsi di conseguenza.

I test di ingresso per medicina sono molto difficili, e anche la sezione dell'inglese non è poi così scontata. Migliaia di studenti affrontano le domande di inglese per entrare a medicina!

Si tratta di poche domande, circa 12,  ma davvero ben poste. Con un solo quesito si testa, per esempio, la capacità di usare il futuro per esprimere un’opinione su quello che succederà, una previsione, un piano, una decisione istantanea…

Al San Raffaele di Milano si può sostenere la prova per entrare alla Facoltà di Medicina direttamente in lingua inglese. La scienza a livello internazionale scrive e parla in inglese. Perché non fare medicina direttamente nella lingua del Dottor House?

Il 10% delle domande del test di ingresso sono fatte in inglese. Quindi bisogna dare molta importanza al test in lingua. Se vuoi farti un’idea del test puoi andare sul sito del San Raffaele e registrarti per un simulatore di test di ammissione. Ma fai attenzione, sono a pagamento (20€per la registrazione e 5€ per ogni test)!

Non tutte le facoltà a numero programmato richiedono un test di ingresso, quindi informati presso l’università che ti interessa per poterti preparare in tempo e ripassare la grammatica inglese.

Una cosa però è certa, ovvero che una volta entrato, tutte le facoltà hanno almeno un esame di idoneità per la lingua inglese.

Una prova di idoneità è diversa dal classico esame universitario, perché non ti viene dato un voto. Tecnicamente però è un esame vero e proprio perché devi superarlo per poter avere dei crediti formativi.

Si tratta quindi di una prova, per lo più scritta, che presuppone la conoscenza della grammatica e delle espressioni inglesi.

In alcuni casi, se ottieni un buon punteggio ai test di ammissione non sei obbligato a frequentare i corsi di lingua inglese all’università, ma puoi sostenere direttamente l’esame per l’idoneità.

Inglese per i concorsi pubblici

Ormai anche agli impiegati pubblici italiani si chiede di dimostrare la conoscenza dell’inglese.

Anzi, il Testo Unico sul Pubblico Impiego, il Decreto Legislativo 165/2001 è stato modificato nel maggio 2017 e ora prevede che nei concorsi pubblici ci sarà

“…l’accertamento della conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese, nonché, ove opportuno in relazione al profilo professionale richiesto, di altre lingue straniere.”

L’inglese nei concorsi pubblici è quindi stato stabilito per legge e riguarda le posizioni più svariate.

Basta fare un salto sul sito dei concorsi per vedere che tra le prove richieste c’è anche la lingua di Theresa May.

Se il tuo sogno è la Marina militare devi preparare anche l'inglese per il concorso pubblico. Anche chi vuole entrare in marina deve passare il test di inglese!

Per esempio, per entrare nella Marina Militare vengono valutati i titoli di studio che possiedi e devi superare un concorso che prevede:

  • prove di carattere culturale
  • prove per l’idoneità psico-fisica

Tra le prove di carattere culturale c’è anche l’inglese che rappresenta il 15% delle domande.

All’Agenzia delle Entrate, i dirigenti di II fascia devono dare prova di conoscere la lingua inglese o un’altra lingua ufficiale dell’Unione Europea attraverso un colloquio orale.

In questo caso non si tratta di rispondere a domande a risposta multipla sulla grammatica, ma di saper argomentare, discutere e presentare diverse situazioni in inglese.

Hai già in mente cosa fare dopo la maturità? Se stai pensando a un concorso pubblico tieni presente che incontrerai sempre alcune domande sulla lingua inglese, e/o altre lingue comunitarie (se richieste).

I certificati ufficiali di lingua inglese

A volte le università o i concorsi non ti chiedono di fare un test di lingua inglese, ma accettano una certificazione che dimostri la conoscenza di questa lingua. questo vale soprattutto per i corsi post-laurea e per i concorsi per titoli.

Un certificato in lingua inglese può servirti per:

  • accedere all’università senza fare l’idoneità;
  • darti maggiori punteggi ai concorsi;
  • essere ammesso a corsi post-laurea, come i Master universitari;
  • entrare in un’università estera.

In alcuni casi è obbligatorio essere in possesso di un certificato di lingua inglese, in altri è un vantaggio in termini di punteggi.

Una certificazione della conoscenza della lingua inglese è richiesta anche nei corsi post-universitari in Italia. Tutte le università straniere ti chiedono un certificato di conoscenza dell’inglese!

Le certificazioni più richieste dalle università italiane e straniere, hanno un costo di circa 200€, e sono quelle di due organismi: ETS e la Cambridge University.

Forse sono più noti i nomi degli esami creati dai due organismi, rispettivamente il TOEFL, per ETS, e l’IELTS per l’Università di Cambridge.

Le certificazioni sono una prova dei progressi che hai fatto dopo i tuoi corsi d’inglese. Sono anche quel valore aggiunto che tranquillizza i tuoi futuri datori di lavoro sulle tue reali competenze in inglese tanto allo scritto quanto all’orale.

A seconda del punteggio ricevuto, lo studente che prende una certificazione TOEFL o IELTS riceve un livello di conoscenza in base al quadro europeo di riferimento per le lingue (CEFR):

  • A1: livello elementare principiante con 120 punti;
  • A2: livello elementare intermedio con 225 punti;
  • B1: livello indipendente con 550 punti
  • B2: livello indipendente avanzato con 785 punti
  • C1: livello avanzato autonomo con 945 punti

L’esame TOEFL si svolge in via telematica e dura 4 ore. Bisogna rispondere a domande aperte e domande a risposta multipla che riguardano la comprensione orale e scritta.

In genere, le università americane richiedono almeno 90 punti per ammettere un candidato.

L’IELTS è la certificazione più richiesta a livello europeo. Anche in questo caso, gli esami testano le quattro abilità linguistiche:

  • reading
  • writing
  • listening
  • speaking

Il punteggio minimo accetto è di 7 in ogni sezione dell’esame.

In alternativa all’IELTS si può  sostenere il Cambridge Advanced Certificate of English (CAE). Il punteggio minimo richiesto è di 185 punti (livello B), nelle diverse sezioni.

Ricordati che il TOEFL e l’IELTS, a differenza degli altri esami Cambridge, hanno la validità di 2 anni.

Quindi, calcola bene i tempi per dare questi esami altrimenti rischi che il tuo certificato sa scaduto quando vuoi iscriverti all’università.

Ormai non si può fare a meno dell’inglese. Ti serve per superare le prove di lingua alla maturità, per entrare nelle facoltà a numero programmato, per superare i concorsi pubblici e infine, per rafforzare il tuo CV e avere maggiori possibilità di lavoro.

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