Se avessi detto a mio padre, severo ingegnere, che io volevo scrivere, mi avrebbe detto: "A chi?" Maurice Donnay

Adorate i numeri e siete sempre stati i migliori in matematica? Vi piacerebbe entrare alla facoltà di matematica o alla facoltà di ingegneria dopo la scuola secondaria?

Secondo l'ultimo rapporto sui laureati in ingegneria in Italia, emesso dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri, sono sempre di più i ragazzi che scelgono di iscriversi alle Facoltà di Ingegneria. Il loro numero nel 2017 è cresciuto del 7% rispetto al 2016.

Ad occupare il primo posto in classifica è Ingegneria meccanica seguita da Ingegneria edile-Architettura.

Il tasso di occupazione degli ingegneri è tra i più elevati: a quattro anni dalla laurea è pari al 93,8%, contro una media generale pari all’83,1%.

Se è vero che un posto da ingegnere è molto ambito da allievi e studenti, la laurea in matematica e la facoltà di ingegneria sono abbastanza selettive.

A proposito, sapete come prepararvi all'ammissione alla facoltà di Ingegneria?

Dopo averlo scoperto, cco alcune riflessioni sui percorsi scolastici preparatori all'ingresso alle facoltà di Ingegneria.

La preparazione scientifica: la via maestra per la facoltà di Ingegneria

Un percorso scientifico nelle scuola superiore è certamente la preparazione ideale per i futuri studenti di ingegneria.

Preparazione scientifica?La scelta migliore per tutti i futuri studenti di ingegneria.
Siete pronti a diventare uno dei futuri studenti del Politecnico di Torino?

Va da sé che il liceo scientifico viene percepito come il più completo per coloro che si presenteranno ai test di valutazione delle numerose facoltà di ingegneria sparse nella nostra penisola.

Questo ciclo di studi permetter infatti agli studenti di formarsi nelle discipline che è bene conoscere in maniera più approfondita per poter superare brillantemente gli esami del Politecnico.

Nell'offerta formativa del liceo scientifico e negli obiettivi cui si mira, leggiamo anche che gli studenti dovranno:

  • aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico;
  • comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;
  • saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;
  • comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale;
  • saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi;
  • aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali;
  • essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti;
  • saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.

Il piano di studi del liceo scientifico comprende, tra le altre materie:

Matematica:  5 ore a settimana nel biennio, 4 ore nel triennio;
Fisica:  2 ore a settimana nel biennio, 3 ore a settimana nel triennio;
Scienze naturali (parliamo quindi di Biologia, Scienze della Terra e Chimica):  2 ore a settimana nel biennio, 3 ore a settimana nel triennio.

Per gli studenti che scelgono l'indirizzo Scienze Applicate, il curriculum studiorum varierà, dando meno centralità all'aspetto umanistico (ad esempio, al latino) e dando maggiormente spazio all'informatica. L'agenda prevederà:

Matematica:  5 ore a settimana al primo anno, 4 ore a settimana per gli anni successivi;
Informatica:  2 ore a settimana per tutti e 5 gli  anni;
Fisica:  2 ore a settimana nel biennio, 3 ore a settimana nel triennio;
Scienze naturali:  3 ore a settimana al primo anno, 4 ore al secondo anno, 5 ore a settimana nel triennio.

Un percorso del genere apre certamente la mente e le porte a qualsiasi facoltà e a qualsiasi tipo di carriera scolastica.

Siete più per una laurea in matematica? Ecco tutto quello che dovete sapere!

Facoltà di ingegneria: iscriversi dopo l'ITI

ITI è l'acronimo di "Istituto Tecnico Industriale".

Anche gli studenti degli istituti tecnici possono diventare brillanti ingegneri.
Chi dice che non si possa entrare alla facoltà di ingegneria anche senza aver fatto il liceo scientifico?

Può essere una buona scelta per la scuola secondaria, in vista dell'ingresso nella facoltà di ingegneria?

Partiamo subito dal presupposto che molto dipende da quale indirizzo di ingegneria vi piacerebbe frequentare.

Va da sé che, se desiderate diventare ingegneri informatici, l'Indirizzo Tecnologico dell'ITI può davvero fare al caso vostro.

Sul sito del MIUR si legge che il corso di studi in Elettronica ed Elettrotecnica "Insegna a comprendere i campi dell’elettronica, della robotica applicata ai processi produttivi e l’automazione industriale".

In questo specifico percorso di studi troviamo:

Matematica: 4 ore alla settimana per i primi 4 anni, 3 nell'ultimo;

Fisica, Chimica, Biologia e Scienze della terra, Scienze e Tecnologie Applicate nel biennio, sostituite poi nel triennio da Elettrotecnica ed elettronica, Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici e Elettronici, Sistemi Automatici.

Come vedete, molta pratica che può comunque offrire le basi a chi vuole entrare nella facoltà di ingegneria.

Scoprite le migliori Università di Ingegneria in Italia!

Facoltà di ingegneria: per tutti gli altri, un percorso possibile?

Alzi la mano chi non ha mai conosciuto un eccellente studente del liceo classico divenuto poi eccellente ingegnere... ok, non ne vediamo nessuna alzata!

Anche per chi esce dal liceo classico c'è la possibilità di frequentare la facoltà di ingegneria con profitto.
Alzi la mano chi non conosce almeno un ingegnere uscito dal liceo classico!

Accade molto più frequentemente di quanto non si pensi, forse perché a 13 anni si è davvero troppo piccoli per fare una scelta così importante per la propria vita. La scuola secondaria ha un peso enorme nella formazione di un individuo, ma non è certamente vincolante.

Se dopo 5 anni di versioni di greco o di componimenti di Ovidio doveste scoprire la vostra passione per i numeri, l'informativa, la tecnologia e uno dei campi della facoltà di ingegneria, niente paura: avrete tutto il tempo e tutte le possibilità di cambiare il vostro percorso in corsa.

Forse molti di voi storceranno il naso ma, se ci pensate, fare il liceo classico e tradurre dal latino e dal greco è la miglior palestra dove allenare il pensiero astratto!

Il piano di studi del liceo classico, seppure ovviamente maggiormente sbilanciato sulle materie umanistiche, è completo e permette ai suoi studenti di accedere a tutte le facoltà universitarie... facoltà di ingegneria compresa!

Il suo piano di studi offre solide basi che potranno essere messe a frutto anche in campo ingegneristico.

Lasciarsi spaventare e incasellare da divisioni e denominazioni non è sempre una buona idea: pensate poi che, oltre alle ore del curriculum di studi e del piano formativo, ci sono le vostre inclinazioni e i vostri talenti. Quelli sono assolutamente indipendenti dal tipo di maturità che conseguirete!

Fate la vostra scelta consapevole in merito alla scuola secondaria ma non dimenticate che un cambio di direzione è sempre possibile e che potrete comunque riuscire in campi anche molto diversi, magari con un po' di impegno e tenacia in più.

Anche scuole maggiormente umanistiche possono offrire solide basi per la facoltà di ingegneria.
Un cambio di direzione è sempre possibile, soprattutto quando si parla del proprio futuro e della propria felicità!

Ora che avete fatto qualche riflessione in più vi siete resi conto di avere qualche lacuna ma siete ben decisi a entrare nelle fila degli ingegneri del prossimo anno?

Benissimo: la motivazione è tutto nella vita!

Quello che potrà aiutarvi, anche, sarà qualche lezione di sostegno scolastico da parte di un insegnante esperto o da parte di uno degli studenti che già sono passati attraverso le vostre difficoltà.

Considerate che la piattaforma di Superprof può essere il luogo ideale in cui trovare il vostro tutor e poter così lavorare sulle vostre lacune per colmarle prima che diventino un ostacolo per il superamento degli esami e la vostra carriera universitaria.

Molto spesso la prima lezione è gratuita e vi permetterà non solo di valutare la metodologia dell'insegnante, ma anche di fissare insieme degli obiettivi raggiungibili.

Lavorare insieme a un grande obiettivo, quello della vostra carriera universitaria e quindi del vostro futuro, sarà certamente stimolante e vi aiuterà a sciogliere qualsiasi dubbio.

In bocca al lupo a tutti voi, futuri ingegneri!

Se avete ancora dubbi, scoprite le istruzioni per l'uso per l'Università di Matematica e la facoltà di Ingegneria.

Bisogno di un insegnante di Matematica?

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Alice

Ho calzini volanti, 6 buchi alle orecchie, nessun filtro, troppe parole. Nella vita Giornalista + SocialMediaManager + qualsiasi cosa comprenda il parlare, lo scrivere e il comunicare.