Musica Lezioni private Lingue straniere Sostegno Scolastico Sport Arte e Svago
Condividi

Come diventare un esperto del pianoforte orizzontale?

Blog > Musica > Piano > Come Suonare un Pianoforte a Coda?

Pedale tonale, pedale di risonanza, pedale 1 corda… avrete capito che stiamo parlando di uno degli strumenti più amati: il pianoforte.

Suonare il piano resta uno dei sogni di molti di noi.

Tra tutti gli strumenti della famiglia del piano, oggi parleremo di quello a coda. Considerato il più tradizionale questo pianoforte – le cui corde sono orizzontale – affascina e allo stesso tempo intimidisce i principianti.

Non c’è un’età limite per l’apprendimento del pianoforte, ma bisogna lavorare molto prima di suonare il Bolero di Ravel.

Andiamo a vedere se questa passione può tradursi in una vera attività, imparando a suonare il pianoforte a coda.

Avvicinarsi al pianoforte a coda

Definire i propri obiettivi

Imparare a suonare il pianoforte a coda è una sfida che si può vincere. Tuttavia, per prendere nota (Perdonate il gioco di parole!) dei propri progressi, è importante definire chiaramente i propri obiettivi e i propri desideri.

Nella misura del possibile – non immaginate di diventare Mozart, Beethoven o Chopin dopo la prima settimana di corso di piano – ci si può prefissare obiettivi che sproneranno a fare progressi e esercitarsi alla tastiera.

Ogni pedale del pianoforte ha una funzione precisa; quello tonale, ad esempio, permette di modificare la durata dell'ultimo suono o degli ultimi suoni. Il pedale tonale permette di prolungare l’ultimo suono!

Un degli obiettivi che torna più spesso nell’apprendimento del pianoforte a coda è quello di suonare i pezzi dei pianisti preferiti, più vicini al proprio livello.

Così poco a poco, nota dopo nota, scala dopo scala, le nostre mani si divertono a percorrere la tastiera creando un cammino tra tasti bianchi e tasti neri.

Lo studio del piano, il lavoro sulle melodie e la tecnica, diventano un piacere e si può essere orgogliosi ogni volta che si supera uno scoglio nell’apprendimento di un rigo della partitura.

Soffermarsi sul lavoro di ascolto

Al lavoro d’ascolto dev’essere data la stessa importanza che viene data al lavoro sulla tecnica delle mani, delle dita e della postura. Che si tratti di piano elettrico o pianoforte a coda, il lavoro è lo stesso.

Ogni pianista ha la sua particolarità, è dunque importante, se si desidera fare progressi rapidamente al piano, fare il pieno della loro musica per :

  • Comprendere la struttura dei loro pezzi.
  • Imparare i loro gesti.
  • Valutare il livello di tecnica nella composizione e l’interpretazione del pezzo.
  • Migliorare la propria capacità di ascolto, cosa che può avere un’influenza positiva sulla propria musica.

Per fare tutto questo bisognerà ricorrere a diversi metodi che accelerano il processo di formazione al piano:

  • Ascoltare diverse volte un pezzo prima di suonarlo.
  • Assistere a esibizioni live di piano.
  • Guardare i video delle performance di pianisti professionisti.

Divertirsi

Sono rari gli sportivi, i musicisti, gli artisti che – a differenza di molti impiegati – ce l’hanno fatta senza amare davvero ciò che fanno.

Quest’ultima è una conditio sine qua per la riuscita di un progetto artistico, com’è appunto il fatto di suonare un pianoforte.

Senza il piacere di suonare, cantare e fare box, personaggi come Nina Simone, Michael Jackson o Mike Tyson non sarebbero mai diventati quelli che abbiamo avuto il piacere di apprezzare.
Per fare progressi al piano è sicuramente importante la tecnica, ma l’apprendimento non dev’essere portato avanti a scapito del piacere che sostiene il talento e le competenze!

Ancora una volta, sono diversi i metodi che permettono di non perdere il gusto per il pianoforte a coda:

  • Non suonare pezzi tecnici che seguono unicamente il programma standard.
  • Diversificare il proprio repertorio suonando pezzi fuori programma, come ad esempio jazz e blues.
  • Improvvisare pezzi e non limitarsi a seguire le partiture.

Proseguire l’apprendimento del piano a coda

« L’importante non è cominciare la corsa ma finirla. »

Questa citazione potrebbe essere rivolta a coloro che si avvicinano per la prima volta all’apprendimento del pianoforte. Infatti, che si tratti di piano acustico o pianoforte digitale, l’importante è non arrestare mai il percorso di studio.

Questo strumento necessita di una pratica regolare, di assiduità e di una motivazione più forte di quella necessaria per la chitarra.

Come lo studio di una lingua straniera, imparare a suonare il pianoforte richiede molto tempo, molta energia (e soldi).

Per i musicisti più valorosi tra voi, ecco alcuni consigli utili per non abbandonare il piano.

Utilizzare le tecniche di sviluppo personale

« Vola come una farfalla, pungi come un’ape. »

Come l’autore di questa citazione, Mohamed Ali, è necessario ricorrere a tecniche di sviluppo personale per dare slancio al proprio ego.

Prestando attenzione ai propri progressi, per piccoli che siano, si ha una maggiore motivazione per le lezioni successive.

Si può anche, senza voler essere pretenziosi, condividere i propri progressi con il proprio entourage o con le community del web. Una piccola composizione creata una sera in pigiama oppure un video tutorial tipo Stromae sui propri nuovi pezzi.

Dare prova di pazienza

“ Tutto arriva a chi sa aspettare. ”

Non ce lo si ripete mai abbastanza ma l’apprendimento del piano può a volte, anzi spesso, sembrare molto lungo, difficile, noioso.

I più perseveranti sono generalmente coloro che riescono ad apprendere di più. Ecco alcuni consigli per migliorare il proprio rendimento prima di poter suonare i propri pezzi preferiti:

  • Procedere a un allenamento regolare, nell’ordine di 15/30 minuti al giorno, con il proprio piano.
  • Non ascoltare gli “haters”, coloro che pensano che siate troppo vecchi o che le vostre mani siano troppo piccole o troppo grosse.
  • Essere pazienti, un giorno verrà il vostro momento di essere applauditi in un cabaret di jazz.

Imparare a suonare un pianoforte a coda: quali strumenti?

Lo studio del piano a coda può a volte risultare difficile e noioso. Importante è invece perseverare e non mollare mai e saper aspettare con pazienza il proprio momento di gloria. Si può rapidamente arrivare a suonare i propri pezzi preferiti su un pianoforte a coda?

Che si suoni da autodidatta, in una scuola di musica o in conservatorio, bisogna avere un piano d’azione.

Ecco diverse opzioni per i principianti.

Scuola di musica o conservatorio

Entrare in una scuola di musica significa essere consigliati e diretti da professionisti.

Con programmi completi, spesso validati dal Ministero, queste scuole sono di comprovata esperienza, hanno una pedagogia ben rodata e professori con anni di musica alle spalle.

Con corsi di gruppo oppure individuali, con corsi di piano per bambini o adulti, questa soluzione sarà focalizzata sull’apprendimento del solfeggio e delle note per poter leggere, scrivere e comprendere il linguaggio musicale.

Come autodidatta

Per i più coraggiosi, questa soluzione è percepita spesso come suicidiaria. Infatti molti percepiscono l’apprendimento del piano come molto più complicato di quello della chitarra e della batteria.

Quello che è davvero complicato è che imparare a suonare il piano a coda da autodidatti è molto costoso se si desidera esercitarsi, ripassare le scale e suonare a casa propria.

Per chi non ne ha la possibilità, un buon amico che possegga un piano può comunque essere una soluzione!

Per esercitarsi da autodidatti si può fare riferimento:

  • Ai libri per principianti che indicano con chiarezza la posizione delle mani sulla tastiera. Alcuni sono venduti unitamente a un CD per rendere l’apprendimento più ludico, interattivo e divertente.
  • I contenuti online con formazione personalizzata e i siti di esercizi al piano.

Con un insegnante privato

Il sogno di imparare a suonare il piano può essere realizzato in diversi modi: rivolgendosi a una scuola di musica, lavorando come autodidatti, rivolgendosi a un insegnante privato. Imparare a suonare uno strumento, il piano in particolare, è un sogno da realizzare per molti!

Non vi mentiremo: è il modo più rapido ed efficace per fare progressi col pianoforte. Con un insegnante privato si può velocemente entrare nei panni di pianisti virtuosi attraverso un allenamento intensivo e personalizzato.

Non per forza più caro di un corso in una scuola o al conservatorio, questo metodo ha il vantaggio di adattarsi alle esigenze dell’allievo.

Per trovare un insegnante privato di piano sono diverse le opzioni percorribili:

  • Recarsi al conservatorio più vicino a voi. Avranno sicuramente insegnanti privati con cui mettervi in contatto.
  • Rivolgervi a associazioni e scuole di musica.
  • Guardare gli annunci dei negozi specializzati.
  • Contare sul passaparola: gli amici degli amici potrebbero essere musicisti e addirittura insegnanti privati.
  • La piattaforma Superprof: specializzata nel mettere in contatto professori con alunni alla ricerca di corsi, la nostra piattaforma conta migliaia di insegnanti a prezzi vantaggiosi.
Condividi

I nostri lettori apprezzano questo articolo
Hai trovato le informazioni che cercavi?

Nessuna informazione utile? Sei sicuro?Ok, cercheremo di fare meglio la prossima volta!La sufficienza, menomale! Niente di più?Grazie! Scrivici le tue domande nei commenti!É stato un piacere aiutarti! :-) (media di 5,00 su 5 per 1 voti)
Loading...

Lascia un commento su questo articolo

avatar