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Pianisti: scoprite come utilizzare un pianoforte digitale!

Blog > Musica > Piano > Come Suonare un Pianoforte Digitale?

Le dita che percorrono la tastiera con una destrezza senza uguali, il pianista virtuoso impressiona dalla notte dei tempi…

Da Ray Charles passando da Nina Simone o Stevie Wonder, la melodia del piano ha colpito generazioni e tasti, pedali e espressione del viso dell’artista restano un enigma ancora da risolvere. Ma questa emozione è diversa a seconda del tipo di piano utilizzato?

Secondo una ricerca del CERSI il mercato degi strumenti musicali in Italia ha superato la soglia dei 300 milioni di euro nell’anno 2016.

In questo volume d’affari è impossibile oggi non comprendere gli strumenti digitali che stanno avendo tanto successo nel mondo, pianoforte digitale compreso.

Il brand giapponese Yamaha ad esempio, specialista di tastiere digitali come Clavinova o il suo sistema Silent, occupa un’enorme fetta del mercato.

Diverse ragioni spingono i pianisti professionisti e amatoriali a scegliere pianoforti digitali a spese di quelli acustici che risultano troppo pesanti, costosi e ingombranti. Ridotti a pianoforti utilizzabili gratuitamente nelle stazioni, i piani acustici spariranno a poco a poco e saranno rimpiazzati da quelli digitali?

Ragione di più per imparare a utilizzare il piano digitale e le sue numerose funzionalità per diventare pianisti virtuosi del XXI secolo.

Piano digitale: sostituirà il piano acustico?

Ci sono diverse ragioni per cui i musicisti scelgono sempre più spesso il piano digitale a scapito di quello acustico: la praticità è sicuramente un elemento importante. Il piano digitale è più facile da spostare e sistemare rispetto a quello acustico!

  • Si tratta di uno strumento appropriato per un principiante?
  • Può sostituire il suono di un piano acustico?
  • Qual è la differenza tra un piano digitale e uno acustico?
  • Costa più caro di un pianoforte acustico?
  • Viene utilizzato dai produttori musicali?

Tutte queste domande, raccolte dai forum di musica, mostrano l’interesse del pubblico per il piano digitale.

Si sa, per lavorare sulle scale e sulla tecnica, è preferibile procurarsi un piano a domicilio. Allora meglio un piano elettrico o un piano digitale ?

In questo contesto – e visto lo spazio a disposizione che può essere limitato – il piano digitale è una buona alternativa a quello acustico.

Questo strumento comprende numerose funzionalità senza gli inconvenienti del piano acustico. Funziona grazie alla tecnologia  della campionatura che riproduce i suoni di un piano acustico, registrato su tutta la sua tessitura.

Prodotti più sofisticati si associano generalmente a una moltiplicazione delle funzionalità, così come a un aumento del prezzo dello strumento.

Concepito per sostituirsi al piano acustico, quello digitale è un buon compromesso per suonare il piano poiché offre:

  1. Meno ingombro: occupa sicuramente meno spazio
  2. Più mobilità: facilmente trasportabile, la maggior parte dei modelli digitali pesano meno di 20kg. L’ideale per le tournée!
  3. Una fragilità ridotta: più robusti, sono a minor rischio di colpi e righe.
  4. Un suono credibile: sempre ben accordato, senza effetti d’eco o altro che potrebbero alterare la qualità del suono.
  5. Meno rumore: grazie alla possibilità di suonare con le cuffie e regolare il volume, il piano digitale permette di suonare senza disturbare i vicini e gli animali domestici.
  6. Un costo di mantenimento ridotto: non necessita di alcun intervento da parte di un professionista per il suo funzionamento.
  7. Una banca dati di suoni molto varia
  8. Un sequenziatore: uno strumento che permette di registrare, effettuare piccoli arrangiamenti così come suonare diversi strumenti in simultanea. Ideale per programmare gli accompagnamenti musicali che andranno ad aggiungersi alla melodia.
  9. Un metronomo elettronico interno
  10. Un prezzo più abbordabile: si può comprare un modello nuovo di piano digitale con meno di 2000€.
  11. Una registrazione più semplice con la possibilità di registrare più tracce facilmente.
  12. La lettura degli spartiti: grazie alla sua interfaccia permette di imparare o decifrare un pezzo a partire da un semplice file.
  13. La trasposizione dei pezzi: permette di effettuare questa operazione senza riscrivere lo spartito o impararlo a memoria per riprodurlo.

Una tastiera digitale è diversa da una tastiera virtuale?

Vi state probabilmente chiedendo l’utilità di questa domanda. Perché è evidente che le due tastiere sono differenti. E tuttavia, per evitare confusioni, è importante precisare i punti di differenza ma anche i punti di vicinanza.

In cosa questi due tipi di tastiera sono simili?

Si capisce già dal loro nome. Sono delle tastiere, disposte nello stesso modo. In entrambi i casi il suono è puro senza bisogno di un accordatore. Sono meno lunghe di una tastiera del piano tradizionale e l’eco è un’opzione a portata di clic.

Hanno dunque lo stesso aspetto, le stesse sonorità e offrono le stesse possibilità.

E in cosa sono differenti?

Anche questo è evidente. La tastiera digitale necessita di schiacciare tasti, è palpabile. Quella virtuale non lo è.
La tastiera digitale è territorio di pianisti e musicisti veri. La tastiera virtuale è adattissima anche ai DJ. Non serve avere nozioni di base di solfeggio, ritmo, tempo. Basta essere geek con un buon senso del ritmo.

Ecco la grande differenza!

E, di conseguenza, possiamo dedurre che un pianista che sta imparando non ha interesse a ricorrere a una tastiera virtuale.

Allo stesso modo, una tastiera digitale è diversa da un sintetizzatore?

Come in tutte le famiglie di strumenti, ci sono delle differenze ma anche punti in comune. Questo vale anche per le tastiere digitali e i sintetizzatori. Sappiate che esistono più di 550 modelli differenti per ogni tipo di piano. Se decidete di fare un investimento a lungo termine e professionale in un piano, ponderate bene prima di fare la vostra scelta. Ecco alcune indicazioni che potrebbero esservi utili.

Quali sono i punti in comune tra questi due strumenti?

Entrambi appartengono alla stessa famiglia musicale. Permettono di imparare a suonare il piano, di affinare la tecnica. Offrono una sonorità pura e la possibilità di regolare il volume.

Per favorire i progressi, è anche possibile cambiare sonorità. Suonare un pezzo da pianoforte con il suono di una chitarra o di una tromba può essere un esercizio produttivo e divertente. Più si sale di livello di prezzo più le caratteristiche si somigliano. Ma esistono differenze.

Le tastiere digitali sono a volte uno degli elementi di un lavoro di postproduzione del suono. Alcune tastiere non sono che uno degli elementi parte di un lavoro sul suono!

Quali sono le differenze tra una tastiera digitale e un sintetizzatore?

Sono più evidenti dei punti in comune. Ad avvicinarsi di più al piano tradizionale, a livello di materiali, è il piano digitale. 88 tasti, una sonorità più pura. Per imparare a suonare il piano, è l’ideale.

Un sintetizzatore non dà gli stessi risultati. Il suono è più elettronico, meno puro. La tastiera è più piccola e offre meno tonalità.

Livello e obiettivi sono elementi importanti per fare una scelta tra questi due strumenti. Il sintetizzatore ha in generale un ruolo d’accompagnamento se si vuole comporre musica elettronica. Non a caso è lo strumento feticcio dei DJ. Al contrario, con la tastiera digitale si possono registrare i propri pezzi ma la creazione assistita dal pc offre meno possibilità.

Una tastiera digitale permette di creare, suonare, lasciare libero spazio all’immaginazione. Il sintetizzatore è più adatto agli arrangiamenti, il ritocco, le rilavorazioni.

Le funzioni sconosciute di una tastiera digitale

Una tastiera digitale offre una moltitudine di possibilità per fare progressi col piano e nel solfeggio.

  • Il riverbero (o eco) è una funzionalità che permette di suonare con una certa risonanza oppure con un tono più secco.
  • Il metronomo permette di lavorare sul senso del ritmo. Utile quindi sopratutto per i bambini.
  • La modalità Split offre la possibilità di dividere la tastiera in due parti: una metà piano, una metà violino ad esempio. Utile per creazioni e improvvisazioni.
  • La modalità Layer permette di ottenere due sonorità premendo lo stesso testo. Non è una funzionalità indispensabile per fare progressi al piano ma è piacevole e utile se si fanno arrangiamenti.
  • La funzione accompagnamento è senza dubbio la più utilizzata dagli insegnanti privati di piano. Si suona un accordo con la mano sinistra e si ottiene l’accompagnamento completo che corrisponde a questo accordo. Può rappresentare una facile distrazione per i bambini. Un’opzione ludica che può ad esempio essere usata alla fine delle lezioni.

Conoscere a fondo le possibilità offerte dai pianoforti digitali permette di sfruttarne appieno le potenzialità per fare progressi nel campo musicale. Al giorno d’oggi i piani sono multiuso e offrono moltissime possibilità!

Attenzione a non abusare di queste opzioni. Devono servire come accompagnamento alla pratica del piano pura.

Un ultimo consiglio: registrate il vostro lavoro. Questo vi darà un percepito reale dei progressi fatti durante il vostro percorso. In più oggi si può collegare direttamente una chiavetta USB al vostro piano. Approfittatene!

I differenti metodi base per imparare a suonare il piano digitale

Tra i vantaggi di un piano digitale rispetto a uno acustico? Il fatto che non debba essere accordato. Un pianoforte acustico ha bisogno di essere accordato una o più volte all’anno!

A rischio di deluderci, sappiate che non c’è alcun metodo di apprendimento istantaneo per il piano digitale.  Ci sono però metodi che possono aiutare i principianti. Imparare a suonare il piano è simile sia su un piano digitale che su un pianoforte a coda.

Imparate a leggere la musica tramite il solfeggio

Il solfeggio è spesso trascurato dagli studenti delle scuole di musica o autodidatti.

Considerato noioso, è tuttavia uno strumento utile se non indispensabile, per imparare a suonare il piano.

Questo linguaggio che significa “lettura a vista” permette di comprendere, leggere e scrivere uno spartito musicale.

Questa competenza è utile per tutti gli strumenti come la chitarra, il sassofono o il violino…

Molti di voi conoscono già, senza saperlo, le basi del solfeggio.

Imparate a suonare il piano digitale attraverso l’ascolto

Alcuni preferiranno imparare a suonare il piano digitale attraverso l’ascolto.

Inizialmente più difficile, questa tecnica permette di affinare il proprio udito e il proprio talento di improvvisazione. Consiste nell’imparare a suonare il piano riproducendo suoni di pezzi musicali.

Per farlo:

  • Ascoltate un pezzo.
  • Divertitevi a ricercare i tasti della tastiera digitale che riproducono ciascuna nota del pezzo per riprodurlo integralmente.

Imparate a suonare il piano digitale grazie a uno spartito

Estremamente pratici – benché della vecchia scuola, nel pensiero delle nuove generazioni – i libri di iniziazione al pianoforte.

La maniera più semplice per procurarsene uno è:

  • Recarsi in un negozio di musica.
  • Specificare il genere in cui ci si vuole perfezionare.
  • Seguire i consigli del venditore.

Questi libri hanno la particolarità di proporre spartiti con alcune indicazioni sotto forma di annotazione numerica. Si tratta di un valido aiuto  per fare progressi.

Così, per qualsiasi nota si sa quale dito della mano bisogna utilizzare.

Imparate a suonare il piano digitale su Internet

Al giorno d’oggi esistono ormai strumenti virtuali utili a imparare a suonare il piano senza investire in lezioni private.

Da qualche anno, i siti di corsi online per pianoforte si sono moltiplicati. Le ragioni del loro successo sono diverse:

  • Il desiderio di potersi sedere a suonare quando si vuole e non a un’ora prefissata, lo stesso giorno ogni settimana. In campo musicale, come nella vita, la routine non è per forza positiva.
  • La ricchezza dell’offerta proposta, i diversi approcci all’insegnamento. Ognuno troverà il sito più adatto alle sue esigenze.
  • Possibilità di accedere a questi siti ovunque ci si trovi, in qualsiasi momento. E anche senza un piano nelle vicinanze!
    Se a questo aggiungiamo l’interattività e la potenza visiva, ne vengono fuori strumenti potenti e appealing.

Questo tipo di siti, inizialmente preso poco sul serio, nel tempo si è perfezionato per trovare il suo pubblico e diventare una vera alternativa ai corsi di piano più tradizionali.

Imparare a suonare il piano digitale attraverso lezioni private

La registrazione di un pezzo può essere effettuata in maniera diversa, a seconda del piano che si utilizza. In un pianoforte acustico, ad esempio, è possibile solo servendosi di materiale supplementare. Per registrare un pezzo col piano acustico è necessario utilizzare materiale supplementare!

Indipendentemente dal talento, dalla capacità e dalla motivazione è spesso raccomandato di prendere lezioni da un insegnante privato.

Questi può essere raccomandato da un amico, da un esperto del settore oppure trovato tramite un annuncio.

Anche la piattaforma Superprof propone moltissimi insegnanti qualificati per imparare a suonare il piano in tutta Italia!

Disposti a dare lezioni direttamente a casa vostra, questi insegnanti hanno anni di esperienza alle spalle e anche diplomi e certificazioni.

Attraverso la piattaforma è facile farsi un’idea degli insegnanti proposti e leggere la pagina profilo di ognuno prima di prendere contatto con lui/lei.

Per quanto riguarda le tariffe, i corsi possono costare dai 15 euro ai 70 per un’ora di lezione. In generale, la prima lezione è gratuita per permettervi di valutare la pedagogia dell’insegnante, il lavoro da fare e decidere insieme gli obiettivi da perseguire.

Per coloro che hanno ancora dubbi saranno utili le recensioni lasciate dai precedenti studenti dei professori per farsi un’idea della qualità dei loro corsi di piano, della loro pedagogia e dei progressi realizzati dagli alunni.

Se ve lo state chiedendo: sì, i piani digitali sono adatti alle lezioni di piano per bambini.

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