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Pianisti: scoprite come utilizzare un pianoforte digitale!

Di Alice, pubblicato il 05/08/2018 Blog > Musica > Piano > Come Suonare un Pianoforte Digitale?

Le dita che percorrono la tastiera con una destrezza senza uguali, il pianista virtuoso con la sua arte riesce a impressionare chi lo ascolta, fin dalla notte dei tempi…

Da Ray Charles passando da Nina Simone o Stevie Wonder, la melodia del piano ha colpito tante generazioni e tasti, pedali e espressione del viso dell’artista restano un enigma ancora da risolvere. Ma questa emozione è diversa a seconda del tipo di piano utilizzato?

Secondo una ricerca del CERSI, il mercato degi strumenti musicali in Italia ha superato la soglia dei 300 milioni di euro nell’anno 2016.

In questo volume d’affari è impossibile oggi non includere gli strumenti digitali che stanno avendo tanto successo nel mondo, pianoforte digitale compreso.

Il brand giapponese Yamaha ad esempio, specialista di tastiere digitali come Clavinova o il suo sistema Silent, occupa un’enorme fetta del mercato.

Diverse ragioni spingono i pianisti professionisti e amatoriali a scegliere pianoforti digitali a spese di quelli acustici. Innanzitutto, questi ultimi risultano spesso troppo pesanti, costosi e ingombranti. Ridotti a pianoforti utilizzabili gratuitamente nelle stazioni, i piani acustici spariranno a poco a poco e saranno rimpiazzati da quelli digitali?

La questione offre una ragione di più per imparare a utilizzare il piano digitale e le sue numerose funzionalità per diventare pianisti virtuosi del XXI secolo.

Il piano digitale sostituirà il piano acustico?

Ci sono diverse ragioni per cui i musicisti scelgono sempre più spesso il piano digitale a scapito di quello acustico: la praticità è sicuramente un elemento importante. Il piano digitale è più facile da spostare e sistemare rispetto a quello acustico!

  • Si tratta di uno strumento appropriato per un principiante?
  • Può sostituire il suono di un piano acustico?
  • Qual è la differenza tra un piano digitale e uno acustico?
  • Costa più caro di un pianoforte acustico?
  • Viene utilizzato dai produttori musicali?

Tutte queste domande, raccolte dai forum di musica, mostrano l’interesse del pubblico per il piano digitale.

Si sa, per lavorare sulle scale e sulla tecnica, è preferibile procurarsi un piano a domicilio. Allora meglio un piano elettrico o un piano digitale ?

In questo contesto – e visto che lo spazio che si ha disposizione può essere limitato – il piano digitale si pone come una buona alternativa a quello acustico.

Questo strumento comprende numerose funzionalità, il tutto senza tuttavia gli inconvenienti del piano acustico. Funziona grazie alla tecnologia  della campionatura che riproduce i suoni di un piano acustico, registrato su tutta la sua tessitura.

Prodotti più sofisticati si associano generalmente a un ampliamento delle funzionalità, così come a un aumento del prezzo dello strumento.

Concepito per sostituirsi al piano acustico, quello digitale è un buon compromesso per suonare il piano poiché offre:

  1. Necessità di avere meno spazio a disposizione: vale a dire meno ingombro.
  2. Più mobilità: facilmente trasportabile, la maggior parte dei modelli digitali pesano meno di 20kg. L’ideale anche per chi prevede di fare tournée!
  3. Una fragilità ridotta: più robusto, è a minor rischio di colpi e righe.
  4. Un suono credibile: sempre ben accordato, senza effetti d’eco o altro che potrebbero alterare la qualità del suono.
  5. Meno rumore: grazie alla possibilità di suonare con le cuffie e regolare il volume, il piano digitale permette di suonare senza disturbare i vicini e gli animali domestici.
  6. Un costo di mantenimento ridotto: non necessita di alcun intervento da parte di un professionista per il suo funzionamento.
  7. Una banca dati di suoni molto varia.
  8. Un sequenziatore: uno strumento che permette di registrare, effettuare piccoli arrangiamenti così come suonare diversi strumenti in simultanea. Ideale per programmare gli accompagnamenti musicali che andranno ad aggiungersi alla melodia.
  9. Un metronomo elettronico interno.
  10. Un prezzo più abbordabile: si può infatti comprare un modello nuovo di piano digitale con meno di 2000€.
  11. Una registrazione più semplice con la possibilità di registrare più tracce facilmente.
  12. La lettura degli spartiti: grazie alla sua interfaccia permette di imparare o decifrare un pezzo a partire da un semplice file.
  13. La trasposizione dei pezzi: permette di effettuare questa operazione senza riscrivere lo spartito o impararlo a memoria per riprodurlo.

Una tastiera digitale è diversa da una tastiera virtuale?

Vi state probabilmente chiedendo l’utilità di questa domanda. Perché è evidente che le due tastiere sono differenti. E tuttavia, per evitare confusioni, è importante precisare i punti di differenza ma anche i punti di vicinanza.

In cosa questi due tipi di tastiera sono simili?

Si capisce già dal loro nome. Sono delle tastiere, disposte nello stesso modo. In entrambi i casi il suono è puro senza bisogno di un accordatore. Sono meno lunghe di una tastiera del piano tradizionale e l’eco è un’opzione a portata di clic.

Hanno dunque lo stesso aspetto, le stesse sonorità e offrono le stesse possibilità.

E in cosa sono differenti?

Anche questo può sembrare piuttosto evidente, ma… c’è un piccolo segreto. La tastiera digitale necessita di schiacciare tasti, è palpabile. Quella virtuale non lo è.
La tastiera digitale è territorio di pianisti e musicisti veri. La tastiera virtuale è adattissima anche ai DJ. Non serve avere nozioni di base di solfeggio, basta essere geek con un buon senso del ritmo.

Ecco la grande differenza!

E, in conseguenza a questa enorme differenza, possiamo dedurre che un pianista che sta imparando non ha interesse a ricorrere a una tastiera virtuale.

Allo stesso modo, una tastiera digitale è diversa da un sintetizzatore?

Come in tutte le famiglie di strumenti, ci sono delle differenze ma anche punti in comune. Questo vale anche per le tastiere digitali e i sintetizzatori. Sappiate che esistono più di 550 modelli differenti per ogni tipo di piano. Se decidete di fare un investimento a lungo termine e professionale in un piano, ponderate bene prima di fare la vostra scelta. Ecco alcune indicazioni che potrebbero esservi utili.

Quali sono i punti in comune tra questi due strumenti?

Entrambi appartengono alla stessa famiglia musicale. Permettono di imparare a suonare il piano, di affinare la tecnica. Offrono una sonorità pura e la possibilità di regolare il volume.

Per favorire i progressi, è anche possibile cambiare sonorità. Suonare un pezzo da pianoforte con il suono di una chitarra o di una tromba può essere un esercizio produttivo e divertente. Più si sale di livello di prezzo più le caratteristiche tecniche si somigliano. Ma esistono comunque, nonostante la vicinanza di prezzo, alcune differenze.

Le tastiere digitali sono a volte uno degli elementi di un lavoro di postproduzione del suono. Alcune tastiere non sono che uno degli elementi parte di un lavoro sul suono!

Quali sono le differenze tra una tastiera digitale e un sintetizzatore?

Le differenze tra una tastiera digitale e un sintetizzatore sono sicuramente più evidenti dei punti in comune. Ad avvicinarsi di più al piano tradizionale, ameno se ne parliamo a livello di materiali, è il piano digitale. 88 tasti, una sonorità più pura. Per imparare a suonare il piano, è l’ideale.

Un sintetizzatore non dà gli stessi risultati. Il suono che ne scaturisce è più elettronico, meno puro. La tastiera è più piccola e offre meno tonalità.

Livello del musicista e anche gli obiettivi che si è prefissato sono elementi importanti per fare una scelta tra questi due strumenti. Il sintetizzatore ha in generale un ruolo d’accompagnamento se si vuole comporre musica elettronica. Non a caso è lo strumento feticcio dei DJ. Al contrario, con la tastiera digitale si possono registrare i propri pezzi ma la creazione assistita dal pc offre meno possibilità.

Una tastiera digitale permette di creare, suonare, lasciare libero spazio all’immaginazione. Il sintetizzatore è più adatto agli arrangiamenti, il ritocco, le rilavorazioni.

Le funzioni sconosciute di una tastiera digitale

Una tastiera digitale offre davvero una moltitudine di possibilità per fare progressi col piano e nel solfeggio. Eccone alcune!

  • Il riverbero (o eco) è una funzionalità che permette di suonare con una certa risonanza oppure con un tono più secco.
  • Il metronomo permette di lavorare sul senso del ritmo. Utile quindi soprattutto per i bambini.
  • La modalità Split offre la possibilità di dividere la tastiera in due parti: una metà piano, una metà violino ad esempio. Utile per creazioni e improvvisazioni.
  • La modalità Layer permette di ottenere due sonorità premendo lo stesso testo. Non è una funzionalità indispensabile per fare progressi al piano ma è piacevole e utile se si fanno arrangiamenti.
  • La funzione accompagnamento è senza dubbio la più utilizzata dagli insegnanti privati di piano. Si suona un accordo con la mano sinistra e si ottiene l’accompagnamento completo che corrisponde a questo accordo. Può rappresentare una facile distrazione per i bambini. Un’opzione ludica che può ad esempio essere usata alla fine delle lezioni.

Conoscere a fondo le possibilità offerte dai pianoforti digitali permette di sfruttarne appieno le potenzialità per fare progressi nel campo musicale. Al giorno d’oggi i piani sono multiuso e offrono moltissime possibilità!

Come vedete ci sono molte possibilità, ma attenzione a non abusare di queste opzioni. Devono servire come accompagnamento alla pratica del piano pura.

Un ultimo consiglio: registrate il vostro lavoro. Questo vi darà un percepito reale dei progressi fatti durante il vostro percorso. In più la tecnologia oggi ci assiste: si può infatti collegare direttamente una chiavetta USB al vostro piano. Approfittatene!

Come scegliere un piano digitale: alcuni consigli

Tutte queste cose le sapete già ma dovete ancora acquistarne uno e vi state chiedendo come scegliere il migliore sulla piazza?

Innanzitutto, affidatevi a esperti del settore che possano indirizzarci allo strumento più in linea con la vostra esperienza e quello che cercate. Poi considerate che le fasce di prezzo sono molto diverse, quindi molto dipenderà dal budget a vostra disposizione.

Tuttavia, ci sono alcuni consigli pratici che potrete seguire relativi a:

  • Il numero di tasti che in un piano digitale varia da 32 a 88. Chiaramente, le migliori performance a livello di suono si hanno con il massimo, cioè 88 tasti. Tuttavia, già dai 61 sono disponibili sfumature di suono che possono rendere davvero interessante la vostra musica.
  • Il tipo di tasto: considerate che se ne trovano in diversi materiali, dal legno alla plastica. A seconda del materiale in cui sono realizzati, proverete avrete ora più ora meno la sensazione di trovarvi a premere i tasti di una tastiera tradizionale.  La soluzione con i tasti in plastica risulta certamente più economica e può essere un’ottima idea, almeno per iniziare. 

     

    Controllare sempre che ci siano le uscite per le cuffie quando si acquista un piano digitale è un'ottima strategia: pochi accessori, ma utili davvero! Se siete principianti, scegliete poche funzionalità e accessori… ma quelli giusti!

    Gli accessori e le funzionalità: se siete principianti, inutile affrontare una spesa importante (soprattutto se siete persone volubili che tra un mese potrebbero rivolgere la loro attenzione al violino o alla tromba). Meglio fare caso alle cose importanti, alla sostanza, piuttosto che ad avere tanti accessori inutili che in fin dei conti non sapete neppure come usare. Sinceratevi solo che il piano abbia un’ottima acustica, sia che si suoni con le cuffie sia che si suoni senza e che le cuffie siano effettivamente collegabili. Considerate che un metronomo vi sarà utilissimo per misurare il tempo mentre sarete nel pieno di una sessione di allenamento musicale con il vostro strumento. Non dimenticate di acquistare, insieme allo strumento, il suo adeguato supporto e una sedia o uno sgabello per suonare il piano digitale tenendo la postura corretta.

     

    Altrimenti vi toccherà avere dolori alla schiena, oltre che alle dita.

I differenti metodi base per imparare a suonare il piano digitale

Tra i vantaggi di un piano digitale rispetto a uno acustico? Il fatto che non debba essere accordato. Un pianoforte acustico ha bisogno di essere accordato una o più volte all’anno!

A rischio di deludervi, sappiate che non c’è alcun metodo di apprendimento istantaneo neppure per il piano digitale.  Ci sono però metodi che possono essere d’aiuto ai principianti. Imparare a suonare il piano è qualcosa di simile sia su un piano digitale che su un pianoforte a coda.

Imparate a leggere la musica tramite il solfeggio

Il solfeggio è spesso trascurato dagli studenti delle scuole di musica o autodidatti.

Considerato noioso, è tuttavia uno strumento utile se non indispensabile, per imparare a suonare il piano.

Questo linguaggio che significa “lettura a vista” permette di comprendere, leggere e scrivere uno spartito musicale.

Questa competenza è utile per tutti gli strumenti come la chitarra, il sassofono o il violino…

Se non lo avete mai fatto, non scoraggiatevi!

Anzi, considerate che molti di voi conoscono già, senza saperlo, le basi del solfeggio.

Imparate a suonare il piano digitale attraverso l’ascolto

Alcuni preferiranno imparare a suonare il piano digitale attraverso l’ascolto.

Inizialmente più difficile, questa tecnica permette di affinare il proprio udito e il proprio talento di improvvisazione. Consiste nell’imparare a suonare il piano riproducendo suoni di pezzi musicali.

Per farlo:

  • Ascoltate un pezzo.
  • Divertitevi a ricercare i tasti della tastiera digitale che riproducono ciascuna nota del pezzo per riprodurlo integralmente.

Imparate a suonare il piano digitale grazie a uno spartito

Estremamente pratici – benché della vecchia scuola, nel pensiero delle nuove generazioni – i libri di iniziazione al pianoforte.

La maniera più semplice per procurarsene uno è affidarsi a chi ha davvero competenza in materia. Nello specifico sarà necessario:

  • Recarsi in un negozio di musica.
  • Specificare il genere in cui ci si vuole perfezionare.
  • Seguire i consigli del venditore.

Questi libri hanno la particolarità di proporre spartiti con alcune indicazioni sotto forma di annotazione numerica. Si tratta di un valido aiuto per fare progressi sul campo.

Così, per qualsiasi nota si sa quale dito della mano bisogna utilizzare.

Imparate a suonare il piano digitale su Internet

Al giorno d’oggi esistono ormai strumenti virtuali utili a imparare a suonare il piano senza investire tempo e soldi in lezioni private.

Da qualche anno, i siti di corsi online per pianoforte si sono moltiplicati. Le ragioni del loro successo sono diverse:

  • Il desiderio di potersi sedere a suonare quando si vuole e non a un’ora prefissata, lo stesso giorno ogni settimana. In campo musicale, come nella vita, la routine non è per forza positiva.
  • La ricchezza dell’offerta proposta, i diversi approcci all’insegnamento. Ognuno troverà il sito più adatto alle sue esigenze.
  • Possibilità di accedere a questi siti ovunque ci si trovi, in qualsiasi momento. E anche senza un piano nelle vicinanze!
    Se a questo aggiungiamo l’interattività e la potenza visiva, ne vengono fuori strumenti potenti e sicuramente di forte appeal.

Questo tipo di siti, inizialmente preso poco sul serio, nel tempo si è perfezionato per trovare il suo pubblico e diventare una vera alternativa ai corsi di piano più tradizionali.

Imparare a suonare il piano digitale attraverso lezioni private

La registrazione di un pezzo può essere effettuata in maniera diversa, a seconda del piano che si utilizza. In un pianoforte acustico, ad esempio, è possibile solo servendosi di materiale supplementare. Per registrare un pezzo col piano acustico è necessario utilizzare materiale supplementare!

Indipendentemente dal talento, dalla capacità e dalla motivazione è spesso raccomandato di prendere lezioni da un insegnante privato.

Questi può essere consigliato da un amico, da un esperto del settore oppure trovato tramite un annuncio.

Anche la piattaforma Superprof propone moltissimi insegnanti qualificati per imparare a suonare il piano in tutta Italia!

Disposti a dare lezioni direttamente a casa vostra, questi insegnanti hanno anni di esperienza alle spalle e anche diplomi e certificazioni in campo musicale.

Attraverso la piattaforma è facile farsi un’idea degli insegnanti proposti e leggere la pagina profilo di ognuno prima di prendere contatto con lui/lei.

Per quanto riguarda le tariffe, i corsi possono costare dai 15 euro ai 70 per un’ora di lezione. In generale, la prima lezione è gratuita per permettervi di valutare la pedagogia dell’insegnante, il lavoro da fare e decidere insieme gli obiettivi da perseguire.

Per coloro che hanno ancora dubbi saranno utili le recensioni lasciate dai precedenti studenti dei professori per farsi un’idea della qualità dei loro corsi di piano, della loro pedagogia e dei progressi realizzati dagli alunni.

Qualunque sia il metodo che sceglierete per diventare pianisti digitali livello pro, tenete a mente alcuni consigli per i vostri “allenamenti” musicali:

  • Ritagliatevi del tempo di qualità per esercitarvi al piano; se siete autodidatti, va bene la libertà di poter suonare a qualsiasi ora ma considerate che suonare all’1 di notte dopo una serata tra amici non è una buona idea (benché certamente con le cuffie)! La concentrazione che potrete avere a quell’ora non sarà comunque sufficiente a fare un lavoro di qualità. Meglio una sana dormita e rimandare il lavoro a domani.
  • Datevi degli obiettivi e perseguiteli aggiungendo un piccolo tassello verso la meta ogni giorno. Prefissare a monte tali obiettivi vi darà sicuramente uno stimolo e una motivazione in più per esercitarvi quotidianamente, nonostante la fatica che la fase di apprendimento può certamente comportare.
  • Fate spazio anche a una fase di preriscaldamento: chi l’ha detto che suonare non è un po’come fare sport? Anche le vostre dita vanno sciolte prima di iniziare a eseguire l’esercitazione vera e propria. Per questa fase potete decidere voi se cimentarvi con veri e propri brani (magari con i vostri pezzi preferiti, che vi rilassano e vi danno entusiasmo) oppure se lavorare solo sulle scale. L’importante è sciogliersi e prepararsi a dare il meglio!
  • Non esagerate: se siete di quelli che vogliono vedere subito i frutti del loro lavoro… respirate e contate fino a cento! La musica non ha bisogno di fretta e, soprattutto all’inizio, sarà normale dover ripetere alcune cose molte volte prima di apprenderle. Tutto assolutamente normale! Quello che potete fare, per favorire l’apprendimento, non è stressarvi ulteriormente (immaginiamo che vi stressi già la routine della vostra vita) ma lasciare fuori dalla stanza in cui vi esercitate tutti i problemi, concentrarvi sul serio e dare una regolarità al vostro lavoro. L’organizzazione del lavoro è tutto anche quando si parla di musica… perché anche l’arte va addomesticata!

    L'importante, quando ci si allena al piano, è di trovare i propri momenti per rilassarsi e rinfrescare la mente prima di rimettersi all'opera. Non riuscite a eseguire un pezzo? Fate due coccole al vostro gatto e rilassatevi!

  • Trovate il vostro personale modo di rilassarvi: quel pezzo proprio non vi viene ed è già la quarta volta che vi incagliate nello stesso punto? Bene, lasciate un attimo da parte lo strumento e uscite a fare due passi, giocate un po’ con il vostro cane, stendete il bucato, leggete un libro o cantate una canzone a squarciagola: qualsiasi attività va bene, a patto che sia un’attività in grado di rilassarvi completamente e farvi tornare al piano con la mente fresca e nuova energia. Vietato accanirsi sui tasti, meglio rinunciare momentaneamente a realizzare quel pezzo e distrarsi con qualcosa di diverso.
  • Siate indulgenti con voi stessi! Ci saranno giorni in cui vi sembrerà di essere i nuovi Beethoven e giorni in cui vi sembrerà di non essere in grado di eseguire anche le note più banali. Perdonatevi e cercate di capire che succede così anche in altri settori della vita. L’importante sarà prenderne atto, continuare a credere in voi stessi e ricordare che la passione rimane fondamentale per migliorare davvero.

Ora siete davvero pronti a mettervi alla prova con il vostro piano digitale!

Se ve lo state chiedendo: sì, i piani digitali sono adatti anche alle lezioni di piano per bambini.

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