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Perché i genitori devono farsi sostituire da un insegnante privato?

Di Igor, pubblicato il 05/12/2017 Blog > Lezioni private > Ripetizioni > L’Aiuto ai Compiti come Rimedio all’Onnipresenza Genitoriale!

Credendo di fare il loro bene, moltissimi genitori aiutano i figli a svolgere i compiti, a ripassare e a preparare gli esami.

Naturalmente, nei primi anni della scolarità, la presenza durante lo svolgimento dei compiti assegnati a casa è indispensabile: ma prima o poi bisognerà alzare i tacchi!

L’onnipresenza dei genitori potrebbe diventare un fardello, molto presto, per i ragazzini…

Ansiogeno, e raramente efficace, l’aiuto di mamma e papà non può sostituire il lavoro individuale dell’alunno, che deve imparare ad essere autonomo.

Tuttavia, molti genitori italiani non si accontentano né si fidano più ciecamente degli insegnanti di scuola e cominciano a consultare gli annunci ripetizioni della propria città.

Che sia per via degli scarsi mezzi a disposizione della scuola o per altre ragioni, gli insegnanti in classe sono visti come non più in grado di seguire come si deve i bambini…

Il rischio?

Voti al ribasso, disamore per la scuola che può tradursi in abbandono scolastico ed isolamento sociale.

Scopri allora come aiutare efficacemente tuo figlio con le lezioni private del doposcuola!

Accompagnamento durante i compiti: fino a che età occorre seguire i bambini?

È normale voler sostenere i propri figli durante la vita scolastica. E questo vale per gli scolari delle elementari, per gli studenti delle medie e per quelli delle superiori.

Di solito, tutto comincia con l’inizio delle elementari: l’ingresso alla scuola dei grandi può subito generare stress, anche perché i compiti a casa diventano subito numerosi e complessi!

Ed è importante fare sentire al bambino una presenza assidua, evitando un sentimento di solitudine.

Si tratta di un periodo cruciale per il futuro apprendimento. L’obiettivo è di rendere lo studio ludico ed interessante. Nessuno può fare meglio di un genitore, in tal senso!

Se ne hai la possibilità, aiuta tuo figlio per tutta la durata delle elementari.

Gli anni delle scuole elementari sono basilari per dare un'impronta al cammino del bambino. Durante i primi anni è essenziale accompagnare i propri figli!

Di fatto, il tuo aiuto gli servirà per diventare autonomo!

In prima media, tuo figlio dovrebbe poter iniziare a fare ai compiti da solo, se l’avrai aiutato bene ad affrontare gli esercizi.

Eccoti alcune regole per fornirgli un’assistenza efficace:

  • Capire in che ambiente il bimbo si senta più a suo agio per studiare,
  • Incoraggiare la discussione, perché il piccolo capisca da solo gli enunciati,
  • Condividere le tue esperienze passate, per creare un’atmosfera rilassata,
  • Adottare un atteggiamento positivo e non esprimerti in maniera sprezzante a proposito del sistema educativo,
  • Mai svolgere i compiti al posto suo!

All’inizio della scuola media occorreranno alcune settimane per un vero adattamento. Adotta un’assistenza più distaccata.

E dopo questo periodo, toccherà a lui darsi da fare! Naturalmente, è importante rimanere sempre a disposizione e rispondere ai quesiti eventuali. Tuttavia, tuo figlio dovrebbe teoricamente già essere abbastanza autonomo per fare da solo i compiti.

Se hai l’impressione di non essere stato sufficientemente presente durante il periodo della scuola elementare, non esitare a stargli vicino durante tutto il periodo delle medie!

Bisognerà comunque che egli comprenda che è fondamentale imparare a lavorare da soli, senza l’aiuto di terzi: tu non sarai sempre presente!

L’aiuto dei genitori sarebbe nefasto per il corso degli studi

L’aiuto dei genitori, va bene, ma è davvero efficace?

Molti specialisti dell’educazione affermano che i genitori non sono generalmente in grado di ben intuire le aspettative che sottendono al programma scolastico.

Perché?

Perché i programmi cambiano, le generazioni anche!

Secondo un sondaggio realizzato da Opinion Way nel 2014, il 53% dei genitori si sentirebbe incapace di aiutare i propri figli in tutte le materie.

Jean-Paul Brighelli, insegnante abilitato di Italiano, spiega:

“Il fatto che certi genitori non riescano ad aiutare i propri figli si deve ad uno scarto di trent’anni tra le scolarità delle due fasce di età. La sola terminologia differisce enormemente: che si tratti di aritmetica o di esercizi di grammatica, le consegne non sono sempre comprensibili per i genitori!”

Contrariamente all’intento dei genitori, in certi casi l’aiuto apportato da questi ultimi sarebbe più nefasto che benefico!

Questa constatazione allarmante è stata fatta da alcuni sociologi dell’educazione americani, secondo i quali l’aiuto dei genitori farebbe calare le performance dei bambini, a prescindere dai titoli di studio e dalla provenienza sociale dei genitori.

Renderli adulti significa farli camminare con le loro gambe, non fargli sempre da stampella. Anche con tutta la buona volontà del mondo, i figli non si possono aiutare per sempre!

Anche lo studio francese PISA (Programme International pour le Suivi des Acquis des èlèves) giunge a simili conclusioni. I bambini aiutati riportano voti inferiori nelle materie che implicano comprensione scritta ed interpretazione delle consegne!

L’onnipresenza dei genitori è poi spesso percepita come una fonte di stress da parte degli scolari.

Per paura di deludere, i ragazzini possono sviluppare ansia e cercare di seguire troppo pedissequamente i consigli dei genitori.

Per non essere troppo presenti, esistono diverse possibilità:

  • Lasciare che il proprio figlio faccia i compiti insieme ad un compagno,
  • Scaricare qualche programma e app relativo all’educazione,
  • Richiedere l’intervento di un insegnante privato esperto in doposcuola,
  • Iscrivere il proprio figlio ad un doposcuola durante le vacanze,
  • Ripassare efficacemente tramite un programma di esercizi online …

Per studiare senza stress, nulla è meglio di una sana indipendenza!

Del resto, il doposcuola permette di colmare i vuoti dell’istruzione pubblica.

Ricerche: problemi di ruolo per i genitori che vogliono seguire la scolarità dei figli

A differenza di quanto si possa immaginare, raramente i genitori dispongono degli strumenti necessari per poter fornire un accompagnamento scolastico efficace. È difficile mettere in opera una corretta ed adeguata pedagogia.

Perché?

Perché i genitori tendono a sovrastimarsi: secondo un sondaggio di Opinion Way, solo il 39% dei genitori avrebbe la capacità necessaria per aiutare i ragazzini a svolgere i compiti a casa.

Oltretutto, i genitori tendono comunque ad intervenire troppo, rimettendo anche in questione i dettami ufficiali!

Con dei genitori troppo partecipi, i bambini hanno difficoltà a distinguere bene le cose: Ascoltare i professori o i genitori?

Per riuscire ad agire bene, i genitori domandano maggiori occasioni di scambio con gli insegnanti: solo il 46% di essi si sente soddisfatto della relazione. Gli insegnanti, invece, ritengono che le occasioni di contatto siano più che sufficienti!

Come si spiega una percezione così diversa?

Diciamo, che un insegnante con esperienza è consapevole del fatto che una presenza eccessiva dei genitori nella sfera della scolarità è nefasta per il progresso del bambino.

Una curiosità: sapevi che ci sono paesi, come la Francia, in cui ufficialmente i compiti a casa sarebbero vietati? E da ben sessant’anni!       

Se in Francia, nonostante la legge li proibisca, i genitori sono riusciti a reinserirli, nel nord Europa non vengono dati compiti a casa. Perché non abolire i compiti a casa, come in altri paesi europei?                                                                                                      

Ma la preoccupazione dei genitori, da sempre, ha fatto sì che essi continuassero ad essere dati!

Per aver l’impressione di vedere i ragazzini impegnati, i rappresentati dei genitori hanno da sempre richiesto che venissero assegnati dei compiti a casa.

Se anche tu pensi che la scuola pubblica non faccia abbastanza per tuo figlio, se temi un abbandono scolastico, la soluzione si chiama doposcuola!

Puntuale, pedagogico e serio, l’insegnante del doposcuola è ben preparato per aiutare gli alunni in difficoltà.

Il suo obiettivo è dare lezioni private per garantire il successo scolastico del ragazzo.

Si possono avere:

  • Lezioni di Italiano,
  • Lezioni di storia e filosofia,
  • Lezioni di geografia astronomica,
  • Lezioni di matematica,
  • Lezioni di fisica e matematica,
  • Lezioni di chimica e biologia,
  • Lezioni di Inglese,
  • Lezioni di Francese,
  • Lezioni di Spagnolo,
  • Lezioni di diritto, etc.

L’insegnante privato a domicilio sarà a disposizione per rispondere ad ogni quesito e fornire l’inquadramento e l’accompagnamento scolastici necessari all’alunno!

Ricorrere ad un insegnante del doposcuola quali vantaggi per alunni e famiglie?

Durante le ripetizioni a domicilio, l’insegnante privato non fornirà solo assistenza per lo svolgimento dei compiti. Trasmetterà anche altre conoscenze all’allievo.

Attualmente è in corso un vero e proprio boom delle ripetizioni a domicilio!

Si stima che uno studente delle superiori su tre ricorra ad un insegnante privato.

Tal sorta di coaching scolastico è ben più individualizzato rispetto alle lezioni classiche e frontali impartite in classe.

Il vantaggio è per genitori ed alunni. Le lezioni private, infatti, comportano uno sgravio fiscale. Informati!

Una lezione di trenta euro, alla fine potrebbe costartene una ventina!

Con un’assistenza regolare ed un apprendimento intensivo, l’alunno potrà subito rinforzare la sua media, pur diventando autonomo nello studio.

Come?

Grazie alle nuove tecniche educative:

  • Lezioni online,
  • Esercizi online tramite app,
  • Possibilità di lezioni a distanza tramite webcam,
  • Metodi adatti al livello dell’alunno,
  • Tecniche di ripasso,
  • Periodi di ripetizioni intensive durante le vacanze,
  • Lezioni private in linea coi dettami ministeriali,
  • Preparazione ad esami tramite il doposcuola (Licenza media, Maturità, …)
  • Messa a punto di una gestione del tempo adatta al ritmo di apprendimento dell’alunno, etc.

L’insegnante ingaggiato svolgerà anche il ruolo di un consulente pedagogico, orientando tuo figlio verso un percorso di studi adeguato.

Molto spesso un accompagnamento di qualche ora al mese può essere sufficiente per consolidare le conoscenze in alcune materie. Le ripetizioni a domicilio piacciono a tutti i componenti della famiglia!

Come genitore, il tuo ruolo sarà quello di vegliare, in sordina, sull’avanzamento di tuo figlio, senza però fargli sentire il tuo fiato sul collo!

Per farlo esercitare in inglese o migliorare in matematica, l’insegnante privato preparerà una lezione dedicata. Con questa compagnia competente, tuo figlio non si sentirà di certo solo.

Per evitare tensione ed ansia legate alla sfera dell’apprendimento, niente è meglio del doposcuola affidato a professionisti!

E stai certo che così eviterai il fallimento scolastico di tuo figlio. Spesso le ripetizioni a domicilio hanno il benefico effetto di rinforzare la motivazione dell’alunno.

Se vivi nella capitale esplora sul web i risultati di “cerco ripetizioni roma“, troverai le risposte a quello che stai ricercando.

I compiti non saranno più un fardello, ma un aiuto per il perfezionamento!

Per colmare le lacune di tuo figlio ed evitare un’onnipresenza genitoriale spesso ridondante, e tutta italiana, fidati di Superprof!

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