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Il tuo corso di chitarra swing!

Di Igor, pubblicato il 06/05/2019 Blog > Musica > Chitarra > Lezioni di Chitarra per Jazzisti!

Non dimenticare mai questo: suonare jazz è come raccontare una storia!

Maxence Fermine

Il più vecchio strumento a forma di chitarra data di oltre 3.500 anni fa! Il jazz è molto più recente, ma la sua storia non manca di ricchezza.

Stile musicale considerato dai più come elitario, proprio come la bossa nova o il flamenco, il jazz non è sempre abbordabile da tutti i chitarristi in erba.

Imparare a suonare la chitarra, per diventare uno jazzman e suonare jazz blues, jazz manouche, ma anche jazz rock, è certamente un progetto impegnativo.

Ed, infatti, non tutti diventano chitarristi, a maggior ragione chitarristi jazz.

Prima di iniziare lo studio del jazz devi saper suonare la chitarra già da qualche tempo; ma non basta: dovrai moltiplicare almeno per due gli sforzi, se vorrai anche solo avvicinarti al talento dei più grandi musicisti jazz del mondo.

Come suonare la chitarra e creare una sonorità jazz?

Dentro potrai trovare materiale per ispirarti e personale che ti consigli. Varcare la porta di un negozio di musica è un ottimo inizio!

Il jazz possiede un suono caldo, dolce e rotondo. Per ottenerlo, devi innanzitutto possedere una chitarra jazz!

Dimentica la chitarra classica o la chitarra folk e rivolgiti piuttosto ad una chitarra elettrica con una grossa cassa. Sono chiamate anche Hollow Body o Archtop.

Certo, si tratta di un bel investimento, queste chitarre possono essere utilizzate solo per il jazz.

Anche le corde hanno un ruolo fondamentale nella produzione di un suono jazz: sono molto tese, perché possono essere sollecitate in modo pesante.

Privilegia, quindi, delle corde a fili piatti, anziché quelle a fili tondi, per un suon più caldo.

Anche il plettro ha un ruolo importante nella produzione del suono con la chitarra. Devi sceglierne uno molto duro; alcuni musicisti optano anche per un plettro in legno o in corno. L’ideale è un plettro di forma smussata, per ottenere il suono più adatto.

Per ottenere un suono jazz con la chitarra, il modo migliore per progredire è quello di ascoltare, ascoltare e, ancora, ascoltare del jazz: in questo modo potrai impregnati di una cultura ricca e spesso troppo lontana dai nostri standard europei.

Ispirati ai più noti chitarristi jazz:

  • Django Reinhardt,
  • Pat Metheny,
  • Wes Montgomery,
  • Jimi Raney,
  • Joe Pass,
  • Larry Coryell,
  • Georges Benson,
  • Jim Hall,
  • John McLaughlin,
  • Wolfgang Multsphiel,
  • John Scofield,
  • Jimi Hendrix,
  • Kurt Rosenwinkel,
  • Jonathan Kreisberg

Hai bisogno di un corso di chitarra?

Lezione di chitarra: dal jazz allo swing!

I due stili si compenetrano e uno è una derivazione dell’altro. Dal jazz allo swing il passo è breve!

Una delle basi della musica jazz è lo swing. Ma di cosa si tratta?

Lo swing (o shuffle in blues), è un modo di suonare, ritardando la seconda croma di ogni gruppo di due crome. Le crome si suonano, quindi, come in una terzina.

Ti consiglio di impregnarti di ritmo jazz alla batteria, per capire e suonare meglio con la chitarra. Perché nel jazz, anche se la batteria resta sul retro della scena è proprio lei a tenere in piedi tutto.

Puoi swingare in modi diversi. Per esempio, puoi variare il tuo swing durante un brano, ovvero puoi non ritardare la tua croma alla stessa maniera.

Per sapere swingare, devi anche saper suonare laid back (suonare dietro, letteralmente); significa, mettersi volontariamente contro tempo. Tuttavia, questo non deve essere fatto sempre (per non perderne il fascino e per non sminuire lo stile stesso). Ad un certo punto, devi tornare sul tempo, per evitare una tensione e un décalage ritmico troppo importante.

Puoi privilegiare questa tecnica sui brani lenti e semplici. Ma ricorda che nel jazz è meglio suonare in ritardo, che in anticipo.

Sviluppa la tua capacità di ascolto, per capire la sfumatura e riuscire a riprodurla. In fine, lavora su un fraseggio molto legato: è spesso il più complesso per i chitarristi.

Poi, impara a comporre con la tua chitarra!

Imparare a suonare la chitarra e a fare gli accordi jazz

Iniziare con la chitarra jazz è un’impresa monumentale o, almeno, è abbastanza complesso!

Esistono tantissimi accordi, maniere di far suonare le note, effetti chitarra, il tutto moltiplicato per i diversi stili jazz (swing manouche, blues rock, jazz fusion, …).

Dimenticati di diventare un chitarrista jazz virtuoso, se ti limiterai ad imparare e a riprodurre pochi accordi!

Una cosa, però, è sicura: se nel rock, nel blues o nel pop, la quinta grave ha un suono primordiale, almeno per quello che concerne gli accordi di potenza, nel jazz non trova alcun posto.

Con una sonorità potente e pastosa nelle note basse, non si accorda molto bene con i suoni rotondi e caldi del jazz. Potrà invece essere suonata negli alti.

Questa regola non è rispettata sempre, ma, in un primo tempo, è meglio lasciare stare la quinta grave.

Gli accordi jazz sono generalmente arricchiti per dar loro più colore, ovvero una sonorità più ricercata.

Gli accordi 7 occupano un posto importante nel jazz. Sono quelli che si imparano per primi, che siano maggiori o minori.

Vi sono 8 forme di accordi utilizzati più spesso e che quindi potrai trovare in un sacco di brani. Ti permetteranno di divertirti con i classici del jazz, ma anche di comporre i tuoi brani, quando sarai un po’ più avanti con l’apprendimento della chitarra jazz.

D’altro canto, gli altri accordi jazz sono molto spesso delle evoluzioni dei primi 8 accordi. Sarà quindi più facile imparare nuovi accordi, una volta che avrai interiorizzato i primi otto.

Sugli schemi che trovi online, solitamente, il manico della chitarra è rappresentato di fronte. La corda più bassa (nel senso di grave) è quindi a sinistra. I tasti sono simbolizzati da delle caselle e i tondi neri mostrano dove posare il dito (della mano sinistra per un destrorso, della mano destra per un mancino). Il numero 1 corrisponde all’indice e il 4 all’anulare. Se vi è una croce al di sopra di una corda, significa che questa non va utilizzata.

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Corso chitarra e scala minore melodica nel jazz

Si tratta di uno dei principali virtuosi della chitarra contemporanei. Pronto a diventare un chitarrista come Django?

La chitarra rock preferisce la scala pentatonica, mentre quella jazz punta sulla scala minore melodica.

Esiste una moltitudine di scale minori, ma la più interessante per dare un colore jazz a degli assoli è evidentemente la scala minore melodica.

Si compone di 7 note e nessuna è da evitare, al contrario della scala maggiore, dove si devono evitare le quarte.

La scala minore melodica si suona sugli accordi mΔ o sugli accordi m69.

Si suona sulla cadenza tipica del jazz: il II V I. Corrisponde in Do maggiore a Re minore 7 (II grado di C), Sol 7 (V grado), Do maggiore 7 (I grado).

Per riprodurre al meglio questa scala minore melodica, ti consigliamo di fare alcuni esercizi:

  • Su Re minore 7 e Do maggiore, suona la scala di Do,
  • Su Sol 7, suona La bemolle minore melodica, chiamata anche scala alterata.

Tutte queste note doneranno un colore jazz alla tua musica e ti permetteranno di avvicinarti un po’ più all’essenza dello stile jazz.

Cerca qui e trova i tuoi corsi su come imparare a suonare la chitarra.

Come imparare a suonare la chitarra e a improvvisare alla maniera jazz

Cosa sarebbe il jazz senza l’improvvisazione?

Molto poco, in realtà! La musica jazz è realizzata a partire dalla capacità dei musicisti di improvvisare. È probabilmente questo che rende questo stile musicale particolarmente difficile da padroneggiare.

Una cosa è certa: per spacciarti come chitarrista jazz, dovrai rimboccarti le maniche!

Il jazz non è una musica facile da imparare e non è nemmeno qualcosa che possa essere messa in mano di un principiante.

In effetti, per poter suonare jazz, l’immersione nella cultura specifica deve essere profonda. Inoltre, l’improvvisazione è alla base del jazz. Ora, per improvvisare, bisogna essere a conoscenza del maggior numero di accordi, scale, arpeggi e armonie.

Insomma, non puoi pensare di improvvisare, se conosci solo alcune note, al rischio di proporre (anche ai tuoi stessi occhi), un’improvvisazione molto povera.

La chitarra, se ben utilizzata, può diventare un pezzo indispensabile in un ensemble. Il jazz non si fa solo con la tromba e il contrabbasso!

Perché non iniziare a suonare dagli intervalli?

Un intervallo è la distanza tra due note e ogni intervallo ha un nome specifico:

  • Unisono,
  • Intervallo di seconda (da Do a Re, per esempio)
  • Intervallo di terza (da Do a Mi)
  • Intervallo di quarta (da Do a Fa)
  • Intervallo di quinta (da Do a Sol)
  • Intervallo di sesta (da Do a La)
  • Intervallo di settima (da Do a Si)
  • Intervallo di ottava (da Do a Do).

In seguito, si passa al di sopra dell’ottava e si parla di intervalli raddoppiati. Gli intervalli sono utili per diversi motivi:

  • Capire la costruzione di un accordo
  • Trovare gli accordi sul manico,
  • Inventare nuovi accordi sulla tua chitarra acustica
  • Leggere le note rapidamente
  • Capire la costruzione di un arpeggio, di una frase, di una melodia,
  • Creare delle improvvisazioni e trovare delle nuove idee melodiche
  • Sviluppare una sensibilità musicale …

Intensifica allora i tuoi sforzi, durante i corsi di solfeggio, per capire meglio gli intervalli, lavorare un assolo di chitarra e servirtene per le tue improvvisazioni con la chitarra blues o con la chitarra manouche.

Niente a che vedere con la chitarra metal!

Suona chitarra: cosa vuol dire chitarra jazz?

Con un insegnante di chitarra, durante un corso di chitarra collettivo o da autodidatta, imparare il jazz non è cosa semplice. Devi iniziare per conoscere e dominare il tuo strumento musicale!

Lezioni chitarra: cos’è il capotasto?

Si tratta di un elemento situato all’estremità superiore degli strumenti a corde.

Lezioni chitarra: cos’è la tavola d’armonia?

È la parte della chitarra che riceve la vibrazione da amplificare attraverso il ponte.

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