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Cambia la lingua ufficiale in seno alla casa delle macchine del popolo

Di Catia, pubblicato il 26/04/2018 Blog > Lingue straniere > Tedesco > La Volkswagen Passa dal Tedesco all’Inglese

Negli ultimi tempi c’è stata una grande novità per la lingua tedesca!

A partire dal 2021 sarà l’inglese la lingua ufficiale della Vokswagen. L’inglese sarà anche la lingua di lavoro dell’amministrazione, della comunicazione e della documentazione. Anche i dirigenti della nota casa automobilistica tedesca dovranno esprimersi in inglese.

Tutte le riunioni che coinvolgono più di 12 impiegati di dovranno tenere in inglese, anche in Germania.

L’abbandono della lingua di Goethe a favore della lingua di Shakespeare potrebbe sembrare una false news, ma non è così. Basta andare sul sito della Volkswagen per sapere qualcosa in più sui cambiamenti previsti. Questa decisione segna una vera rivoluzione per la nota marca tedesca e non sono mancate critiche.

La movimentata storia della Volkswagen

Il gruppo Volkswagen non si è ancora totalmente ripreso dallo scandalo del diesel del 2015, quando ha falsificato i dati sulle emissioni delle proprie auto per superare i controlli ambientali degli Stati Uniti. Prima di questo passo falso, la Volkswagen era la seconda casa automobilista del mondo, dopo la Toyota e il gruppo aveva l’ambizione di raggiungere la vetta entro il 2018. In effetti, nel 2016 la Volkswagen è stata il primo produttore mondiale, ma nel 2017 è stata superata dalla Renault-Nissan.

Ma non è la prima volta nella storia della Volkswagen che il colosso rischia grosso con problemi di immagine. Senza l’idea innovativa di Charles Radclyffe, che ha permesso di salvare la fabbrica della Volkswagen alla fine della seconda guerra mondiale, la concessionaria sarebbe finita nel dimenticatoio.

Che ne sarebbe la storia della Volkswagen senza il mitico Maggiolino?

Ecco i punti salienti di una storia tormentata.

Fin dall'inizio la Volkswagen ha avuto problemi di immagine perché legata alla dittatura nazista di Hitler. Le pubblicità del Maggiolino hanno contribuito al suo successo!

Il marchio di Hitler

Creata nel 1937 la Volkswagen è innanzitutto “la macchina del popolo”. L’obiettivo del fuhrer era che ognuno potesse comprare una macchina, quella piccola scatola economica ideata per lui da Ferdinand Porsche. L’appalto era praticamente impossibile da rispettare:

  • Un prezzo d’acquisto inferiore a 1000 marchi
  • Un consumo di 7 l per 100 km
  • Un peso di 600 kg
  • Una capacità da 4 a 5 persone
  • Una velocità di 100 km/h
  • Resistenza al freddo

La macchina che prende forma viene chiamata KDF, Kraft durch Freude, “forza attraverso la gioia” con riferimento all’istituzione tedesca per lo svago. In Italia verrà conosciuta con il nome di Maggiolino.

Con lo scoppio della guerra nel 1939, la fabbrica di Wolfsburg si trasforma presto in un’impresa bellica.

L’influenza britannica sull’industria automobilistica tedesca

Alla fine della guerra gli Americani non avevano alcun interesse a rilanciare la fabbrica tedesca e l’hanno lasciata in gestione ai britannici. L’ufficiale Charles Radclyffe invia il maggiore Ivan Hisrt in avanscoperta. Hisrt rimane affascinato dal Maggiolino e condivide la sua passione con il suo superiore.

Radclyffe si mette a capo della casa automobilista nel 1946 e rilancia il Maggiolino. Quando la società viene restituita ai tedeschi nel 1949 è già diventata un marchio internazionale.

Nel 1950, il pulmino della Volkswagen fa la sua comparsa e diventa pochi anni dopo il simbolo del movimento hippy. Anche quest modello rimane nell’immaginario collettivo, tanto che il gruppo ha promesso di rispolverare qualche vecchio classico per i più nostalgici.

Nel 1953, il marchio è ormai presente in 83 paesi del mondo.

Le macchine della Volkswgen hanno fatto la storia. La famosa Golf, una macchina intramontabile!

Obiettivi ambiziosi per il marchio Volkswagen

Bisogna attendere il 1974 per vedere la comparsa della mitica VW Golf. Come design è molto diversa dal Maggiolino, e lascia i conoscitori dell’epoca alquanto scettici. Eppure, in meno di 3 anni, vengono venduti 1 milione di esemplari e da allora non è mai stata fiori produzione. E’ la terza macchina più venduta di tutti i tempi!

Oggi la Volkswagen non è solo sinonimo di macchine tedesche. Il gruppo possiede altri 12 marchi: Audi, Porsche, Seat, Skoda, Bentley, Lamborghini, Bugatti, Ducati (moto), Man (camion), Scania (camion), Nuzfahrzeuge (veicoli militari).

Perché passare dal tedesco all’inglese come lingua ufficiale?

E’ un’ottima domanda, soprattutto quando si conoscono i 5.000 neologismi della lingua tedesca!

Altri marchi tedeschi praticano il multilinguismo ed esiste una regola non scritta. Si usa l’inglese con gli interlocutori non germanofoni e per una questione di cortesia.

Perché la Volkswagen ha sentito la necessità di ufficializzare questa regola non scritta?

Dopo il dieselgate la Volkswagen ha eliminato il motto in tedesco dal suo logo. Il logo accompagnato dal motto in tedesco non si vede più!

Una riforma nella comunicazione aziendale della Volkswagen

Dopo lo scandalo dei motori truccati, uscito fuori dai controlli dell’agenzia americana per la protezione dell’ambiente, il marchio tedesco ha dovuto rivedere completamente la propria strategia di comunicazione.

Milioni di veicoli sono stati ritirati dal mercato e la società ha dovuto pagare delle sanzioni per miliardi di euro.

Così, dopo qualche tempo, lo slogan del marchio Das Auto, La macchina, è stato cancellato perché giudicato troppo presuntuoso dopo il Dieselgate. D’altronde, la marca si sta muovendo verso dei veicoli elettrici.

Alla conquista degli Stati Uniti

Dopo il Dieselgate la Volkswagen ha deciso di fare un passo verso la redenzione adottando l’inglese come lingua ufficiale.

E’ chiaro che il gruppo è animato da una volontà di riscatto e per riconquistare il mercato degli Stati Uniti sta preparando dei motori diversi.

L’adozione dell’inglese come lingua ufficiale va letta come un modo per migliorare la comunicazione proprio con gli Stati Uniti:

Secondo il quotidiano tedesco Die Welt: “il fallimento del tentativo di fusione tra la Daimler e la Crysler è da attribuire al fatto che gli operai tedeschi non erano riusciti a comunicare in modo soddisfacente le loro necessità, le loro preoccupazioni e le loro idee. E’ la tesi che il linguista Wolf Schneider sostiene nel suo libro Speak German: perché forse è meglio il tedesco.”

La scelta linguistica può essere anche un modo mascherato per fare concorrenza agli altri grandi costruttori di macchina americani come Chevrolet, General Motors o Tesla.

Facilitare il reclutamento del personale

Anche se il gruppo Volkswagen è conosciuto per le sue auto tedesche come la Golf, la Polo, la Passat o la Tiguan, ci sono altre automobili internazionali che controlla:

  • la francese Bugatti
  • l’inglese Bentley
  • l’italiana Lamborghini
  • la spagnola SEAT

Per questo la casa automobilistica tedesca vuole “migliorare l’accesso al lavoro da parte di collaboratori internazionali”, stando alle dichiarazioni dei dirigenti.

Karlheinz Blessing, un vero guru per il management ha anche annunciato che il gruppo ” ha bisogno dei migliori profili provenienti da tutto il mondo.”  L’inglese serve quindi a integrare un maggior numero di espatriati ai quali, finora, era richiesto il tedesco per lavorare nella società.

Volendo, potresti imparare il tedesco dai giornali che hanno trattato ampiamente la vicenda!

Perché il passaggio dal tedesco all’inglese è simbolico?

Almeno per quanto riguarda la lingua ufficiale, la bandiera inglese ha superato quella tedesca nel gruppo Volkswagen. La bandiera tedesca non sventola più sulla Volkswagen!

Un vero choc culturale

Se l’inglese dei manager italiani lascia un po’ a desiderare, i dirigenti tedeschi della Volkswagen non hanno mai brillato con la lingua di Shakespeare.

Martin Winterkorn, amministratore delegato della Vokswagen dal 2007 al 2015, imparava i suoi discorsi a memoria. Il successore Matthias Müller non è di meglio e mostra qualche difficoltà a esprimersi in inglese mentre i suoi colleghi, come l’AD della BMW, Herald Krüger, sono perfettamente a loro agio con l’inglese.

I manager del gruppo sono stati invitati a prendere dei corsi di lingua inglese per poter imparare a comunicare velocemente.

La Volkswagen ha sempre avuto l’abitudine di tenere le presentazioni in tedesco. Ormai, i 600 mila dipendenti del gruppo dovranno abituarsi alle comunicazioni ufficiali in inglese.

Per alcuni è un vero e proprio shock culturale.

Lo staff dirigenziale del gruppo non ha scelto città dal respiro internazionale come Berlino e Francoforte come sede. Al contrario, il marchio continua ad avere sede a Wolfsburg, una piccola cittadina di appena 122 mila abitanti che vive di auto.

La Volkswagen  ha sviluppato una monocultura che in realtà si è rivelata un tallone d’Achille. Cambiare la lingua ufficiale di una società, significa anche cambiarne i codici.

Una scelta criticata dai difensori della lingua tedesca

La Deutsche Sprache, associazione tedesca destinata alla difesa e alla promozione della lingua tedesca ha deciso di vendere le sue 200 azioni in segno di protesta contro la decisione linguistica del gruppo.

Watler Krämer, il portaparola dell’associazione ha dichiarato ai giornali di essere “costernato dalla disinvoltura con cui le élites abbandonano la propria lingua e cultura.” Secondo lui questa decisione non ha alcun senso, visto che il tedesco non impedisce di reclutare personale internazionale.

Un’operazione di public relations?

Secondo il Sunday Express i lavoratori della fabbrica potranno comunque continuare a comunicare tra loro nella lingua che preferiscono.

L’inglese verrà quindi riservato ai quadri, o si tratta soltanto di uno stratagemma pubblicitario e il tedesco continuerà ad essere la lingua di riferimento?

Quest tipo di annunci trovano eco nella stampa e accendono un dibattito pubblico con posizioni discordanti. In genere, però, sono solo delle trovate pubblicitarie.

Per esempio, nel 2007 anche l’AD della LG, marchio coreano di prodotti hightech, aveva annunciato che l’inglese sarebbe stata la lingua franca della società. Ad oggi, il centro direzionale del gigante coreano sembra essere ancora frequentato per lo più da manager coreani che, nella  maggior parte dei casi, ignora la decisione linguistica presa dai vertici.

Succederà lo stesso per la Volkswagen? Solo il futuro ce lo dirà!

In sintesi:

  • Dalle origini hitleriane la Volkswagen è diventata davvero la macchina del popolo, non solo in Germania ma in tutto il mondo
  • La decisione di cambiare la lingua ufficiale del gruppo dal tedesco all’inglese ha incontrato qualche critica. Ufficialmente il cambio verrà fatto per facilitare la comunicazione interna e attrarre candidature internazionali.
  • La Volkswagen ha anche l’ambizione di crescere negli Stati Uniti con delle macchine a benzina. Il passaggio all’inglese dovrebbe facilitare questo cambiamento.

Scopri anche cosa ne pensano i maggiori media tedeschi!

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