Beethoven, Schubert, Chopin, Berlioz, Mozart, Brahms, Handel, … E’ facile citare dei grandi compositori.

Ma appena ti chiediamo di citare qualche nome di violinista … il gioco si fa un po’ più complesso, vero?

Direttore d’orchestra, solista o compositore, un buon numero di virtuosi si è fatto notare con un violino in mano, nel mondo della musica suonata.

Passando dalle correnti romantiche, barocche o classiche, scopri i più grandi violinisti della storia della musica.

Gli inizi del violino con Monteverdi

Claudio Monteverdi (567 – 1643) è il primo grande violinista della storia di questo strumento. Nato a Cremona, vera culla della fabbricazione del violino, il giovane Claudio si forma già da giovanissimo alla musica.

Nonostante nessuna fonte possa attestarlo con certezza, è molto probabile che il musicista sia stato formato da Marc’Antonio Ingegneri, all’epoca musicista della cattedrale della cittadina lombarda.

Claudio Monteverdi sembra abbia poi seguito i corsi di musica dell’università di Cremona, per ampliare il suo punto di vista filosofico. Lo strumento deve buona parte del suo successo nel mondo alle opere di Monteverdi. Sarà, soprattutto, l’opera Orfeo a segnare definitivamente il destino di questo strumento.

Utilizzato in origine nelle corti dei grandi e dei nobili, lo strumento a corde diventa allo stesso tempo, uno strumento musicale della stessa corte reale.

Le principali opere di Monteverdi sono:

  • L’Orfeo nel 1607,
  • Il ritorno di Ulisse in patria (1640),
  • L’incoronazione di Poppea (1643).

Anche altri compositori del XVI secolo hanno lasciato una traccia indelebile. Con la nascita e lo sviluppo e la diffusione di questo strumento, compositori come Salomone Rossi non hanno esitato ad utilizzare quella che all’epoca veniva chiamata la piccola viola nei loro brani.

Jean-Baptiste Lully e il secolo regale

Da quando i due artisti hanno iniziato a lavorare assieme, la notorietà del genere è cresciuta esponenzialmente.
Lully assieme a Molière reinventa la commedia balletto!

Ben lungi dal violino elettrico che conosciamo oggi, dobbiamo ancora parlare di uno dei più grandi…

Jean-Baptiste Lully (1632 – 1687) è uno dei più grandi compositori francesi della storia della musica. È noto anche per essere stato il musicista preferito di Luigi XIV a partire dal 1653.

Questo francese, di origini italiane, è soprattutto violinista e danzatore ufficiale. Inizia, tuttavia, la propria carriera presso Mademoiselle de Montpensier. Si fa notare in fretta dal re, che lo nomina sovrintendente e compositore di camera.

Il musicista crea la banda dei Piccoli Violini.

Compone la musica che accompagna le commedie teatrali di Molière, come Il borghese gentiluomo o ancora George Dandin. Alcuni scritti attestano inoltre come Lully stesso suonasse qualche assolo durante la presentazione delle opere. Non è tutto: per facilitare i passi di danza, portava il suo violino sulla spalla.

Nel pieno della carriera, l’artista morirà per una cancrena al piede, sopravvenuta per un infezione causata da un colpo della sua bacchetta di direttore d’orchestra!

Le principali opere di Lully sono:

  • Il borghese gentiluomo , nel 1670,
  • Atys nel 1676,
  • Te Deum nel 1677.

Certo, il XVII secolo non conosce solo il compositore Lully. Anche se quest’ultimo occupò un posto di rilievo nella storia del violino, non si possono non citare l’italiano Arcangelo Corelli e l’inglese Henry Purcell.

Quando seguirai un corso sulla storia del violino, questi nomi faranno parte a pieno titolo del programma.

Il XVIII secolo: l’influenza di Vivaldi sulla storia del violino

Il XVIII secolo è stato segnato in modo indelebile dalla presenza di Antonio Vivaldi (1678 – 1741) e della sua musica. Tuttavia, la carriera che il giovane Vivaldi aveva iniziato era di tutt’altro tipo.

Dopo aver preso i voti nel 1703, il giovane Vivaldi dovette abbandonare la carriera di religioso per motivi di salute.

Bagnato nella musica e in particolare nello studio del violino grazie ad un padre violinista a sua volta, il virtuoso diventa allora maestro di violino e compositore in un centro per orfanelli e in un conservatorio italiano.

È qui che Vivaldi scriverà i suoi più grandi concerti.

Non a caso il compositore italiano è noto in tutto il mondo, anche tra chi non suona il violino.
Le Quattro Stagioni è un’opera imprescindibile del XVIII secolo!

Le principali opere di Vivaldi da mettere nella tua play list di pezzi al violino sono:

  • La Stravaganza nel 1712
  • Quattro stagioni nel 1725
  • Orlando furioso nel 1727.

 

Ma il XVIII secolo conosce un altro grande nome della musica: quello di Wolfang Amadeus Mozart (1756 – 1791).

Cullato in una famiglia di musicisti, Mozart impara a suonare molto presto. Vero artista dotato, compone i suoi primi brani all’età di 4 anni!

Anche se è noto al grande pubblico per i suo brani al pianoforte, il musicista non sfugge alle lezioni di suo padre, all’epoca maestro di violino. In modo del tutto naturale, allora, Mozart integra delle parti di violini nella maggior parte delle sue opere.

Le principali opere di Mozart sono:

  • Il Concerto per violino no 5 nel 1775,
  • Requiem nel 1791,
  • Il flauto magico nel 1791.

Un artista che dovrai senz’altro studiare nelle lezioni del tuo corso di violino a Torino!

Musica romantica e violinisti del XIX secolo

È all’età di 5 anni che Nicolò Paganini (1782 – 1840) inizia a suonare il violino. Questo già sarebbe sufficiente ad umiliare quelli che stanno leggendo queste righe e che a 20 o 30 anni ancora non riescono a produrre dei suoni decenti…!

Paganini è stato una vera star del violino e ha rivoluzionato lo strumento e la maniera di approfittarne. La sua tecnica gli ha assicurato un successo incredibile. Gli spettatori andavano ad acclamarlo ad ogni concerto.

Secondo alcune fonti storiche, Nicolò Paganini doveva il proprio talento ad una facoltà particolare, quella di poter allungare le dita oltre misura. Il suo successo è sempre stato internazionale e il musicista passava di capitale in capitale, per incontrare il pubblico che lo attendeva sempre numeroso. Gli invidiosi sostenevano che il suo carisma gli derivasse da un patto con il diavolo e, per questo motivo, alla sua morte, la Chiesa rifiutò l’inumazione di Paganini.

Le principali opere di Paganini sono:

  • Duetto amoroso per violino e mandolino, nel 1807
  • Concerto n°1 per violino e orchestra nel 1816
  • 24 Capricci per solo violino nel 1817.

Il XIX secolo è segnato in particolare dalla musica romantica, in cui l’espressione dei sentimenti ha una parte molto importante.

Il successo dei violinisti del XX secolo

Belga di livello modesto, Eugène Ysaye (1858 – 1931) impara a suonare il violino grazie a suo padre, egli stesso musicista. Per aiutare la propria famiglia, il giovane artista suona lo strumento fuori dalle chiese.

Iscritto al Conservatorio, Eugène Ysaye migliora poco alla volta la propria tecnica e diventa, infine, un grande virtuoso. Gli incontri con le persone giuste faranno il resto.

Diventa uno dei violinisti più influenti del XX secolo ed entra nel programma di studio in tutti i corsi di violino.

Chi come primo violino, chi come solista, chi nell’ensemble dell’orchestra, tutti suonano con grande passione.
I violinisti del XX secolo sono delle vere star, molto spesso!

 

L’ucraino David Oïstrakh (1908 – 1974) fa parte di quei musicisti entrati nel mondo della musica grazie ai genitori. La madre era corista d’opera e David si mette al violino alla tenera età di 5 anni. Dopo aver realizzato la sua prima tournée in Ucraina, la sua carriera decolla. Potrà addirittura, con il permesso del governo sovietico, recarsi all’ovest per una serie di concerti.

Yehudi Menuhin (1916 – 1999) non è un semplice violinista. Vero artista impegnato durante la seconda guerra mondiale, suonò oltre 500 concerti per sostenere il morale delle truppe alleate. Grande star già all’età di 10 anni, il giovane si abitua presto alle tournée internazionali. Per tutta la sua carriera sostenne gli altri artisti repressi dai regimi totalitari. Sarà nominato anche presidente del Consiglio internazionale della musica dell’Unesco.

Isaac Stern, (1920 – 2001) ha iniziato lo studio del violino all’età di8 anni, qualche anno dopo essere approdato negli Stati Uniti. Di origine ucraina, Isaac Stern entra alla San Francisco Symphony Orchestra, prima, e alla New York Philarmonic, poi.

Iossif Robimovitch Heifetz detto Jascha Heifetz (1901 - 1987) è un violinista russo nazionalizzato americano, in seguito alla rivoluzione d’Ottobre del 1917. Ma prima di questo, egli impara il violino con suo papà, ancora in Russia. Continua la pratica all’Academia Reale di Musica di Vilnius, poi al Conservatorio di San Pietroburgo. Una volta arrivato negli Stati Uniti con la sua famiglia, il musicista continuerà una carriera eccezionale nel nuovo continente.

Leggi la nostra guida completa sul violino!

I giovani prodigi del violino al giorno d’oggi

I grandi violinisti del passato hanno ispirato le generazioni successive, dando origine a dei virtuosi dello strumento. Alcuni si sono già distinti e sono promessi a delle carriere eccezionali.

Nato in Armenia nel 1966, Samvel Yervinyan già a sette anni mostra un grande talento per il violino. Oggi, percorre il mondo per condividere il proprio talento sulla scena con il pubblico. La Federazione americana dei musicisti lo ha descritto come un:

violinista di capacità straordinaria, come dimostrato da una continua acclamazione di livello internazionale.

Il fascino del violino fa sì che anche i giovani si avvicinino a questo strumenti di un’altra epoca.
I giovani volti del violino di oggi!

 

Ma i prodigi non si fermano qui.

Nato nel 2001, lo svedese Daniel Lozakovich si è trovato molto in fretta un posto nel panorama musicale. Entrato molto presto nell’orchestra da camera dei Virtuosi di Mosca, il musicista mostra una conoscenza perfetta dei più grandi brani della storia della musica. Da Beethoven a Bach, passando per Vivaldi e Tchaikovsky niente resiste al giovane, che si prodiga in concerti attraverso tutta Europa.

Il violino, poi, non è solo sinonimo di musica impegnata. Una star internazionale, oggi riconosciuta per il talento di violinista, è Lindsey Stirling, americana di 31 anni, che puoi ascoltare in concerto abbastanza facilmente, dato che le sue tournée americane si susseguono una dopo l’altra. Colonna sonora originale di Zelda, ripresa dei brani di Rihanna, nulla ferma la bella rossa americana.

E qual è la tua playlist di pezzi suonati al violino?

Bisogno di un insegnante di Violino?

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura