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È possibile diventare pianisti senza conoscere la teoria della musica?

Blog > Musica > Piano > Suonare il Pianoforte senza Solfeggio: è Possibile?

Se escludiamo il piano classico, per il quale è assolutamente necessario conoscere il solfeggio, altri generi musicali, come il rock, il jazz o il soul sono meno costringenti per chi approcci appena il mondo della musica.

Effettivamente, se ti vuoi lanciare in uno di questi registri musicali, puoi imparare a suonare il piano semplicemente grazie all’ascolto, al feeling, lasciando la tua emozione musicale guidare le tue mani sulla tastiera.

Il solfeggio, l’apprendimento delle note, soffre di una pessima reputazione, e spesso è considerato barboso, noioso e ridondante.

Riservato alla “musica d’élite” come la musica classica – per la quale è uno strumento basilare per comporre, leggere e suonare uno spartito – il solfeggio suona come un “vecchio retaggio del passato” per chi si atteggi a musicista moderno o popolare.

In questo senso, succede spesso di incontrare dei musicisti che per interpretare uno spartito si affidano completamente al solfeggio e altri che invece, sentendosi la musica nel sangue, seguono il ritmo a orecchio.

Ognuno dei due metodi ha un valore aggiunto, ma oggi, in questa sede, ci interessa quello maggiormente plebiscitato dagli artisti moderni e dai pianisti moderni.

Scopriamo assieme in cosa questa tecnica, che sembrerebbe così semplice, più efficace e più ludica, oggi piaccia tanto alle nuove, quanto alle vecchie generazioni.

Imparare rapidamente la teoria della musica è possibile?

La sfida: pianoforte con solfeggio vs pianoforte senza solfeggio!

Considerato come uno degli strumenti di musica più complessi in termini di spartiti musicali, per alcuni è troppo difficile trascurare il solfeggio durante l’apprendimento del pianoforte.

Hai mai pensato di fare il pianista? Dalle serate piano bar, ai concerti all’Opera, ti aspetta un futuro grandioso. Il pianista apporta delle sottilità armoniche!

Questa realtà è tuttavia sempre più rimessa in discussione dai nuovi metodi di apprendimento del pianoforte, che tentano di rompere i rigidi schemi tradizionali di studio di questo affascinante strumento.

I vantaggi del piano con il solfeggio

Nonostante la cattiva reputazione di cui gode, il solfeggio porta con sé dei vantaggi che è difficile trascurare, soprattutto per chi abbia l’ambizione di fare carriera in quanto suonatore di piano.

Di base, sapere leggere uno spartito – che è il sopporto scritto del solfeggio – permette di identificare:

  • Il tempo da tenere;
  • Le note da suonare (che costituiscono il cuore dello spartito musicale);
  • I tempi di ogni nota;
  • Le pause tra le note;
  • I ritmi da adottare;
  • I diversi schemi musicali;
  • La teoria musicale: chiave di sol, chiave di fa, bemolle, diesis, …

Si tratta anche di uno strumento incredibile, se il tuo scopo è:

  • Suonare insieme ad un guppo, una band o un’orchestra. La messa insieme contemporaneamente di diversi musicisti e di altrettanti strumenti rischia di provocare problemi a chi non sappia interpretare uno spartito;
  • Migliorare il tuo livello di pianoforte. Il solfeggio ha la particolarità di far progredire uno studente di musica per condurlo a padroneggiare il pianoforte. È una guida, per chi abbia esperienza e per chi non ne abbia, che fornisce le istruzioni essenziali per suonare. Così, potrai riconoscere facilmente i tuoi errori o correggere le cattive impostazioni;
  • Diventare un virtuoso del pianoforte. Più avanzerai nell’apprendimento del piano, più sarai in grado di far evolvere la sonata in modo qualitativo. Quado sarà ora di suonare dei brani tecnici, come ad esempio quelli composti da Chopin, ti renderai conto che tutti gli sforzi legati all’apprendimento del solfeggio finiscono per ripagarti.

Vuoi imparare il solfeggio da solo?

I vantaggi del pianoforte senza il solfeggio.

Imparare a suonare il pianoforte senza solfeggio significa dare libero corso alla propria creatività, alla propria libertà di interpretare il brano e al proprio modo di immaginare la musica, i suoni e le note.

Questa tecnica essenzialmente riposa sull’ascolto, il fatto di affidarsi al proprio orecchio e al proprio intuito.

È l’approccio dei musicisti contemporanei, che si basano essenzialmente sulle griglie di accordi – che il pianista può interpretare a proprio piacimento – e non su uno spartito da suonare nota per nota come nella musica classica.

Un insegnante privato di pianoforte riuscirà a darti tutte le dritte necessarie per suonare nel migliore modo possibile. Come mettere assieme le due mani per suonare il piano?

I vantaggi di un simile modo di suonare sono:

  • Imparare nuovi brani piuttosto rapidamente. Pensa soprattutto ai pianisti che realizzano cover e le “postano” su Youtube;
  • Far prova di una coordinazione esemplare, equilibrata o addirittura impressionante nelle due mani;
  • Sviluppare una capacità naturale ad essere inventivo e creativo nella composizione di nuovi brani, melodie e pezzi al piano.

Resta comunque da notare che, spesso opposti l’uno all’altro, il solfeggio e lo studio del piano senza solfeggio, possono in realtà associarsi in un apprendimento che mescoli la teoria e la pratica.

Si tratta infatti della forma di studio del piano più popolare in questi ultimi anni, un modo di orientare l’insegnamento teorica della musica verso il pratico e l’utile immediato.

Lungi da noi l’idea di filosofeggiare su questo argomento, come parecchi musicisti, possiamo fare un paragone tra il fatto di imparare prima a parlare (“senza solfeggio”) e solo in un secondo momento il fatto di imparare a scrivere (“con solfeggio”).

Ecco dove studiare la teoria della musica online!

27 artisti che non hanno mai imparato il solfeggio!

Tra alcuni degli artisti, chitarristi e pianisti, più apprezzati, popolari e creativi al mondo, possiamo individuare un elemento comune: l’assenza più totale delle basilari nozioni di solfeggio.

In effetti, per strano che possa sembrare, alcune leggende della musica avevano o hanno solamente un’idea piuttosto astratta, parziale o addirittura inesistente del solfeggio.

Perché non tu, allora? Dovrai affidarti al tuo orecchio e al tuo istinto musicale. Così potrai suonare, comporre e interpretare diversi brani. Molti celebri pianisti hanno fatto carriera pur non conoscendo il solfeggio!

Per la maggior parte incapaci di leggere uno spartito, sanno tuttavia suonare il loro strumento come nessun altro e hanno fatto carriere notevoli. Alcuni tra di loro sono proprio dei perfetti “insospettabili”:

 

  • Paul Mc Cartney
  • John Lennon
  • Jimi Hendrix
  • Eric Clapton
  • Elvis Presley
  • Stevie Ray Vaughan
  • Eric Clapton
  • Django Reinhardt
  • B.B King
  • Robert Johnson
  • Neil Young
  • Rory Gallagher
  • Jimmy Page
  • Jeff Beck
  • Angus Young
  • Muddy Waters
  • Mark Knopfler
  • Keith Richards
  • Albert King
  • Chuck Berry
  • David Gilmour
  • Brian May
  • John McLaughlin
  • Wes Montgomery
  • Pete Townshend
  • Johnny Winter

Ci si può allora interrogare su questo punto : quanto questi pianisti o chitarristi famosi, talentuosi e originali hanno partecipato con la loro pratica a rompere le regole della musica per farla evolvere ?

Questa teoria, spesso considerata un po’ “anarchica”, suscita dei veri dibattiti online, sui blog o sui social del settore e soprattutto susciterà ancora a lungo dibattiti, proprio grazie all’evoluzione che sta seguendo l’apprendimento della musica attraverso strumenti e metodi digitali o strettamente legati all’universo del digitale.

Evidentemente, questo dibattito non potrà mai avvalersi del sostegno di artisti o di opere prodotte da determinati artisti, musicisti e pianisti. È il caso ad esempio di:

  • Maurice Ravel
  • Franz Schubert
  • Ludwig van Beethoven
  • Wolfgang Amadeus Mozart
  • Franz Liszt
  • Claude Debussy
  • Robert Schumann
  • Sergueï Rachmaninov
  • Felix Mendelssohn
  • Richard Wagner
  • Martha Argerich
  • Claudio Arrau
  • Vladimir Ashkenazy
  • Daniel Barenboim
  • Alfred Brendel
  • Glenn Gould
  • Myra Hess
  • Vladimir Horowitz
  • Stephen Hough
  • Lang Lang
  • John Ogdon
  • Murray Perahia
  • Maria Joao Pires
  • Maurizio Pollini
  • Sergei Rachmaninov
  • Sviatoslav Richter
  • Arthur Rubinstein
  • Clara Schumann
  • Jean-Yves Thibaudet
  • Mitsuko Uchida

I diversi metodi per imparare a suonare il piano senza solfeggio

Per arrivare a suonare così però, sarà necessario sviluppare una certa pratica e conoscenza dello strumento. Si parla di musica moderna per indicare i brani che non si suonano seguendo lo spartito nota per nota!

Kivao

Il metodo Kivao ha come obiettivo quello di semplificare la lettura delle note. Effettivamente, grazie al suo grafismo innovatore nella scrittura, la ricerca del nome delle note non è più necessaria.

Si tratta di un metodo che si dichiara come “l’unica effettiva e possibile alternativa allo studio del solfeggio” o come la tablatura del pianoforte. Questo metodo di apprendimento rapido, permette di lavorare direttamente al pianoforte.

Un modo di saltare rapidamente le tappe per mettersi in fretta a praticare, per essere in grado di suonare il pianoforte in un lasso di tempo piuttosto breve; il tutto riuscirebbe a portare l’allievo a suonare addirittura anche “La Marcia Turca” di Mozart.

Composto di 8 capitoli, questo metodo, definito evolutivo è dispensato da un solo insegnante che tramite delle lezioni di piano personalizzate, permette di imparare le basi fondamentali della guida per guidare lo studente e seguirlo nella lettura delle note tradizionali.

Imparare il piano

Si basa sul sistema di notazione anglosassone (le note sono A, B, C, D, E, F e G): questo metodo per imparare a suonare il pianoforte si contrappone all’approccio tradizionale insegnato al Conservatorio, nelle scuole di musica o da alcuni insegnanti privati.

Senza avere la pretesa di rappresentare il “metodo miracolo” per imparare rapidamente a suonare lo strumento musicale principe delle orchestre, questo approccio pedagogico intelligente consente di:

  • Studiare gli accordi;
  • Associare le due mani sulla tastiera;
  • Essere in grado di suonare dei brani rapidamente;
  • Suonare i registri, i repertori e gli stili preferiti dallo studente.

Metodo Collin

Che si cerchi di approcciare per la prima volta il mondo del pianoforte, di perfezionarsi o di progredire nelle proprie capacità di suonare, il metodo Collin afferma di appoggiarsi su una pedagogia che sarebbe in grado di facilitare l’apprendimento.

Effettivamente, attraverso un insegnamento preciso e progressivo che consiste nell’utilizzare le proprie dita sulla tastiera, seguire le consegne e spezzettare gli schemi, sarà facile passare rapidamente dal livello di pianista in erba a quello di pianista avanzato.

Attraverso un CD audio e/o un DVD video, questo metodo di piano senza solfeggio propone di studiare, senza seguire un classico corso pianoforte online:

  • Gli accordi;
  • La progressione degli accordi;
  • Il susseguirsi degli accordi e delle melodie;
  • L’associazione delle due mani sulla tastiera per suonare un primo brano.

Sollecitando diversi sensi, come l’udito, la vista o il tatto (nei confronti della tastiera), questo metodo propone una serie di esercizi pratici, a prescindere dallo stile della musica che si sta per suonare (blues, rock, jazz, boogie, latina, varietà, world music, …).

Tutto il lavoro viene svolto utilizzando le basi di canzoni o brani popolari, il che rende ancora più ludico, divertente e interattivo l’apprendimento del pianoforte senza solfeggio.

Leggi la nostra guida sul pianoforte senza solfeggio!

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