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L’apprendimento della musica da autodidatta

Di Igor, pubblicato il 28/06/2018 Blog > Musica > Piano > Si Può Imparare il Solfeggio da Autodidatti?

“Solo i buoni insegnanti formano i buoni autodidatta” De Antonio Machado / Juan de Mairena

Molto di moda oggi, l’apprendimento da autodidatta del solfeggio, suscita un grande interesse, soprattutto da parte dei più giovani.

Visto da alcuni come una moda che passerà, da altri come una parola che oggi fa il buzz, questo tipo di formazione moderna è molto controversa nel mondo del pianoforte.

La maggior parte dei professori di musica sono concordi nell’affermare come sia molto più semplice imparare il solfeggio all’interno di una scuola di musica, al Conservatorio o tramite lezioni di piano online o a domicilio.

L’idea stessa che sia possibile imparare il solfeggio attraverso un programma, anziché grazie all’aiuto di un professionista, una pedagogia personalizzata e un giudizio sui propri lavori, sembra a questi poco sicuro. È una scelta di formazione musicale: anziché seguire un programma scolastico ben preciso, ci si prende la libertà di imparare le note del solfeggio.

Il grande problema di questa tecnica, risiede nel fatto di dover acquisire da soli le basi tecniche del solfeggio e arrivare allo stesso livello di quelli che le hanno apprese seguendo i corsi del Conservatorio e che hanno nel tempo, e con l’esperienza, conseguito anche la capacità di divulgare tale insegnamento.

Vediamo se l’apprendimento del solfeggio in solitaria, che richiede una progressione dolce e regolare, al fine di lasciare il tempo al corpo di digerire la tecnica, possa essere fatto nelle migliori condizioni, o se sia complicato lanciarsi in questo genere di avventura musicale.

Ma quanti giorni servono per imparare il solfeggio?

Quanti tipi di solfeggio?

Il solfeggio non è altro che la lettura della musica ad alta voce.

Può però essere parlato, con la semplice scansione di note e pause oppure cantato, se le note vengono anche intonate dal musicista.

Se le note non vengono solo lette ma anche intonate dal musicista, si parla di solfeggio cantato. Il solfeggio può essere parlato oppure cantato!

Il suo obiettivo è quello di aiutare ad assimilare a poco a poco la suddivisione del tempo e a sviluppare nel corso del tempo quelle competenze necessarie che permetteranno di suonare qualsiasi brano si trovi nello spartito, a prescindere dal fatto che si sia già sentito o meno. Si tratta in pratica di saper leggere e avere dimestichezza con il “codice” della musica.

Le note vengono scritte utilizzando diverse chiavi a seconda dello strumento utilizzato.

Ecco le principali:

  • chiave di sol
  • chiave di basso
  • chiave di contralto
  • chiave di tenore

E adesso concentriamoci sul pianoforte!

Solfeggio e pianoforte: vantaggi e svantaggi di essere da soli

Il solfeggio è fondamentale per suonare il piano e studiarlo da soli rischia di essere pesante. Se vuoi studiare da autodidatta dovrai evitare molte trappole!

Poco invogliati dal sistema scolastico, dalle formazioni ancestrali e dal programma che dovete rispettare, state ora riflettendo sull’apprendimento da autodidatta?

Questa soluzione, che in genere preoccupa genitori e professori, suscita la stessa reazione dell’apprendimento del solfeggio, insegnamento faro del Conservatorio, che occupa gran parte del tempo degli studenti.

Anziché allarmarci per questa pratica “non conforme”, scopriamo invece i vantaggi e gli inconvenienti dell’apprendimento del solfeggio da autodidatta.

Vuoi diventare pianista senza studiare il solfeggio?

I vantaggi dell’apprendimento del solfeggio per pianoforte da autodidatta

Non trascurabili, i vantaggi dell’apprendimento del solfeggio da autodidatta sono numerosi e a volte riuscirebbero a far passare le lezioni di piano del Conservatorio per dei metodi vecchi e desueti.

Tra tutti questi vantaggi ritroviamo il fatto di:

  • Essere totalmente liberi e indipendenti;
  • Scegliere i brani sui quali studiare, esercitarsi e suonare lo strumento che ha reso famoso Chopin;
  • Determinare quanto tempo dedicare ad ogni brano, per l’apprendimento delle note o del ritmo;
  • Pianificare la propria formazione pedagogica con un approccio personalizzato delle diverse tappe del solfeggio;
  • Stabilire i propri limiti di perfezionamento dell’apprendimento di un brano;
  • Decidere gli orari in cui studiare, in base al proprio impiego del tempo e alla voglia.

Inconvenienti dell’apprendimento del solfeggio da autodidatta

Per quanto la libertà sia bella e preziosa, per poterne beneficiare bisogna pagare un prezzo, anche nell’apprendimento della musica; nella fattispecie, i rischi sono:

  • Il tempo consacrato a questo apprendimento: molto più dilatati di un corso al Conservatorio, soprattutto a causa della ricerca di metodi per lavorare sui brani, la selezione dei metodi con un reale effetto positivo sul livello di solfeggio;
  • Accumulare lacune: la creazione di automatismi e di abitudini non faranno che peggiorare il vostro livello di solfeggio senza che ve ne possiate rendere conto;
  • Per i brani più difficili, altri metodi diversi da quelli che conosci avrebbero potuto esservi più utili per una progressione più rapida;
  • Senza fiducia in sé, il compito sarà duro, perché solo voi sarete in grado di misurare i vostri miglioramenti.
  • La perdita di motivazione: soprattutto dopo settimane di esercizi di solfeggio, senza vedere il minimo risultato…

Ecco dove studiare solfeggio online!

Consigli pratici per avvicinarsi al solfeggio

Come in tutte le cose della vita, anche nella musica tenete ben presente l’importanza di fare le cose gradualmente per assimilarle al meglio.

Prendersi il proprio tempo per assimilare le competenze necessarie a eseguire il solfeggio al pianoforte è fondamentale per fare reali progressi. Quando si parla di solfeggio e pianoforte, non abbiate fretta!

Insomma, non abbiate fretta!

Se siete alle prime armi provate a seguire questi consigli:

  • Iniziate… dal principio! Può sembrare banale, ma è inutile esercitarsi con figure complesse senza avere alle proprie spalle un tempo di pratica accettabili su figure semplici.
  • Studiate in maniera approfondita le figure irregolari, per non trovarvi spiazzati ogni volta che ne incontrerete una.
  • Dopo aver assimilato alcune figure ritmiche, iniziate a introdurne e aggiungerne di nuove. Non abbiate paura di fare confusione e di compiere errori: mettervi alla prova in questo modo sarà necessario per fare progressi.
  • Esercitatevi, esercitatevi, esercitatevi e ancora esercitatevi! Può infatti essere molto difficile il passaggio dal solfeggio all’esecuzione materiale. Non scoraggiatevi se inizialmente troverete qualche intoppo lungo la strada: se acquisite le competenze necessarie, passione, determinazione e dedizione faranno il resto.
  • Divertitevi: il solfeggio può essere un momento detestabile per ogni musicista, ma può fare davvero la differenza una volta che vi troverete a tu per tu con il vostro strumento. Ricordatevi che consolidare fin da subito le basi è il modo migliore per poter arrivare lontano. Quindi dateci dentro!

Seguire lezioni di piano online e su Youtube: può essere efficace?

Il problema è che molti rifuggono dal solfeggio, ritenendolo un fattore di rallentamento dell’apprendimento della musica. Anche se non è obbligatorio, la conoscenza del solfeggio ti darà una marcia in più!

Anche Internet può essere un’utilissima risorsa: fate un’accurata ricerca con Google, potrete infatti servirvi di strumenti e metodi disponibili online per imparare il solfeggio.

Dentro la Musica

Una serie di video, chiari nell’esposizione e dettagliati, cercano di rendere la teoria musicale un qualcosa di diverso da una semplice serie di regole da imparare a memoria. Si parte dall’idea che il solfeggio sia alla base delle esigenze dei compositori e degli esecutori che nel corso dei secoli hanno prodotto brani che tutti noi oggi conosciamo e ascoltiamo ancora.

Scale, enarmonia, circolo delle quinte, teoria degli intervalli,… Il corso segue un percorso logico e stimolante per tutti, principianti, intermedi e avanzati.

Tra gli aspetti principali trattati dalle singole lezioni di piano,  troverete: le scale maggiori e le scale minori, gli intervalli musicali, le alterazioni, l’enarmonia, il circolo delle quinte, le progressioni musicali. E molto altro, cosa aspettate?

Pianosolo

Su questo portale potrete scoprire l’utilità del solfeggio parlato e accedere a lezioni dedicate agli aspetti teorici e ai capisaldi della divisione, aggiornate in tempo reale.

Ecco l’indice delle prime:

  1. Lezione di Solfeggio n.1: cos’è e come si fa?
  2. Lezione di Solfeggio n.2: I principali valori
  3. Lezione di Solfeggio n.3: Le Pause
  4. Lezione di Solfeggio n.4: Punto di Valore e Legatura di Valore
  5. Lezione di Solfeggio n.5: La Sincope

Ma si parlerà anche di semicrome, biscrome, tempi semplici e tempi composti!

Youtube

Il portale social di condivisione di video  è ricchissimo di video e canali grazie ai quali imparare le basi musicali, il solfeggio e le tecniche per scrivere e realizzare musica, partendo da zero e arrivando … fin dove vi porteranno le vostre capacità e la vostra passione.

Il canale che ci sembra meglio fatto, per chiarezza espositiva, per ricchezza di contenuti, per dettagli forniti, è sicuramente Lezioni Solfeggio.

Si parte dalla lezione classica e veramente basilare, quella sul rigo musicale (il pentagramma), si prosegue spiegando come scrivere le note sui righi e negli spazi; parlando delle note che si posizionano al di fuori del pentagramma. E poi si prosegue con le chiavi: la chiave di Sol, o di violino; la chiave di Fa, o di basso, …

E poi via via, in un crescendo di difficoltà, passando per le altre cinque chiavi e i movimenti del solfeggio.

Oltre 4.500 iscritti al canale e un numero di visualizzazioni che vanno da un minimo di 28.000 per video ad oltre 180.000 rendono già l’idea della qualità di questo canale.

Se non vi doveste accontentare, potrete provare anche gli altri: SolfeggioLezioni, Do-Sol-Do-Mi, IoSolfeggio,…

Tutti questi video insistono su un elemento fondamentale: il solfeggio non è una materia che possa impararsi in 30 minuti e che nulla rimpiazzerà mai un professore in carne e ossa.

Solfeggio per pianoforte: dei programmi per imparare da soli

Per approfondire le vostre conoscenze di base in solfeggio, considerate che esistono diversi programmi anche piuttosto efficaci disponibili online…

Sì, non vi è età per imparare la musica; l’importante è avere la passione e tutto risulterà più semplice. Lo studio del solfeggio a qualsiasi età?

Gnu Solfege

Si tratta di un programma completamente gratuito e multipiattaforma, disponibile in inglese, ma anche in italiano. Il suo obiettivo dichiarato è quello di sostenere chi sia agli inizi di questo studio ostico, che è il solfeggio.

Come molti altri programmi oggi, è personalizzabile: potete scegliere di esercitarvi a riconoscere gli accordi, gli intervalli melodici e armonici, i tempi, le scale i ritmi e tutto ciò che ruota attorno al tema del solfeggio e della notazione musicale.

Vi sono diversi tipi di esercizio che vi vengono proposti, ognuno accompagnato da uno o più testi di approfondimento, veramente ben fatti. Il software poi vi offre la possibilità di creare nuovi esercizi, adattandoli alle vostre capacità e all’evoluzione delle vostre competenze.

Musicology

Si tratta in questo caso di un’app per l’apprendimento della teoria musicale, da scaricarsi e portare sempre con sé per mettersi alla prova anche con il solfeggio, ovunque ci si trovi.

Si può decidere il grado di difficoltà degli esercizi, in modo da potersi tarare a partire dai propri progressi, le proprie esigenze e ad andare gradualmente ad aumentare la difficoltà.

Le modalità di esercitazione sono:
– Lettura del pentagramma
– Solfeggio e ritmo in tempo reale
– Dettato ritmico e melodico
– Ear Training (Intervalli, Scale, Triadi, Accordi di Settima).

EarMaster

Se volete migliorare il vostro “essere musicista”, allora non potrete fare a meno di utilizzare Ear Master, un software disponibile per PC, Mac e in versione app e per il tuo iPad.

Potrete solfeggiare, allenare il vostro orecchio (con la funzione Ear Training), la vostra ritmica e il canto a vista.

Questo programma vi consente di cantare o suonare una frase melodica e di ricevere un feedback in tempo reale; oppure vi consente di suonare o cantare una melodia che sentite per la prima volta (grazie alla funzione “Imitazione melodica”).

Tra le altre possibilità, troverete il dettato musicale melodico e ritmico; oppure l’opportunità di identificare e trascrivere melodie, scale, accordi, intervalli, progressioni armoniche e ritmi.

Una volta scaricato il software su pc o smartphone, avrete a disposizione centinaia di esercizi di solfeggio ritmico per tutti i livelli, compresi i ritmi swing.

Nella versione più recente, la Pro 6, è uno strumento fondamentale, per chi voglia studiare solfeggio e musica da autodidatta.

Jalmus

Disponibile in multipiattaforma, per utilizzare Jalmus in italiano sarà necessario innanzitutto provvedere ad impostare la lingua, dal menu Settings e poi Languages.

Il software si suddivide in più sezioni. In quella relativa agli esercizi, potete testare la lettura delle note, del ritmo e di uno spartito, in modo da provare le vostre competenze e la capacità di distinguere le note.

Vi è poi la sezione lezioni, con 12 guide di apprendimento in una progressione di difficoltà; questa sezione è attualmente ancora da tradurre (quindi disponibile solo in inglese), ma resta comunque comprensibile anche a chi non parli la lingua, in quanto interattiva e suonata in diretta tramite il sintetizzatore Midi.

Hai mai pensato di studiare musica da solo e di aiutarti con tutte le risorse disponibili online? Studio ludico e interattivo del solfeggio!

Sia per gli esercizi, sia per le lezioni di piano è disponibile una tastiera di pianola, che può essere utilizzata, scegliendo anche il tipo di suono che si vuole emettere: piano, organo, chitarra, altri.

Dal menu impostazioni, poi, potete scegliere il ritmo degli esercizi (lento, allegro, …), la chiave di Sol, la chiave di Fa, diesis o bemolle, i ritmi brevi o minimi; puoi infine abilitare o disabilitare la funzione “metronomo”, per aiutarvi a seguire il tempo.

Musician Training Center

Si tratta di un programma gratuito disponibile solo per Windows 8, Windows 7, Vista e XP.

Grazie alla sua organizzazione e strutturazione interna, vi consentirà di imparare agevolmente a comprendere e leggere accordi, scale, ritmi e ad imparare come le note vengano suonate su chitarre pianoforti e altri strumenti.

Solfeggio per pianoforte: quali manuali possono aiutarvi?

Cara vecchia carta, se volete avere un supporto cartaceo alle vostre ore di studio di solfeggio, ecco due testi famosissimi che possono fare al caso vostro.

Il manuale “Bona – Metodo Completo Per La Divisione” è quello che ha fatto, nel bene e nel male, parte della storia e della carriera musicale di moltissimi musicisti. 

Si tratta di uno dei metodi di studio della teoria musicale in assoluto più utilizzati.

Scritto da Pasquale Bona nel corso del XIX secolo, è una delle pietre miliari del solfeggio per generazioni di studenti.

Grande musicista, Bona fu apprezzato per il suo operato da insegnante del Conservatorio milanese: con lui si diplomarono grandi nomi come Arrigo Boito, Amilcare Ponchielli, Franco Faccio, Giuseppina Strepponi e Alfredo Catalani.

Pasquale Bona fu apprezzato come musicista ma anche come insegnante. I suoi manuali sono indispensabili per tutti i professionisti, da generazioni. Lo avete riconosciuto? Si tratta di Arrigo Boito, uno degli allievi di Pasquale Bona!

Inoltre, ebbero grandissima diffusione i suoi testi pensati per la didattica e la pedagogia musicale.

Tra gli altri ricordiamo “Breve metodo pratico per canto diviso in tre parti”, “Continuazione e complemento alla scuola del canto italiana ossia 50 duetti senza parole in chiave di Sol”, “Corso completo di 60 solfeggi per voce di mezzo soprano con accompagnamento di pianoforte”, “Corso completo di 48 solfeggi progressivi per voce di contralto con accompagnamento di pianoforte”…

Insomma, un artista con una grande esperienza alle spalle come insegnante; potete andare sul sicuro!

Per lo studio del solfeggio più approfondito, vi consigliamo i manuali di Ettore Pozzoli, guida preziosa per fare progressi ed esercizi.

Del pianista e insegnante, famoso per i suoi esercizi al pianoforte e il suo metodo per i solfeggi, un suo studente disse:

Didatta straordinario, sapeva rendere piacevole anche la parte più pesante dello studio musicale. I suoi solfeggi infatti sono piccoli capolavori musicali per forma e contenuto, ricchissimi di una particolare, personale melodiosità specie nei cantati.

Ecco due esempi di testi che potranno sicuramente aiutarvi nella vostra avventurosa esperienza da autodidatti alle prese con il solfeggio!

Solfeggio: l’importante è perseverare!

Come abbiamo detto, il solfeggio è un’attività che può essere noiosa e a volte demotivante.

Ogni volta che vi verrà voglia di mollare, tenete a mente alcune delle frasi pronunciate dai più grandi pianisti di tutti i tempi e da grandi artisti:

La tecnica del piano in realtà è molto semplice, ma ci vogliono anni per averne padronanza. – Glenn Gould

Provo sempre a fare quello che non so fare, è così che spero di imparare a farlo. – Pablo Picasso

Ogni difficoltà su cui si sorvola, diventa un fantasma che turberà i nostri sonni. –
Fryderyk Chopin

E se tutto questo non vi basta a motivarvi davvero per perseverare nell’impresa a volte difficile del solfeggio da autodidatti, ricordatevi che c’è un solo modo per diventare musicisti di successo:

Fai il necessario per realizzare il tuo desiderio più ardente, e finirai col realizzarlo. –
Ludwig van Beethoven

Questa massima tenetela bene a mente in tutti i momenti della vostra vita, perché è un ottimo punto di partenza.

D’altra parte, a dirla, è stato un artista che per la sua opera è stato ed è ancora oggi ritenuto uno dei geni della musica mondiale.

Beethoven è solo uno degli artisti cui ispirarsi per trovare la motivazione che il solfeggio, e la musica in generale, richiede. Ludwig van Beethoven può essere un’ottima fonte di ispirazione, non solo musicale!

Risultato non proprio scontato se si pensa che Ludwig van Beethoven fu colpito giovanissimo da ipoacusia, ovvero divenne completamente sordo.

Questo handicap non gli impedì comunque di continuare a suonare, comporre musica e anche a dirigere, dimostrando quando la determinazione possa fare la differenza in ogni campo della vita e quindi anche quando ci si siede davanti a un pianoforte.

Siete pronti a tirare fuori la vostra e a far vedere (e sentire) quanto valete?

Leggete subito la nostra guida su come studiare solfeggio!

E poi lanciatevi senza indugio nelle lezioni di piano!

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