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Lezioni di arabo per capire la parola di Allah

Di Igor, pubblicato il 13/02/2019 Blog > Lingue straniere > Arabo > Imparare Arabo, la Lingua Scelta da Allah!

La Lingua che Allah ha scelto è la lingua araba. Egli ha inviato il suo prezioso libro (il Corano) in Arabo, lingua dell’ultimo dei profeti. È proprio per questo che chiunque sia in grado di imparare l’Arabo deve farlo, poiché è la prima lingua.

Achafi’i (772-826)

Nel 2010, 1,6 miliardi di individui sulla Terra erano musulmani, ciò che rende l’Islam la seconda religione più diffusa al mondo, dopo il cristianesimo (con 2,4 miliardi di praticanti).

Nella cronologia della storia, l’Islam è stato la terza religione monoteista a nascere, dopo il giudaismo ed il cristianesimo.

I musulmani riconoscono, nella loro confessione, l’esistenza di un dio unico, che si impone agli esseri umani e ai quali devono tutto: Allah (اللّه in lingua araba).

Questa divinità suprema sarebbe indivisibile (senza figli), senza immagine, e sarebbe all’origine di una totale sottomissione dei credenti nell’Islam (الإسلام, islam, significa sottomissione a Dio in lingua araba).

Istituita dal libro sacro del Corano, la religione islamica sarebbe stata rivelata dal profeta Mohamed (tra il 570 ed il 632), capo politico, religioso e militare, originario della Mecca (in Arabia Saudita), considerato dai Musulmani come l’ultimo dei profeti.

L’esegesi e le ricerche sulle origini dell’Islam hanno dato luogo ad una vera disciplina nella comunità musulmana, la scienza coranica, ed animano i dibattiti dei ricercatori orientalisti fin dal diciannovesimo secolo.

  • Quali sono le vere interpretazioni del Corano?
  • Perché il Santo Corano è redatto in lingua araba?
  • Imparare l’Arabo coranico è più difficile dell’imparare altre lingue straniere?

Superprof si interroga sulle ragioni della supremazia della lingua araba scelta da Allah per redigere il Corano.

Un corso di arabo approfondito: l’origine semitica e multiconfessionale della parola Allah

Allah è la parola araba che designa la divinità dell’Islam.

La storia di questo termine è ricca di particolari utili e di insegnamenti.

I neofiti che prendono lezioni di Arabo privatamente o lezioni di Arabo coranico in moschea, così come gli studenti che si dedicano alla traduzione letteraria della scrittura dell’Arabo, lo sanno certamente: in lingua araba, la scrittura di Dio si compone dell’articolo « al » – ال -, che significa « il », e del termine arabo « ilâh » – إِلَاه -, che significa “Dio”.

Il pellegrinaggio alla Mecca fa parte dei doveri che ogni buon musulmano deve compiere. Ogni anno, milioni di pellegrini si recano alla Mecca!

Unendoli, i due termini darebbero Allah (اللّٰه), che significa appunto « il Dio ». Il Corano insiste sull’unicità assoluta di un Dio, un monoteismo che è denominato Tawhîd (il Dio unico).

Tuttavia, dobbiamo dire che il fatto di riservare questa parola araba alla evocazione della religione musulmana è una sorta di falso storico.

In effetti, la parola « Allah » trae la sua origine dalle lingue semitiche araba ed ebraica.

Il termine esisterebbe da molto prima della pubblicazione del Corano in lingua arabe d il suo uso sarebbe ben precedente rispetto all’Islam monoteista.

La parola era effettivamente già nota ai popoli preislamici:

  • Gli accadi usavano il termine « ilu » per evocare Dio, tra il 4000 ed il 2000 a.C.,
  • In Ebraico, gli ebrei chiamano Dio col nome di « Elohim ». Ancor oggi, alcuni ebrei dei paesi del Maghreb o del Medio Oriente impiegano il termine “Allah”,
  • Nella Bibbia, i Cristiani di lingua aramaica (lingua madre di Gesù Cristo) chiamano « Allaha » il loro Dio,
  • I Cristiani arabi di Siria ed Arabia, perseguitati nel corso del terzo secolo, impiegavano anch’essi il termine “Allah”.

Per una maggior comprensione sappi che: i termini di Allah e Elohim derivano dalla stessa radice smitica!

In Arabia pre-islamica – ossia prima dell’Egira del 622 e della fondazione dell’Islam ad opera di Maometto – Allah aveva delle divinità associate che erano suoi figlie e figli.

Il Santo Corano stesso rivela diverse divinità pan-arabe, venerate alla Mecca, ad Aleppo e a Palmira (in Siria):

  • Al-Lât,
  • Houbal,
  • Manat,
  • Al-Ozzâ.

I primi arabi del mondo musulmano erano dunque politeisti, così come i Romani ed i Greci, nell’Antichità!

Un breve aneddoto: nel 2009, la Corte Suprema di Malesia ha vietato l’introduzione del termine « Allah » per i Malesi di religione cristiana. Un fatto giuridico che testimonia fino a che punto la nostra epoca sia racchiusa nel recinto di rivendicazioni identitarie che appaiono fuor di luogo!

Lezioni Arabo per capire l’espansione dell’Islam e della sua lingua

Per seguire le tracce del profeta Maometto, recarsi alla Mecca è indispensabile, almeno una volta nella vita. E se andassimo alla Mecca, culla della religione islamica?

Ma perché Allah avrebbe deciso di utilizzare l’arabo come lingua per diffondere la propria parola?

È abbastanza difficile trovare delle fonti e dei lavori scientifici affidabili, in materia, soprattutto perché Allah non è un personaggio di cui si sia provata l’esistenza storica.

Ci si accontenta di semplici ipotesi.

Tuttavia, è perché il Corano è stato rivelato in lingua araba, che il Dio unico si è denominato « Allah ».

Questa esaltazione ed il riconoscimento dell’unicità divina (Tawhîd) – che condiziona l’ingresso di un fedele nell’Islam, proviene dalla necessità dei praticanti del settimo secolo di far convertire al monoteismo gli arabi politeisti della penisola arabica.

Sicuramente, sarà stato perché Maometto era originario dell’Arabia Saudita e che aveva l’arabo come lingua madre, che il Corano fu “rivelato” e diffuso in lingua araba.

Imparare a leggere e parlare in Arabo coranico, per un musulmano praticante, consente di comprendere i versetti del Corano.

È dunque un modo per farsi capire da tutti i credenti dell’Islam.

La cultura islamica racconta che l’islam è nato nel 610, quando Maometto – che si trovava in ritiro spirituale sul monte Hira – ricevette la rivelazione dall’Arcangelo Gabriele, che gli parlò con la parola sacra di Dio.

Di ritorno verso la Mecca, Maometto si sarebbe allora presentato come l’inviato di Dio, decidendo poi di diffonderne la parola.

La tradizione musulmana riporta che il profeta Maometto sarebbe stato analfabeta: ecco perché non aveva altro che la propria lingua madre per promuovere e far conoscere il Corano, propagando lingua e cultura islamica attraverso l’intera penisola arabica.

Dio avrebbe scelto la lingua araba per dettare le leggi dell’Islam – denominate sunne – perché si trattava della lingua più indicata a tal fine.

L’obiettivo era che i dettami incontrassero e convincessero il maggior numero possibile di persone.

Tra il 602 e il 628, l’Arabia pre-islamica era attanagliata da vari eventi: la guerra tra l’impero Bizantino ad ovest del mediterraneo e l’Impero Persiano ad Est (attuale Iran).

Le perdite territoriali e la vittoria degli Arabi contro la Persia dei Sassanidi nel 636 segnarono gli inizi dell’espansione dell’Islam ad opera degli arabi del vicino Oriente, dopo la morte di Maometto nel 632.

Scopri i nostri corsi di arabo per debuttanti!

Corsi di arabo, lingua ufficiale dell’Islam, per unire i musulmani

Secondo i pilastri dell’Islam, anche i bambini devono dedicare del tempo alla preghiera. Anche i più piccoli alla moschea!

Nel periodo pre-islamico dell’egira – quando Maometto lasciò la Mecca in favore della Medina nel 622 –gli arabofoni non erano tutti monoteisti.

Alcuni erano ebrei, altri cristiani. Tuttavia, se Maometto è stato il messaggero di una rivelazione, fu poi necessario che i suoi confratelli la comprendessero.

Vi sono, in merito, diverse ipotesi, come insegnano anche ai corsi di Arabo e civiltà islamica :

  • L’Islam e il Corano furono creati in lingua Araba semplicemente perché l’ultimo profeta (Mohamed) era Arabo,
  • Il Corano è scritto in lingua araba perché esso si rivolgeva agli arabofoni, al momento della sua comparsa,
  • Allah ha scelto un profeta arabofono poiché la città della Mecca non era ancora stata avvisata dell’esistenza di Dio,
  • Si tratterebbe di un richiamo verso la meditazione ed il ragionamento specifico per i musulmani,
  • L’Arabo sarebbe stato scelto per lanciare una sfida di eloquenza e di retorica alla popolazioni arabe.

Comunque sia, l’islamizzazione dell’Arabia, la conversione progressiva alla credenza in Allah e la diffusione dell’Islam nei Paesi arabo-musulmani e in tutto il Medio-Oriente, sembrano essere il risultato delle successive annessioni di territtori da Est a Ovest alla fine del settimo secolo.

La sottomissione nei confronti di Allah – che si indica col termine Islam, in lingua araba – sembra avere per fine quello della eradicazione delle credenze politeiste e della instaurazione di un dogma unico che federerebbe tutti i musulmani.

Hai già sentito presentare l’Islam a lezione di Arabo e civiltà musulmana? Cerca un insegnante di Arabo che sia anche madrelingua e musulmano, se la cosa ti interessa.

Lezione di arabo per praticare l’Islam

Tramite la lingua araba, si comprende il Corano; tramite essa si afferrano le regole islamiche; colui che ignora la lingua araba è ignorante di tutto quanto concerne l’Islam.

Se si aderisce alla confessione musulmana, il riferimento è il Santo Corano.

L’apprendimento dell’arabo classico diventa dunque obbligatorio per seguire i precetti del profeta Maometto.

L’arabo classico? Cos’è?

La lingua del Mondo Arabo ha quasi 2.000 anni di storia, ed il Corano fu redatto nel corso del settimo secolo in forma antica di Arabo, versione teoricamente comprensibile da tutti gli arabofoni: l’Arabo letterario.

L’Arabo letterario si distingue dall’Arabo dialettale che si declina in base alla regione in cui è praticato. Il Darija, ad esempio, è l’arabo marocchino.

Una gran parte dei nativi arabofoni dei paesi del mondo musulmano impara l’arabo letterario standard, ossia la lingua araba che è stata rimodernata nel corso del XX secolo.

Tuttavia, per poter essere in grado di capire i versetti e le sure del Corano, occorre imparare un livello di lingua araba vicino all’arabo classico antico: l’arabo coranico.

L’Arabo in cui è scritto il libro sacro dell’Islam non è di facile comprensione per tutti. Studiare il Corano per capire più a fondo l’Arabo!

Si tratta dell’arabo letterario così come esso è praticato, ancora oggi, nei testi sacri liturgici dell’Islam.

Tuttavia, v’è una caratteristica più importante che è stata trascurata: l’arabo è la lingua più fonetica (ossia facile da pronunciare), dato che conta solamente quattro vocali.

Si tratta della lingua dotata delle vocali più «affidabili» e con la pronuncia più facile al mondo. La difficoltà della pronuncia di una lingua è direttamente legata al numero di vocali della lingua stessa.

In turco esistono otto vocali.

In inglese ed in francese ve ne sono più di sei.

Le altre lingue del mondo hanno più di sette o otto vocali.

Tuttavia, vi sono solo quattro vocali (A, E, I ed U) in arabo, ed esse sono presenti in quasi tutte le lingue più utilizzate.

Così, un arabo che voglia imparare un’altra lingua per parlarla bene dovrà apprendere alcuni suoni che non sono presenti nella sua lingua madre ed abituarvisi.

Invece, un non arabo che voglia imparare a parlare in arabo potrà facilmente abituarsi ai suoi suoni, che comunque esistono in qualsiasi altra lingua.

Prendere lezioni di arabo online (coranico o letterario) può diventare una tappa fondamentale per:

  • Migliorare il livello della comunicazione orale,
  • Conoscere l’origine del proprio nome arabo,
  • Imparare l’alfabeto arabo,
  • Imparare la grammatica araba per scrivere in Arabo,
  • Estendere la propria conoscenza dei termini arabi,
  • Apprendere la calligrafia araba,
  • Scoprire Avicenna e la poesia araba,
  • Ricevere un’educazione islamica di qualità,
  • Praticare l’arte del « tajwid » – ossia rendersi migliore recitando il Corano ,
  • Comprendere il Corano,
  • Imparare a leggere l’arabo.

Per fare tutto ciò, nulla è più facile: recarsi in moschea, prendere lezioni di Arabo, seguire una formazione islamica.

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Scopri anche le relazioni tra la lingua araba e la civiltà islamica.

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