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Imparare arabo e avere un quadro chiaro sulla cultura mediorientale

Di Igor, pubblicato il 13/02/2019 Blog > Lingue straniere > Arabo > Seguire una Lezione di Arabo per Rispondere alle Domande più Frequenti!

Un’inchiesta di OpinionWay, svolta nell’ottobre del 2015, svelava che per il 97 % dei genitori intervistati, la padronanza di una lingua straniera è una chance di vita e professionale.

Imparare l’arabo, scoprire la cultura dei paesi arabi, l’alfabeto arabo e la sua costruzione grammaticale, la ricchezza della civiltà islamica o ancora imparare l’arabo letterario e l’arabo dialettale, costituiscono una qualità rilevante per i locutori di altre lingue vive.

Ed è ovvio!

Con oltre 350 milioni di arabofoni nativi o locutori bilingue, l’arabo è una lingua utilissima oggi, al pari dell’inglese e dello spagnolo.

Però, sussistono diversi pregiudizi relativi alla lingua araba. Alcuni di essi la rendono ostica, altri ne fanno lo charme. La cosa migliore è scandagliare in profondità questo universo linguistico, magari con l’aiuto di un madrelingua che tenga lezioni di arabo per italiani che non l’abbiano mai studiato.

Di certo, la lingua araba appare imprescindibile dalla religione musulmana. Ed ecco un fattore che potrebbe allontanare certe persone dallo studiarla. Ma bisogna saper distinguere le due sfere.

Superprof, oggi, prende in esame quattro grandi punti relativi alla considerazione che abbiamo attualmente della lingua araba.

Corso di arabo: perché è la lingua più bella al mondo?

L’arabo appartiene alle più belle lingue al mondo.

A prescindere dalle differenze religiose, anche la nostra cultura risente molto dell’influsso degli arabi. Arabica: una penisola, una varietà di caffè, … e molto altro!

Si tratta di una lingua erudita, all’origine delle maggiori scoperte ed invenzioni in campo scientifico ed in campo artistico:

  • Medicina,
  • Matematica: gli Arabi hanno perfezionato l’algebra, la geometria. Hanno tradotto i manuali di Aristotele, di Archimede, Pitagora e Talete,
  • Fisica,
  • Astronomia,
  • Architettura,
  • Storia e geografia,
  • Diritto e giurisprudenza,
  • Filosofia,
  • Disegno e pittura,
  • Poesia e letteratura, etc.

La bella lingua araba è una lingua semitica che, apparsa nel secondo secolo di quest’era, si è messa inevidenza grazie alle arti poetica e letteraria.

La letteratura fu per i Berberi un veicolo di propagazione di lingua e cultura arabe.

Tramite la poesia araba e la canzone, gli autori lodavano le religioni politeiste pre-islamiche impiegando due generi ricorrenti di versificazione in questa lingua dalla tradizione orale: il lirismo e la descrizione.

La poesia araba svanisce in seguito poco a poco per via dell’Egira e dell’egemonia del profeta Maometto, figura centrale della letteratura araba, dopo l’introduzione del libro sacro: il Santo Corano.

Gli arabi avevano conoscenze tipiche di una società piuttosto evoluta, per l’epoca.

Gli illustri pensatori ed artisti arabi e persiani sono infatti numerosissimi:

  • Al Farabi (872-950),
  • Abu Al-Qasim (940-1013),
  • Avicenne (980-1037),
  • Ibn Hazm (994-1064),
  • El Ghazali (1058-1111),
  • Averroès (1126-1198),
  • Ibn Khaldoun (1332-1406),
  • Ahmad Amine (1886-1954),
  • Abbas Mahmoud Al Akkad (1889-1964),
  • Naguib Mahfouz (1911-2006) ed altri.

La calligrafia araba svolge anch’essa una parte importante nella scrittura dell’Arabo: arte di scrivere correttamente la lingua, la tecnica calligrafica sarebbe l’arte araba più nobile.

Essa mette in luce la civiltà islamica. Consente la trascrizione dei versetti del Santo Corano e di effettuare elogi e panegirici nei confronti di Allah, Maometto, la Salvezza, la liturgia islamica.

Imparare la calligrafia araba dà al discente un imprinting grafico, spingendolo ad interessarsi alla bellezza delle curve, delle forme arrotondate, iniziandolo alla ricerca stilistica. Tutto questo è la calligrafia araba, chiedilo al tuo insegnante di Arabo a domicilio o al professore di arabo letterario dell’università.

Scopri 27 lettere arabe, hamza, 117 forme di lettere in base alle posizioni all’interno dei termini arabi (forme isolata, iniziale, mediana o finale), scopri questa lingua dalla grande ricchezza:

  • Oltre 60.000 parole,
  • 6.000 radici verbali dalle quali derivano anche gli aggettivi,
  • Quantità inestimabili di circonlocuzioni (sinonimi) diverse.

Scrivere da destra a sinistra durante le lezioni di arabo

Perché gli Arabi scrivono da destra verso sinistra? E noi in senso inverso?

Nel corso dei secoli, poi, le due scritture si sono differenziate per arrivare alla situazione attuale. La scrittura araba deriva in parte da quella dell’Antico Egitto!

Nulla è per caso.

Il senso della scrittura araba si capisce studiando la storia delle più antiche civiltà.

Nata in Mesopotamia durante l’Antichità, nel IV millennio della nostra era, il primo sistema di scrittura fu inventato sotto forma di caratteri cuneiformi (in Medio Oriente) e di geroglifici (nell’Egitto Antico), versi il 3500 a. C.

Attraverso le epoche, dei vasti imperi consolidarono le loro frontiere ed uniformarono il loro sistema di comunicazione orale, tramite l’alfabeto proto-sinaitico, attorno al 1400 a. C. Le prime tracce di ciò furono rinvenute su una pietra a Lakish, nell’attua Israele.

Questo alfabeto replicava i geroglifici egizi, contiene 23 segni e si leggeva, presumibilmente, da destra verso sinistra.

Nel decimo secolo l’Impero Fenicio – vasto e di origine libanese – dominante nel Mediterraneo per oltre 1.000 anni prima di Cristo, fece diffondere la lingua cananea nell’intero Mediterraneo.

Vennero tradotti fonemi e consonanti del sistema orale in una scrittura alfabetica di 22 lettere, con un senso di scrittura da destra verso sinistra.

Questo sistema di scrittura dalle radici trilittere consonantiche, diede vita a tutti gli altri alfabeti noti nelle lingue semitiche: l’acadiano, il siriaco, l’aramaico, l’arabo, l’ebraico, poi il greco ed il latino.

Non ripercorriamo qui tutta la storia della scrittura, ma ricordiamo che la lingua fenicia diede nascita all’alfabeto aramaico, la lingua madre usata da Gesù Cristo, che diede poi vita all’alfabeto arabo.

Sappiamo che l’arabo si scrive da destra a sinistra per via dell’eredità dei popoli aramaici.

Ciò che sappiamo di meno è il perché di questa direzione.

Ipotesi:

  • Per via del materiale: pietra, calamaio, etc;
  • La destra tagliava la pietra (sarebbero stati più numerosi i destrorsi, da sempre);
  • Senso dello srotolamento dei papiri in Egitto antico: gli Scribi egizi scrivevano verso sinistra perché srotolavano con la destra;
  • Direzione tramandata dall’antichità, ogni civilizzazione si richiama al fare della precedente.

Al corso di Arabo che stai frequentando chiedi perché l’arabo si scrive da destra verso sinistra.

Perché è importante seguire dei corsi di arabo per conoscere la cultura islamica?

Nella religione islamica il consumo di alcol, tuttavia, è formalmente vietato. Le parole alcol e alambicco ci derivano dalla lingua araba!

L’arabo è la lingua coranica

La lingua araba risponde anche ad una sfida di civilizzazione.

La lingua dà voce a 220 milioni di nativi dei paesi arabi. Ne è la lingua madre.

D’altra parte, 40 milioni di arabofoni nel mondo si sono trasferiti in Occidente.

Pensiamo che, ad esempio, nella vicina Francia sarebbero 3,5 milioni le persone di origine magrebina da due generazioni.

Si tratta addirittura del 5,7 % della popolazione francese! Ecco perché in Francia l’Arabo è la seconda lingua più parlata.

Leggendo la storia dell’Islam si evince fino a che punto imparare a leggere l’Arabo e a parlarlo siano fondamentali per ogni musulmano che voglia comprendere il Corano.

In effetti, il libro sacro dell’Islam – il Santo Corano – è integralmente scritto in lingua araba. Per quanto sia stato tradotto in diverse altre lingue, la lingua della religione musulmana e l’Arabo.

E ciò è per via della diffusione del Corano ad opera di Maometto e dei suoi successori, arabo di lingua.

La lingua di Ismaele è d’altronde un idioma piuttosto influente nel mondo musulmano ed arabo oltre che nel resto del mondo.

Naturalmente, non dobbiamo affatto confondere la lingua e la religione, nonostante le loro strettissime relazioni, in tal caso:

  • Gli arabi sono un popolo, la cui maggioranza è di religione islamica,
  • Però esistono anche arabi cristiani ed arabi ebrei,
  • Esistono poi i musulmani non arabi (Turchi, Persiani (Iraniani), Indonesiani, Pachistani, etc.).

Solo il 20 % dei musulmani è arabo!

Lingua ufficiale di 22 paesi della Lega Araba ha peso strategico, economico, diplomatico. La lingua araba è anche una lingua ufficiale delle istituzioni internazionali come l’ONU l’OCI, l’UMA e l’Unione africana.

La civiltà musulmana ha talmente impregnato di sé il nostro vecchio continente, che le nostre lingue correnti comportano una grande quantità di parole simili alle originali arabe:

  • Ammiraglio,
  • Azimut,
  • Benzene,
  • Calibro,
  • Caffe,
  • Canfora,
  • Zenith.

Corsi arabo per capire la parola di Allah!

Allah esisterà davvero?

Si tratta di una divinità che, nella religione musulmana, non ha sembianze umane, poiché oltrepassa l’umano.

È fondamentale, per ogni buon musulmano che ne abbia i mezzi, recarsi alla Mecca almeno una volta nella vita. Il pellegrinaggio alla Mecca è imposto dal Corano!

In lingua araba, la scrittura di Dio si compone dell’articolo « al » – ال -, che significa « il », e del termine arabo « ilâh » – إِلَاه -, indicante “Dio”.

Il Corano ricorda la stretta unicità del Dio musulmano, la supremazia del monoteismo (Tawid), ma le cose non vanno sempre così…

Il termine, infatti, non si richiama strettamente all’Islam: fu impiegato già dagli accaidi (« Ilu »), gli arabi cristiani (« Allaha »), gli arabi politeisti preislamici e gli ebrei (« Elohim »).

Non esiste un Dio per ogni religione, bensì una radice semitica comune alle divinità islamiche, ebraiche e cristiane!

Sorprendente, no?

Si dice che Allah abbia scelto la lingua araba per far ragionare i credenti e i fedeli.

Riprendiamo in considerazione una massima di Achafi’i (772-826)un celebre pensatore musulmano:  

La lingua che Allah ha scelto è la lingua araba…

Il profeta Maometto era di origine araba, ecco perché, diciamo che le cose non sarebbero potute andare diversamente.

L’obiettivo era riunire tutti i musulmani della penisola arabica.

Occorreva convertire i politeisti.

L’arabo ha fatto da veicolo all’Islam.

La formazione islamica prevede per questo l’apprendimento dell’arabo.

Le lezioni di Arabo coranico – un arabo letterario classico – contribuiscono a ben formare un apprendista e scopritore novello del Corano, così fanno la grammatica araba e l’alfabeto arabo.

Se vuoi convertirti all’Islam, insomma, ti consigliamo vivamente di prendere lezioni di Arabo! Altrimenti potresti non capire nulla!

Le vocali sono solo quattro: A, E, I e U; 24 le consonanti. Con tre consonanti puoi creare un verbo ed anche più aggettivi!

Scopri fin da subito come, dove e perché prendere lezioni di Arabo privatamente, con un insegnante di Arabo letterario madrelingua.

Con Superprof trovi corsi di arabo a Milano, A Roma, a Napoli ed anche in provincia, ovunque tu risieda. Puoi anche considerare la possibilità di seguire delle lezioni di Arabo online, anche tramite Skype.

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