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Corso arabo: cosa ci offre il mondo arabo?

Di Martina, pubblicato il 14/03/2019 Blog > Lingue straniere > Arabo > Panoramica della Cultura Araba a Lezione di Arabo!

 Cosa c’è di più bello della scoperta dell’altro nella reciprocità! Roland Poupon

La cultura araba si riduce spesso a vaghe conoscenze, a ricordi di vacanze, o semplicemente a dei pregiudizi.

Tuttavia, grazie a una forte identità, su vari aspetti (grammaticali, religiosi, turistici, ecc.), i paesi arabi possiedono una vera ricchezza.

Una ricchezza che invoglia quasi ad imparare l’arabo, e ad immergersi in una lingua, ricca di culture e scoperte nella giusta prospettiva.

Ad esempio, il sito Kayak ci indica che le due città del mondo arabo fanno parte della classifica delle destinazioni preferite. Un valore che, se è simbolico, mostra l’interesse per queste regioni.

Quali parole di origine araba sono utilizzate in italiano?

Imparare un’altra lingua, inoltre, arricchisce la mente e apre nuovi orizzonti, sia personali che professionali. Lo spirito caldo e colorato dei paesi arabi!

Magari non ce ne rendiamo conto, ma la lingua araba ha influenzato significativamente il nostro dizionario. In effetti, molte parole, che non sospettiamo, derivano dalla cultura araba.

In origine, la lingua araba si è diffusa a livello mondiale, poiché la civiltà islamica ha conosciuto una forte espansione nell’VII secolo. Poco a poco, la grammatica, il vocabolario e le estensioni dialettali si sono formati, creando ciò che conosciamo oggi: una lingua forte e fondatrice della storia del mondo.

L’arabo domina l’Occidente fino al XIII secolo in molti campi, ma sono le colonizzazioni, le migrazioni, o la letteratura, che gli conferiscono un carattere “irrinunciabile” alla lingua.

Termini di tutti i giorni che derivano dalla traduzione araba come tazza, caffè, zucchero, arancia, o caraffa, liuto, giubba, cifra, logaritmo. Le parole di origine araba hanno saputo imporsi in tutti i campi, dalla musica alla moda, passando per la matematica.

Abbiamo quindi assistito a una scrittura araba combinata a frasi che ormai riguardano tutti noi, e che stanno alla base dei nostri quotidiani. Quotidiani che sono stati anche influenzati dalla cultura araba globale, in particolare i tatuaggi.

Desideri un tatuaggio arabo?

La lingua araba oggi è parlata da più di 300 milioni di persone e si colloca al quinto posto nel mondo, prima del francese e del tedesco Quando un viaggio in un paese arabo si trasforma in una scoperta!

Oltre ad essere una tendenza, il tatuaggio è anche un simbolo, uno strumento di lotta, o un mezzo di espressione sempre più utilizzato dagli italiani.

Il tatuaggio arabo ha, originariamente, una portata culturale, utilizzato per marcare il passaggio dalla vita adolescenziale all’età adulta, risale a più di tre millenni fa. Un simbolo che marca l’origine di una persona, di una comunità.

Più che un semplice ornamento, ciò che rappresenta è quindi decisivo nella vita di una persona, ancora al giorno d’oggi.

Sul fianco, sulle braccia o sulla scapola, un tatuaggio è qualcosa di personale, che ci definisce direttamente o indirettamente. Ispirato da questa cultura araba, partecipa al riconoscimento di un luogo, di una lingua e di una comunità distinta.

Ma quali sono i tatuaggi arabi più popolari? In assoluto, se l’apprendimento dell’arabo avviene anche attraverso la cultura, alcuni modelli sono più utilizzati di altri. Possiamo in particolare citare i proverbi, le preghiere o le date di nascita, che sono sempre in voga in Occidente.

La ragione è semplice: al di là del significato, l’estetica e la calligrafia araba sono molto alla moda oggigiorno, principalmente tra le star, che non esitano a farsi tatuare la data di nascita dei figli, o la traduzione di un proverbio. È in particolare il caso di Selena Gomez, Angelina Jolie, o Zlatan Ibrahimovic.

Simbolo della cultura araba, il tatuaggio non detronizza tuttavia la storia del mondo, il mondo musulmano e arabo o gli edifici costruiti nel Maghreb o in Medio Oriente.

I 10 monumenti più belli del mondo arabo!

Però non vi è dubbio che conoscere la lingua araba, da un punto di vista lavorativo, ti aiuterà a fare la differenza al momento di cercare lavoro. Un viaggio, un’immersione.

Non smetteremo di ripeterlo, ma la cultura araba, al di là delle sue parole arabe, del suo alfabeto arabo, della sua tastiera araba o della sua grammatica araba, è un vero e proprio vivaio di storie.

I più bei monumenti del mondo arabo, che conferiscono significato alla storia dei paesi del Maghreb, del Medio Oriente, e più in generale, agli edifici, sono a due passi.

Anche se la religione musulmana ha influenzato molto le costruzioni attuali, gli occidentali come gli orientali e i magrebini hanno saputo costruire e capire un’identità molto distinta. Un’identità alla quale ci si lega, principalmente per il turismo.

È la ragione per la quale le piramidi d’Egitto, o il museo egizio del Cairo sono i luoghi apprezzati per le loro qualità culturali. Possiamo anche citare Petra (Giordania), Ispahan (Iran) o Tiro (Libano) che, con uno spirito più naturale, sono i gioielli della cultura araba. Poiché si, la dominazione dell’Occidente è ormai passata!

Gli Emirati Arabi Uniti non sono gli ultimi in classifica a proporci i monumenti importanti. Analogamente ai colleghi egiziani o libanesi, la grande moschea Sheikh Zayed è un bijou della storia, e la più grande degli Emirati arabi. Quando il mondo musulmano incontra gli occidentali, stupisce!

E come non parlare della grande moschea senza citare la Moschea blu di Istanbul, in Turchia! L’arte islamica ci è presentata in ciò che ha di più bello, combinata con l’impronta della religione musulmana. Lingua e cultura sono un tutt’uno, per il nostro più grande piacere!

Ritorniamo alla natura, ai paesaggi mozzafiato, e citiamo l’Alhambra. Tesoro identitario andaluso da preservare, questa città spagnola fa parte del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Le sue mura rosse, da cui deriva il nome associato alla sua localizzazione andalusa fanno dell’Alhambra la bellezza della Spagna e della cultura araba occidentale.

Infine, un po’ più vicino a noi, il Maghreb e il suo meraviglioso Marocco ci accoglie sempre con calore. La Medina di Marrakech è il luogo simbolico e fondamentale di questa regione araba.

Ricca di colori, odori e sapori, conferisce al Nord Africa una certa attrazione, e apporta alla città magrebina una ventata turistica tra tradizione e modernità. Un viaggio marocchino, che bisogna fare almeno una volta nella vita!

Oltre agli edifici storici e turistici, le città sono spesso una base solida per imparare la lingua o la letteratura araba.

Quali sono le più belle città arabofone?

Solo conoscendo la lingua potrai comprendere appieno tutta l’essenza della cultura araba Fuggire per qualche giorno, il tempo della scoperta.

Per parlare arabo, prendere lezioni di arabo è utile, ma non indispensabile se si scelgono le giuste destinazioni.

Tra le più belle città arabofone in cui le lingue vive sono un piacere, a discapito degli sforzi, potremmo citarne molte. Ma alcune si distinguono, poiché l’islamizzazione non ha reso tutto uniforme e poco piacevole da vivere!

Potremo citare una città degli Emirati arabi, Abu Dhabi, in cui i corsi di arabo online si prendono per strada in tutta semplicità. Accessibile, bella, accogliente, questa città ha tutto per piacere. Centro politico e industriale del paese, la terza città del paese ha conosciuto uno straordinario sviluppo nel corso del XX secolo.

Alcune città sono ancorate nel mondo arabo da molto più tempo. È il caso del Beirut (nel Libano) o di Amman (in Giordania), gioielli della cultura araba, in cui le lingue vive non hanno mai saputo portare così bene i loro nomi.

Tra la Tunisia, il Marocco o l’Egitto, numerose sono le destinazioni calde, in cui la cultura e la lingua araba sono accessibili.

Prendiamo ad esempio il Cairo, in cui, oltre alle piramidi e al museo antico, si trova una vasta metropoli, capitale del paese, dove coesistono diversi dialetti e popolazioni, ambienti diversi. Una terra di contrasti, in cui scoprire e parlare arabo è un gioco da bambini!

Ad alcuni kilometri, si trova il Marocco, terra selvaggia e turistica allo stesso tempo. Fes è una base molto semplice ed efficace per accedere alla cultura araba in modo piacevole. Città imperiale ricca di colori, si incentra sull’arabo dialettale ritenuto abbastanza interessante quando si tratta di imparare e immergersi nel mondo musulmano. Considerata come la capitale spirituale, l’atmosfera è completamente diversa da quella di un’altra città marocchina: Essaouira.

Piccola città portuale, è un patrimonio in eredità, in cui la cultura e la lingua semitica si combinano, in uno spirito turistico e piacevole. Noteremo che la medina fa parte del patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2001, e che l’atmosfera marittima aggiunge questo fascino così piacevole.

Prendendo in considerazione i racconti di mille e una notte, l’arabo letterario o l’avvento delle arti orientali, il mondo ci offre una marea di tesori culturali da non perdere. Maghreb, Vicino o Medio Oriente, tutto è ottimale per immergersi nella cultura beduina, tunisina o persiana. Allora, si parte per un breve viaggio?

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