"Tre cose sono necessarie per un buon pianista: la testa, il cuore e le dita" Wolfgang Amadeus Mozart

Il conservatorio è la più alta istituzione per l'insegnamento della musica, dove solo i più grandi pianisti possono formarsi con corsi di pianoforte di eccellenza.

Prima di arrivare al suo ruolo di università pubblica ha avuto un lungo percorso, passando da ricovero per i poveri a scuola elitaria. Per la maggior parte delle persone questo centro di eccellenza della musica, rimane un sogno, dato che non tutti riescono a superare le difficili prove di ingresso.

Essere ammessi a un corso di pianoforte in conservatorio è un percorso ad ostacoli che richiede anni di preparazione e di studio.

Questo non vuol dire che non bisogna provarci. Vediamo come funziona davvero l'insegnamento del pianoforte in conservatorio e come accedervi.

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Corso pianoforte: che cos'è il conservatorio?

In conservatorio si studiano tutti gli strumenti e non solo il pianoforte.
Il pianoforte e le sue melodie diventano leggenda!

Come nascono i conservatori di musica

La storia del conservatorio come istituto di musica statale comincia nel periodo napoleonico, intorno al 1807 e si perfeziona con l'unità di Italia, quando, Giuseppe Verdi e altri grandi musicisti del tempo si impegnano per uniformare l'insegnamento della musica nel 1871.

In particolare, si decide che dal punto di vista organizzativo i conservatori debbano seguire il modello del Conservatorio di Milano, creato nel 1807 e ispirato al Conservatorio di Parigi del 1795.

In realtà, la storia dei conservatori in Italia, in particolare nel centro-sud, trova le sue origini nel Rinascimento e nelle operare caritatevoli da parte di istituti religiosi e privati a favore di bambini orfani.

In effetti, prima del periodo napoleonico, la parola conservatorio era sinonimo di orfanotrofio. La differenza era che nei conservatori si cercava di dare un'educazione musicale agli orfani per permettere loro di avere un lavoro all'uscita dalla struttura.

Il Conservatorio di Napoli San Pietro a Maiella nasce proprio dalla fusione di due istituti caritatevoli risalenti al '500, mentre il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma è l'erede della Congregazione de Musici Papali che si trasforma, nel 1839, in una scuola di musica per studenti meritevoli di famiglie povere. Un altro conservatorio molto antico con una storia di oltre 400 anni è il Conservatorio di Musica Alessandro Scarlatti di Palermo, costruito come orfanotrofio nel 1617. La musica venne introdotta nel 1717 e a partire dal 1747 fu il centro dell'attività dell'istituto.

Il conservatorio quindi, nasce dalla volontà di aiutare i bambini orfani attraverso la musica e diventa una scuola di musica vera e propria nel periodo napoleonico e durante l'unità d'Italia.

I corsi vengono offerti da musicisti di grande fama non solo agli interni, ma anche agli allievi esterni. I conservatori vengono riconosciuti, prima come licei statali con la riforma Gentile del 1918, per poi passare al rango di istituti universitari con la riforma del 2000 che riconosce gli enti Afam, Alta formazione artistica musicale e coreutica.

Cosa prevedono le riforme del conservatorio?

Tra le due riforme del 1918 e del 2000, il conservatorio di musica era diventato un luogo di eccellenza per l'insegnamento della musica per ragazzi e giovani. Erano ammessi sia gli studenti senza diploma di maturità, oggi corsi pre-accademici, sia quelli già diplomati, oggi corsi accademici.

La riforma del 2000, invece, ha elevato i conservatori al rango universitario. In sostanza, il conservatorio è un'università della musica statale dove si accede con gli stessi requisiti che servono per iscriversi all'università: il diploma di maturità e il superamento di un esame.

Per studiare musica prima del diploma si può frequentare il liceo musicale di zona. Le ultime novità in materia di musica, dicono che a partire dal 2019 i licei musicali possono organizzare corsi di preparazione all'esame del conservatorio.

Se vuoi seguire un corso di pianoforte al conservatorio, devi aver terminato la scuola superiore e avere un diploma di maturità e devi superare la difficile prova di ammissione.

Se sei ammesso, puoi iscriverti ai corsi di studio che sono organizzati come una qualunque laurea:

  • diploma di conservatorio di primo livello, ossia la laurea triennale
  • diploma di conservatorio di secondo livello, vale a dire la laurea specialistica
  • master post laurea di primo e secondo livello

Il conservatorio offre anche altre attività:

  • Concerti: al Conservatorio di Milano, per esempio se ne organizzano circa 200 ogni anno
  • Seminari e Masterclass con i grandi nomi della musica di oggi
  • Corsi propedeutici e corsi di base, per chi vuole praticare uno strumento

Cerchi un corso di pianoforte in un'associazione?

Come si svolge una lezione di pianoforte in conservatorio?

In teoria, dopo la riforma del 2000 il conservatorio avrebbe dovuto offrire solo corsi di livello accademico, proprio perché è stato equiparato all'università. Grazie all'autonomia di cui godono, però, molti istituti hanno continuato per molti tempo a offrire corsi per non diplomati.

In questo caso, si tratta di corsi pre-accademici o propedeutici che alcuni istituti hanno deciso di continuare per permettere a chi era già iscritto di completare il ciclo di studi. Il Conservatorio di Milano e altri conservatori non offrono più questi corsi, mentre al Conservatorio Santa Cecilia, è ancora possibile frequentare un corso di pianoforte propedeutico, dopo aver superato una difficile prova.

Per prendere lezioni di pianoforte in conservatorio quindi, dovresti superare l'esame di ammissione e iscriverti al diploma accademico di primo livello.

Per esempio, il primo anno del diploma di primo livello in pianoforte al Conservatorio di Musica San Pietro a Maiella di Napoli prevede:

  • elementi di tecnica pianistica (esercizi di articolazione, studio delle scale maggiori, studio delle triadi...)
  • elementi di lettura pianistica (sigle, pronuncia, interpretazione stilistica...)

Le lezioni di pianoforte in conservatorio vertono, quindi, sugli esercizi di tecnica e sulla teoria musicale.

Imparare pianoforte: requisiti e prove di ammissione al conservatorio

I conservatori di musica hanno solo corsi di pianoforte di livello universitario.
Dopo la riforma, non tutti i conservatori offrono lezioni di pianoforte a bambini e ragazzi senza diploma!

Visto che i conservatori sono delle università a tutti gli effetti di legge, per poter iscriverti a un corso devi essere in possesso di un diploma di maturità.

Molti scelgono di frequentare il liceo musicale e poi tentare la strada del conservatorio. In realtà, puoi accedere al conservatorio con qualunque diploma a patto che superi una prova d'ingresso molto selettiva.

Il problema è che alcuni conservatori offrono anche corsi pre-accademici e corsi di base, come una qualunque scuola di musica privata. Per capirci qualcosa, l'unica soluzione è quella di informarti di prima persona presso il conservatorio della tua città.

Per farti un esempio, i requisiti di ammissione al Conservatorio di Palermo sono questi:

  • Corsi accademici di I livello: diploma di scuola secondaria di secondo livello (diploma di maturità) più prova di ingresso
  • Corsi accademici di II livello: un diploma di conservatorio di I livello o di un IMP (Istituti Musicali Pareggiati) più un diploma di maturità, oppure laurea universitaria

Le prove di ammissione hanno un costo di 50 € e prevedono:

  • Teoria ritmica e percezione musicale
  • Pratica e lettura al pianoforte
  • Teoria dell'armonia e dell'analisi
  • Colloquio motivazionale

Al Conservatorio di Palermo sono attivi corsi preaccademici e di base a cui possono iscriversi anche gli studenti dei corsi accademici.

Non è possibile invece, essere iscritti contemporaneamente al conservatorio e all'università e a più conservatori.

Quanto costa un corso di pianoforte al conservatorio e quando iscriversi?

Molte scuole di musica offrono corsi di livello preaccademico in vista dell'ingresso al conservatorio.
Servono studio e allenamento costante per prepararsi agli esami del conservatorio!

Di nuovo, ogni conservatorio gode di autonomia e decide qual è il termine per presentare le domande per la prova di ammissione e per l'inizio dell'anno accademico. In generale il calendario dovrebbe essere questo:

  • aprile-maggio, presentazione delle domande
  • settembre-ottobre, prove di ammissione
  • ottobre, iscrizione al conservatorio

Trattandosi di un istituto pubblico, il conservatorio ha dei costi ridotti per i corsi di livello accademico:

  • circa 50 € per sostenere la domanda di ammissione
  • tra 300€ e 1.200 € di retta annuale a seconda della situazione economia e patrimoniale dello studente che presenta l'ISEU

Per gli altri tipi di corso non accademici offerti dai conservatori, si paga invece una tariffa molto simile a quella delle scuole di musica private. Per esempio, un corso di pianoforte propedeutico o corso base al Conservatorio Santa Cecilia di Roma ha un costo di circa 800 € l'anno.

Corsi di pianoforte in conservatorio: vantaggi e svantaggi

Studiare pianoforte in conservatorio è il sogno di molti aspiranti pianisti. Non solo hai accesso a una formazione musicale d'eccellenza, ma hai anche la possibilità di conoscere e lavorare con i più grandi artisti del mondo classico e jazz.

I vantaggi del conservatorio per chi segue corsi accademici sono quindi facili da identificare:

  • Alta qualità dei corsi di pianoforte d'eccellenza
  • Una forte connessione tra teoria e pratica
  • Possibilità di partecipare a concerti ed esibirti in pubblico
  • Un titolo di studi riconosciuto
Per suonare come Ryan Gosling devi seguire un corso di pianoforte jazz al conservatorio.
Al conservatorio puoi studiare il pianoforte jazz!

Ci sono anche alcuni inconvenienti da questo tipo di istituzione:

  • I corsi accademici sono riservati ai pochissimi che riescono a passare l'esame di ammissione
  • I corsi non accademici sono piuttosto costosi
  • Il metodo di studio è poco soggetto a innovazioni

Da istituto caritatevole del '500 a istituto musicale statale, il conservatorio è sicuramente l'eccellenza per chi vuole studiare la musica.

Peccato che l'ammissione e le procedure siano un po' confuse! Puoi sempre cominciare a studiare pianoforte da autodidatta!

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Catia

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue