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Lezioni di portoghese per sapere come andare a vivere in Lusitania

Di Igor, pubblicato il 06/11/2019 Blog > Lingue straniere > Portoghese > Imparare Portoghese e Conoscere la Burocrazia per Trasferirsi in Portogallo

L’amministrazione ha le sue ragioni, che la ragione ignora.

Anonimo

Un trasferimento all’estero è sempre un momento capitale nella vita. È ciò che condizionerà il nostro futuro vivere quotidiano, il nostro modo di essere e pensare il mondo. La scelta del Paese di approdo, pertanto, non può essere presa alla leggera! È questa la ragione per cui destinazioni come il Portogallo vengono privilegiate dai pensionati europei.

Oggi Superprof ti mette a disposizione una serie di indicazioni e consigli per facilitare il tuo percorso, qualora ti stia per trasferire in Portogallo. Oppure per incoraggiarti a farlo, se ancora esisti.

Corso portoghese e strada amministrativa per arrivare in Portogallo

Niente paura: nulla di impossibile, soprattutto se segui i nostri consigli e le nostre indicazioni. Per installarti in Portogallo, dovrai sbrigare delle pratiche burocratiche!

Decisamente, vivere all’estero non significa solo procurarsi un biglietto d’aereo ed arrivare in terra straniera. Si tratta, alla base, di compiere tutto un percorso amministrativo imposto dalle leggi locali e da quelle europee per vivere correttamente in un determinato posto

Lavorare, prendere in affitto un appartamento, sono azioni semplici che, tuttavia, impongono ai cittadini stranieri in Portogallo di effettuare un insieme di operazioni, dichiarazioni, registrazioni. Insomma, delle procedure burocratiche presso uffici e sedi dell’amministrazione.

Esiste uno specifico ufficio, poi, dedicato alla “ricollocazione”, che si occupa proprio di organizzare l’arrivo dei cittadini stranieri in Portogallo, siano essi pensionati, imprenditori o altro…

Tuttavia, certe cose possono essere fatte in piena autonomia. Prima cosa sarà procurarsi il numero di identificazione fiscale (NIF), insieme alla certificazione dello status di Residente non abituale (RNA). Questi due aspetti saranno già fondamentali all’arrivo in terra portoghese.

Il Numero di Identificazione Fiscale in Portogallo

Il NIF è un elemento indispensabile quando ci si trasferisce in Portogallo. Ogni pratica intrapresa nel paese, infatti, richiederà l’indicazione di questo numero. Aprire un conto in banca; iniziare un’attività autonoma; prendere in affitto un appartamento. Tutto, insomma! Comincia, dunque, proprio da questo pilastro.

Come si ottiene, dunque, questo numero? Semplicemente recandoti (meglio se prima del tuo effettivo trasferimento definitivo) presso un centro amministrativo riconosciuto, denominato: « Loja do citadão » con i vari certificati richiesti, ossia:

  • La carta di identità,
  • Un certificato anche pregresso di residenza da qualche parte.

Potresti, al limite, anche rivolgerti ad un avvocato, che di certo sarà in grado di svolgere determinate pratiche amministrative per tuo conto.

Lo status di Residente non abituale in Portogallo

Ecco che entra in gioco questo status particolare che ti permetterà di vivere in Portogallo in tutta tranquillità. Buono a sapersi, insomma! Ma certe condizioni sono richieste:

  • Non avere già risieduto in Portogallo nei cinque anni precedenti,
  • Essere in pensione oppure esercitare una professione definita ad alto valore aggiunto.

Non rispondi a questi requisiti? Nessun problema. Ti servirà soltanto un permesso di soggiorno completato da un certificato di registrazione. Quest’ultimo è rinnovabile e vale cinque anni!

Insomma, se desideri inviare delle cose tramite un container, l’attestazione di cittadino europeo certificado de registo de Citadão da União Europeia, testimonierà della tua effettiva residenza in Portogallo, agli occhi delle autorità. Per ottenerlo, ti basta una carta di identità corredata da altri documenti che descrivano la tua situazione di vita.

Tieni presente che se il Portogallo ti piace al punto tale da volervi permanere al di là dei cinque anni, un permesso di soggiorno permanente sarà indispensabile. Quest’ultimo è denominato Certificado de residencia permanente.

Hai già pensato di prendere lezioni di Portoghese?

Lezioni portoghese e apertura di un conto bancario

Non puoi beneficiare di tasse basse, se non hai un conto corrente in una banca con sede in Portogallo. Apri un conto in banca e approfitta di un regime fiscale favorevole!

Il conto in banca è la base per ogni immigrato che voglia stabilizzarsi in Portogallo. In Portogallo esistono innumerevoli banche.

Se desideri aprire un conto in Portogallo prima ancora di trasferirtici, poi, potresti optare per una banca presente anche in Italia ed iniziare le pratiche prima di partire. Altrimenti, per stare sul locale al cento per cento, puoi rivolgerti alla Caiwa Geral dos Despositos, banca nazionale del Portogallo!

Aprire un conto in una banca portoghese è relativamente semplice, ma come ogni pratica amministrativa del Paese, occorrerà il NIF, ossia il tuo numero fiscale. Se ce l’hai, aggiungivi:

  • Carta di identità,
  • Attestazione di domicilio,
  • Certificato di residenza (attestado de residência),
  • Una copia della dichiarazione dei redditi.

Documenti tutto sommato facili a reperire. No?!

Vuoi seguire un corso di Portoghese?

Imparare portoghese mentre immatricoli la tua auto a Lisbona

Possedere una macchina è una fortuna, per molti. Ma in Portogallo questo percorso può rapidamente trasformarsi in qualcosa di impegnativo. Immatricolare l’auto è piuttosto macchinoso, non per fare un giro di parole!

Innanzitutto, se risiedei in Portogallo ed hai una patente italiana, dovrai sostituire quest’ultima con una patente portoghese entro due anni.

In seguito, la tua auto dovrà essere immatricolata in Portogallo l’anno successivo a quello in cui otterrai il certificato di residenza.

E come si fa per fare arrivare la propria auto in Portogallo?

Per portare una macchina in Portogallo serviranno:

  • Un libretto di circolazione; una fattura dell’acquisto ed un certificato di conformità del veicolo,
  • Il modulo denominato Modelo 9 IMTT, ottenibile tramite l’Istituto de mobilidade e dos transportes,
  • Il formulario Modelo 112 (disponibile presso il centro di ispezione) oltre ad un controllo tecnico,
  • Compilare tutti questi moduli e dichiarare l’autovettura presso la dogana (pagherai, fra l’altro, la tassa sui veicoli di cui sei proprietario a partire da questo momento).
  • Ottenere un certificato di immatricolazione presso l’IMTT,
  • Fare registrare il veicolo presso la Conservatoria do Registo Automovel,

Insomma, hai già capito che devi darci dentro con le pratiche amministrative, se intendi trasferirti in un Paese straniero. Certe procedure sono più complesse di altre. Quella dell’auto ne fa parte!

Rilassati con delle lezioni di Portoghese!

Prima le lezioni di portoghese o prima la ricerca dell’appartamento?

Una volta le pratiche sbrigate, potrai iscriverti ad un corso di lingua portoghese e ad uno di ballo lusitano. Prima di iniziare a ballare il Fado, trovati un domicilio fiscale!

Contrariamente a quanto potresti pensare, affittare o comprare un alloggio in Portogallo è relativamente semplice. E non troppo diverso rispetto a quanto accade in Italia. Come cittadino europeo, hai diritto a tre mesi liberi a Lisbona.

Al di là di questa fase temporale, ti servirà un documento particolare per accedere a tutti i servizi del paese: il CRUE, ossia il Certificado do Registo de Cidadão da União Europeia. Si tratta di un certificato da richiedere al massimo 30 giorni dopo la fine dei tre mesi in questione.

Una volta che sarai entrato in possesso di questo documento, tutto sarà possibile per te. Sarai un cittadino portoghese, oltre che un italiano all’estero!

I costi medi dell’immobiliare in Portogallo sono lievemente lievitati negli ultimi anni. Ciò si è determinato anche in seguito all’esplosione delle compagnie aere a basso costo. In città grandi come Lisbona, ad esempio, il prezzo del metro quadro è compreso tra 7.000€ e 10.000€, nel caso di immobile nuovo restaurato. Per le case più datate, invece, i costi sono compresi tra i 5.000€ ed i 6.000€. Tienine conto, se stai programmando un investimento immobiliare nel futuro prossimo!

Se, invece, preferisci, per ora, restare in affitto, tieni presente qualche dettaglio. Di solito, i proprietari degli appartamenti chiedono che si firmi un contratto di almeno un anno. Questo vale soprattutto se l’appartamento è affittato tramite agenzia. Infatti, in Portogallo, a pagare l’agenzia sono esclusivamente i proprietari.

Dal punto di vista legale, in Portogallo si è poi obbligati a permanere in una locazione per tre mesi almeno. Il preavviso è addirittura di quattro mesi. Piuttosto vincolante, Da sapersi.

Comunque sia, che si tratti un affitto o di un acquisto, le garanzie e le preferenze richiestevi saranno più o meno le stesse di quelle domandate in Italia.

Per essere facilitati una volta sul posto, prendi fin da ora qualche lezione di portoghese.

Prendersi cura della salute e seguire lezioni portoghese

Come avviene un po’ ovunque, la possibilità di essere assistito medicalmente è fondamentale. La carta europea della salute, che puoi esibire tramite il tesserino col tuo codice fiscale, ti coprirà per un certo tempo limite.

Ma una procedura importantissima da effettuare, già prima di partire, è la richiesta del modulo europeo 121! Informati fin da ora.

In seguito, potrai iscriverti presso il Sistema Nazionale della Salute (le cui dislocazioni sono denominate Centro de Saude). Ecco come procedere:

  • Recati presso il centro della Salute nella località portoghese in cui risiedi ormai,
  • Raduna i seguenti documenti: carta d’identità, certificato di residenza, carta di protezione sociale in Portogallo
  • Ti sarà rilasciata una carta e ti verrà assegnato un medico curante!

Tieni presente che in Portogallo consultare un medico generico costa 4,50€!

Imparare portoghese e prendersi cura dei figli in Portogallo

Di tutto il resto, dalla ricerca della casa, alla scelta del regime fiscale, passando per l’immatricolazione dell’auto italiana, spetta ai genitori; ovviamente! Beni immobiliari, regime fiscale, tasse, … L’importante per i bambini che arrivano in Portogallo è essere scolarizzati!

Per il bambino valgono le stesse indicazioni che per un adulto. Tuttavia, vi si aggiunge, in più, la trafila legata alla iscrizione a scuola.

Dove iscriverlo? Ad una scuola portoghese? Ad una scuola internazionale?

A partire dall’età di sei anni, la scuola in Portogallo è obbligatoria. Le scelte, per un immigrato, sono diverse:

  • Scuola portoghese, pubblica o privata,
  • Scuole straniere private,
  • Scuole internazionali private.

La scuola portoghese, pur essendo pubblica, assicura un servizio completo e di qualità gratuito. Soltanto i libri sono a pagamento, a partire dalla quinta elementare. Il costo è piuttosto consistente. Invece, la mensa costa solamente 1,50€ al giorno.

Per frequentare una scuola privata portoghese, invece, occorrerà tenere in conto una spesa di almeno 400€ mensili, iscrizione compresa.

Le scuole straniere, a grandi linee, sono molto più care delle private portoghesi.

Ma è il prezzo da pagare perché un bambino che era già scolarizzato in Italia non si ritrovi totalmente spiazzato, inserendosi in una classe di soli portoghesi.

Ovviamente, poiché non esistono scuole Italiane in Portogallo, ti consigliamo di optare per una scuola francese, inglese o spagnola.

Tra i 4.000 ed i 5.000 euro annui potranno servirti in tal caso!

Per finire, le scuole internazionali, che di certo consentono una preparazione in grado di consentire un avvenire di rilievo, sono meno care di certe scuole francesi ed inglesi. Meglio di così…? Se non altro, tuo figlio non sarà l’unico straniero in classe.

Pensiamo alla celebre CLIP – Colégio Luso Internacional do Porto (nel Nord del Portogallo); Carlucci American International School of Lisbon (nel Centro) ed ancora Vale Verde International School (nel Sud del Paese).

Per quanto riguarda l’iscrizione, a prescindere dal tipo di scuola prescelto, la procedura è piuttosto semplice.

Infine, informazione non irrilevante, se possiedi un animale di compagnia, ricordati di consultare l’ufficio specifico presso il Consolato del Portogallo in Italia, in modo da metterti in regola con il microchip. L’animale dovrà essere identificabile.

Dovrai esibire il libretto dei vaccini ed il passaporto comunitario dell’animale. Insomma, tutti devono avere i loro documenti prima di partire.

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