La specificità del coreografo sta nello sguardo che porta sul mondo, nella sua ricerca delle cose prima delle cose, nella sua volontà di radiografare l’energia in movimento.

Galotta

Imparare a danzare significa anche saper creare le coreografie sulle quali muovere i propri passi, riprendendo, magari, dei movimenti tecnici imparati durante le ore di lezione di danza. Poco importa lo stile di danza che pratichi – contemporanea, classica, hip hop, tango argentino, rock, … - un giorno o l’altro, ti sentirai attratto dall’idea di inventare una coreografia che sia tutta tua.

Allora, anche se non sei ancora un coreografo di professione, allenati nell’arte di creare delle coreografie per il piacere di dare vita ad uno spettacolo di fine anno. Ecco, qui, i nostri consigli, affinché tu possa riuscirci più facilmente e un giorno, forse, portare la tua creazione direttamente al Teatro alla Scala di Milano.

Crea la tua coreografia, ma, prima, scegli il tuo stile di danza!

Ci vuole un minimo di coerenza e rispetto delle regole di ogni tipo di ballo: nessun ballo è superiore ad un altro.
Se segui corsi di danza classica, non lanciarti in coreografie di salsa!

La prima cosa da fare è mettere i puntini sulle i: quale stile di danza pratichi? In che ambito si collocherà la coreografia che inventerai? Ovvio, che dovrai scegliere uno stile di danza che già conosci molto bene, tra tutte le possibilità che vi sono a tua disposizione:

  • Valzer, tango, rock’n roll, cha cha cha, Jive;
  • Danze latine: salsa cubana, sambra, rumba;
  • Modern jazz,
  • Charleston,
  • Danza orientale,
  • Lindy hop,
  • Bachata,
  • Kizomba,
  • Flamenco,
  • Afro,
  • West coast swing...

Puoi, ovviamente, fare un mix di diversi stili di danza tra loro. Ma questo richiede una certa padronanza dei due tipi di ballo, oltre che una certa similitudine, almeno teorica, tra i due (come tra il jazz e la danza orientale, ad esempio).

Ecco qui la top ten delle coreografie che puoi ballare questa sera!

Crea la tua coreografia, ma, prima, scegli la musica

Questa è la tappa cruciale, quella che determinerà tutto il resto della tua creazione. La musica che sceglierai deve dirti qualcosa, deve intrigarti, deve significare qualcosa per te o generare delle emozioni dentro di te. Non deve essere scelta a caso, per esclusione o conto terzi, altrimenti non riuscirai a creare assolutamente nulla.

Ceto, è più facile scegliere una musica in funzione dello stile di danza che prevedi di coreografare: la musica hip hop è associata alla danza, ad esempio, proprio come lo sono la musica orientale e quella africana.

Tuttavia, in caso di fusione di due stili tra loro, sarà possibile rovesciare gli schemi e montare, ad esempio, una coreografia hip hop su di una musica classica, arrangiata con tempi forti.

Studia a fondo la musica della tua futura coreografia

Questo è essenziale, se vuoi capire quali passi di danza inserire, come e in quale momento farlo. Rifletti bene su questo punto.
Qualsiasi sia il genere della musica su cui vuoi ballare, prima di tutto, devi scomporre il brano!

Prima di passare al lavoro coreografico strictu sensu, dovrai studiare attentamente la tua musica. Ascolta diverse volte, tantissime, per potertela mettere bene in testa. Dovrai conoscere la musica a memoria, per sapere esattamente quello che accade ad un dato momento, ad esempio.

Potrai anche prendere appunti, segnando quali emozioni ti ispiri la musica in questione: leggerezza, tristezza, gioia, nostalgia, collera, … Se vi sono delle parole, raccontano una storia che ti riguarda da vicino? Cerca di dare delle parole alle sensazioni che senti, per poter tradurre l’emozione in gesti e movimenti coreografici.

Ora, analizza la struttura del brano in profondità. I brani di musica pop rock, ad esempio, sono spesso costruiti alla stessa maniera. Ecco a cosa potrebbero assomigliare i tuoi appunti sulla struttura:

  • Intro: 2 x 8 tempi,
  • Couplet 1: 4 x 8 tempi,
  • Refrain: 2 x 8 tempi,
  • Couplet 2: 4 x 8 tempi,
  • Refrain: 2 x 8 tempi,
  • Pont/transizione: 3 x 8 tempi,
  • Refrain x 2: 4 x 8 tempi,
  • Finale: 1 x 8 tempi.

Si tratta di una tappa importante, che ti permette di creare una coreografia coerente, dandoti una visione di insieme del brano. Trova i tempi forti, gli accenti sui quali collocare i movimenti.

Se vi sono delle parole in una lingua diversa dalla tua, cerca una traduzione su internet, per sapere di cosa parli il brano e trasmettere così le emozioni corrette.

Impara una coreografia passo a passo: ecco come!

L’improvvisazione per creare delle coreografie

Dovrai, ora, passare alla fase della coreografia! Durante le tue lezioni di danza street jazz, reggae o danza africana, il tuo professore di ballo ti avrà chiesto, probabilmente, di improvvisare.

Nella danza orientale è frequente: ci si mette in cerchio all’inizio o alla fine della lezione e ognuno si pone al centro per qualche secondo, per improvvisare su una musica.

Se, invece, tu non hai mai improvvisato, dovrai lanciarti in questa nuova avventura. L’improvvisazione permette di liberare le emozioni, senza pensare eccessivamente alla tecnica. Devi, certo, improvvisare utilizzando comunque dei passi di danza corretti da un punto di vista tecnico, ma non sarai costretto a rinchiuderti dentro rigidi schematismi.

Certo, la questione diviene più complessa, ma resta tuttavia una possibilità molto interessante per te e per il pubblico.
Potrai usare l’improvvisazione anche se balli in gruppo con altri!

Lo trovi eccessivamente paradossare per creare una coreografia?

Tuttavia, tutto parte dall’improvvisazione.

La cosa migliore è che tu ti filmi durante l’improvvisazione. Dopo aver studiato approfonditamente la musica, falla partire e improvvisa una coreografia, ballandovi sopra per tre volte, senza dimenticare di riprendere il tutto con una camera. Tra una fase e l’altra, tuttavia, non guardare i video, per evitare di influenzare il tuo flusso di coscienza.

Anzi, lascia decantare i video per qualche ora o per il resto della giornata o della nottata, e ritorna a guardarli non prima del giorno dopo. Riguarda i tre video in cui avevi improvvisato e seleziona i passaggi che desideri tenere. Annota i minuti e i secondi precisi dei filmati, nelle parti che ti interessano di più.

Potresti anche prendere appunti sui passi di danza su di un foglio, se questo ti può aiutare a costruire poco alla volta la tua coreografia. Ma non abbandonare il supporto visuale: sarà molto più facile, se ti riguardi, correggere i tuoi gesti, in seguito.

Leggi la nostra guida completa sulla coreografia: ecco come si impara!

Crea la tua coreografia: monta le singole parti

Durante la tua fase creativa, vi saranno sicuramente degli alti e dei bassi, dei momenti buoi in cui non sai come avanzare, in cui non hai più ispirazione. Non te ne preoccupare troppo, per il momento.

Concentrati sulle successioni che hai già selezionato e raffina le parti che desideri tenere. Perfeziona i movimenti: non esitare a filmarti, per vedere il risultato, mettendo ogni singola parte in successione le une con le altre.

Riempi i vuoti della tua coreografia

Ripetendo diverse volte la tua coreografia, troverai prima o poi delle improvvisazioni che ti consentiranno di riempire i buchi che sono rimasti. Se non vi dovessi riuscire, potresti riguardare i primi video, per vedere se non vi siano dei gesti e dei movimenti, che puoi tenere, magari spostandoli in altri momenti coreografici.

Filmati ancora e ancora, improvvisando, fino a quando non avrai trovato tutti i movimenti che servono alla tua musica, per collegare una fase all’altra, fino a quando non disporrai di tutti i passi che ti facciano sentire bene, mentre li pratichi.

Se vuoi spunti di riflessione sulle coreografie, cerca i video dei balli su You Tube!

Dei consigli in più, per creare la tua coreografia

Niente deve essere lasciato al caso, durante la preparazione di una coreografia; è importante perché vi sia una uniformità di vedute da parte del pubblico.
Imparare a danzare significa anche capire a fondo qualsiasi movimento del tuo corpo!

Nella danza modern jazz, nella danza hip hop, nella dancehall o nella danza taitiana, i ballerini e le ballerine, che desiderano diventare coreografi devono fare attenzione a molteplici aspetti:

  • Riscaldati prima di iniziare: il riscaldamento è una tappa essenziale, per non rischiare di procurarsi degli stiramenti muscolari (danneggiando, così, tutto il lavoro che stavi cercando di portare a compimento);
  • Cura in modo particolare l’inizio e la fine della coreografia: l’entrata in scena e il finale sono molto importanti, devono lanciare dei messaggi. All’inizio, questo ti consente di captare direttamente l’attenzione dello spettatore. Inizia, allora, con dei movimenti impressionanti o, semplicemente, cura l’entrata in scena. Alla fine, lascia una buona impressione generale sul pubblico, prima di lasciare il palcoscenico;
  • Varia i momenti calmi e i momenti rapidi: non puoi, ovviamente, dare il massimo per tutta la durata dello spettacolo, altrimenti rischi di non arrivare alla fine;
  • Resta semplice e lasciati andare sul filo della musica: non hai alcun bisogno di mostrare tutte le tue competenze tecniche in un brano solo. Puoi, allora, intercalare dei passaggi tecnici, di tanto in tanto, ma senza dimenticare di tenere alta l’emozione del momento, a rischio, altrimenti, di perdere tutta l’attenzione del pubblico. Come nella musica i silenzi permettono di esprimere molto, nella danza un movimento lento e ben eseguito permette di far passare delle emozioni molto più di una spaccata volante o di un altro gesto tecnico.
  • Puoi utilizzare più volte la stessa successione di movimenti: se la musica si ripete, tramite un ritornello, puoi riutilizzare lo stesso movimento o la stessa serie di movimenti ogni volta, soprattutto se la musica è coinvolgente. Questo permette al pubblico di trovare dei punti di riferimento e a te di non dover cercare altri passi di danza per concludere la tua coreografia. Spesso, inizio e fine sono uguali o simili;
  • Vai fino alla fine dei tuoi gesti: non fare le cose a metà. Ogni gesto deve essere fatto per una buona ragione e ogni movimento deve essere realizzato fino alla fine, dalle punte delle dita dei piedi, alle punte delle dita delle mani, prima di passare al movimento successivo; questo darà più intensità alla tua coreografia;
  • Non mimare le parole: non vi è niente di più ridicolo o insopportabile di un ballerino che mima le parole. Sei un ballerino, non un attore. Il pubblico viene a vederti ballare! Evita anche di cantare su scena; potrebbe essere un po’ scioccante per il pubblico;
  • Utilizza lo spazio: anche se a casa ripeti in uno spazio ristretto, devi assolutamente inserire degli spostamenti all’interno della tua coreografia, soprattutto se sei solo sulla scena. Questo porterà un elemento di dinamicità e catturerà l’attenzione del pubblico. Utilizza tutto lo spazio a disposizione su scena, vai al centro, dietro, davanti destra e sinistra;
  • Ripassa regolarmente per non dimenticare la tua coreografia e per essere a tuo agio, una volta su scena!

Allora, ci mostri quello che hai creato?

Bisogno di un insegnante di Danza?

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura