"Non c'è niente di più bello del suono di una chitarra", Chopin.

Secondo uno studio Ifop del 2017, un musicista amatoriale su cinque dichiara di suonare la chitarra.

Molti musicisti vorrebbero vivere della loro passione, ma i posti sono pochi e le occasioni sono rare. Anche i chitarristi più eccelsi hanno bisogno di un solido bagaglio di esperienze e di conoscenze nel settore per poter sperare di guadagnare abbastanza soldi per vivere.

Non si tratta di scoraggiare nessuno, ma di essere coscienti della realtà prima di lanciarsi nello studio della chitarra al fine di farne un mestiere.

Per fortuna ci sono varie soluzioni e sbocchi per riuscire a vivere di musica.

Cominciare a studiare la chitarra sin da piccoli al Conservatorio

Spartito chitarra
Cominciare da giovani permette di crearsi solide basi per il futuro!

Spesso ci si immagina il musicista professionista come uno che parte in tournée con il suo gruppo, passa da un concerto all'altro in città sempre diverse ed esce a far festa tutta la notte a concerto finito. Ma dietro ai lustrini e alle paillettes la realtà è ben diversa: prima di diventare un solista famoso, bisogna innanzitutto padroneggiare da cima a fondo il proprio strumento.

La chitarra è uno strumento particolarmente esigente ed è meglio cominciare a esercitarsi dalla più tenera età se si sogna di diventare professionista e partire in tournée con il proprio gruppo pop o rock.

Nelle scuole pubbliche si può usufruire di un primo approccio al mondo della musica per un'ora a settimana sia alle elementari che alle medie: si impara a leggere uno spartito, si studia la storia della musica e spesso si suona il flauto. Non sempre si prendono in mano altri strumenti: per maneggiare una chitarra sin da bambini è consigliabile seguire corsi privati con un professionista oppure, con il nuovo ordinamento, dopo aver compiuto dieci anni di età si può entrare in Conservatorio per seguire i corsi pre-accademici della durata di 8 anni. L'allievo potrà seguire una vera e propria iniziazione al mondo della musica, con l'opportunità di suonare diversi strumenti per poi scegliere quello a lui più affine (arpa, chitarra, pianoforte...); potrà inoltre studiare solfeggio e imparare a leggere perfettamente uno spartito. A partire dai 14 anni sono aperti i corsi di composizione e a partire dai 15 anche quelli di canto.

Il Conservatorio a livello pre-accademico consente quindi di usufruire di un'eccelsa preparazione musicale che va ad affiancarsi alla preparazione fornita dalla scuola dell'obbligo. Iscriversi al Conservatorio sin da piccoli significa dedicare da subito molte ore a settimana alla pratica di uno strumento: oltre alle lezioni in sede, lo studente deve trovare il tempo di esercitarsi regolarmente anche a casa.

Formarsi in un liceo musicale

Per quel che riguarda gli studi superiori, la riforma Gelmini ha istituzionalizzato il liceo musicale, che ad oggi offre un indirizzo musicale e uno coreutico. Gli alunni sono formati ai vari aspetti della composizione, dell'esecuzione, dell'interpretazione e della rappresentazione.

Attenzione: non tutte le città offrono questo percorso educativo, ma il numero di licei musicali è alto rispetto ad altre realtà europee: se ne contano ben 150 in Italia.

Puoi consultare l'elenco del ministero dell'Istruzione per vedere se c'è un liceo musicale nella tua città e qual è il più vicino a casa tua.

A scuola di chitarra
Bisogna lavorare sodo per diventare musicisti professionisti!

A differenza degli altri licei pubblici, bisogna superare una prova di ammissione  durante la quale lo studente deve dimostrare specifiche competenze musicali o coreutiche. La formazione, della durata di cinque anni, ingloba un percorso di studi classico (matematica, storia, italiano...), al quale si affiancano lezioni di solfeggio, dettati e analisi musicale, lo studio di uno o più strumenti e altre materie inerenti alla musica.

Il diploma è volto a preparare i futuri musicisti professionisti sia a entrare direttamente nel mondo del lavoro una volta ottenuto il diploma, sia a integrare i corsi accademici del Conservatorio.

Entrare in un Conservatorio accademico

Ottenere il diploma al liceo musicale spesso non è sufficiente per trovare lavoro come musicista, ragion per cui molti giovani diplomati scelgono di continuare gli studi iscrivendosi a una facoltà di musicologia o di scienze della musica, o cercando di entrare in uno dei Conservatori nazionali.

Per accedere al Conservatorio accademico è essenziale essere in possesso di un diploma di maturità e passare una prova di ammissione sia teorica (dettato melodico e ritmico, lettura cantata o parlata, esami scritti) che pratica (esecuzione di uno o più brani). Ovviamente gli aspiranti che vengono da un liceo musicale o che si sono formati con i corsi pre-accademici del Conservatorio avranno più possibilità di superare le prove grazie alla loro lunga preparazione in materie musicali.

La struttura attuale di questi corsi è paragonabile a quella universitaria: esiste un diploma accademico di primo livello, comparabile alla laurea triennale, con il quale si può accedere, previa prova di ammissione, a un diploma accademico di secondo livello che equivale a una laurea specialistica. Chi passa le prove di ingresso può scegliere tra vari indirizzi formativi, per esempio compositivo, esecutivo, didattica della musica, jazz, direzione d'orchestra...

Prof di chitarra
È meglio suonare in un orchestra o in un gruppo rock?

È importante tenere a mente che i diplomi accademici di primo e di secondo livello sono essenziali se si vuole entrare in un'orchestra sinfonica o filarmonica, affiancati dai grandi violinisti, clarinettisti o flautisti.

Attenzione! In alcuni Conservatori si studia solo la chitarra classica: informati bene sul programma del tuo Conservatorio per vedere se ci sono anche corsi di chitarra elettrica e se si studia anche il jazz, il blues, la musica pop o rock!

Diventare chitarrista professionista per insegnare musica

Se il tuo obbiettivo non è quello di suonare in un'orchestra ma di diventare insegnante di musica, non farti illusioni: anche questo è un percorso lungo e faticoso, ma estremamente gratificante!

Un insegnante di musica è innanzitutto un musicista: per poter insegnare a suonare uno strumento bisogna conoscerlo come le proprie tasche. Chi insegna musica nelle scuole o all'Università ha seguito un percorso di studi musicale, formandosi al Conservatorio o laureandosi in musica.

Per diventare insegnanti nelle scuole pubbliche, oltre ad avere i diplomi necessari, bisogna passare un concorso nazionale, in seguito al quale si possono ottenere supplenze, seguire corsi e salire in graduatoria fino ad ottenere un posto di ruolo.

Per diventare insegnanti al Conservatorio invece, bisogna passare un concorso qualora esca un bando, sia questo per un Conservatorio pubblico o privato. Passare il concorso però non basta: sono richiesti anni di comprovata attività concertistica e professionale inerenti alla materia per la quale ci si propone, oltre alla relativa abilitazione all'insegnamento.

Corsi di chitarra
Per arrotondare lo stipendio si possono anche dare lezioni private di chitarra!

A meno che non ci si accontenti di dare lezioni private (per le quali bisogna comunque essere un eccellente musicista, diplomato e competente!), diventare insegnante di musica in una scuola pubblica o privata è un percorso impegnativo: bisogna ottenere molti titoli di studio, avere molta esperienza professionale e riuscire a passare i concorsi necessari.

Come prendere le buone abitudini fin da subito!

Bisogna togliersi dalla testa l'idea del chitarrista che ha un dono e non ha bisogno di lavorare sodo per tirar fuori una musica eccezionale dal suo strumento: è vero che alcune persone sono più portate di altre, ma nessuno migliora senza esercitarsi regolarmente e intensamente.

Non si diventa chitarristi se non si sa leggere uno spartito, non si diventa virtuosi senza ripetizioni, non si diventa compositori se non si capiscono le melodie.

Quindi, se l'obbiettivo è quello di entrare nei ranghi degli artisti che vivono della loro arte, sarà necessario rimboccarsi le maniche!

  • Bisogna fissarsi obbiettivi chiari, ambiziosi ma raggiungibili. All'inizio di ogni mese, fissati un obbiettivo raggiungibile e suddividilo in diverse fasi che corrispondano a giorni o settimane: vedrai che così si progredisce più facilmente,
  • Allenati e ripeti ogni giorno: la chitarra non deve mai impolverarsi! Non è un segreto: per migliorare bisogna fare, fare e rifare fino a ottenere l'obbiettivo desiderato. Se un esercizio è problematico basta suddividerlo in segmenti e rallentarlo, per poi ricomporlo: l'importante è non mollare mai! Riprendilo in mano ogni giorno, riprovarlo, aumentane la velocità progressivamente fino a padroneggiarlo completamente,
  • Non fermarti a ciò che già sai: anche se sei già un professionista, non dormire sugli allori poiché la concorrenza è spietata ed è sempre bene imparare nuove tecniche o migliorare la propria resistenza o precisione,
  • Migliora la tua presenza scenica. Essere chitarrista professionista vuol dire essere a proprio agio sul palcoscenico come nello studio di registrazione, soprattutto se sei il cantante del gruppo: filma le performance per vedere cosa puoi migliorare,
  • Sviluppa una rete di conoscenze: non si costruisce una carriera professionale restando in disparte, quindi circondati di persone serie, all'altezza delle tue ambizioni e di quelle della tua band. Frequenta altri musicisti e tutti coloro che potrebbero aiutarti a progredire in quanto chitarrista.

Un musicista professionista è anche un imprenditore: deve sapersi mettere in luce, vendere la propria musica e trovare opportunità di guadagno. Non bisogna mai puntare tutto su una sola carta.

In ogni caso, farsi strada nel mondo della musica non è facile: per riuscirci è meglio avere un solido bagaglio tecnico, teorico e un po' di istinto.

 

 

Bisogno di un insegnante di Chitarra?

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Stella

Traduttrice letteraria e linguista, mi piacciono i luoghi sperduti, i cactus e il rumore delle onde in tempesta.