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Insegnanti a domicilio: lavorare come autonomi o per un organismo privato?

Di Catia, pubblicato il 19/10/2017 Blog > Lezioni private > Ripetizioni > Guadagni di Più lavorando con un Ente di Formazione o Per Conto tuo?

Vuoi lanciarti nel mondo meraviglioso delle ripetizioni e delle lezioni private?

Hai perfettamente ragione, perché sia che tu sia uno studente in cerca di un lavoro estivo, un professionista in attività o un docente in pensione, c’è sempre posto per chi vuole dare delle lezioni e trasmettere il suo sapere.

In effetti, dare lezioni private è un’attività molto richiesta perché rassicura i genitori sulla buona riuscita scolastica dei propri figli.

Se lo fai per bene, puoi trovare un lavoro a tempo pieno o a tempo parziale molto facilmente.

Tuttavia, prima di lanciarti nell’insegnamento a domicilio, sarebbe meglio farti qualche domanda su come esercitare questa attività.

Prendiamo la più significativa: gli organismi che si occupano di sostegno scolastico pagano meglio, oppure conviene lavorare per conto proprio?

Cerchiamo di dare una risposta a questa domanda, così potrai sapere tutto sul sostegno scolastico!

Quanto guadagna un insegnante che lavora per conto proprio?

Per cominciare, vediamo la tariffa di un insegnante privato che ha deciso di lanciarsi nel mondo dei servizi alla persona in modo autonomo.

Puoi scegliere tra diverse forme di lavoro: autonomo, come libero professionista, come ditta individuale o in società.

La remunerazioni di un insegnante privato autonomo

Quando lavori per conto tuo e hai uno statuto di insegnante autonomo hai un grande vantaggio: quello di decidere gli orari di lavoro e il tuo compenso lordo.

Che tu voglia dare delle lezioni private di matematica, dei corsi di italiano o francese, sta a te decidere il tuo stipendio di base.

Prendi in considerazione la paga netta, per capire effettivamente se ti conviene lavorare come insegnante autonomo o presso un organismo di aiuto compiti. Calcola bene la tariffa per poter avere il massimo dal tuo lavoro di insegnante a domicilio!

E’ chiaro che un giovane insegnante di inglese avrà più difficoltà a negoziare una tariffa alta, rispetto a un insegnante navigato che può contare sul peso dell’esperienza.

Dovrai farti una buona reputazione per “passare di livello”.

Col passare del tempo, invece, vedrai crescere i guadagni sempre di più.

Per farti un’idea delle tariffe, prendi il prezzo orario per materia applicati dagli insegnanti della piattaforma di Superprof.

Per quanto riguarda le ripetizioni, il prezzo si aggira intorno ai 16€ l’ora.

Le ripetizioni e aiuto compiti di italiano nella città di Roma (cerca su internet ripetizioni roma) sono valutate circa 16€ l’ora, mentre matematica e le lingue straniere, come l’inglese o lo spagnolo, hanno una tariffa media di 17€ l’ora.

Da queste tariffe bisogna togliere i contributi previdenziali.

Se sei iscritto alla gestione separata le spese previdenziali sono del 25.72% dell’imponibile, ovvero la cifra del tuo guadagno che è soggetta alle tasse.

L’imponibile cambia in base al settore di attività.

Focus sui nuovi voucher

Il lavoratore autonomo può svolgere l’attività in maniera occasionale, senza superare il tetto dei 5.000€ l’anno e un massimo di 2.500€ l’anno per committente.

Se lavori per i privati, puoi farti pagare con il libretto famiglia, un sostituto del voucher del valore di 10€, a cui si tolgono 2€ per contributi e spese amministrative dell’INPS.

Se lavori per un’impresa, hai il contratto di prestazione occasionale che prevede una tariffa oraria minima di 9€.

La cosa più interessante di queste nuove forme di voucher è che sono onnicomprensive. Alla fine ricevi il compenso al netto dei contributi, quindi non devi stare a farti i calcoli per capire cosa ti rimarrà in tasca.

Lavorare con partita IVA

Con il nuovo regime forfettario, aprirsi la partita IVA è più semplice e, soprattutto, mantenerla costa meno.

Per i nuovi professionisti ci sono questi vantaggi per i primi 5 anni di attività:

  • non devono pagare l’IVA
  • pagano solo il 5% della tassa sul reddito, l’IRPEF
  • possono partecipare a tutti bandi pubblici, come le imprese

Dopo i 5 anni si passa al 15% dell’IRPEF, sempre che non si superi il tetto dei 30.000€ l’anno.

Il titolare di partita IVA è iscritto alla gestione separata e i contributi da versare sono il 25.72% dell’imponibile, che dovrebbe essere il 78% del guadagno.

Quanto viene pagato un insegnante privato che lavora per un ente di formazione?

Dopo aver visto come lavora un insegnante autonomo e con partita IVA, vediamo qual è il trattamento di un formatore presso un organismo specializzato.

Se lavori com insegnante presso un ente di formazione puoi avere un contratto di lavoro come subordinato o come autonomo, ma attenzione ai limiti di legge. Gli studenti spesso hanno bisogno di un insegnante privato per fare il salto di qualità!

Quando scegli di lavorare per un organismo privato, potresti essere assunto come lavoratore subordinato.

In questo caso hai il pacchetto completo delle tutele: pensione, ferie, malattia, disoccupazione, straordinari, il trattamento di fine rapporto,TFR ecc.

Di contro, non sei tu a gestire i pagamenti della tua prestazione e devi rispettare la politica di remunerazione dell’agenzia per cui lavori.

Quando lavori presso un ente di formazione ti dovrebbe essere applicato il CCNL che corrisponde alla tua funzione e il tuo salario varia in base alle qualifiche, all’anzianità, alle ore lavorate. Altri aspetti da tenere in considerazione sono la distanza percorsa per raggiungere il posto di lavoro e l’età del tuo studente.

Infatti, non vieni pagato allo stesso modo se fai una formazione in azienda, o se dai lezioni di inglese a uno studente delle scuole superiori, se supporti un universitario nella preparazione degli esami o se aiuti un bambino delle elementari o delle medie con i compiti.

Anche le aziende possono avere dei lavoratori autonomi, purché non abbiano più di 5 dipendenti e non superino i 2.500€.

Ricorda però, che a differenza del lavoratore subordinato, l’autonomo sceglie come dove e quando deve lavorare e soprattutto, la sua prestazione è personale e se manca può inviare una persona di fiducia a sostituirlo.

In generale, un insegnante prende una tariffa lorda di 10-20€ l’ora.

Con il crescere delle tue esperienze, i tuoi titoli e le tue competenze puoi chiedere all’organismo per cui lavori un compenso più alto.

A proposito, quali enti di formazione pagano di più?

Insegnante autonomo e subordinato a confronto

Per avere le idee ancora più chiare facciamo un confronto tra i due modi diversi di esercitare la professioni di insegnante privato.

Vantaggi e svantaggi nel lavorare come insegnante privato autonomo

Un insegnante privato che lavora per conto proprio ha il grande vantaggio di poter scegliere il compenso che corrisponde alle sue competenze. A volte questo può generare qualche preoccupazione in quelli che non sanno come fissare la tariffa dei corsi di sostegno scolastico.

Inoltre, un autonomo non è bloccato dalla politica dei prezzi della società per cui lavora, è libero di gestire il proprio tempo e di selezionare i propri clienti a seconda della propria esperienza e della materia da insegnare.

Pondera pro e contro del lavoro come insegnante autonomo o come salariato. La scelta tra l’insegnamento per una società o come autonomo è molto importante!

Tuttavia, scegliere da solo la tua tariffa implica dei calcoli su quello che ti rimarrà alla fine del mese.

Come lavoratore autonomo o libero professionista devi togliere un 25.72% dei tuoi compensi per i contributi e dal 5 al 15% di tasse sul reddito se non superi i 30.000€ l’anno. Se invece lavori per una società i contributi ti vengono direttamente detratti in busta o con il CPO.

Aggiungi anche il fatto che sarai tu a cercare i tuoi clienti e ci vorrà del tempo per stabilire un rapporto di fiducia con i genitori dell’allievo.

Vantaggi e svantaggi dell’insegnamento presso un ente di formazione

Dare delle lezioni presso un organismo porta dei grandi vantaggi: quello di essere salariato, con tutte le coperture che implica.

Infatti, hai la copertura dei permessi e delle ferie pagate, la disoccupazione, uno stipendio fisso tutelato dai CCNL che ricevi ogni mese ecc.

Sai cosa devi fare per dichiarare i proventi delle lezioni private?

Lavorare come insegnante a domicilio per un’agenzia di formazione è la scelta che fanno molti studenti che in questo modo hanno un ottimo lavoro per pagarsi gli studi e gli extra.

Alcuni insegnanti passano per degli organismi che aiutano gli studenti a recuperare gli anni scolastici, magari dopo qualche bocciatura o adulti che vogliono tornare sui banchi di scuola e prendersi il diploma. Per gli stessi organismi c’è anche la possibilità di dare ripetizioni scolastiche di matematica, fisica, storia, geografia o inglese.

L’inconveniente di un ente di formazione è che la tua tariffa oraria è più bassa. 

Oltre al costo di intermediazione, ci sono i costi di gestione della sede dell’ente. La tariffa oraria dell’insegnante è per forza di cose più bassa, a meno che non ti trasformi in un super consulente in una materia che pochi conoscono.

Allora: organismo di sostegno scolastico o ripetizioni per conto tuo?

Con qualche precisazione, sei pronto per rispondere alla domanda: “E’ meglio scegliere un organismo per il sostengo scolastico o lavorare per conto proprio nelle lezioni private?”

Quando sei agli inizi le due soluzioni si equivalgono. Infatti, le tariffe di un corso privato di matematica, recupero di italiano o di una lingua straniera sono intorno ai 10€ netti.

Considera anche che all’inizio può essere piuttosto difficile trovare i primi clienti.

Se sei alle prime armi con i corsi privati ti conviene affidarti a un ente di formazione. Se lavori per un ente di formazione hai meno possibilità di scelta!

In questo caso, perché non cominci con un ente di formazione che fa lezioni a domicilio? Potresti conoscere nuove persone e mettere a punto la tua metodologia.

Niente ti impedisce di cercarti contemporaneamente dei clienti per conto tuo, mente lavori per un ente di formazione.

Se hai lo spirito da imprenditore e alcune conoscenze in gestione d’impresa puoi metterti in proprio fin da subito e cercarti da solo i primi clienti.

In breve tempo, guadagnerai molto di più di un insegnante salariato.

Invece, se preferisci le condizioni di lavoro di un insegnante dipendente con un salario fisso, permessi e ferie, prendi in considerazione un ente di formazione che ti faccia un contratto.

Se lavori saltuariamente  nell’insegnamento a domicilio informati sul libretto famiglia, è un sistema che i genitori dei tuoi figli potrebbero apprezzare.

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Grazie Catia, ottimo articolo con un recap utilissimo!