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Tutto quello che c’è da sapere prima di dare corsi di recupero

Di Catia, pubblicato il 23/10/2017 Blog > Lezioni private > Ripetizioni > La Guida per i Formatori che si Occupano di Ripetizioni Scolastiche

Vorresti conoscere tutto sugli aspetti finanziari e amministrativi dell’attività di insegnante privato, specializzato in corsi di sostegno scolastico?

La Scuola Pubblica non ti attrae molto o non ti basta?

C’è un mondo da scoprire: corsi estivi, accompagnamento scolastico personalizzato, corsi intensivi, aiuto compiti, ripetizioni, preparazione agli esami…

Come dichiarare i proventi legati alle ripetizioni scolastiche?

Cominciamo dalla parte più noiosa di ogni attività: la dichiarazione dei redditi. In qualunque modo eserciti la tua attività, come dipendente o per conto tuo, arriva sempre il momento in cui devi dichiarare i proventi delle lezioni a domicilio.

Puoi dichiarare i tuoi redditi come insegnante privato autonomo, dipendente o con partita IVA. Cosa deve fare un insegnante privato per dichiarare i redditi?

Se lavori come dipendente, dovrai dichiarare le tasse tramite il modello 730.

Se ami la praticità e vuoi dare lezioni in libertà puoi scegliere di lavorare come autonomo o con partita IVA. Da autonomo, hai la possibilità di dare ripetizioni occasionali ai tuoi studenti usando:

  • il libretto famiglia, per farti accreditare direttamente dall’INPS il compenso ricevuto dai genitori dei tuoi allievi
  • il contratto di prestazione occasionale, per collaborare di tanto in tanto con un ente di formazione.

I buoni ti arrivano al netto dei contributi!

Se lavori su piante stabile, la partita IVA con il regime forfettario ti permette di pagare solo il 5% di tasse sul reddito per i primi 5 anni, non versi l’IVA e paghi i contributi per il 25.72% dell’imponibile.

Se sei autonomo o con partita IVA dovrai fare la dichiarazione dei redditi tramite il modello Redditi Persone Fisiche.

Quale ente di formazione paga meglio?

Se preferisci i benefici del lavoro subordinato ci sono degli organismi specializzati nell’accompagnamento scolastico di bambini della primaria, e dei ragazzi delle scuole secondarie. Alcuni offrono sostegno anche per la preparazione degli esami universitari. Devi solo cercare l’organismo che soddisfa le tue aspettative in termini di remunerazione.

La domanda è legittima: quale organismo di formazione paga meglio?

Per rispondere bisogna tenere in considerazione diversi aspetti che coinvolgono l’insegnante, la materia insegnate e gli studenti. in genere, la remunerazione di un ente di formazione che si occupa di accompagnamento scolastico è tra i 10€ e 20€ l’ora.

Bisogna fare delle distinzioni a seconda del tipo di servizio offerto, con u  prezzo crescente che va da:

  • aiuto compiti per bambini
  • ripetizioni per ragazzi (cerca sul web scrivendo, ad esempio, ripetizioni roma)
  • lezioni per universitari
  • corsi privati per adulti
  • corsi aziendali

Il formatore aziendale è il più pagato nella categoria dell’insegnamento privato perché molto specializzato. La figura con la retribuzione più bassa è l’insegnante che si occupa di aiuto compiti. Si pensa infatti che insegnare le basi sia più semplice che organizzare un corso di lingua per adulti, per esempio, ma in realtà c’è chi la pensa diversamente…

Ad ogni modo, sappi che il tuo guadagno dipende dal tipo di servizio che offri:

  • preparazione ai concorsi
  • preparazione agli esami
  • recupero delle materie scolastiche: italiano, matematica, inglese, latino, greco…

Si guadagna di più con gli organismi di sostegno scolastico o da soli?

Una domanda che l’insegnante si pone fin da subito è come fare il confronto tra quello che guadagnerebbe da solo con i corsi a domicilio per conto proprio e quello che prenderebbe passando per un ente di formazione.

Di fatto, con un organismo si ha una tariffa oraria più bassa rispetto a quando  si danno lezioni private per conto proprio. Anche se i genitori pagano lo stesso prezzo, è naturale che l’organismo tratterrà una parte del compenso per sé.

L’organismo si ripaga delle formalità amministrative come intermediario tra i privati e la persona che si sposta per dare le lezioni a domicilio.

Un ente di formazione frutta di meno rispetto al lavoro autonomo.

Come insegnnate autonomo guadagni di più, anche se come dipendente hai più prestazioni sociali. Guadagna di più un insegnante autonomo o uno dipendente?

Detto questo, un ente di formazione è più vantaggioso se ti permette di sfruttare i benefici del lavoro dipendente: permessi, ferie, malattia, TFR, disoccupazione…

Un altro grande vantaggio è che non hai bisogno di cercati i clienti perché queste imprese hanno già un rapporto di fiducia con i genitori. Se l’organismo in questione è un’associazione che offre un servizio di aiuto compiti direttamente a scuola, il passaggio è praticamente automatico.

Se sei alla ricerca di un lavoro universitario che ti permetta di allenarti prima di seguire il percorso di abilitazione all’insegnamento o se sei un insegnante abilitato che vuole arrotondare a fine mese, puoi avere una collaborazione continuativa oppure occasionale con questi enti.

Se invece ami la libertà totale puoi pensare alla creazione della tua impresa per dare le lezioni di matematica, corsi di recupero di italiano o lezioni d’inglese.

Insegnanti come definire la tariffa per il sostegno scolastico?

Vuoi diventare un insegnante ma non sai come fissare le tue tariffe per i corsi privati? Ecco qualche dritta che ti permetterà di cominciare la tua attività serenamente, o far evolvere i tuoi compensi.

Innanzitutto, sappi che il prezzo medio per un’ora di matematica o di italiano è intorno ai 17€. Lo stesso vale per i corsi di lingua. A titolo informativo, i corsi di musica, come i corsi di chitarra e pianoforte, sono un po’ più cari, mentre quelli di sport sono di gran lunga i più remunerativi.

Più alte sono le tue competenze e maggiore la tua esperienza, più alta sarà la tariffa delle tue lezioni a domicilio. La tariffa varia in funzione dell’esperienza dell’insegnante!

E’ fondamentale saper vendere le tue competenze  e i tuoi titoli di studio. Se sei un ottimo pedagogo e hai ideato una nuova metodologia e degli esercizi che permettono agli studenti con difficoltà scolastiche di recuperare, è ovvio che il tuo compenso non sarò come quello di un giovane insegnante di matematica alle prime armi.

Non aver paura di rivedere le tue tariffe verso l’alto se hai delle competenze interessanti e, soprattutto, rare.

Per esempio un insegnante di arabo, russo o cinese potrà richiedere una tariffa più alta rispetto agli insegnanti di lingua inglese, francese o spagnola che sono molto più numerosi.

Pensa anche a stabilire le tue tariffe a seconda del livello dei tuoi studenti. Un corso di matematica alla scuola primaria richiede delle conoscenze meno complesso rispetto a un corso di recupero per uno studente del liceo scientifico.

Infine, non arrivare al punto di offrire i tuoi servizi quasi gratuitamente. Se fai bene il tuo lavoro il passaparola ti permetterà di trovare facilmente i tuoi clienti!

Quale status scegliere per insegnare le materie scolastiche privatamente?

Per concludere, sappi ci sono diversi status per dare corsi di accompagnamento scolastico.

Il primo è quello di lavoratore dipendente presso un ente di formazione. In questo caso sei un insegnante che dà le sue lezioni di fisica, italiano o matematica presso una società e devi osservare le direttive che ti vengono date.

Per gli stessi enti di formazione puoi lavorare come autonomo. In questo caso non c’è il vincolo di subordinazione e sei tu a scegliere come, dove, quando insegnare.

Esistono due forme di lavoro autonomo: 

  • lavoro autonomo occasionale
  • collaborazione continuativa

Nel primo caso, svolgi il tuo lavoro di insegnante privato in maniera sporadica, occasionale appunto.

Magari hai già un altro lavoro e le ripetizioni ti servono per arrotondare lo stipendio. Se sei un lavoratore autonomo occasionale puoi usare due strumenti per mettere in regola le tue lezioni:

  • il libretto famiglia, ti permette di lavorare direttamente con i genitori dei tuoi studenti ed essere pagato dall’INPS dopo esserti registrato al portale;
  • il contratto di prestazione occasionale, CPO, ti viene fatto da un’impresa con non più di 5 dipendenti e prevede un compenso minimo di 9€ l’ora.

Se invece collabori in forma stabile e continuativa con un ente di formazione puoi firmare un contratto di collaborazione continuativa. Mantieni la tua libertà, anche se lavori nei locali dell’ente, l’importante è che non sia un contratto di lavoro subordinato mascherato.

Se invece vuoi avere la totale libertà puoi lavorare con partita IVA. Il regime forfettario che si applica ai nuovi professionisti ti permette di pagare solo il 5% di tasse sull’imponibile per i primi 5 anni, poi passi al 15%.

Ragionando in grande, puoi pensare di aprirti la tua impresa individuale o in società e iscriverti al registro delle imprese.

Se pensi in grande da lavoratore autonomo, puoi arrivare a creare la tua impresa specializzata nelle ripetizioni scolastiche. Sogni di creare un tuo ente di formazione?

Ci sono diversi tipi di società, ma una delle più convenienti è la Srl semplificata.

Questi sono i maggiori vantaggi:

  • ti basta 1€ per aprire la società,
  • non hai spese notarili
  • non paghi l’imposta di bollo

Ci sono altre spese e procedure amministrative molto più importanti rispetto alla semplice partita IVA, per questo chiedi a un consulente fiscale qual è la forma giuridica più giusta per la tua attività.

Con un’impresa individuale sei libero di gestire la tua attività senza soci ma, come per le società di persone, devi:

  • versare l’IVA
  • pagare i contributi fissi e variabili, a seconda del codice di attività
  • pagare l’IRI, se scegli di separare il reddito della tua impresa dal tuo reddito personale
  • osservare delle regole precise per la contabilità

Se arrivi a creare una società significa che la tua attività di ripetizioni scolastiche non solo crea lavoro per te, ma anche per i tuoi collaboratori!

Tutto sta nel cominciare con lo status giusto, per questo devi parlare con un consulente fiscale e chiarire la tua situazione personale e professionale!

Una volta superata questa fase iniziale, potrai fare quello che ami di più e che sai fare meglio: trasmettere le tue conoscenze e aiutare gli studenti in difficoltà a ritrovare la strada giusta!

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