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Le lettere russe all’onore

Di Igor, pubblicato il 14/05/2018 Blog > Lingue straniere > Russo > La Prolifica Letteratura di Mosca

Lo sanno tutti: la pronuncia del Russo è particolarissima, intrigante!

Le orecchie si divertono ad ascoltare il Russo.

Le ragioni per imparare il Russo sono molte: voglia di diventare insegnante di Russo, progetti di viaggio in Russia, voglia di partire per studiare in Russia, matrimoni in vista, espatrio…o amore per la civiltà Russa.

Quest’ultimo ambito sarà qui oggetto di approfondimento, dato che tratteremo della cultura e della letteratura slave.

Questo viaggio nel tempo, per scoprire la Russia, le province slave e i libri ti darà le vertigini e la voglia di diventare un bilingue Italo-Russo!

I prodotti del vecchio-Russo

La Russia del Medio-Evo conobbe solo un embrione di letteratura vernacolare, visto che la maggior parte degli scritti erano sacri o in slavo ecclesiastico antico.

Le prime tracce notevoli di opere non giuridiche, né religiose datano solo dalla fine del periodo stesso e sono redatte in antico-Russo.

Ma la letteratura non si limita allo scritto … All’epoca, essa è soprattutto orale: le famiglie russe si tramandano delle storie, da una generazione all’altra.

Si tratta delle byline, al contempo impregnate di cristianesimo, bizantinismo e paganesimo antico.

Questi racconti popolari costituiscono la base della letteratura russa (o, in questo momento, Словесность : l’arte delle parole).

Si tratta sicuramente di uno dei migliori modi per migliorare nella conoscenza linguistica e nella capacità di esprimersi. I corsi di lingua e di conversazione russa dovrebbero essere accompagnati da un soggiorno linguistico!

Ma è solo dopo, con il secolo dei Lumi, che verrà impiegato il termine Литература, in maniera specifica per i testi scritti.

La maggior parte delle opere in Russo antico è anonima, come il Canto della schiera di Igor (alla fine del XII secolo).

Il religioso Avvakum apre una nuova strada alla lingua vernacolare, redigendo un’autobiografia nel corso del XII secolo: vi si scorge il precursore della linguistica russa moderna.

Ed è a partire da quest’epoca che ha luogo una prima occidentalizzazione, con l’introduzione del teatro sotto l’egida di Natalia Narychina, madre dello Zar Pietro I!

Le opere moderne della Russia e l’apogeo del romanzo “alla russa”

I russi, come si diceva un tempo, sembrano cambiare faccia con il Regno di Pietro il Grande (1682-1725).

Non solo il Paese inizia ad occidentalizzarsi, ma inizia una lingua riflessione relativa alle sue origini, particolarmente per quanto riguarda la lingua: la celebre grammatica del poeta Lomonosov (1711-1765) è, a suo modo, un capolavoro, per quanto grammaticale, fondativo della lingua russa moderna.

Lomonosov è all’origine della prima Università russa e fa parte della prima “ondata letteraria” russa, propriamente detta.

Essa si riflette anche nell’architettura della città nuova di San Pietroburgo, oltre che nella fondazione dei primi giornali russi e nella semplificazione dei caratteri di uso comune: l’alfabeto cirillico lascia posto ad un alfabeto russo propriamente detto, nato dall’aggiunta di alcuni caratteri in provenienza dal latino.

La secolarizzazione progressiva delle scienze fa emergere anche dei nuovi temi letterari.

Per utilizzare la tastiera cirillica dovrai prima saper scrivere correttamente i 33 simboli grafici dell’alfabeto a penna. Prima di passare alla tastiera cirillica, fai un po’ di pratica!

La canzone d’amore emerge come genere al pari dei romanzi cavallereschi o d’avventura.

Nell’universo di questi Повести inediti, ritroviamo spesso elementi tradizionali e popolari 100% russi, ed anche adattamenti di opere straniere di successo.

I personaggi sono spesso dei galantuomini o dei marinai, mentre l’azione si svolge sempre più spesso in terra straniera, cosa rende il tutto un po’ più esotico.

In parallelo, la poesia in lingua russa conosce un immenso successo per tutto l’Impero.

I nomi da tenere a mente, per consultarne le opere maggiori, sono allora: Trediakovskij (1703-1769) e Derzavin (1743-1816) per quanto riguarda la poesia in versi; Kantemir (1708-1744), Radiscev (1749-1802) e Karamzin (1766-1826) per quanto concerne la prosa; mentre Sumarokov (1717-1777) e Fonvizin (1745-1792) segnano i primi esordi del teatro nazionale.

La lingua russa moderna, concepita grazie a tutti questi, e a Lomonossov, è un accurato connubio di lingua popolare e slavo ecclesiastico antico della Chiesa originato nel 1755.

Nella storia della Russia e della sua lingua, è la prima volta che ha luogo una normalizzazione della lingua nazionale!

Con l’apertura degli Zar al resto del mondo, numerosi neologismi arrivano dall’Europa per segnare realtà tecniche e concettuali sconosciute fino ad allora dagli Slavi orientali.

Forte di queste nuove conoscenze, non perdere tempo e testa le tue abilità con un viaggio in Russia. Ma prima: effettua tutte le trafile burocratiche per richiedere ed ottenere un visto per la Russia!

Ecco qui tutto quello che devi sapere prima di partire!

Il XIX secolo: età d’oro della lingua russa

A differenza di quanto si creda solitamente, il romanzo russo è nato a partire dal diciottesimo secolo, richiamandosi spesso a modelli francesi tradotti

Il primo autore russofono di romanzi è Emin (1735-1770)… che però non è originario della Russia!

L’esaltazione generale che egli provoca – a dispetto di uno stile non proprio eccelso, e che infatti oggi non attrae più molti lettori – va contestualizzata. Essa è all’origine di emulazioni, come quella di Tchoulkov (1743-1793) e dello scrittore di favole e drammaturgo Krylov (1769-1844).

Senza alcuna sorpresa, è il dialetto di Mosca che si impone gradualmente, presso le élite di tutta la nazione.

E tu, preferiresti Mosca o San Pietroburgo?

Il Romanticismo russo, come quello italiano, ha origine ad Est nel corso della prima metà del diciannovesimo secolo.

Questo movimento artistico inedito fa emergere intere generazioni di geni letterari: è questo il secolo d’oro di una letteratura russa ancor giovane.

Studiare i romanzieri russi sui testi originali dà sicuramente più soddisfazione di una traduzione, ma necessità di un lungo studio. Uno stage linguistico per immergerti nella cultura ortodossa: perché no?

Alcuni nomi: Aleksandr Sergeevič Puškin (1799-1837), le mistico Gogol (1809-1852) le cui Anime morte si inspirano ad opere occidentali, il geniale Dostoevskij (1821-1881) che appartiene alla nostra classifica delle 10 personalità russe, il francofilo Ivan Sergeevič Turgenev (1818-1883), il maestro incontestato del teatro russo Cechov (1860-1904) e Leone Tolstoj (1828-1910) del quale Guerra e Pace ed Anna Karenina sono le opere più note.

Tutti i russofili e coloro che studiano il Russo all’Università troveranno utile e interessante leggere Delitto e Castigo, L’Idiota, I Demoni e I Fratelli Karamazov, tutti capolavori firmati Dostoevskij

Lo spessore filosofico della sua opera è incontestabile: ed è questa una delle qualità maggiori di questi grandi romanzi.

A latere di questi colossi della più bella tra le lingue, vi è poi una miriade di scrittori meno noti, tuttavia talentuosi: Zukovski (1783-1852) noto per i suoi canti patriottici contro Napoleone, l’artista completo Lermontov (1814-1841), il poeta classico simbolista Tjutcev (1803-1873), Goncarov (1812-1891) col suo romanzo di costume Oblomov ammirato da Tolstoj e Dostoevskij, lo scrittore di satira Saltykov-Scedrin (1826-1889) o ancora il pubblicista Leskov (1831-1895) …

La poesia è sempre piuttosto apprezzata, come nel secolo precedente, in particolare col poeta metafisico Baratynskyt (1800-1844), l’elegante Alexis Tolstoj (1817-1875), tuttavia meno noto del cugino o del suo omonimo del XX secolo, nonché Afanassi Fet (1820-1892), sostenitore dell’arte fine a se stessa.

Sforando poi in altri ambiti, questa lista potrebbe essere completata aggiungendo i nomi di Herzen, Kropotkin, Nekrasov, Ostrovskij e… Bakunin. La letteratura politica è una costante dell’epoca contemporanea in Russia, come altrove del resto.

La letteratura russa del XX secolo

Fin qui, avevamo visto che l’arte poetica era uno dei generi letterari dall’animo russo. Tutte cose che scoprirai facilmente a lezione di Russo.

Ebbene, tutto ciò è ancora valido per quanto riguarda il secolo di cui trattiamo e che culmina con il simbolismo.

Dopo due secoli d’esistenza, la letteratura russa può finalmente essere guardata con occhio critico.

È il formalismo russo che maggiormente fa esplodere il settore delle bibliografie di russi dell’epoca.

Dopo l’apogeo del diciannovesimo secolo, si è parlato di età d’argetno per quanto concerne questo periodo, il cui slancio fu prematuramente strozzato…

Nel 1917, la rivoluzione bolscevica sconvolse la Russia da cima a fondo.

Lenin ha riformato l’alfabeto russo ereditato dal Pietro il Grande, ma la Rivoluzione, di fatto, ebbe ben altri effetti su cui vale la pena di soffermarsi.

Il problema, dalle conseguenze assai tristi, fu quello della instaurazione di un’arte ufficiale: gli artisti che se ne dissociavano potevano solo aspettarsi l’esilio, rischiare la prigione, la deportazione o la morte.

La NEP consentiva appena la ristrutturazione della letteratura russa relativa all’ Oberiu e al movimento di San Serapio. L’avvento di Stalin al vertice dell’URSS inferse un colpo fatale alla letteratura russa.

L’arte astratta sotto ogni sua forma venne proscritta, diversamente dal realismo socialista, divenuto obbligatorio. Gli autori patentati dovevano agire sotto la sorveglianza dei commissari, lodare lo status quo e le realizzazioni sovietiche.

Per fortuna, i samizdat (dépliant letterari clandestini) permettevano a degli autori scrivere nel segreto, ma a loro rischio e pericolo: Bulgakov e Vasilij Semënovič Grossman furono i rappresentanti più noti di questo movimento.

Travagliati dal Regime, essi morirono entrambi di malattia, e non di restrizioni coercitive messe in atto dal regime politico.

Le grandi penne dell’epoca si auto-esiliarono: Ivan Alekseevič Bunin, Ivan Sergeevič Šmelë e … Aleksandr Isaevič Solženicyn, mondialmente noto per aver descritto per primo gli orrori dei gulag in Arcipelago Gulag e gli aspetti malefici del comunismo. Quest’ultimo appariva piuttosto come un profeta, che non un romanziere in senso classico.

Che dire dei generi letterari russi di oggi ?

Con il crollo dell’URSS, fu un vento di libertà a soffiare nuovamente sulla letteratura russa.

Questo evento rimane ancora troppo vicino, storicamente, perché possiamo davvero valutarne gli effetti (si tratta di un solo quarto di secolo).

Conosciamo, ad esempio, il nazional bolscevico Limonov grazie alla biografia del francese Emmanuel Carrére

Ha fondato il partito nazional bolscevico negli anni più recenti; prima ha condotto una vita dissoluta, a volte di gusto e morale assai dubbi. Eduard Veniaminovitch Savenko, noto come Eduard Limonov: scrittore russo e dissidente politico.

E pensiamo poi a Elena Chudinova che ha scritto fantascienza o ai romanzi di storia su Francia ed Inghilterra, pensiamo a Michail Pavlovič Šiškin, Vladimir Georgievič Sorokin …

Una cosa è certa: l’estrema vitalità della letteratura russa, malgrado la parentesi staliniana, non ha pronunciato la sua ultima parola, ancora.

La Russia pesca di nuovo tra le sue tradizioni e tutti sanno che non smetterà di dare ancora all’umanità autori geniali, che in pochi decenni saranno classificati già come dei capolavori!

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