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Imparare arabo: pregare in lingua araba giorno per giorno

Di Martina, pubblicato il 07/02/2019 Blog > Lingue straniere > Arabo > Corso Arabo: Come Si Prega in Arabo?

Considerando tutti i suoi dialetti, la lingua araba riunisce circa 300 milioni di locutori, che la rende il 4° idioma più parlato sul pianeta.

Gli arabofoni sono i cittadini di multipli Stati, ma sono in gran maggioranza di religione musulmana, legame culturale che permette loro di oltrepassare le frontiere attingendo da questa base comune di riferimenti religiosi.

Se tutti i musulmani non sono di ceppo arabo, gli islamiti (termine in voga tra gli islamologhi del XIX secolo) di tutti i paesi passano necessariamente per questo veicolo di comunicazione nella loro vita spirituale.

Inoltre, coloro che conoscono la lingua araba sono più di 350 milioni sulla Terra! Un numero in crescita costante.

Presenteremo in lungo e in largo il mondo arabo-musulmano, in particolare i principi delle preghiere in arabo, e dedicheremo una piccola parte alle preghiere arabe precedenti l’era coranica.

Il credo musulmano

 “Allah è Dio e Maometto il suo inviato.”

Questa traduzione italiana possibile della chahada (professione di fede dell’islam) è una delle frasi più universalmente conosciute.

È il fondamento, insieme al Corano, della fede musulmana.

Tale, qualunque sia la religione considerata (sciita, sunnita, ecc.: non entreremo nei dettagli di questi scismi né delle loro implicazioni geopolitiche oggi suscettibili di essere sostenuti dalla credenza al Mahdi e al Califfato), si basa su 5 pilastri.

Luogo deputato alla Ṣalāt è la moschea La pietra nera | Continuità del Santo dei santi attraverso il suo vuoto materiale, è sfuggita al Diluvio nell’eredità di Abramo.

  1. Il primo è la testimonianza di fede, che abbiamo appena messo in evidenza.
  2. Il secondo, è la preghiera, con parole arabe, che studieremo qui di seguito.
  3. Il terzo, è la zakat, ovvero l’elemosina o l’opera di misericordia temporale.
  4. Il quarto, è il rispetto del ramadan, praticato ogni anno per un periodo di un mese lunare.
  5. Il quinto e ultimo, difficile da realizzare spesso, ma che deve consacrare la vita del credente, è il pellegrinaggio alla Mecca, capitale religiosa dell’universo islamico. Sul posto, il santuario riserva un percorso particolare, attorno alla kaaba e specialmente al monte Arafat.

Scopri anche le chiavi delle lezioni di arabo per bambini

Pregare in arabo: i gesti rituali musulmani che accompagnano le parole

Non impari ciò necessariamente in un corso di arabo.

Recitare non è solo per rivolgersi al Creatore: un certo numero di gesti e di attenzioni son necessari per un buon cammino rituale di questo atto di igiene quotidiano sovrannaturale.

Prima di tutto, è necessario pregare in un ambiente appropriato, cioè pulito e minimo degno di una conversazione con il divino. Le sale di preghiera e le moschee offrono teoricamente una garanzia su questo punto.

Dotarsi di un tappeto è in questa prospettiva fondamentale, in particolare perché ci si sarà preso cura, prima di pregare, di ispezionare i vestiti e il proprio aspetto finisco al fine di presentarsi in uno stato di purezza.

Le abluzioni sono un passaggio più o meno necessario prima della preghiera.Numerosi blog specializzati forniscono dettagli precisi in funzione delle situazioni.

In seguito, durante l’atto della fede propriamente detto, diversi segni fisici sottolineano i raka: 

  • I cambiamenti di posizione (in piedi, gesti di riverenza o ruku, in ginocchio fronte a terra, accovacciato…)
  • I movimenti delle mani (sollevarle all’inizio per la prima invocazione, poi sul petto…)
  • L’orientamento della testa (verso il cielo, verso il suolo, in una determinata postura), ecc.

Le spiegazioni illustrate sono particolarmente preziose per assorbire l’atmosfera che deve regnare sulle diverse fasi della preghiera islamita.

Pregare in arabo: i principi della preghiera in lingua araba

Ma ritorniamo al soggetto che ci interessa in particolare qui: la preghiera!

Le città musulmane e alcuni quartieri occidentali sono chiamati alla preghiera dal muezzin, poiché la giornata deve essere costellata da 5 momenti di raccoglimento (da 5 a 10 minuti) denominati “salat:

  1. Fajr, che comporta due tempi (o “raka”), all’alba;
  2. Dhur, in quattro raka, nel primo pomeriggio;
  3. Asr, in quattro ugualmente, in pieno pomeriggio;
  4. Maghrib, in tre, al tramonto del sole;
  5. Isha, per terminare, in quattro fasi, la notte.

È lo spostamento del sole che indica i momenti opportuni per la preghiera.

Ogni volta, dopo essersi assicurati di aver fatto tutti i preparativi necessari, il fedele si gira verso la grande moschea della Mecca, in Arabia Saudita, in cui si trova la kaaba. Questo orientamento si chiama la “qibla”.

La preghiera inizia stando in piedi. Non deve essere un’azione meccanica e robotica: no, implica– oltre al dovere di lodare il Signore – uno stato mistico, di cui la necessità di avere una giusta intenzione prima di pronunciare le prime salmodie.

La sequenza orale si apre con la celebre antifona “Allahu akbar”.

Le conversioni alla fede musulmana sono sempre più numerose.

I siti dei convertiti” mettono a disposizione molti supporti audiovisivi e scritti con le rispettive traduzioni.

Per i più convenzionali, sia attraverso lezioni di arabo online o in libreria, è possibile ordinare manuali di preghiera musulmani.

Scopri anche come scrivere correttamente in arabo

A quale lingua araba ispirarsi per pregare in arabo?

L’arabo parlato nel Maghreb non è lo stesso parlato sulla costa orientale.

Un solo arabofono su sei (o 7) utilizza quotidianamente l’arabo letterario come lingua madre.

Tale corrisponde a ciò che i linguisti chiamano “l’arabo egiziano”, che segue strettamente il contenuto del Corano, e puoi saperne di più prendendo lezioni di arabo a domicilio.

La preghiera musulmana si realizza nell’arabo classico, e questo comporta che i nativi del Marocco o dell’Algeria possano avere inizialmente un po’ di difficoltà a capire tutto.

Peraltro, molti musulmani, soprattutto nei paesi europei, non sono a proprio agio con la scrittura araba tradizionale.

Per aiutarli nel loro zelo, è facile trovare su Internet o su supporti cartacei dei sussidi didattici per pregare nella “lingua del profeta” grazie a delle formule araba ritrascritte in alfabeto italiano.

È più facile leggere “Allahu Akbar” piuttosto che «الله أَكْبَر »!

Ma ciò non esonera di frequentare una buona scuola coranica trovando un professore di arabo per diventare imbattibile sulle lettere arabiche…

Imparare a pregare in arabo è senza dubbio più facile che suonare uno strumento musicale, che sono inoltre totalmente incompatibili.

In entrambi i casi, sarà facile trovare dei video per coloro che sono restii allo scritto o troppo connessi.

Inoltre, per essere un fedele di Maometto, ascoltare l’arabo correttamente pronunciato permette di evitare di prendere cattivi tic del linguaggio in materia di pronuncia o di accento.

La comprensione orale dell’arabo comincia attraverso un attento ascolto!

Altre religioni che hanno ricorso alle preghiere in arabo

Il calendario lunare tradizionale dei musulmani comincia con l’Egira il 16 luglio 622 (la fuga di Maometto verso Medina).

A monte di questa data, la lingua araba esisteva già e serviva come mezzo di comunicazione per gli individui che professavano un’altra fede, principalmente cristiana.

Questi possono ritrovare riferimenti conosciuti nell’Alcoran, i cui nomi sono semplicemente arabizzati o islamizzati (MyriamYeshoua…). Un testo da studiare in un corso di arabo per principianti!

Le comunità cristiane d’Oriente sono sempre più rare e appartengono a diverse Chiese, alcune collegate a Roma (chiesa cattolica), altre dipendenti da un patriarcato detto “ortodosso” o decisamente autocefale.

I musulmani dichiarano che la loro religione si riallaccia direttamente alle tradizioni religiose che sarebbero state predicate dal patriarca biblico Abramo, considerato da Maometto come il suo più autorevole predecessore. Una donna con velo che va a pregare | fonte: visualhunt.com

I copti sono gli abitanti più antichi che vivono in Egitto, che risalgono prima della conquista araba.

Ma la maggior parte di queste comunità ha una lingua sacra diversa dall’arabo per vivere della legge di Cristo.

Il siriaco, ad esempio, anche se semitico come l’arabo, appartiene tuttavia al sotto gruppo delle lingue aramaiche.

Gli alauiti (rinascita del paganesimo con assimilazione di elementi monoteisti) sono ancora a parte, poiché utilizzano un vero dialetto arabo: presenti in Siria, Libano, Turchia, hanno contribuito per alcuni alla nascita del nazionalismo, poi del socialismo pan-arabo.

Scopri come imparare l’alfabeto arabo.

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