Che siano magiche o no, maneggiare le bacchette è un calvario per un occidentale ai primi tentativi (Harry Potter ce lo confermerà).

Tuttavia è un elemento chiave della cultura cinese, come la storia della Cina o dei segni cinesi, è importante, persino essenziale, da imparare se si spera di lavorare un giorno nel paese del Kung-Fu, del tè e dei fuochi d’artificio!

Coloro che hanno avuto l’occasione di viaggiare in Cina, possono rendersi conto dell’importanza di parlare la lingua per orientarsi, ordinare un pasto o semplicemente comunicare con la popolazione locale. Allora immagina quanto può essere cruciale a livello imprenditoriale…

Imparare il mandarino è una sfida per un italiano, tuttavia questa lingua è molto richiesta e gli scambi commerciali avvengono spesso in cinese nel paese della Grande muraglia…

Una lingua scompare quando coloro che la parlano non hanno il potere di farla rispettare.

Di certo questo non è il caso della Cina, in piena liberalizzazione con una popolazione imponente, la sua classe media in crescita e il suo mercato che aumenta così rapidamente come la velocità dei pugni di un film di Jet Li.

Anche se si sa che i migliori linguisti non sono per forza i migliori commercianti, è meglio mettere tutte le possibilità dalla tua parte imparando la lingua cinese, il suo vocabolario e la sua grammatica per essere assunto.

Scopriamo chi investe nell’apprendimento del cinese e perché bisogna saper parlare e scrivere bene il cinese per lavorare in un’impresa cinese.

Lavoro conoscenza cinese: anche le formazioni universitarie puntano alla Cina

Siete pronti a frequentare l'Università cinese e a vivere un'esperienza fuori dal comune?

Giudicate in merito al livello dei professori-ricercatori, sulla qualità dell’insegnamento e sull’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro, le università pubbliche e private hanno molte responsabilità…

Nel privato, le università di management o di ingegneria si sono avvicinate alla Cina e all’Asia in generale proponendo iniziative che seguono tendenze economiche e linguistiche e propongono quindi ai loro studenti di studiare il cinese o, se possibile, studiare in Cina per almeno un semestre.

Allo stesso modo, con l’introduzione della formazione digitale – grazie all'avvento di nuovi device sempre più diffusi – le università di economia o di ingegneria hanno sviluppato accordi di partnership accademiche, l’istituzione della doppia laurea o di campus trasferiti in Cina.

È quindi parallelamente a una formazione commerciale, di comunicazione o di marketing che gli studenti frequentano dei corsi di cinese, scritti e orali, per rispondere al mercato del lavoro in Cina, per cui “la conoscenza del cinese è obbligatoria”, con competenza e conoscenza anche della cultura.

Ad accezione delle materie come la finanza, il controllo di gestione e posti che richiedono un’esperienza tecnica importante, i reclutatori stranieri o cinesi sono alla ricerca di profili che conoscono la cultura cinese, i valori tradizionali del Drago e che hanno una conoscenza della lingua per integrarsi rapidamente... bacchette e contratti alla mano!

Una curiosità: la prima università italiana ad attivare ufficialmente un corsi di lingue orientali è stata l’Università di Pavia, nel 1806.

Una vera pioniera, eh?

Italia e Cina alle volte possono giocare dalla stessa parte!

Oggi puoi studiare il cinese in una di queste università:

Università di Napoli “L’Orientale”,
Università di Roma “La Sapienza”,
Università di Pavia,
Università di Venezia,
Università di Bologna,
Università di Milano,
Università di Perugia,
Università di Torino,
Università Commerciale Luigi Bocconi,
Università di Trieste,
Università del Salento,
Università di Cagliari,
Università di Firenze,
Università di Roma Tre,
Università di Milano-Bicocca,
Università per Stranieri di Siena,
Università di Urbino,
Università di Bergamo,
Università del Molise,
Università di Padova,
Università di Trento,
Università Cattolica-Milano,
Università di Calabria,
Università di Chieti-Pescara,
Libera Università di Enna,
Università dell’Insubria,
Università di Palermo,
Università di Parma,
Università di Sassari,
Università per Stranieri di Perugia,
Politecnico di Milano,
Politecnico di Torino,
Università di Ferrara,
Università di Modena e Reggio Emilia...

La lista è lunga e in continuo aggiornamento. Ti consigliamo di controllare direttamente il sito dell'Università che ti piacerebbe frequentare per capire se prevede corsi di lingua cinese e periodi di studio all'estero e magari accordi quadro in base ai quali possono essere rilasciati doppi titoli.

Imparare cinese in Cina: opportunità per borse di studio

Se sogni di svolgere un periodo di studio in Cina, sappi che è possibile usufruire di varie tipologie di borse di studio:

  • Chinese Government Scholarships (borse di studio del Governo cinese)
  • Confucius Institute Scholarship (borsa di studio dell’Istituto Confucio)
  • Chinese Local Government Scholarships (borse di studio dei governi locali)
  • Foreign Government Scholarships (borse di studio dei governi stranieri)
  • University Scholarships (borse di studio delle singole università)
  • Enterprise Scholarships (borse di studio delle imprese).

Tieni sempre d'occhio i bandi, prepara tutta la documentazione necessaria e non demordere se il portafoglio piange. Ricordati che queste borse renderanno possibile vivere questa esperienza fuori dall'Italia anche se non disponi di grandi mezzi economici, poiché prevedono sussidi  per il pagamento delle tasse ma - in alcuni casi - anche un aiuto per l'alloggio. L'importante è dare il meglio di te per essere all'altezza della borsa e sbaragliare gli altri candidati!

Candidati, fatevi sotto! Chissà che la prossima borsa di studio dell'Istituto Confucio non tocchi proprio a voi!

Se pensi di partire per andare a oziare... hai sbagliato paese! In Cina c’è l’obbligo di frequenza e questo vale anche per gli studenti internazionali. Viene fatto un appello giornaliero e si deve portare una giustificazione in caso di malattia. Le assenze impattano sul voto finale dell’esame, quindi niente pigrizia o partite di calcetto coi tuoi compagni di corso al posto di andare in classe.

In ogni caso, se stai pensando a un'esperienza così intensa, a una full immersion dall'altra parte del mondo, siamo certi che sia perché vuoi fare tesoro di ogni singolo attimo e tornare a casa con un bagaglio ricchissimo, sotto tutti i punti di vista.

Non dobbiamo certamente ricordarti che non capita tutti i giorni di avere questa opportunità!

Un soggiorno in Cina è un'opportunità unica per poter rendere molto più appetibile e distintivo il proprio CV, anche se si deciderà di rientrare in Italia per intraprendere la propria carriera.

Sono infatti moltissime le aziende che lavorano con questo paese e che potranno ritenervi candidati idonei e preparati!

Secondo le ricerche del consorzio interuniversitario Almalaurea coloro che hanno fatto un’esperienza di studio in Cina dopo un anno hanno, nel 78% dei casi, già un lavoro, mentre la percentuale scende al 70% per chi non si è mai mosso dall'Italia. In più, i primi godono di una retribuzione maggiore frutto non solo della competenza linguistica accumulata, ma anche della capacità di misurarsi con il mercato cinese conoscendo meccanismi e cultura dal di dentro.

Scopri la nostra Top 10 delle ragioni per imparare il cinese!

Un mercato del futuro: turismo, videogiochi, e-commerce…

Creare un’impresa in Cina è un percorso pieno di difficoltà. Come procedere?

La Cina è in pieno sviluppo economico e, di conseguenza, vediamo in espansione una serie di settori di attività di vendita. Settori che stanno diventando più famosi di Jackie Chan (che ha ricevuto un oscar d’onore)!

La classe media cinese, di cui fanno parte circa 100 milioni di abitanti (più di tutta l'Italia), dovrebbe triplicare nel 2022.

Con questa crescita, è chiaro come il potenziale del mercato economico cinese sarà al centro nei prossimi anni.

Attualmente le cifre ci dicono che la Cina è:

  • La regina dell’e-commerce: quando pensiamo al commercio su internet, pensiamo agli Stati Uniti… eppure la Cina rappresenta il 28% delle vendite online con 430 miliardi di dollari. Oggi, conta 669 milioni di internauti per 413 milioni di compratori su internet…Ti lascio fare un calcolo per determinare qual è il più grande mercato del mondo!
  • Forte nell’industria del cinema: fortemente colpita in occidente dai download illegali, la settima Arte ha visto le sue vendite aumentare del 48% in Cina dal 2014. Un fenomeno che aumenta e rappresenta fin da ora 20 miliardi di yuan (circa 3 miliardi di euro).
  • Una potenza nei giochi per gli smartphone: settore in piena espansione in occidente da qualche anno, il successo dei giochi per smartphone in Cina ha avuto un  aumento del 66% negli ultimi anno. Ancora una volta, gli Stati Uniti hanno lasciato il primo posto alla Cina.
  • Una fonte di turismo: i viaggiatori cinesi sembrano più inclini a viaggiare da soli come lo conferma il rapporto del CITM (Chinese International Travel Monitor) e... a viaggiare moltissimo!

Nonostante il suo status di nuova potenza economica, la Cina, come molti paesi del mondo, resta sensibile al fascino naturale e potente che inviano i feromoni dei prodotti stranieri…

In effetti, il Regno Celeste mostra un’infatuazione per alcuni prodotti stranieri e in particolare per i prodotti occidentali.

L’Italia con i suoi prodotti, ad esempio, è davvero amatissime e sono molte le imprese che hanno già un piede nell’Impero di mezzo da qualche anno. Queste sono alla ricerca di talenti italiani che sappiano esprimersi in mandarino e conoscano gli usi e costumi del paese che li ospita.

Lavorare dai cinesi ma con l'Italia: aziende italiane in Cina

Non sempre lavorare in Cina vuol dire essere assunti da aziende cinese, come Huawei e Benro, per dire due nomi molto conosciuti.

Non è raro infatti che ci siano filiali di aziende italiane disseminate sull'enorme e vastissimo territorio cinese.

Il modo di lavorare è certamente cambiato, come spiega Antonino Laspina, direttore dell’Ice di Pechino:

"Oggi la maggior parte delle aziende italiane che opera in Cina ha una doppia testa: una cinese e l’altra italiana. Non si tratta di una deindustrializzazione del nostro sistema produttivo. Per molte aziende è stato un processo di internazionalizzazione".

Con questa premessa, ecco alcuni numeri: più di 5.300 progetti, oltre 500 le aziende italiane iscritte alla Camera di Commercio italiana in Cina, 1,2 milioni di euro per 10 giovani startup Italiane.

Non sarà quindi per voi impossibile vagliare opportunità che arrivano dall'Italia in grado di farvi viaggiare seguendo la Via della Seta.

A questo proposito, scopri perché imparare il cinese ti permette di viaggiare!

Farsi strada nel mercato del lavoro cinese

Visto l'alto tasso di disoccupazione e la crisi che negli ultimi anni ha colpito anche il nostro paese, la competizione per la ricerca di impiego è diventata sempre più forte in Italia.

Ecco perché è importante investire su se stessi per valorizzare al massimo le proprie capacità e le proprie competenze, cercando di distinguersi dagli altri.

Tieni a mente che le lingue straniere, i soggiorni all’estero, come le esperienze fuori casa sono ora molto apprezzati dai datori di lavoro!

Mai uscire senza qualche business card in borsa.
Entrare nel mercato del lavoro è più facile se parli una lingua come arabo, cinese o russo.

Con l’espandersi del mercato del lavoro in Cina, è importante aver il mandarino “letto, parlato e scritto” sul proprio CV per poter cogliere al volo le opportunità che ti si presenteranno.

Per tradurre, trattare con un cliente cinese o rispondere a una richiesta e un'esigenza di un cliente, il tuo know-how nella lingua cinese è una risorsa molto apprezzata in campo professionale.

Che tu l'abbia imparata in una università, in una scuola in Cina o con un professore privato sappi che la conoscenza della lingua cinese è una peculiarità linguistica molto richiesta…

Se sei all'inizio dell'apprendimento e alla ricerca di un insegnante che possa seguirti da vicino e mettere a disposizione le sue competenze per farti fare reali progressi, ricordati che sulla piattaforma di Superprof ti aspettano moltissimi insegnanti madrelingua!

Potrai decidere se fare lezione con un prof della tua zona, magari spostandoti per raggiungere il luogo della lezione, oppure fare lezione via Skype, ottimizzando i tempi.

Considera che la prima lezione è spesso offerta dall'insegnante stesso e ti darà modo di valutare se c'è intesa tra di voi e se il metodo di insegnamento ti sembra compatibile con le tue esigenze.

Una volta che sarai pronto ad affrontare la sfida lavorativa - con lingua cinese livello pro - ricordati che avrai bisogno di una certa documentazione per poter lavorare in Cina.

Dovrai richiedere il rilascio del visto Z, l’unico che permette di lavorare legalmente in Cina, tramite una lettera d’invito da parte dell’azienda ospitante. Dovrai poi richiedere il Foreigner’s Work Permit (permesso di lavoro per lo straniero) allo State Bureau of Foreign Experts (Ufficio Statale per gli Esperti Stranieri).

Successivamente ti verranno richiesti titolo di studio, curriculum vitae, eventuale lettera di referenza di precedenti datori di lavoro, un certificato medico e un documento di verifica del casellario giudiziale.

Sarà certamente di supporto a tutta questa fase burocratica l'azienda in cui andrai a lavorare e anche l'ambasciata potrà darti dritte utili.

Dunque, non disperare... un passo alla volta arriviamo fino in Cina!

Lavorare in Cina: il mandarino per vendere e gestire un team

“Quando parlo inglese, è per comprare, non per vendere…”

Il personaggio Patrick Abitbol della Verità sull’amore non avrebbe potuto integrarsi nel mercato cinese attuale.

Imparare il cinese significa studiare i suoi 5.000 anni di storia, il suo ricco patrimonio culturale
Lavorare in Cina necessita di una preparazione, in particolare a livello culturale per ambientarsi nel paese.

In effetti, con l’emergere della classe media, il potenziale del mercato e il sempre maggiore interesse per i prodotti occidentali, come abbiamo visto precedentemente, le imprese cercano soprattutto di vendere in Cina.

I loro prodotti, servizi e anche le loro competenze; gli occidentali sognano di proporre alla Cina una serie di business che non potranno rifiutare. Tuttavia, nonostante l’aspetto interessante del mercato, i cinesi sono culturalmente diversi dai paesi di origine latina e anglosassone e sono più difficili da convincere di quanto si possa immaginare…

Si dice spesso ad esempio che un uomo di affari cinese non si rivolgerà a te se non parli la sua lingua. Parlare cinese con una buona pronuncia per assicurarsi gli affari della vita quotidiana è un plus.

Se concretamente questa idea è ancora da provare, mette in luce un problema fondamentale nelle imprese che cercano di entrare nel mercato: la barriera linguistica.

Parlare mandarino, essere in grado di capire una trascrizione fonetica pinyin o essere a proprio agio con i toni rassicura gli interlocutori cinesi. La considereranno come una forma di rispetto che avvicinerà le due entità commerciali.

Ideale per instaurare delle relazioni economiche, più che l’aiuto di un traduttore che potrebbe non tradurre tutto per paura di offendere uno degli attori della comunicazione…

L’avrai capito: il mandarino non è indispensabile poiché sono molti gli interlocutori che parlano inglese, ma è un vantaggio concorrenziale non trascurabile e potresti guadagnarci. Soprattutto, potrebbe essere il discrimine tra l'ottenere o il non ottenere un determinato impiego.

Inoltre, per aumentare la produttività e l’efficienza del proprio management, è ideale per un manager italiano imparare il cinese. Immagina di dover ricorrere a un traduttore ogni volta che vuoi parlare al tuo team. Le critiche e i problemi di comprensione potrebbero costare caro alla tua impresa, renderti anche meno credibile agli occhi dei tuoi colleghi e al resto del team, influendo quindi anche sulle tue capacità dirigenziali e sulla popolarità di alcune decisioni.

Essere parte del team, essere in grado di lavorare nel mercato cinese con tutte le carte in regola per fare carriera e portare un valore aggiunto alle aziende che ti proporranno di lavorare insieme vuol dire sapere la lingua ma anche integrarsi a livello culturale.

Questo vuol dire fare un lavoro in profondità, per essere sicuri di avere tutti gli strumenti per gestire al meglio le situazioni di business in cui ci si troverà a operare.

Oltre alla lingua, è la cultura cinese che deve essere capita e assimilata dal manager per evitare gesti, commenti o segni che potrebbero essere mal interpretati e far perdere la faccia al tuo collega.

Il management è una scienza umana, è quindi necessario capire i valori umani dei tuoi impiegati cinesi per rendere più proficua la vostra collaborazione.

Ora che hai qualche informazione in più sul mercato cinese, sei pronto a entrarci?

Preparati al meglio per questa sfida che potrà davvero far decollare la tua carriera lavorativa e renderti parte di una terra affascinante e ricchissima di storia!

Bisogno di un insegnante di Cinese?

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Martina

Amo viaggiare e studiare le lingue, sono sempre alla ricerca di nuove esperienze che possano arricchire il mio bagaglio culturale.