"Una lingua corre più veloce di due piedi", Proverbio cinese (1803)

Quando si tratta di imparare il cinese, gli ideogrammi non sono le uniche difficoltà. In effetti, l’81% dei Francesi che si avvicinano a questa lingua si sentono persi nell’apprendimento, soprattutto a livello della tonalità. E’ una parola ben strana per un italiano, la cui lingua è neutra dall’inizio alla fine.

Ma allora, che cos’è una tonalità nella lingua cinese? Quali sono le cose da conoscere per utilizzarla correttamente? Ti spieghiamo tutto in questo articolo, tono per tono.... Pronti ?...via!

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Il tono, una specificità della lingua cinese

Comment utilise-t-on les tons en mandarin ?
Un piccolo riassunto dei toni cinesi non sarà di troppo... (Fonte: Internet)

Già solo leggendo questa tabella, noterai che i toni si esprimono nella lingua orale, ma anche nella scritta: l’accentuazione è dunque molto importante, anche a livello della scrittura cinese. Una stessa parola cinese, scritta con un accento diverso, potrà avere un senso completamente diverso

E’ una delle prime difficoltà in un corso di cinese: capire che l’intonazione può cambiare il senso di una parola....

Ma rassicurati: dato che qui stai imparando il dialetto del mandarino e non una delle altre 80 varianti del cinese, come il pinyin, il cantonese, o il wu, hai solo 4 toni diversi da conoscere per parlare fluentemente il cinese mandarino. Ad esempio, se tu imparassi il cantonese, ne avresti 9, decisamente più complicato.

Concretamente, come funziona un tono, o una tonalità?  Se in italiano, o in francese, il tono è relativamente "monotono", si può dire che il cinese è una lingua tonale e monosillabica, e cioè basata su dei toni, che determinano la sua morfologia sintattica e grammaticale.

Attenzione: non bisogna confondere una lingua tonale con l’accentuazione tonica (come nello spagnolo), o l’intonazione (come in inglese).

E’ una specificità che si applica a circa il 65% delle lingue nel mondo, fra cui il cinese mandarino. Ma queste sono lingue molto poco presenti in Europa: è il motivo per il quale a volte è difficile adattarsi alla cultura cinese ed alle sue tonalità. Per tornare a noi, una tonalità in cinese determina la modulazione vocale, un livello di acuto e di grave, per orientare il senso della parola, ma anche della frase. Si può distinguere :

  • Il primo tono (ˉ), che è neutro,
  • Il secondo tono (ˊ), che sale verso l’acuto,
  • Il terzo tono (ˇ), stessa cosa,
  • Il quarto tono (ˋ), che scende verso i gravi,
  • Il tono neutro, chiamato a volte il « quinto tono »

Se contiamo il numero di caratteri cinesi e le possibili tonalità, oscilliamo tra 400 e 2.000 combinazioni vocali possibili!

Per determinare il senso delle tonalità, queste sono elencate secondo i numeri da 5 a 1 (in ordine decrescente), dove il 5 corrisponde al livello acuto, e l’1 al grave. Consideriamo quindi che :

  • Il primo tono è al livello 5,
  • Il secondo passa dal livello 3 al livello 5,
  • Il terzo passa da una combinazione 2 - 1 - 4,
  • Il quarto passa da 5 a 1.

Allora, sei pronto ad entrare nel vivo della questione per imparare tutto sui toni dei madrelingua cinesi ?

Conoscere il primo tono cinese (阴平)

Alto e piatto, il primo tono si utilizza per le frasi classiche in cinese

Si tratta della tonalità più semplice da imparare in cinese, poichè è il tono più neutro. Questo primo tono (ˉ) è caratterizzato dai seguenti elementi:

  • Nessuna intonazione sulla parola,
  • Le vocali sono stabili,
  • La pronuncia avviene su una nota « alta »

Nella trascrizione fonetica, il primo tono si materializzerà come un accento piatto, sulla parola. L’esempio più comune per il primo tono è: (la madre). Generalmente, in termini di pronuncia, questo corrisponde in italiano al suono che fai quando il tuo medico ti chiede di fare « haaaaaa ». Devi restare sulla stessa tonalità per tutto il tempo, un esercizio a volte pericoloso per i principianti in lingua cinese!

Nella calligrafia cinese, l’unica cosa che cambia con la tonalità, è l’accento posto sulla parola; questo segno cinese è chiamato il «segno diacritico»

E’ relativamente facile da riconoscere e permette di fare delle frasi affermative.

Padroneggiare il secondo tono nella lingua cinese  (阳平)

Il secondo tono può essere utilizzato per esprimere una domanda

Il secondo tono, che si scrive  (ˊ), segue piuttosto una curva ascendente. Parte da un tono compreso tra il grave ed il medio, per arrivare in alto. Questo permette soprattutto di esprimere :

  • La sorpresa,
  • Lo stupore,
  • Una domanda, come al telefono dicendo « Pronto ? ».

L’esempio tipico non è altro che má (la canapa). A livello della pronuncia della sillaba, si dovrà dare uno slancio breve, che sale. Si utilizza anche per le domande retoriche, o invettive: «dov’è David?»

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Scoprire il terzo tono in mandarino  (上声)

Per un Europeo che viaggia in Cina, il terzo tono (ˇ) è il più insolito ed il più difficile da trascrivere.  Consiste in una curva cava e flessa, che parte da un tono medio per scendere verso il grave e risalire poi verso l’alto

Questo è il motivo per il quale viene indicato con quella che si chiama una parabola, o un accento circonflesso.

Il terzo tono è il più difficile da capire, perchè è anche soggetto a dei cambi di tono, a seconda del suo posizionamento nella frase.

Di solito è necessario raddoppiare la sillaba finale,  che risulterà quindi "ma-aa-a" in realtà. E’ il caso di situazioni di stupore, come quandi dici « cosa ?! »

Vale a dire: questo tono è molto legato ai cambiamenti di tonalità. Pertanto, alcune regole grammaticali devono essere applicate in determinati contesti:

  • Se due parole nel terzo tono sono affiancate, allora quella posizionata prima cambia in secondo tono (tuttavia attenzione: per iscrtto rimane come un terzo tono),
  • Quando invece si trova posizionato davanti a tutti gli altri toni, è più leggero nel suo esercizio di discesa e poi di risalita.

Il quarto tono in cinese mandarino (去声)

I toni sono come i colori: sono molto diversi ed esprimono idee diverse...

Questo tono è considerato come il riflesso del secondo tono. E’ quindi :

  • Discendente,
  • Alto,
  • Breve

Nel cinese tradizionale, devi partire dal più alto possibile (stesso livello del primo tono) per ridiscendere con omogeneità verso il livello 3 delle tonalità. Questo si materializza con l’accento grave sulla parola, di cui (insulto) è l’esempio emblematico.

Contrariamente all’alfabeto latino, i sinogrammi cinesi fanno fare degli scioglilingua continui!

In generale, questa intonazione è un po’ secca, un po’ quando devi dare un ordine o far rimarcare qualcosa. Può anche costituire un’esclamazione autoritaria come "No e poi no!"

Il quinto tono del dialetto mandarino (轻声)

Per gli Occidentali, è difficile cogliere la sfumatura del quinto tono, che non sempre è incluso nel sistema di scrittura del mondo cinese, nè nella categorizzazione delle tonalità.

Per parlare cinese, bisogna comunque conoscere il quinto tono, ed essere particolarmente attento a distinguerlo

La sua costruzione sillabica è detta « leggera », cioè qualcosa che assomiglia molto ad un’espressione italiana, per l’appunto neutra. Questo tono, che a volte non ne è realmente uno (si parla a volte di assenza di tono), si materializza senza accento sulla parola, come in ma (particella interrogativa). In una versione semplificata, cerchiamo semplicemente di dire qualcosa.

Qualche trucco per padroneggiare le tonalità in cinese

E’ dunque essenziale padroneggiare bene le tonalità per imparare a parlare in cinese. Perchè? Perchè, poco importa che tu sia a Pechino o a Taiwan, farai fatica a farti capire se mantieni una intonazione all’italiana.....Inoltre è essenziale per comprendere i tuoi interlocutori: ti stanno chiedendo qualcosa ? Ti stanno dando un ordine?

Per imparare a pronunciare correttamente, non devi farti illusioni: la pratica sarà la tua migliore arma! Se non  hai l’opportunità di andare in Cina continentale per imparare a leggere e scrivere in cinese, a differenziare i fonemi dagli idiomi, a scoprire il confucianesimo o la pittura cinese, allora devi far riferimento ad Internet!

Vi troverai infatti numerosi tutorials video e audio per imparare a riconoscere i diversi toni cinesi, ma anche per pronunciare correttamente. Conoscerai quindi un mezzo mnemotecnico per farcela in tutte le situazioni!

D’altronde, conosci l’esempio tipico delle tonalità cinesi? Eccolo: 妈骂马吗?=> mā mà mǎ ma?

Questo significa letteralmente « madre, cavallo, insulto, particella interrogativa », ovverosia : « La mamma insulta il cavallo?»

Un esempio che dimostra bene a che punto la padronanza delle tonalità è importante per evitare incomprensioni o errori....di locuzione!

Quindi, prendere dei corsi di cinese è un buon mezzo per progredire individualmente, sia sul piano orale che su quello scritto, in questa magnifica lingua! Dopotutto, come recita un altro proverbio cinese: 学而不思则罔﹐思而不学则殆, lo studio senza ragionamento porta alla confusione; il pensiero senza apprendimento è uno sforzo sprecato »

Impara dunque il cinese accompagnato da un buon insegnante, per essere certo del tuo apprendimento!

 

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Paola

Traduttrice, insegnante, chissà un giorno....scrittrice. Ma con un'infinita passione per le lingue straniere