« Imparare la coniugazione è un problema di tempo », Gaëtan Faucer

La dimensione grammaticale di una lingua straniera è sempre quello che spaventa di più uno studente, soprattutto quando si tratta di lingue ufficiali come il cinese. Ad esempio, sappi che esistono tra 400 e 2.000 combinazioni di tonalità delle parole cinesi....Ecco un grande sforzo in vista!

Così in questo articolo, e nelle lezioni di cinese, scoprirai tutto quello che devi sapere sulla coniugazione cinese, che si tratti di tempi da utilizzare, dei verbi cinesi più utilizzati, della costruzione di una frase in mandarino o ancora, dei differenti toni da utilizzare per l’espressione orale. Forza, cominciamo!

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I tempi utilizzati in cinese

Il principio: il tempo è espresso da degli indicatori temporali, ma nessuna coniugazione nella lingua cinese!

La prima cosa che ti viene in mente quando vuoi imparare il cinese, è proprio la coniugazione dei tempi. Iniziamo quindi da una buona notizia: non esistono tempi in cinese! Nessun bisogno di immaginare la costruzione del trapassato prossimo italiano, o la concordanza dei tempi passati come nello spagnolo.

Nella cultura cinese, si utilizzano semplicemente degli indicatori temporali per definire se ci si sta esprimento nel passato, nel presente, nel futuro o nel condizionale. Per parlare cinese e situarti nel tempo, bisogna però almeno conoscere 3 grandi indicatori essenziali al passato:

  • , guò, per designare un passato che è finito,
  • , le, per designare un cambio di stato,
  • La struttura … , shì… de, per designare un aspetto particolare nel tempo come il luogo, il modo o lo scopo.

Al presente, sarai in grado di parlare fluentemente utilizzando questi due indicatori:

  • , zhe, che esprime la simultaneità di un’azione al presente,
  • 正在, zhèngzài, un avverbio che significa « star facendo qualcosa ».

Ovviamente, inutile precisare che a livello della trascrizione fonetica, la traduzione chinese cambia un po’ il significato letterale della frase

Al futuro, ritroviamo nuovamente tre indicatori importanti:

  • , yào, che è un equivalente del verbo « volere »,
  • , jiāng, che designa qualcosa in un futuro molto lontano,
  • 以后,yǐhòu, che significa « dopo » e può designare degli avvenimenti che sopraggiungono dopo altri avvenimenti.

Nota tuttavia che all’orale, l’indicatore temporale将 (jiāng), si dice piuttosto « 会 (huì) ».

Infine, l’ultima forma temporale da spiegare qui, sarà la forma passiva, che ha delle specificità in cinese, contrariamente all’italiano. Nella nostra lingua madre, questo può sottolineare l’incoraggiamento, ma generalmente, in cinese, esprime una forma negativa. Eccone i principali indicatori:

  • La preposizione , bèi, quasi sistematica,  
  • Les preposizioni (ràng) e (jiào), che significa ad esempio 衣服叫雨淋湿了=>i vestiti sono inzuppati di pioggia,
  • La preposizione  (géi), per rafforzare o sostituire la preposizione classica, che ci dà dunque: 她给地震吓坏了=>lei è stata turbata dal terremoto,
  • La preposizione  (yu) può anche essere osservata, come 总统由议会任命 =>il presidente è designato dal Parlamento.

Adesso che conoscete le sottigliezze temporali cinesi, passiamo ai verbi più frequenti.

I verbi cinesi più utilizzati

Per parlare la lingua cinese, bisogna conoscere un certo numero di verbi....

Per un principiante che desidera apprendere il cinere, pensare a coniugare i verbi cinesi può sembrare complesso. Ma c’è una seconda buona notizia: i verbi non si coniugano, sono sempre all’infinito! Come per gli indicatori temporali, il verbo sarà associato a degli elementi esterni nella frase, soprattutto le particelle post-verbali che permettono di dare informazioni su:

  • Il tempo,
  • L’aspetto,
  • Il modo,
  • La modalità di processo.

Per esempio, queste particelle potranno segnare il tempo e l’aspetto. Su un esempio come  你叫什么 ?, che traduciamo letteralmente con « come essere nome tu » diremo piuttosto:  "qual’è il tuo nome?"

Oltre alle particelle, possiamo ritrovare dei verbi ausiliari che giocano lo stesso ruolo, come :

  • (yào) =>volere,
  • (xiǎng)=>avere l’intenzione di,
  • 愿意 (yuànyì)=>desiderare,
  • (huì)=>sapere (fare qualcosa) / è probabile che,
  • 可能 (kěnéng)=>essere possibile,
  • 可以 (kěyǐ)=>potere,
  • (bìxū)=>essere obbligato a,
  • 应该 (yīnggāi)=>dovere,
  • (děi)=>dovere.

Bisogna innanzitutto conoscere il verbo essere (shì): 

  • Non permette di descrivere uno stato (come « lui è grande », vedi più avanti),
  • Non permette di dire dove ci si trova, in quale situazione (si utilizza allora 在 (zài)),
  • Il verbo permette invece di esprimere "è giusto". 

Attenzione ad una eccezione in cinese: il verbo essere non si utilizza in alcuni contesti italiani evidenti. Ecco gli esempi :

  • 有用 (yǒuyǒng) =>essere utile,
  • 有效 (yǒuxiào) => essere efficace,
  • 有名 (yǒumíng) => essere famoso,
  • 有意思 (yǒu yìsi) => essere interessante,
  • (yǒuqián) => essere ricco

Inoltre, alcuni verbi chiamati qualitativi, esprimono uno stato associati con il verbo « essere »:

  • () =>essere grande,
  • (xiǎo) => essere piccolo,
  • 好看 (hǎokàn) => essere bello,
  • (guì) => essere caro

Ecco anche alcuni verbi d’azione da conoscere: 

  • ,kàn => parlare,
  • ,zǒu => camminare,
  • ,nǎ => prendere,
  • ,pǎo => correre,
  • ,zuò => sedersi,
  • ,xuéxí => studiare, imparare,
  • 停止,tíngzhǐ => fermare,
  • ou, maí => comprare o vendere,
  • ,xiě => scrivere.

Per un viaggio in Cina, o semplicemente per immergerti nella cultura cinese e diventare bilingue, i principali verbi di volontà o di richiesta ti saranno fondamentali:

  • , yào =>volere,
  • , géi =>dare, accordare, offrire,

, yáofán =>mendicare (nel senso di chiedere),

  • , wèn =>domandare,
  • 觉得, juéde =>trovare, pensare (verbo di apprezzamento),
  • (), xué (xí) => studiare, imparare.

Oltre alle caratteristiche cinesi da conoscere, dovrai anche padroneggiare alcune strutture verbali per imparare una lingua come il cinese :

  • 电话, dâdiànhuà =>telefonare (ad un amico, al vostro hotel), 
  • 回答, huídá =>rispondere (al telefono, a delle persone, a delle domande), 
  • 抽烟, chöuyän =>fumare (soprattutto per chiederne il permesso,
  • 打水, dâshuî =>prendere dell’acqua  (per partire in escursione, per bere immediatamente), 
  • , zhâo =>cercare (la tua strada, ituoi amici, in luogo specifico), 
  • , dêng =>aspettare (qualcuno), 
  • 说话, shuöhuà =>parlare (con degli abitanti del luogo, degli amici, degli interlocutori del turismo).  

Dal punto di vista della memorizzazione, se conosci l’alfabeto e questi pochi verbi, sei pronto per un corso di cinese!

Il sistema di costruzione di una frase in mandarino

Scopri come si forma una frase in lingua cinese!

Bene, è importante saper utilizzare i tempi ed i verbi, ma come discutere con chi parla cinese se non conosci l’ordine delle paole nella frase?

Infatti, costruire una frase in cinese è relativamente semplice, e segue tre diverse logiche :

  • O si tratta di una costruzione soggetto + predicato
  • O si tratta di una costruzione soggetto + verbo + complemento (l’80% delle frasi cinesi),
  • O si tratta di una costruzione complessa, per rimarcare una frase negativa o interrogativa.

In effetti, se:

  • La frase deve essere interrogetiva, si aggiunge « ? » (mǎ),
  • La frase deve essere negativa si aggiunge«  » (bù),
  • La frase si trova nel passato, si aggiunge « » (le).

Ecco come si costruisce la frase semplice in cinese. Il posizionamento del verbo è molto importante: è sempre dopo il soggetto, affinchè la frase sia comprensibiile. Ci possono essere due situazioni :

  • Soggetto + predicato,
  • Soggetto + verbo + complemento.

Nel primo caso, ecco qualche esempio:

  • (soggetto)笑。(verbo) => « egli », « ridere » =>lui ride,
  • (soggetto)去。(verbo) => « io », « partire » =>io parto, 
  • 中国人喝茶。=> i Cinesi bevono thé .

Ed eccone altre per  il secondo caso:

  • (soggetto) (verbo) 中文。(complemento) => « egli », « parlare », « cinese » => lui parla cinese,
  • (soggeto)想吃 (verbo) 中国菜。(complemento) => « io », « volere », « mangiare cibo cinese» =>io voglio mangiare cinese. 

Per quanto riguarda le frasi complesse, ci concentreremo ora su queste iniziando dalla frase interrogativa. Semplicemente, questa segue la costruzione: frase completa (soggetto/verbo/complemento) + (ma). 

Per la frase negatva, utilizzeremo la preposizione (bù), come in 长得不漂亮。=> lei non è bella. Per l’imperativo negativo, bisognerà ricordarsi di utilizzare o la preposizione (bié), o la preposizione (bùxǔ), sapendo che entrambe si posiizonano prima del verbo. Infine, per il negativo passato, utilizzeremo la preposizione (méi) o 没有 (méiyǒu). 

Ed ora, sei pronto a passare ai toni cinesi ?

Le tonalità nella lingua cinese

I toni nella lingua cinese sono senza dubbio uno degli aspetti più difficile da padroneggiare

In materia di fonetica, il cinese mandarino è particolarmente complesso da imparare, soprattutto per degli Europei occidentali, che non sono abituati alle lingue tonali. Il ritmo sintattico e morfologico viene modificato: le parole cinesi hanno una scrittura cinese simile, ma accenti differenti.

Le lingue tonali corrispondono al 65% delle lingue parlate nel mondo, ma tutte al di fuori dell’Europa e dunque, poco conosciute da questa parte del mondo.

Qui, l’intonazione cinese influisce sulla comprensione della parola cinese, e questo non dipende dai sinogrammi utilizzati, ma piuttosto dalla categoria utilizzata per i famosi toni cinesi, e cioè :

  • Il primo tono (ˉ), che è neutro,
  • Il secondo tono (ˊ), che sale verso l’acuto,
  • Il terzo tono (ˇ), stessa cosa,
  • Il quarto tono (ˋ), che scende verso i gravi,
  • Il tono neutro, chiamato a volte il « quinto tono »

Per determinare il senso delle tonalità, queste sono elencate secondo i numeri da 5 a 1 (in ordine decrescente), dove il 5 corrisponde al livello acuto, e l’1 al grave. Consideriamo quindi che :

  • Il primo tono è al livello 5,
  • Il secondo passa dal livello 3 al livello 5,
  • Il terzo passa da una combinazione 2 - 1 - 4,
  • Il quarto passa da 5 a 1.

Ognuno di questi toni possiede delle specificità uniche, da scoprire al più presto per imparare a parlare cinese, e sapere tutto sulla coniugazione di questa lingua tonale!

Bisogno di un insegnante di Cinese?

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Paola

Traduttrice, insegnante, chissà un giorno....scrittrice. Ma con un'infinita passione per le lingue straniere