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A lezioni di cinese per scoprire la cultura dell’Impero Celeste

Di Igor, pubblicato il 15/11/2018 Blog > Lingue straniere > Cinese > Domande e Risposte sulla Cina: Rivolgiti all’Insegnante Cinese!

La scrittura, in Cina, è la manifestazione più elevata della coscienza. Scrivere su un oggetto significa accorare ad esso tutta la propria anima, dedicare quest’oggetto a se stessi (Anonimo).

Imparare una lingua significa procurarsi cultura generale ed esternalità positive. Per imparare il Cinese, ad esempio, si procede, dapprima, con l’apprendere i caratteri cinesi e poi si passa ad estendere le ramificazioni delle proprie competenze linguistiche, interessandosi magari alle festività cinesi, alle origini dell’alfabeto cinese, alla storia della Cina. Tutto questo si può fare da autodidatta oppure assistito da un insegnante di Cinese privato o, ancora, seguendo un corso di Cinese all’Università o in un liceo.

La lingua cinese e ma scrittura cinese sono vaste e complesse, e si vuole andare oltre il Pinyin – trascrizione fonetica in caratteri latini. La portata simbolica di ogni sinogramma è ricca e complessa. Chiedilo a lezione di Cinese.

La storia della Cina, le tradizioni ancestrali non fanno altro che mettere in evidenza questa simbolica di fondo. Il capodanno cinese, i caratteri cinesi, la calligrafia cinese, l’arte del tatuaggio… tutto rientra in un unico ampio universo.

Superprof ti dà qualche risposte alle tue domande sulla Cina!

Sinogrammi, come imparare a scrivere? Un corso di Cinese

I caratteri cinesi sono i più antichi, oggi noti fin dalla Preistoria ed ancora in uso.

Leggere e scrivere in lingua cinese mandarina, significa usare un idioma di oltre 4500 anni di età. La legenda racconta che Cang Jie, un ministro dell’Impero giallo avrebbe inventato i caratteri cinesi, attorno al 2750 a. C., osservando le impronte lasciate a terra dalle bestie.

Servirà un po’ di costanza e molto impegno, ma anche tu potrai farcela. Memorizzare i caratteri cinesi è la base per diventare un buon calligrafo!

Avrebbe così rappresentato la realtà tramite un codice ideografico associando ad ogni forma una parola.

Le tracce più antiche di ideogrammi cinesi sono state ritrovate su ossa a carcasse di tartarughe. Si tratta di iscrizioni datate nel XIV a. C.

Degli archeologi hanno svelato poi un lessico già ricco e coerente, a partire da ben 4.672 grafie tra 40.000 documenti datati dal XIV all’XI secolo prima di Cristo!

Cinquemila anni fa, invece, il nostro alfabeto latino non era ancora stato creato dai Greci, dagli Aramaici e dai Fenici, che vennero inseguito per darvi origine e sistematizzare.

Nel corso del primo millennio prima di Cristo, il sistema di scrittura Cinese divenne più complesso ed innumerevoli grafie diverse possono infatti rappresentare uno stesso oggetto.

È sotto l’Imperatore Qin Shihuang (tra il 221-e il 210), durante il perseguimento dell’unificazione della Cina, che una lista di 3.000 caratteri cinesi viene stilata. Ed essa si accresce nei secoli. Il tuo insegnante di Cinese te ne ha già parlato?

  • Alla fine del I secolo d. C., 8.000 caratteri,
  • Nel III secolo: 18.000,
  • Nell’XI secolo: 30.000,
  • Nel XVIII secolo: 47.000,
  • Oggi giorno sarebbero circa 55.000.

Oggi solo 3.000 segni cinesi sono davvero di uso corrente e bastano per parlare al quotidiano. Ogni carattere cinese rappresenta non già una lettera, bensì un’idea, una rappresentazione figurata della realtà.

Per imparare bene a parlare e scrivere in Cinese è primordiale apprenderne il sistema di scrittura, ossia sapere come si costituisce un carattere cinese.

Uno stesso segno cinese comporta una dimensione grafica, una semantica ed una fonetica. Ogni carattere cinese comporta una sillaba ed esistono quattro suoni per una stessa grafia.

Per un europeo, si tratta di una lingua difficile da pronunciare!

L’ultima tappa dell’apprendimento della scrittura cinese è relativo all’arte della calligrafia.

L’art di scrivere– shūfa in pinyin, 书法 in cinese semplificato – è antichissima.

Ritenuta arte suprema, essa resta importante nella Repubblica popolare cinese ed è ammirata nel mondo intero.

Perché?

Curve e forme calligrafiche dei sinogrammi invitano ad un viaggio estetico ogni apprendista.

Un tempo appannaggio di sapienti e Budddisti, la calligrafia è oggi parte integrante del corso di Cinese. Ovunque: che tu viva in Cina o prenda lezioni di Cinese a Milano.

A lezioni cinese: cos’è la festa della Primavera in Cina?

Impara il Cinese scoprendo le tradizioni cinesi.

Non solo colori, ma anche musica, profumi e molta allegria. Proprio come in Occidente! All’arrivo del nuovo anno, in Cina le strade si riempiono di colori!

Prendiamo il Capodanno cinese. Segnato con una tradizionale riunione di famiglia, il cenone di Capodanno – Chunjie in pinyin, 春节 in cinese semplificato – è l’appuntamento da non perdere: si tratta di una festa di primavera.

Nel mondo cinese lo si festeggia praticamente ovunque: Repubblica popolare cinese, Taïwan, Hong-Kong e Macao, Singapore, Filippine, Malesia, Indonesia, Tailandia, Vietnam, Corea del Sud e nelle metropoli occidentali (Parigi Londra, Berlino, New-York, Sydney, etc.). Insomma, ovunque vi siano delle comunità cinesi stabili.

La Festa di Primavera dà l’avvio al nuovo anno lunare, che inizia dopo la seconda luna successiva al solstizio d’inverno.

Stando al calendario cinese, si osserva un ciclo di dodici anni, che corrispondono a dodici rami terrestri, ognuno collegato ad un segno astrologico cinese: ratto, bue, tigre, lepre, drago, serpente, cavallo, ariete, scimmia, gallo, cane e porco.

La simbolica di ogni segno si lega ai cinque elementi: ferro, acqua, legno, terra, aria.

Anche i cinesi esprimono degli auguri relativi al futuro e vegliano fino all’alba del nuovo anno, per cacciare gli spiriti maligni, mangiando molto ed inneggiando alla prosperità agricola:

  • Pesce, per l’abbondanza,
  • Ravioli (jiaozi) al Nord e dolci di riso agglutinato al Sud, per ricordare i lingotti d’oro che ci si scambiava anticamente,
  • Pollo,
  • Soya lavorata a formaggio,
  • Dolce di Capodanno– Niangao –  simbolo di crescita.

Se vogliamo, assomiglia molto alla nostra tradizione, quella occidentale, del Capodanno: si sparano i petardi contro le “cose cattive” dell’anno appena trascorso e per scongiurare quelle future, ci si augura salute e felicità, si inizia con un nuovo spirito, si mangia abbondantemente … e così via. L’unica differenza sostanziale è il periodo in cui si festeggia il nuovo anno in Occidente e in Oriente.

Mentre in Europa e negli Stati Uniti e nel mondo occidentale più in generale, il nuovo anno è collegato ad un giorno fisso, il 1 gennaio, in Cina e in Oriente più in generale, il Nuovo Anno è una questione di anno lunare e quindi il suo inizio è variabile. Per il resto, tutto il mondo è paese.

Anno Nuovo a Pechino

Il Capodanno cinese, legato al calendario lunare e solare, cade tra il 21 gennaio ed il 19 febbraio del nostro calendario gregoriano.

Anche le comunità cinesi trasferitesi in Europa mantengono tutte le loro tradizioni, da quelle culinarie a quelle legate alle festività. La Cina è la seconda potenza economica al mondo: anche grazie al mantenimento delle tradizioni millenarie!

L’anno lunare di dodici mesi dura 354 giorni, cui la Cina antica aveva aggiunto un tredicesimo mese ogni tre anni, per colmare lo scarto rispetto al calendario solare che ritmava le stagioni.

Il Capodanno cinese – (农历新年) e Nongli Xinnian in hanyu pinyin – si lega a leggende popolari. Gli dei salirebbero in cielo per onorare l’Imperatore di Giada (Yuhuangdadi), allo scattare della festa di Primavera.

Essere vivi nel primo giorno dell’anno significa che si vivrà almeno un altro anno. Ecco perché gli auguri di buona salute.

Secondo la Legenda di Nian, un mostro di nome Nian, a metà toro e a metà leone, tirannizzava i popoli cinesi una sera di Capodanno.

Uscendo feroce e minaccioso dal mare, esso arrivava sulla terra ferma, per divorare abitanti senza distinzione alcuna, al dodicesimo rintocco.

Un anziano, passato per caso, sarebbe riuscito ad eliminare il pericolo facendo esplodere dei petardi, foderando i muri di stracci rossi e bruciando dei bastoncini di bambù secchi, battendo forte su delle pentole.

Da allora, ogni anno tutto ciò si riproduce, a Capodanno.

Ispirarsi all’universo cinese per la scelta dei tatuaggi

Un altro aspetto della cultura cinese concerne i tatuaggi.

Secondo un’indagine recente, sono milioni gli europei che si fanno tatuare, oggi.

Attenzione, perché i tatuaggi sono per sempre e possono portare anche dei rischi per la pelle e non solo. Appassionato di Cina e Oriente, hai deciso di tatuarti un sinogramma sulla schiena?

Tra i 25 ed i 34 anni di età abbiamo la fetta più consistente di popolazione che si rivela tatuata. Le donne sembrano, anche meglio degli uomini, portare a compimento i loro progetti relativi ai tatuaggi.

Il tatuaggio cinese consiste ideogrammi o motivi che evochino aspetti della cultura cinese (proverbi cinesi, frasi cinesi, il proprio nome in Cinese, animali o vegetali (drago, fiore di loto, pesce) o segni astrologici cinesi.

La storia del tatuaggio cinese risale a 3.500 anni fa. All’origine si rattava di una punizione inflitta ai prigionieri.

  1. Borel ci spiega che, anticamente, “in Cina, il tatuaggio faceva parte delle cinque punizioni, insieme alla morte, la castrazione, l’amputazione del naso e dei piedi. […] era pratica umiliante volta ad indicare a tutti l’accaduto; strettamente codificata, variabile da una regione all’altra”.

La pratica oggi è moda, come sappiamo. Ma è dolorosa, rischiosa, può dare risultati insoddisfacenti. Occorre ponderare e scegliere tutto con cura.

Un tatuatore professionista guadagna tra gli 80€ ed i 150€ all’ora, ossia ben più di quanto chieda un insegnante di cinese a domicilio!

Se apprendi il Cinese, quantomeno, saprai cosa ti stai per fare tatuare addosso e non rischierai di trovarti con simboli o frasi strane, di cui pensi di conoscere il significato e, invece, stanno ad indicare tutt’altro! Cerca un insegnante di Cinese vicino casa tua.

Molti tatuatori eseguono il lavoro richiesto senza conoscere una parola di cinese. Ma se si vuole essere completi, occorrerebbe saper leggere e tradurre il cinese mandarino, prima di dedicarsi ad un’operazione come il tatuaggio cinese.

Se sei attratto dalla cultura tradizionale cinese, unisciti agli allievi di Superprof che stanno già cimentandosi con i sinogrammi.

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