"Ricorda la dignità della tua femminilità. Non fare appello, non implorare, non umiliarti. Coraggio, unisciti a noi, stai al nostro fianco, combatti con noi". Christabel Pankhurst

La storia è sempre stata segnata da vittorie e momenti importanti che hanno plasmato il mondo per come lo conosciamo ora e l'hanno reso un posto migliore. Occasioni importanti come la caduta del muro di Berlino, lo sbarco sulla luna, la rivoluzione russa e la formazione delle Nazioni Unite hanno avuto un impatto sulle persone in tutto il pianeta.

Il movimento per il suffragio femminile che si è verificato principalmente in Canada, negli Stati Uniti, in Australia, in Nuova Zelanda e in diverse parti d'Europa così come in Italia, è un importante cambiamento politico che inizialmente ha suscitato scompiglio e controversie, ma in seguito è diventato una delle più grandi vittorie di tutti i tempi per le donne.

Che cosa ha ottenuto il movimento per il suffragio femminile? 

Durante il XIX secolo e l'inizio del XX secolo, quando il movimento per il suffragio era in pieno svolgimento, le donne di tutto il mondo non avevano diritto di voto e non erano considerate uguali agli uomini. Pertanto, le donne volevano ottenere ciò che era loro dovuto giustamente, e alcune hanno messo in gioco tutta la loro vita e sono anche morte nel tentativo di raggiungere questo obiettivo.

In questo articolo parleremo di alcuni degli eventi più importanti e delle vittorie più significative, avvenute grazie al movimento per il suffragio femminile.

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Le vittorie del suffragio nel XIX secolo

Scopriamo la storia del diritto di voto per le donne
Le donne hanno iniziato a lottare per il diritto di voto nel XIX secolo.

Il movimento per il suffragio femminile iniziò principalmente a metà del 1800, quando le donne erano stanche di essere viste come inferiori agli uomini. Pertanto, per fare un cambiamento che portasse risultati, donne appassioante, decise e mosse da questa causa, si sono incontrate per discutere e capire in quali modi poter essere ascoltate dagli uomini, senza pregiudizi. Ecco come si è sviluppata la storia del suffragio femminile in Italia nel XIX secolo:

La prima data da segnare che apre un po' la via al riconoscimento di un suffragio universale fu quella giudiziaria. Il 17 marzo del 1861, la carta fondamentale della nuova Italia unita divenne lo Statuto Albertino che all’articolo 24 diceva:

"Tutti i regnicoli, qualunque sia il loro titolo o grado, sono eguali dinanzi alla legge. Tutti godono egualmente i diritti civili e politici, e sono ammissibili alle cariche civili, e militari, salve le eccezioni determinate dalle Leggi". In modo implicito, una di queste eccezioni riguardava le donne.

In Italia la donna era ritenuta soggetta alla tutela dell’uomo: aveva bisogno dell’autorizzazione maritale per donare, non poteva gestire da sola i soldi guadagnati con il proprio lavoro, non poteva neanche esercitare la tutela sui figli legittimi.

Sulle orme dei movimenti già avvenuti in quesgli stessi anni in  Francia, Inghilterra e Stati Uniti, nel 1877 la femminista e socialista Anna Maria Mozzoni presentò una petizione per il voto politico alle donne. Questa petizione, così come le successive, fu bloccata.

Anna Maria Mozzoni fondò nel 1881 la Lega promotrice degli interessi femminili con Paolina Schiff. Eppure per riuscire a raggiungere il suffragio femminile, la strada è ancora lunga, la riforma elettorale del 1882 concesse il diritto di voto a una parte consistente del movimento operaio ma non alle donne, anche la legge del 1895  non prevedeva di estendere il voto alle donne.

Scoprire di più sui momenti salienti che hanno plasmato il movimento per il suffragio nel XIX secolo aiuta tutti ad avere compassione,ammirazione e rispetto verso quelle donne che si sono battute per rendere il mondo un posto migliore e più equo.

I successi dell'inizio del XX secolo per le donne

Nella storia del suffragio femminile ci sono più tappe importanti
Riscopriamo il movimento per il suffragio

Mentre la fine del XIX secolo ha il merito di aver avviato il movimento per il suffragio femminile, gli eventi più degni di nota che hanno innescato il cambiamento si sono nel corso del XX secolo, quando le suffragette combattevano senza paura per i loro diritti.

Ecco le tappe più imporanti del movimento del suffragio che si è verificato nella prima metà del 1900:

  • Una petizione per chiedere il diritto di voto per le donne: viene presentata al Parlamento nel 1906 da Anna Maria Mozzoni, Maria Montessori, Giacinta Martini Marescotti e altre firmatarie. Nello stesso anno in alcuni comuni, altre donne appartenenti al movimento per il suffragio femminile ottengono l’iscrizione alle liste degli elettori politici, ma verranno in seguito annullate dalle varie corti di appello.
  • Il primo Congresso Femminile, nel 1908. L'obiettivo era sottoporre al governo e al parlamento alcuni progetti di riforma mirati a valorizzare e integrare la figura della donna. Oltre al diritto di voto, vennero affrontate anche altre questioni come il diritto all’istruzione e il diritto di famiglia, il divorzio, il trattamento dei tribunali nei confronti delle donne vittime di violenza sessuale; tra le varie questioni  fu affrontata anche quella di introdurre nelle scuole l’educazione sessuale e altri temi come lo sfruttamento della prostituizone e la violenza sulle donne
  • 1912, un nuovo emendamento per estendere il voto alle donne: questa volta i protagonisti sono i deputati Mirabelli, Treves, Turati e Sonnino. Questo fu l'anno in cui fu introdotto il suffragio universale maschile, ma viene ancora una volta respinto il suffragio femminile.
  • La figura della donna nella Prima Guerra Mondiale: con l'arrivo della guerra, cambiano molte cose così come la figura della donna. Le donne infatti sostituiscono gli uomini chiamati in guerra dando ovunque un grande contributo. Al termine della guerra quindi, il pensiero che le donne dovessero avere diritto di voto non era più così limitato a pochi. Alla Camera fu approvato un disegno di legge nel 1919 (che tuttavia non fu mai approvato) che prevedeva il diritto di voto per le donne.
  • 30 gennaio 1945: viene emanato il decreto per cui le donne con più di 21 anni, ad eccezione delle prostitute, possono votare. Le donne ottengono finalmente il diritto di voto e votarono per la prima volta il 10 marzo del 1946 per le elezioni amministrative.

Avere il diritto di voto, può sembrare una questione banale per alcuni; tuttavia, è un diritto umano fondamentale per le persone di ogni razza e genere. Determinare il clima politico è un dovere essenziale che ha aiutato le persone a fare la loro parte per trasformare il mondo e renderlo un posto migliore. 

Termini e definizioni dell'articolo di oggi

Nella prima guerra mondiale il ruolo delle donne cambia
Il movimento per il suffragio femminile rimase stagnante durante la prima guerra mondiale.

Se ci sono state alcune parole o termini specifici menzionati nell'articolo di oggi che non sono stati del tutto compresi, non preoccuparti! Non c'è vergogna nell'ammettere che a volte è necessario un dizionario per chiarire i fatti. Pertanto, senza ulteriori indugi, prenderemo in considerazione alcune delle parole più comunemente fraintese sul movimento di suffragio nell'articolo di oggi.

Cos'è una suffragista? 

Un suffragista è una persona che sostiene l'estensione del suffragio. I suffragisti sono arrivati ​​sulla scena prima delle suffragette ed erano noti per le loro tattiche più rispettose contro il governo. È importante affermare che le suffragette non erano solo donne, alcuni uomini furono coinvolti nel cambio di suffragio. 

Cos'è una suffragetta? 

Una suffragetta è molto simile a un suffragista poiché è una persona che lotta per la parità di diritti delle donne. Le suffragette differiscono per il fatto che hanno usato metodi più aggressivi per ottenere il loro punto di vista.

Imparare di più sul cambiamento del suffragio femminile e sulla sua storia, è uno studio molto istruttivo che merita un'attenzione specifica da parte di coloro che apprezzano molto gli eventi e i fatti storici. 

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Alice

Colleziono quaderni e penne da scrivere, amo i fogli bianchi ma ancora di più amo riempirli con le mie parole. Copywriter di professione, da sempre innamorata della lettura e della scrittura.