Tra i tanti generi musicali che esistono oggi, ce n'è uno davvero particolare: il canto a cappella. Con questo termine si designa un'opera musicale nella quale un gruppo si esibisce senza accompagnamento strumentale. La voce è tutto ciò che conta ed è l'unico strumento usato per creare delle melodie.

L'insieme di voci a cappella è una delle band più antiche e mira da sempre a creare una polifonia e un'armonia sinfonica tra i cantanti di un coro. I ritmi sono sostenuti dalla sola voce, senza accompagnamento musicale. Questa tecnica è antica quanto il mondo e ancora oggi è largamente impiegata.

Scopriamo insieme le origini e l'evoluzione del canto a cappella, partendo dalle sue radici profonde per capire meglio come viene impiegato oggi nella musica contemporanea. Impara a conoscere i più famosi gruppi a cappella e l'arte del fare musica senza strumenti! Ecco come trovare le migliori lezioni di canto!

Il canto a cappella: le origini liturgiche

Il canto a cappella si diffonde con le liturgie religiose della penisola italica.
Le origini del canto a cappella sono legate alla storia liturgica medioevale e rinascimentale!

Le vere origini del canto a cappella sono impossibili da rintracciare con certezza, visto che l'uomo come animale ha sempre cantato senza l'ausilio di strumenti musicali. Le prime tracce di canto a cappella sono i testi scritti che ci sono stati tramandati dall'antichità.

Uno degli esempi più antichi di tavoletta cuneiforme risale al 2000 a.c.

Tuttavia, la canzone a cappella come la conosciamo oggi, discende dai canti religiosi di origine medioevale e rinascimentale nella penisola italica. In effetti, etimologicamente, la parola "cappella" viene proprio dalle cappelle delle chiese dove questi canti erano praticati dal coro.

Durante il primo millennio della cristianità i canti liturgici si eseguivano senza strumenti musicali, in particolare nella tradizione bizantina e nei canti gregoriani, la massima espressione del canto sacro nell'alto medioevo.

Successivamente, i canti vengono accompagnati da strumenti a corde come l'organo, ma alcune minoranze religiose mantengono viva la tradizione del canto a cappella. Per esempio, è il caso delle comunità Amish, i Mennoniti e altri anabattisti. Nella religione ebraica il canto è accompagnato dagli strumenti, tranne il giorno del Sabbat, dove viene eseguito a cappella.

La tradizione del canto a cappella del mondo ecclesiastico, si diffonde dai resti dell'Impero Romano e Bizantino al nuovo mondo, con la fuga di pellegrini verso le prime 13 colonie atlantiche che diventeranno gli Stati Uniti.

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L'evoluzione del canto a cappella nel corso della storia

 Con il rinascimento il canto a cappella esce dalle chiese e si diffonde il madrigale.
Il madrigale è un tipo di canto a cappella reso popolare grazie a Monteverdi!

In epoca medioevale il canto a cappella più praticato è il canto gregoriano che accompagna la liturgia cattolica fino al Rinascimento.

Nel XV secolo i canti a cappella nelle chiese si sviluppano in tutta Europa sotto forma di polifonie, vale a dire la combinazione di più parti cantate contemporaneamente. Nel XVI secolo il canto a cappella viene progressivamente sostituito dalla cantata che prevede un accompagnamento musicale.

Tra i compositori più  celebri di polifonie possiamo citare Orlando di Lasso, originario del Belgio ma italianizzato anche nel nome, in onore della sua passione per la musica sacra della penisola italica. Poco più giovane di Lasso è Palestrina, riconosciuto come la punta di diamante della scuola polifonica romana.

Alla polifonia segue il madrigale, un tipo di canto senza strumenti eseguito da 2-8 persone. Claudio Monteverdi è uno dei suoi massimi esponenti.

Il madrigale è la forma di canto a cappella che segue l'evoluzione dei tempi dal rinascimento al periodo barocco!

In altri paesi europei, come la Francia, la tradizione polifonica nelle chiese si arricchisce nel XIX secolo con la nascita delle manecanterie, ossia un coro di bambini, per lo più maschi, che cantano sotto la direzione del clero locale. In Italia, invece, il coro di voci bianche va scomparendo nello stesso periodo, anche per l'opposizione di alcuni artisti all'uso delle voci dei bambini in sostituzione di quelle femminili.

Dal vecchio mondo, la musica a cappella si sposta nel continente americano dove troverà con gli Stati Uniti terreno fertile in ambito religioso e laico. Grazie a Peter Christian Lutkin il rettore della Northwestern University School of Music, viene fondato l primo coro permanente a cappella americano nell'anno 1906.

Da qui si susseguono altri cori finanziati dalle università americane e spesso legati alle cappelle all'interno dei campus. Ad esempio, il St Olaf College, ha una forte tradizione di canto corale che risale al 1911.

Nel 1930 ha origine un nuovo tipo di musica a cappella: il Barbershop. Si tratta di una canzone senza accompagnamento strumentale dove 4 voci intonano una melodia. Questo stile si ispira proprio ai barbieri del Sud-est degli Stati Uniti che intrattenevano i clienti con le loro voci armoniose.

Per formare un quartetto di Barbershop servono quattro voci diverse:

  • primo tenore
  • secondo tenore
  • baritono
  • basso

Dopo il Barbershop, gli Stati Uniti vedono nascere un altro tipo di stile di musica a cappella: il Doo-wop. Siamo intorno al 1940 e i giovani afro-americani fanno risuonare questo canto corale nelle città dell'est degli Stati Uniti. La tradizione del canto a chiamata delle origini africane non è più riservata ad accompagnare solo il duro lavoro nei campi di cotone, o la liturgia. Il Doo-wop intona canti d'amore e non richiede alcuno strumento.

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La musica a cappella contemporanea

Con musical e serie TV anche gli adolescenti apprezzano la musica a cappella.
Alcune serie televisive come Glee hanno fatto conoscere la musica a cappella ai giovanissimi!

Da tempo il canto a cappella non è una prerogativa delle cerimonie religiose, anche se questo stile di musica continua a svolgere un ruolo importante in alcune comunità di credenti.

La musica a cappella ha suscitato l'interesse di un pubblico laico grazie allo sviluppo di radio, televisione e ora internet. Molte canzoni contemporanee adottano lo stile di canto a cappella, rendendolo attraente e orecchiabile per i più giovani. Per esempio, la serie tv musical per eccellenza, Glee ha portato al successo i Warblers.

L'obiettivo degli artisti contemporanei non è più quello di fare musica a cappella in sè, ma di adattare questo stile di canto al pop, al rock, al blues, al folk e anche all'hip hop. Il jazz ha insegnato al mondo della musica che usando più cantanti come "strumenti", in particolare con la tecnica del beatbox, si può creare una melodia a cappella in chiave moderna.

Anche il Gospel è una forma di canto a cappella, quando non è accompagnato da strumenti musicali. Viene sempre praticato nelle chiese americane e torna sempre in auge anche in Italia, specie nel periodo natalizio con titoli che tutti conosciamo come Oh Happy Day!

E' difficile non trovare degli artisti R&B o pop che non abbiano usato almeno qualche secondo di canto a cappella nei propri dischi. Lo stile a cappella è anche usato nelle sit com musicali e in molti video amatoriali e non che si trovano su Youtube.

Chi vuole imparare a cantare a cappella oggi non ha che l'imbarazzo della scelta, proprio come i musicisti che studiano uno strumento musicale: ci sono corsi di musica negli istituti scolastici, corsi in gruppo nelle scuole di musica e corsi privati tramite siti come Superprof.

I gruppi a cappella più conosciuti

I Voca People sono un esempio di gruppo a cappella.
Alcuni gruppi portano avanti la tradizione della musica senza strumenti!

Periodicamente il mercato della musica presenta dei gruppi che si distinguono per la musica a cappella. In Italia, il primo vero successo a Sanremo arriva con i Neri per caso e la famosissima Le ragazze. Altri gruppi abbastanza noti erano il Trio Lescano e il Quartetto Cetra, ma risalgono agli anni '40, quasi un secolo fa! Peccato che in Italia non ci siano esempi più recenti di successi, soprattutto perché è proprio qui che è stato codificata la polifonia vocale!

Sai cantare a cappella con la giusta intonazione?

A livello internazionale, invece, ci sono alcuni gruppi a cappella che hanno travalicato i confini nazionali e sono diventati noti in tutto il mondo. Per esempio The Voca People è un gruppo israeliano nato nel 2008 e conosciuto per la tecnica del beatbox. Dalla Finlandia arrivano i Rajaton, dal Canada i Qw4rtz e dalla Germania i Van Canto, un gruppo metal a cappella.

Come per altri generi musicali, è dagli Stati Uniti che hanno origine i più noti artisti solisti e gruppi che fanno musica a cappella:

  • The Blanks
  • Naturally 7
  • Voiceplay
  • Take 6
  • Pentatonix
  • Home Free
  • Voctave
  • Peter Hollens
  • Bobby McFerrin

Non dimentichiamo i grandi artisti jazz che hanno fatto della voce uno strumento, i Gospel e gli Spiritual della tradizione afro-americana. Potremmo fare tutti un esperimento interessante: ascoltare un album del nostro artista preferito e vedere se ci sono dei brani, delle parti o anche una semplice frase cantata a cappella. Molto probabilmente, la maggior parte di noi troverà una traccia di questo antico stile di musica.

Ora che conosci le origini del canto a cappella e, a grandi linee, la sua evoluzione fino ad oggi, puoi divertirti ad ascoltare alcuni gruppi a cappella. Se vuoi approfondire le tue conoscenze, puoi leggere altri articoli su questo tema. Per passare dalla curiosità alla pratica, potresti contattare un insegnante di canto a domicilio e chissà che non diventi uno dei massimi esponenti della musica a cappella in Italia!

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Catia

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue