La musica è ricca di generi e stili diversi, ognuno con le sue regole, registri e peculiarità. Oltre al rock, al soul o al jazz, per citarne alcuni, c'è uno stile di canto che appassiona persone di tutto il mondo: la musica a cappella. Con questo termine ci si riferisce a un insieme di voci e per estensione al canto di un singolo senza l'accompagnamento musicale.

Questa performance musicale senza parte strumentale è una polifonia in cui la tecnica vocale è essenziale. La musica a cappella affonda le sue radici nella culla dell'umanità, visto che il solo strumento che usa è la voce. Da sempre gli uomini e le donne usano la voce per esprimersi, potresti farlo anche tu.

Ecco alcune informazioni di base sulle origini del canto a cappella, le sue particolarità e alcuni consigli per poterlo eseguire correttamente, senza l'aiuto di strumenti musicali, ovviamente! Ecco come trovare le migliori lezioni di canto!

L'evoluzione della musica a cappella

Le origini della cappella come le conosciamo oggi sono medievali e di natura religiosa.
Le origini del canto a cappella sono da ritrovare appunto nelle cappelle da dove il coro accompagnava la funzione religiosa!

I canti a cappella che si ascoltano durante le esibizioni di cori e cori gospel sono molto antichi. Le origini del canto a cappella si perdono nella storia dell'umanità.

Sarebbe impossibile tracciare con esattezza l'evoluzione del canto a cappella nelle varie culture. Se cerchiamo delle tracce scritte, possiamo datare il primo documento relativo a un canto senza strumenti al 2000 a.c. in Mesopotamia.

Il termine che usiamo, a cappella, ha invece un'origine ben precisa visto che è legato alla musica sacra delle chiese e un paese di origine, l'Italia. Nella chiesa delle origini i canti non erano accompagnati da strumenti musicali, come dimostrano i canti gregoriani. L'organo, per quanto sia uno strumento antico, si affermerà nelle chiese in epoca moderna. Intorno al 1500 si ha il massimo sviluppo della polifonia con compositori come il Palestrina e Orlando di Tasso.

Il canto a cappella si è evoluto nel corso del XVI e del XVII secolo verso il madrigale, una musica realizzata da 2-8 voci e che caratterizza il periodo rinascimentale e barocco. Le tematiche non sono solo le sacre scritture, ma anche  l'amore. Il genere successivo è la cantata, un'altra forma musicale vocale di origine italiana che poteva essere da camera, ossia profana, o da chiesa, quindi spirituale.

Nei secoli successivi il canto a cappella dell'Italia rinascimentale conquista un posto anche fuori dalla cappella delle chiese e fuori dal continente europeo.

Con le prime colonie americane si sviluppano dei generi moderni di canto a cappella come il Barbershop, degli anni '30 e Doo-wop degli anni '40.

Oggi la musica a cappella è ancora presente sulla scena musicale mondiale. La possiamo ascoltare con artisti come i Pentatonix o i Voca People, nei telefilm, come Glee e nei tanti cori gospel come il Missisipi Mass Choir.

I migliori brani da cantare a cappella

Le canzoni migliori da cantare a cappella sono quelle dalla struttura semplice.
Puoi cantare diversi generi musicali a cappella, ma le canzoni più semplici sono le migliori per cominciare!

Se vuoi mettere alla prova le tue attitudini vocali ed entrare in un coro a cappella, devi prima imparare l'arte del canto polifonico. Puoi cominciare anche da solo perché ci sono delle canzoni adatte al canto a cappella con cui puoi allenarti!

Tra i generi musicali più adatti alla musica a cappella ci sono le canzoni per bambini. Non le sottovalutare perché metteranno a dura prova le tue corde vocali da baritono, soprano o tenore. Le canzoni per bambini sono infatti l'ideale per allenarsi a raggiungere delle tonalità alte.

Puoi esercitarti con tutte le canzoni dello Zecchino D'Oro, le filastrocche per bambini, o una semplice Tanti Auguri.

Con questo tipo di canzoni puoi lavorare sulle tecniche vocali di base, imparare a conoscere la tonalità e il timbro della tua voce. Quando sei pronto, puoi passare a canzoni più mature e più nelle tue corde.

Anche se sei un amante del rock, comincia con la musica leggera, in particolare i classici della musica italiana che puoi cantare senza accompagnamento musicale.

Tra i brani da cantare a cappella comincia con qualcosa di semplice, per finire con quelle più complesse dove occorre una tecnica impeccabile, insomma da Battisti a Mina:

  • La canzone del sole, Lucio Battisti
  • Sally, Vasco Rossi
  • Nel blu dipinto di blu, Domenico Modugno
  • Il cielo in una stanza, Gino Paoli
  • L'isola che non c'è, Edoardo Bennato
  • Due destini, Tiromancino
  • Soldi, Mahmood
  • Con te, Andrea Bocelli
  • Di sole e d'azzurro, Giorgia
  • Cambiare, Alex Baroni
  • Brava, Mina

Cantare brani molto conosciuti ti facilita il lavoro perché hai familiarità con la melodia e le parole e l'assenza di accompagnamento musicale non sarà un problema. Se ti piace una canzone internazionale non esitare a provare a farla a cappella, ma cerca sempre di sceglierne una adatta al tuo livello.

Corso di canto a cappella tramite un tutorial di Youtube

Su Youtube trovi molti video amatoriali e professionali sul canto a cappella.
Youtube è una fonte incredibile di tutorial sulla musica a cappella fatti da professionisti e non!

In alcuni periodi dell'anno, come le feste di Natale, la musica a cappella sale prepotentemente in cima agli ascolti delle piattaforme per la musica. Chi è che non ha ascoltato Oh happy day a cappella su Youtube? Fortunatamente, la più grande piattaforma di video è anche una fabbrica di tutorial per la musica a cappella per tutto l'anno.

Compositori, direttori di coro, membri di un terzetto o coristi amatoriali hanno una cosa in comune: le lezioni di canto. I corsi di persona possono essere molto costosi, mentre i video online gratuiti sono accessibili a tutti.

Ci sono molti video che ti aiuteranno a migliorare quando canti a cappella. Tra questi ne abbiamo selezionati alcuni dei più utili e seguiti dagli utenti di Youtube:

  • Trovare la tua voce naturale con il video tutorial di Alessandra Cartocci. Ci sono tre esercizi molto semplici fondati sull'ascolto che ti permettono di capire i toni e le sfumature della tua voce.
  • Cantare senza stonare con i consigli di Alessia sul canale Cantare R&B. scopri la differenza tra nota calante e nota crescente e gli esercizi da fare per essere intonato.
  • Suggerimenti per riscaldare la voce con CantareFacile. Impari a fare il ronzio dell'ape, a sbuffare o trillare per rilassare le corde vocali e i muscoli che si attivano con il canto.
  • Consigli per una voce potente con ValyTv. Scopri alcuni elementi della voce di petto e la proiezione del suono in avanti.
  • Imparare i registri vocali con Cheryl Porter. Divertiti ad ascoltare diversi brani e registri come il fischio, il registro di testa o il registro misto.

Per quanto questi insegnanti di canto siano un'ottima guida per esercitarsi a cantare a casa, non bastano pochi minuti di video per lanciarsi nella musica a cappella. Hai bisogno di un insegnante che ti guidi passo dopo passo e che segua tutte le fasi della tua preparazione vocale. Se non sai dove trovalo prova su Superprof!

Imparare le tecniche vocali per cantare a cappella

Con l'esercizio e la pratica quotidiana imparerai anche tu le tecniche vocali.
Il segreto per cantare a cappella è cantare ogni giorno!

Se vuoi entrare a far parte di un coro o lanciarti nella musica a cappella come solista devi prenderti cura della tua voce giorno dopo giorno. E' impossibile cantare bene a cappella se non sei intonato. Ecco allora alcuni consigli per migliorare l'intonazione nel canto a cappella.

"Cantare è come far lode all'ossigeno", Bjork

Se sei d'accordo con questa affermazione, allora anche tu hai l'anima del cantante. La prima cosa da fare per poter cantare a cappella è curare l'intonazione. Si tratta di adattare la propria voce alle note di una canzone. Certo, senza musica di sottofondo diventa tutto più difficile.

E' anche vero che tutti possiamo essere intonati. Basta esercitarsi a emettere un suono alla stessa frequenza di una nota musicale. Il LA , per esempio ha delle vibrazioni al secondo di 440 hertz. Essere intonati significa proprio avere la stessa frequenza di una nota musicale.

Il secondo passo è controllare la respirazione. In questo caso bisogna lavorare su un muscolo specifico del nostro corpo, il diaframma. Questo muscolo gioca un ruolo importante nella respirazione perché si contrae e si rilassa con l'inspirazione e l'espirazione.

Lavorando sulla respirazione, non solo migliori le tue doti canore, ma sei anche più rilassato durante le esibizioni.

La terza cosa da fare è riscaldare la voce prima di un'esibizione a cappella. Tieni presente che le nostre corde vocali hanno bisogno di almeno 7 ore di riposo assoluto per essere al massimo. Inoltre, prima di compiere qualunque sforzo prolungato è bene riscaldare le corde vocali, facendo degli esercizi mirati con la voce.

Infine, potresti prendere lezioni di canto per imparare a cantare a cappella. Su Superprof trovi un insegnante privato pronto a darti lezioni a casa tua!

Se vuoi saperne di più sulle tecniche vocali e avere dei consigli su come cantare a cappella puoi contattare un insegnante privato tramite Superprof e cominciare subito a riscaldare la voce!

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Catia

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue