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Quali sono i pezzi più difficili da suonare al pianoforte?

Di Francesca, pubblicato il 14/02/2018 Blog > Musica > Piano > I 10 Pezzi di Pianoforte più Difficili da Suonare

Quando inizi a seguire lezioni di piano, la maggior parte delle volte l’obiettivo è ovviamente quello di progredire nel modo più rapido e migliore possibile.

Il desiderio è di acquisire basi più solide per suonare le nostre canzoni preferite.

Lo diciamo chiaramente, la maggior parte dei pianisti cerca di suonare brani che hanno ascoltato e che vorrebbero rifare, o semplicemente una melodia leggendaria, per essere come i migliori.

Ma il pianista ha un ego, ha dell’orgoglio. Per dimostrare il suo valore, affronterà anche pezzi difficili, talvolta molto difficili, che non necessariamente rientreranno nei suoi gusti personali. Ma gli daranno uno status.

Questi pezzi complessi possono essere classificati in modi diversi nel mondo del pianoforte.

Per dare un tocco di leggerezza a questo articolo, passeremo in rassegna pezzi classici, contemporanei, noti o sconosciuti.

E vedrai che poi dovrai necessariamente metterti davanti alla tastiera per impararne uno o tutti.

Leggendo questo articolo, capirai meglio come diventare un virtuoso del pianoforte!

E come iniziare le tue lezioni di piano!

Desideri diventare un virtuoso del piano? Diventerai un pianista virtuoso?

La musica classica e i pezzi dei virtuosi

Pensiamo spesso che i pezzi di musica classica, composti dai migliori pianisti del mondo, siano i più difficili da suonare. Fortunatamente, molti pezzi classici vengono anche usati per l’apprendimento del pianoforte.

Ma ovviamente, alcuni giustificano questa reputazione.

Sinfonia n. 5 di Beethoven (1804-1808)

Un pezzo leggendario, composto da un geniale musicista. Probabilmente hai sentito queste note nei film “Il giorno più lungo” o “La febbre del sabato sera”.

Composto da quattro movimenti (Allegro con brio, Andante con moto, Scherzo e Finale), e della durata di circa quaranta minuti, la Quinta Sinfonia di Beethoven è uno dei capolavori del musicista austriaco.

Per la cronaca, questa sinfonia è stata composta durante le guerre napoleoniche, quando l’Austria fu invasa dalla Francia.

Quanto a Beethoven, allora sulla trentina, era sempre più colpito dalla sordità.

Pochi anni dopo, questa sinfonia fu designata come opera di riferimento e una delle più popolari della musica classica.

Anche John Travolta è stato ispirato da Beethoven! Beethoven ha ispirato molti artisti. John Travolta può testimoniarlo!

Sonata per pianoforte n. 18 in Re maggiore (W.A Mozart)

Non c’è bisogno di presentare Mozart, considerato da molti il ​​più grande virtuoso della storia del pianoforte.

Per la sua precocità, e anche per la difficoltà e la complessità delle sue composizioni.

Le sonate per pianoforte di Mozart sono tra le più difficili da suonare.

E la numero 18 offre delle caratteristiche tecniche impressionanti. Ritmi alternati, diteggiatura e cambi di velocità.

Possiamo chiaramente dire che per diventare un pianista dalle grandi capacità, occorre saper suonare le sonate di Mozart, specialmente la 18.

Il Bolero di Maurice Ravel (1928)

Senza dubbio uno dei più bei balletti del ventesimo secolo. Anche in questo caso, probabilmente avrai già sentito questa musica. Si tratta di una bellissima melodia orecchiabile, della durata di circa 15 minuti.

La melodia viene ripetuta regolarmente durante il pezzo, ma le variazioni in crescendo e l’orchestrazione conferiscono a questa singolare opera un aspetto originale, persino unico.

Così unico che è ancora oggi il balletto più rappresentato nelle maggiori opere mondiali dagli anni ’30, e anche in occasione di eventi come la Coppa del mondo di calcio del 1998 o la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Sochi nel 2014.

La Toccata in re minore di Johann Sebastian Bach (1703-1707)

Tutti hanno già ascoltato questa composizione, la musica di riferimento per organo scritta da Bach. Creata in tre episodi, ci vollero quattro anni per completarla. Controversa all’inizio, poichè era stata più volte rivendicata dai compositori Ringck e Kelliner, alla fine fu definitivamente attribuita a Bach quando era ancora giovane.

Entrata molto rapidamente a far parte della cultura popolare, il ventesimo secolo dona un aspetto senza tempo a questo pezzo. Viene portato al cinema in Fantasia, 20.000 leghe sotto il mare, Il Padrino, The Aviator e Pirati dei Caraibi.

Tra le prime note a essere entrate nella storia e una melodia tanto bella quanto difficile con accelerazioni e adattamenti per il pianoforte.

La varietà e la difficoltà al servizio del successo

La varietà è parte integrante della cultura musicale. E contrariamente a quanto si potrebbe pensare, certi  brani possono essere molto difficili e possono servire come base per le lezioni di piano.

E richiedono delle abilità, qualità essenziali per il pianista.

Diego, di Michel Berger (1983)

In Francia, Michel Berger è un punto riferimento in materia di pianoforte e creazioni musicali. Ha al suo attivo un gran numero di brani. Ha scritto per lui, ma anche per i più grandi.

E se dovessi scegliere una canzone che rappresenta al meglio il genio di questo compositore, Diego è l’esempio perfetto.

Una melodia perfettamente affinata, con gli accordi collegati in modo fluido tra loro. Una canzone complessa non dal punto di vista tecnico, bensì nella gestione dei ritmi e delle emozioni. Un vero pezzo completo per pianoforte, che è molto difficile da reinterpretare.

Life on Mars di David Bowie (1971)

Che dire di questa canzone, che è entrata in un’altra dimensione con la morte di David Bowie all’inizio del 2016. Uno dei suoi più grandi successi è costruito su una semplice melodia di pianoforte, ma di una rara intensità.

Anche se può essere considerata ripetitiva, questo brano si basa sull’intensità, che aumenta in crescendo.

Che alla fine la rende una melodia di culto, di cui è difficile trascriverne le emozioni.

È necessaria una certa quantità di pratica e molte lezioni di piano. Per tale motivo, questa canzone è difficile da suonare.

David Bowie, artista completo e grande pianista! I più grandi artisti del secolo scorso sono stai anche ottimi pianisti. David Bowie è stato uno di questi!

Georgia On My Mind di Ray Charles (1960)

I pianisti che si interessavano alla cultura musicale attorno al loro strumento sanno che il jazz è un genere a parte, che non si addice a tutti. E Ray Charles è probabilmente il più grande virtuoso in questo campo.

E non solo perché era cieco. La sua musica è completa, senza tempo e anche molto difficile da trascrivere.

Questo è uno dei brani romantici più memorabili di Ray Charles. La difficoltà in questo pezzo non sta nel ritmo, ma nella melodia stessa.

Per suonare questo pezzo, devi sentirlo, capirlo. E sii consapevole del significato e delle parole. Con Ray Charles, questi due elementi sono collegati. La difficoltà risiede proprio in questo. 

La grandi ma altrettanto complesse colonne sonore

Mentre negli ultimi anni stanno assumendo una nuova dimensione, contando tanto quanto il film in cui sono presenti, le colonne sonore non potevano ovviamente mancare in questa lista.

Sono tecnicamente di altissimo livello, richiedono notevoli abilità al pianoforte. Non sono quindi adatte ai principianti.

Se desideri imparare a suonare il pianoforte, il clic scatta spesso quando ascolti questa musica.

E spesso, l’obiettivo è rafforzare l’apprendimento per arrivare a suonare questi pezzi il più rapidamente possibile.

Le colonne sonore dei film sono il regno del pianoforte! Le colonne sonore sono spesso composte al pianoforte!

Comptine d’un autre été (Yann Tiersen)

Nessuno ha dimenticato questa melodia di piano-fisarmonica di uno dei film più popolari dei primi anni 2000.

E questa melodia composta da uno dei migliori pianisti del mondo, Yann Tiersen, è molto difficile per una ragione particolare: è un pezzo per mancini.

E poiché il 75% dei pianisti è destrorso, questo pezzo assume dunque una nuova dimensione. Richiede un allenamento particolare con le dita. Tra la difficoltà di suonare un pezzo per mancini e la velocità del brano, si tratta di una doppia difficoltà.

Fly (Quasi amici, di Ludovico Einaudi)

Tutti abbiamo versato una lacrima ascoltando questa musica sublime. Una melodia relativamente veloce e molto ritmata. Questo pezzo richiede una notevole destrezza e un tocco relativamente morbido. Ovviamente non è per tutti.

È una musica basata sulla velocità delle sequenze, degli arpeggi e degli accordi. Ma il tutto nell’emozione e nella morbidezza di un pezzo molto forte, che rimarrà un grande momento di musica cinematografica.

Interstellar (Hans Zimmer)

Come non parlare di pezzi difficili al pianoforte, ma così belli da suonare, senza parlare del maestro Hans Zimmer. Degno successore di John Williams, il tedesco è IL riferimento nel campo delle colonne sonore.

E il minimo che possiamo dire è che, con la colonna sonora di Interstellar, ha fatto il botto. Una composizione lunga, con accelerazioni ritmiche e melodiche.

Si tratta un pezzo tutto in potenza e tutto in crescendo.

Come in molte musiche di Hans Zimmer, la base sonora non è tecnicamente di altissimo livello. Sono i cambiamenti ritmici e le variazioni del suono che rendono questo pezzo un modello di musica da film.

Il pianoforte è uno strumento di prestigio, quindi fagli onore!

Affrontare pezzi difficili per imparare a suonare il pianoforte

Suonare brani complessi al pianoforte significa capire i propri limiti musicali. E soprattutto, è un’opportunità per progredire rapidamente con lo strumento.

Qui, nessun conservatorio o teoria musicale, o solfeggio! La tua motivazione sarà la tua più grande fonte di miglioramento nel pianoforte.

Quindi prendi entrambe le mani, scegli un pianoforte e mettiti subito all’opera.

La teoria musicale e gli accordi non avranno più segreti per te.

Scopri i tutorial per imparare a suonare il pianoforte e comincia subito le tue lezioni di piano!

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