Il pianoforte, strumento a corda meraviglioso e affascinante, è il protagonista di innumerevoli composizioni che hanno segnato la storia della musica. La sua è una storia davvero interessante, da strumento per pochi a prodotto ambitpo nel mondo moderno: dobbiamo tornare agli albori del XVIII secolo per vedere la nascita dell'antenato dei pianoforti per come lo conosciamo oggi. Nato in Italia, rimodellato più volte in Germania, implementato industrialmente negli Stati Uniti e ora presente negli stili musicali in tutto il mondo, il pianoforte è ricco di storia e di caratteristiche. Precedentemente riservato all'élite e all'alta borghesia, questo strumento si democratizza nella seconda metà del XX secolo.

Oggi anche la classe media può imparare a suonare il pianoforte, acquistando il proprio strumento - elettrico, sintetizzatore o verticale - e prendendo lezioni. I pianoforti oggi sono un prodotto sicuramente costoso, ma in ogni caso più "avvicinabile"rispetto al passato.

Chiunque voglia iniziare a suonarlo o chi è un appassionato di musica dovrebbe essere interessato alla storia di questo strumento. Dall'antico strumento a corde noto come clavicembalo al moderno piano elettronico, è importante conoscerne la storia! Per suonarlo bene, è interessante conoscere la cultura espressa intorno al suo mondo e, in un certo qual modo, l'Italia ha un ruolo centrale nel suo sviluppo, ma questo lo vedremo tra poco! Dal clavicembalo al fortepiano, dal pianoforte a coda ai pianoforti elettronici, la storia di questo strumento a corde è davvero affascinante, ed è stata raccontata per secoli nei libri per specialisti.

Inoltre, se la tua aspirazione è quella di diventare come uno dei più grandi maestri di pianoforte del nostro Paese, Piero Rattalino, è importante che ti documenti! Diplomato in pianoforte al conservatorio di Parma nel 1948, è stato per trent'anni stato titolare della cattedra di pianoforte principale al conservatorio di Milano. Per diventare una leggenda della musica come lui, sono necessari tanto studio e impegno, oltre che una certa predisposizione.

Ecco una presentazione generale di tutto ciò che dovresti sapere sul mondo del pianoforte: in questo articolo potrai raccogliere tutte le informazioni che ti servono per accostarti al magico mondo del pianoforte!

Mai pensato di seguirelezioni di piano?

Uno sguardo alla storia di uno strumento musicale prestigioso: il pianoforte

L'Italia ha un ruolo da protagonista nella storia dei pianoforti: è stato Bartolomeo Cristofori, un fiorentino, a inventare la prima versione dello strumento a tastiera: il Clavicordo, detto Gravecembalo col piano e forte , e oggi noto come clavicembalo, il padre di tutti gli strumenti a corde!

Il pianoforte è stato inventato proprio in Italia, a Firenze!
Inventato a Firenze, il pianoforte è uno strumento relativamente giovane!

Il pianoforte emerge dall'evoluzione del clavicordo e del cembalo, strumenti a corda battuti. B. Cristofori (1655-1731) sviluppa l'idea che le chiavi su cui premere azionerebbero martelli in grado di colpire le corde. A poco a poco, il processo evolve e una famiglia alsaziana di origine tedesca migliora lo strumento modificandone il martelletto: la famiglia Silbermann.

Mai pensato di seguire a Roma lezioni di piano?

Intorno al 1770 nacque il fortepiano. È lo strumento di punta del periodo classico nella musica da J.S Bach (1685-1750) a W. A. ​​Mozart (1756-1791), fino a F. Schubert (1797-1828).

La fine del XIX secolo vede l'ascesa della rivoluzione industriale e, sulla sua scia, alcuni netti miglioramenti nella produzione del pianoforte, nella sua progettazione e nella sua meccanica:

  • evoluzione del suono, miglioramento dell'accuratezza
  • flessibilità dei tasti, flessibilità della tastiera
  • lavoro sulla resistenza delle corde di acciaio.

Per le ditte industriali operanti negli anni 1850-1870, il pianoforte divenne uno sbocco economico, un mercato fiorente da sfruttare: esso divieno un "prodotto" a tutti gli effetti ...un articolo di gran moda, capace di conferire un certo rango a chi ne possedeva uno!

Il primo grande produttore industriale di pianoforti è tedesco e si chiama Blüthner. I pianoforti diventano più estetici, più robusti, più potenti. Il marchio aiuta a dare al pianoforte il suo status di strumento prestigioso e di entrare a far parte della storia di questo strumento.

È solo intorno al 1880-1890 che il pianoforte come lo conosciamo oggi assumerà la sua forma.

Nel 1885 si contano già 20 produttori di "pianoforti moderni", tra cui Blüthner, Broadwood, Pleyel, Erard e Stein, che insieme rappresentano il 70% della produzione mondiale di questo strumento. La rivoluzione industriale e il lavoro scientifico sui problemi di acustica e meccanica sconvolgono il lavoro degli artigiani, che non possono applicare i principali processi di lavorazione. Per sviluppare la propria immagine e posizionarsi su questo nuovo mercato competitivo, le aziende cercano l'immagine dei grandi pianisti del loro tempo per guadagnare in competitività e dar vita a un prodotto competitivo.

Beethoven, Schubert, Chopin prestano i loro nomi ai grandi produttori di pianoforti.

Il pianoforte diventa uno strumento ambito per la bellezza della sua musica e un prestigioso complemento d'arredo ricercato per la delicatezza della sua struttura in ghisa: il pianoforte diviene un articolo alla moda, da avere assolutamente!

All'alba del XX secolo, la pelle che avvolgeva le teste dei martelli fu sostituita dalla lana di pecora, che andò così a impreziosire il suono dei tasti dei pianoforti.

Il pianoforte si internazionalizza in America (Steinway è ancora un pioniere nel campo) e in Asia (compresa la famosa Yamaha in Giappone, creata sotto l'era Meiji).

Suonare il pianoforte diventa un'attività globale. Grazie alla ricerca sull'eccellenza della meccanica e della produzione del "prodotto" perfetto, e grazie alla ricerca della qualità del suono, l'industria del pianoforte risulta ancora fiorente oggi.

L'era del digitale e del web 2.0 non contrasta il successo e la longevità di questo "nobile" strumento: oggi il pianoforte elettronico offre gli stessi suoni di un pianoforte verticale o a coda, ma è mobile, leggero, compatto e rimovibile.

Lo sviluppo del pianoforte elettronico ha permesso alla classe media di scoprire lo strumento e di sollecitare gli insegnanti a insegnare a suonare questo strumento a un numero sempre più grande di musicisti in erba.

Dagli anni d'oro del jazz (1940-1950), del tango (1930-1950), dell'ascesa del rock negli anni '60 e dello sviluppo della società dei consumi, troviamo il suono inconfondibile del pianoforte praticamente ovunque: al cinema, in televisione, alla radio, nei festival musicali, nelle stazioni ferroviarie, nelle scuole di musica, nelle lezioni di musica universitaria e nelle case di molte famiglie sparse per l'Italia e in tutto il mondo!

Come, dunque, imparare a suonare questo strumento dalla storia così ricca?

È possibile imparare a suonare il pianoforte attraverso i tutorial presenti su internet?

Prendere lezioni di pianoforte online è un buon modo per imparare a suonare questo strumento. Internet offre grandi possibilità di beneficiare di un metodo adattato a ogni livello: sicuramente più semplici da reperire rispetto ai libri di musica, i tutorial rappresentano un sistema comodo e assolutamente gratuito!

Chiunque, a qualsiasi età o livello, può guardare i tutorial su siti come Youtube o Dailymotion.

Il tutorial è un breve video di dieci o quindici minuti associato a un piccolo articolo che spiega in dettaglio ogni fase di apprendimento di un'attività. Nei tutorial è possibile acquisire le informazioni di base riguardanti il pianoforte, da come pigiare un tasto agli eventuali libri da procurarsi per progredire, dalla meccanica degli strumenti a corde alla conformazione del martelletto.

Guardare i tutorial ti permette di imparare a suonare i tuoi pezzi di pianoforte senza sostenere il costo delle lezioni di musica, ma fai attenzione: devi diffidare di alcuni video perché chiunque può filmarsi e offrire "tutorial per imparare a suonare il pianoforte" .

Guardare un tutorial per suonare un pezzo al pianoforte presenta diversi vantaggi:

  • il pianista autodidatta o principiante può eseguire il pezzo gradualmente, una parte alla volta.
  • Normalmente, puoi vedere le dita dell'utente sul singolo tasto della tastiera e sentire contemporaneamente la musica.
  • Si fa lavorare il proprio orecchio musicale.
  • Si a che fare con accordi talvolta semplificati.
  • Non leggendo lo spartito, l'apprendimento risulta accelerato.
  • Gli accordi appaiono scomposti.
  • Si può affrontare un pezzo più difficile del proprio livello attuale.

Il tutorial può essere un buon modo per imparare il pianoforte, ma in aggiunta alle lezioni tradizionali.

  • Un tutorial non potrà mai segnalarti i tuoi errori.
  • Un video mostra come farlo, ma non incoraggia ad avere un metodo generale.
  • La trappola del tutorial è che lo studente adotta un comportamento mimetico e non comprensibile della musica.

Il tutorial è buono, ma è consigliabile guardare i tutorial quando hai già acquisito un certo livello.

Prima di passare ai video online, opta per le lezioni di piano tradizionali, con un insegnante competente e adatto al tuo livello: sicuramente un maestro di musica saprà condurti al meglio nell'apprendimento, e saprà eventualmente darti suggerimenti su come approcciare lo strumento, dal tocco sul tasto ai libri utili.

I tutorial video ti consentono di assimilare un brano più rapidamente, se abbinati a delle lezioni con un insegnante. Potresti imparare a suonare anche le canzoni più difficili in questo modo.

Quali sono i pezzi di pianoforte più difficili da suonare?

Imparare a suonare un pezzo difficile al pianoforte richiederà molta volontà e all'inizio ti sembrerà impraticabile.

Per decifrare correttamente uno spartito musicale, occorre avere pazienza!
Decifrare uno spartito musicale può farci drizzare i capelli...occorre avere pazienza!

Bisognerà ripetere, ripetere e ripetere ancora il tuo spartito. Gli strumenti a corda non sono affatto semplici da gestire, ma non è impossibile raggiungereun buon livello!  Se vuoi diventare come il celebre maestro di pianoforte, Piero Rattalino -pianista, musicologo e critico musicale italiano - dovrai impegnarti tantissimo nel suonare il tuo pianoforte.  Dunque se vuoi comunque provarci, per il gusto della sfida, noi di Superprof ti offriamo in questo articolo un pò di informazioni in merito, fornendoti un elenco di alcuni pezzi difficili o difficilissimi da suonare:

Nella musica classica

  • La Sinfonia n. 5 di Beethoven, scritta dal 1804 al 1808
  • Sonata al chiaro di luna, 3 ° movimento, Beethoven
  • La Sonata per pianoforte n. 18 in Re maggiore di W. A Mozart
  • Il bolero di M. Ravel, composto nel 1928
  • La toccata in Re minore di J. S. Bach (1703-1707)

Nel jazz

  • Libertango, di A. Piazolla (1921-1992)
  • Yesterdays, di Art Tatum (1909-1956)
  • Caravan, di M. Petrucciani (1962-1999)
  • Take the A train, D. Ellington (1899-1974)

Pezzi difficili ma più affrontabili

  • Comptine d’un autre été, Y. Tiersen
  • Fky, colonna sonora del film Gli intoccabili, di L. Einaudi
  • Son Bleu, del cantante Renaud
  • La balade di Johnny Jane, S. Gainsbourg

Sei riuscito a suonarli tutti, anche quelli dei più grandi jazzisti sopracitati? Sei un virtuoso!

Se invece non riesci ancora a suonare tutti i pezzi che ami... perché non cercare lezioni di piano a Milano?

Quali sono i più grandi pianisti del mondo?

Un pianista virtuoso che rientra nella storia culturale e negli annali del pianoforte è un artista che è in grado, con le punte delle dita, di entusiasmare milioni di spettatori e di far venire i brividi alla prima nota.

Il pianista Elton John compone la maggior parte dei propri pezzi al pianoforte!
Elton John, conosciuto in tutto il mondo, compone l'80% dei propri brani al pianoforte!

Sarebbe impossibile elencarli tutti.

E se la musica è stata a lungo un mezzo di espressione per le popolazioni vessate, oppresse e in difficoltà, possiamo senza dubbio ricordare a chi legge gli innumerevoli pianisti assurti agli onori delle cronache come musicisti eccelsi!

Ma facciamo quindi uno sforzo citando alcuni dei più grandi pianisti del mondo!

Compositori di colonne sonore

Grandi pianisti internazionali

  • Martha Argerich
  • Yundi Li
  • Lang Lang
  • Ievgeni Kissin
  • Radu Lupu
  • David Kadouch

Pianisti-chansonnier francesi

  • Renaud
  • Serge Gainsbourg
  • Jacques Brel
  • Jean-Jacques Goldman
  • Michel Berger
  • Pierre Roche (compositore con Charles Aznavour)

Tutti questi pianisti, vivi o morti, non si sono fatti "un nome"nello stesso genere musicale. Tuttavia, hanno tutti una cosa in comune: il pianoforte! Con i tasti dei loro pianoforti hanno saputo esserre strumenti di grande espressività, capaci di esaltare e commuovere persone di ogni era!

In questo articolo sarebbe impossibile menzionare tutti, ma, oltre ai grandi pianisti jazz di cui è quasi impossibile riprendere i loro pezzi, puoi sempre divertirti a reinterpretare i pezzi di Yann Tiersen, Jacques Brel o Renaud, o imparare a suonare le colonne sonore di Hans Zimmer.

Buona fortuna!

Bisogno di un insegnante di Piano?

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Francesca

Appassionata di musica, curiosa e sempre alla ricerca di novità: Acquario in tutto e per tutto.