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Quali sono i generi musicali suonati dai pianisti?

Di Francesca, pubblicato il 28/06/2018 Blog > Musica > Piano > Si Possono Suonare Tutti i Generi Musicali al Pianoforte?

Il pianoforte è uno strumento universale.

“Universale” perché è diffuso, praticato e apprezzato in tutto il mondo, ma anche perché consente di suonare quasi tutto il repertorio globale musicale.

Proprio così: qualunque sia il genere, l’origine o le sonorità del pezzo, il pianoforte sarà lo strumento giusto per riprodurlo.

Per questo, il piano è uno strumento magico.

Ma, naturalmente possiamo porci questa domanda: nell’era del digitale e della musica 2.0, tutti i generi sono ancora adatti e adattabili al pianoforte?
Non è così ovvio come potrai vedere…

Perché tutti (o quasi) possono suonare il pianoforte?

Come abbiamo appena detto, il pianoforte è uno strumento universale. Non è un caso che sia fortemente consigliato a tutte le età, anche ai bambini che desiderano fare il loro ingresso nel mondo della musica.

Il pianoforte occupa un ruolo di rilievo tra gli strumenti musicali! Il pianoforte è il coltellino svizzero degli strumenti musicali!

Vero è che nel percorso scolastico è il flauto lo strumento dominante, ma dobbiamo riconoscere che è piuttosto difficile trasportare un pianoforte da casa a scuola, quindi si tratta di una scelta quasi obbligata!

Al di fuori da queste contingenze, il pianoforte rimane, secondo gli specialisti, lo strumento più diffuso e più generale il più adatto per sviluppare tutte le qualità richieste dalla tecnica musicale.

È anche ciò che aiuta a massimizzare il risveglio musicale di un bambino e a restituire la passione per la musica a un adulto.

Perché il pianoforte è un po’ come il calcio in versione musicale

Questo probabilmente non piacerà ai ferventi difensori dello sport più amato dagli italiani, ma a volte è necessario arrendersi all’evidenza.

Ovunque tu vada, ovunque tu sia, non c’è partita: è la palla tonda che domina sugli altri sport.

Questa immagine di “sport universale” è applicabile anche alla musica. Le mode vanno e vengono, così come gli stili.

Lo stesso vale per per gli strumenti. Le mode passano, scompaiono, poi tornano. Ma i valori certi rimangono.

E il pianoforte è una scommessa sicura. Un valore certo perché è uno strumento accessibile a tutti (anche ai più piccoli che scoprono la musica con le tastiere giocattolo).

Ovunque siamo e ovunque andiamo, ci sono pianoforti, persone che imparano a suonarlo e, naturalmente, virtuosi dello strumento.

Questa è una delle sfaccettature della magia di questo strumento che ne ha comunque tanti altre…

Non è sempre stato così: inizialmente, suonare il pianoforte era anche una questione sociale! Possederlo nel proprio salotto era motivo di orgoglio e esibizione di cultura, eleganza, savoir vivre.

Oggi il pianoforte è diventato strumento universale, ma non è sempre stato così: un tempo solo le classi più agiate potevano permettersi tale strumento. Ci sono stati periodi della storia in cui avere un pianoforte era affermare uno status sociale!

Nel tempo questo tendenza, per fortuna, è cambiata, aprendo la magia della musica del pianoforte a tutte le classi, no non solo alle élite!

Il pianoforte ha i propri codici e la propria cultura

All’interno di questa vasta famiglia, questo vasto mondo che è la musica, il pianoforte si distingue per la sua indipendenza. Un po’ come scattare l’immagine del Vaticano, parte indipendente della grande città di Roma.

La storia del pianoforte segna una prima differenza rispetto a tutti gli altri strumenti. Per la sua ricchezza, i suoi colpi di scena e le diverse strade percorse tra la prima creazione e la versione contemporanea.

A proposito, i grandi compositori di musica non sono stati pianisti all’inizio? Bach, Mozart, Debussy o Schubert sono solo alcuni nomi!

Se non è un elemento rivelatore questo…

Con il tempo, il pianoforte è diventato una vera entità musicale indipendente, distinguendosi dalla massa come invece non sono riusciti a fare gli ottoni o alcune percussioni.

L’unico strumento per tenere alto il dragee al pianoforte per la sua popolarità quasi mistica è la chitarra. Questi due sono infatti anche gli strumenti più ampiamente utilizzati nel mondo.

Quali stili musicali sono imprescindibili al pianoforte?

Vediamo ora se tutti gli stili musicali possono essere suonati al pianoforte.

E prima di dare un’occhiata a quelli che sono oggetto di dibattito, passiamo in rassegna quelli che sono praticati da tutti gli amanti delle tastiere.

La musica classica, ovviamente

Si tratta ovviamente della “nobile arte” della pratica del pianoforte. Un passaggio quasi obbligatorio per tutti i pianisti. La classica è LO stile pianistico per eccellenza.

La musica classica si sposa perfettamente con il pianoforte! Un po’ di musica classica?

Fino a qualche anno fa, si imparava il pianoforte soltanto attraverso la musica classica.

Al giorno d’oggi sono soprattutto gli insegnanti “all’antica” che procedono con questo tipo di metodo.

Ma con il ritorno globale della moda “vintage”, non c’è dubbio che la musica classica rimarrà uno stile di di riferimento per il pianoforte. E chi lo sa, tornerà anche in primo piano nel modo di insegnarlo.

Tra i grandi di questo genere non possiamo non ricordare Mozart, artista che fu anche uno dei più grandi geni della storia della musica. Tra i suoi lasciti troviamo 18 Sonate per pianoforte, 12 variazioni per pianoforte su “Ah vous dirais je maman”.

E ovviamente Beethoven, uno dei più importanti compositori per il pianoforte di tutti i tempi che indagò tutte le possibilità che lo strumento offriva liberando una creatività e un talento raro.

Il blues: musica per pianoforte?

Il blues è uno dei generi di musica popolari più diffusi al mondo e ha preso le mosse dai canti intonati dagli schiavi afroamericani impegnati a lavorare ogni giorno nelle piantagioni degli Stati Uniti d’America.

Alla domanda “Il blues è uno stile adatto a una performance con il pianoforte?” basti pensare che c’è una categoria chiamata “Piano Blues” che racchiude proprio i diversi stili blues che hanno come punto in comune l’utilizzo del pianoforte come strumento musicale principale.

Tra questi, il boogie-woogie!

Vuoi il nome di un grande pianista blues?

Bene, eccoti accontentato: Ray Charles lo era!

La musica blues comprende anche la categoria "Piano Blues": dunque, sicuramente si tratta di uno stile che può essere praticato con questo strumento. Ray Charles, la prova vivente che il blues è musica per pianoforte!

Le colonne sonore di film o serie TV, le nuove arrivate

Nel ventesimo e nel ventunesimo secolo, questo stile musicale è diventato imprescindibile. Rendendo i suoi precursori (come John Williams, il compositore di Star Wars) leggende della musica.

Nove volte su dieci, la scrittura e la composizione della musica destinata al cinema o alla televisione viene eseguita al pianoforte.

Il pianoforte è lo strumento di riferimento (anche) in quest’area. Questo stile è quindi imprescindibile oggi.

Un esempio di pellicola su tutte?

Il pianista di Roman Polanski che omaggia niente di meno che  Fryderyk Chopin.

Le note del compositore polacco echeggiano per tutta la durata del film: Notturno in C minore, Notturni no.1 Op. 72 e no.1 Op. 48, la Ballata no. 2 Op. 38, la Ballata no. 1 Op. 23 o il Preludio no. 4 Op. 28., la Ballata no. 1 Op. 23, una delle più famose di Chopin, trovano spazio e punteggiano il dispiegarsi della trama.

A interpretare il pianista è stato Adrien Brody, bravissimo attore ma non così bravo musicista: per suonare al suo posto, proprio come di solito fanno gli stuntman per le scene pericolose dei film, è stato scritturato Janusz Olejniczak, uno dei più grandi interpreti di Chopin del nostro tempo.

Anche nel caso delle colonne sonore, dunque, non c’è neppure bisogno di aprire un dibattito!

Quali sono gli stili che lasciano più spazio al dubbio?

Se i generi musicali che abbiamo visto in precedenza non soffrono di alcuna contestazione, si vedrà che è meno ovvio per ciò che seguirà. Realizzabile? Irraggiungibile?

Vedrai che l’adagio “volere è potere” non è necessariamente sempre utopistico o abusato.

Il rap, l’R’N’B. Generi davvero tabù al pianoforte?

Tutti noi, sentendo delle canzoni “street”, abbiamo pensato che fossero impossibili da suonare al pianoforte. Si tratta di un’idea diffusa.

Anche i rapper possono essere degli ottimi pianisti, come Dr Dre ad esempio! Chi ha detto che i rapper non siano capaci di suonare il pianoforte?

Devi sapere una cosa. La maggior parte dei rapper o cantanti r’n’b sono dei veri amanti della musica, con una cultura musicale consolidata e molto ampia, che comprende e a volte addirittura parte dal pianoforte.

Spesso fanno affidamento su queste stesse musiche di riferimento per creare il proprio suono.

Il pianoforte e la musica street non sono quindi incompatibili.

La prova? Esistono le trascrizioni a penna, sul pentagramma, degli spartiti di alcune tra le più importanti hit di sempre di questo genere musicale: da Keep Ya Head Up di Tupac a South Bronx di KRS 1, da Check the Rhime di Q-Tip a Nuthin’ But a ‘G’ Thang di Dr.Dre passando per Hip hop di Mos Def, Zulu Nation Throwdown di Queen Lisa Lee, Figaro di MF Doom e I Ain’t No Joke di Rakim.

L’elettronica: non solo rumore, ma anche melodia?

La musica elettronica che è emersa negli anni ’70 viene spesso considerata come uno stile poco musicale, suonata da musicisti più a loro agio con un computer che con un vero e proprio strumento. Eppure…

Oggi si può adattare un pezzo al pianoforte. Qualsiasi. Possiamo improvvisamente notare che un pezzo di musica elettronica ha più o meno la stessa struttura musicale di un pezzo più classico.

Anche i musicisti elettronici si servono del pianoforte per comporre! I dj compongono spesso al pianoforte!

Quindi è uno stile suonabile. La maggior parte dei DJ compone la propria musica con tastiere reali o virtuali (come David Guetta o Kygo).

L’elettronica è uno stile suonabile in gran parte al pianoforte, ovviamente. Anche questo stile, quindi, non pone limitazioni.

Ryuichi Sakamoto, il famosissimo compositore e sperimentatore giapponese (uno che di musica elettronica se ne intende!) in un’intervista rilasciata a La Stampa dichiarò:

«A gennaio ho compiuto 60 anni e la mia compagna mi ha regalato un pianoforte. Per me è il più nuovo degli strumenti musicali, ogni volta è una sorpresa».

Diciamo che c’è poco da aggiungere!

Il pianoforte e il reggae

Il reggae è uno stile musicale ispirato dallo ska che è nato in Giamaica ed è arrivato al successo grazie alla figura di Bob Marley.

Vi state chiedendo se questo stile ben si lega al pianoforte?

La risposta è sì, e la pratica del pianoforte nei pezzi reggae è stata favorita anche dall’apparizione dei sintetizzatori.

Questa ulteriore possibilità di stile è la conferma della versatilità di uno strumento che non a caso è il più amato al mondo, a tutte le latitudini.

Ma quindi, dove si ferma la sua possibilità di esplorazione?

Gli stili “marginali”, l’eccezione pianistica nel panorama musicale?

Oltre il margine. Questi sono gli unici stili non adattabili. E per una buona ragione. Infatti, hanno più a che fare con il rumore che con la musica vera. Un frastuono incessante. E al pianoforte, suonare questo tipo di cose è complicato.

Generi come l’hard-tech, la trance e la minimal sono impraticabili da un pianista. A differenza dell’house o dell’underground.

In alcuni casi sta alla bravura del musicista riuscire a riprodurre alcuni stili, in altri è proprio una missione impossibile! Ci sono alcuni generi musicali che, con tutta la buona volontà, non sono proprio adatti al pianoforte!

Vero è che in alcuni casi la capacità di riuscire a riprodurre uno stile al pianoforte dipende dalla bravura e dal talento del musicista oltre che dalla sua capacità di esplorare generi completamente diversi dal suo e da quelli già consolidati.

Ma ci sono stili in cui, anche con tutta la buona volontà del mondo, una conoscenza perfetta del pianoforte e una solida esperienza, questo è semplicemente impossibile.

Alla fine, si può suonare tutto al pianoforte?

Possiamo così vedere in modo efficace che il pianoforte, nella sua universalità, consente a un musicista di esplorare il 90% o addirittura il 95% dell’universo musicale globale.

Ma come in ogni buona esperienza, esiste qualche eccezione che conferma la regola.

Quindi, alla domanda, “Possiamo suonare tutti i generi musicali al pianoforte?”, la risposta è no.

Dobbiamo però riconoscere che, prima di trovare uno stile totalmente impraticabile, abbiamo dovuto cercare bene.

Grazie a questo piccolo excursus attraverso i generi musicali abbiamo il quadro della situazione un po’ più chiaro e possiamo constatare che, per chiudere il minor numero possibile di porte musicali, il pianoforte è e resterà lo strumento più efficace e più ricco di possibilità.

Uno strumento versatile che conquista chiunque ami la musica e questo a prescindere da quale sia il suo stile preferito.

Uno strumento, il pianoforte, che riesce in quell’impresa che sembra essere sempre più difficile nel mondo di oggi, a qualsiasi livello: l’impresa di mettere tutti d’accordo e di farsi davvero “strumento” per far godere tutti del piacere della musica.

Sei pronto ora a metterti alla prova?

Se non lo hai ancora fatto, è ora di iscriverti a un corso di pianoforte e iniziare a prendere le tue prime lezioni di solfeggio!

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