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Quali possono essere i contenuti di un corso di piano?

Blog > Musica > Piano > Come Organizzare le Lezioni di Piano?

Hai appena riattaccato il telefono, hai ricevuto il primo ingaggio come insegnante di pianoforte! Proprio così, è l’inizio di settembre e gli affari riprendono! Anche per coloro che danno lezioni di pianoforte!

Se sei un insegnante privato, avrai certamente affinato la tua offerta commerciale per tutta l’estate e finalmente il tuo impegno ha iniziato a produrre i primi frutti con la chiamata da parte del tuo primo studente.

Ma in attesa del giorno della tua prima lezione, come puoi organizzare la tua sessione di pianoforte?

Superprof ti aiuta in questo articolo a preparare il tuo primo corso individuale da insegnante privato, sia in termini di contenuti che di approccio da adottare con i tuoi studenti. Dare lezioni di piano diventerà davvero semplicissimo per te!

 Valutare il livello dei tuoi studenti

Sei appena arrivato a casa di uno studente per la tua prima lezione di pianoforte privata. Devi in prima istanza conoscere il suo livello di pratica dello strumento. La prima cosa da fare è semplicemente di chiedergli di fare una autovalutazione e provare a stabilire il suo livello.

Prendi le misure dei tuoi studenti … ma non letteralmente! Prendi le misure dei tuoi studenti … ma non letteralmente!

Chiedigli se ha già una pratica di pianoforte alle spalle, se ti ha contattato per iniziare a suonare il piano, per fare allenamento o se ha già alcune nozioni di base.

Chiedigli qual è il suo livello di conoscenza della teoria musicale: il solfeggio è molto importante per imparare a suonare il pianoforte, ed è fondamentale valutare la sua capacità di leggere una partitura (la chiave di violino, la chiave di fa, la notazione ritmica).

Facendo questo primo importante passo potrai gettare le basi per definire gli obiettivi da raggiungere con il tuo studente.

Il modo migliore per eseguire una corretta valutazione consiste nel somministrare un test per pianoforte.

Metti lo studente di fronte alla tastiera con un brano per piano. Sarà facile valutare se lo studente sia in grado di leggere una partitura.

Quali possono essere i prezzi per le tue lezioni di piano?

Questo test ha numerosi obiettivi:

  • Rilevare se la postura dello studente è buona
  • Verificare la conoscenza della teoria musicale
  • Sapere se le basi della lettura dello spartito (note piene, puntate, ottave, terzine, sedicesimi, ecc.)
  • Valutare la coordinazione mano sinistra / destra e l’uso dei pedali
  • Stimare il livello di difficoltà da raggiungere nelle proprie lezioni
  • Verificare infine se ha già imparato degli accordi

Dal momento che non vi conoscete affatto, sarà opportuno offrire la prima lezione gratuitamente, in modo tale da potersi conoscere reciprocamente.

In questo modo sarai in grado di preparare il tuo corso di piano per principianti e impostare il lavoro di docenza nelle migliori condizioni.

Costruire il proprio corso di piano

Che tu sia un professore di piano per studenti di tutte le età, un insegnante di improvvisazione o di propedeutica musicale, è necessario preparare del buon materiale didattico da presentare allo studente.

I prezzi di un corso di piano includono questa preparazione.

Esercizi di solfeggio

All’inizio di ogni lezione di pianoforte per principianti è importante iniziare con circa dieci o quindici minuti di solfeggio. L’esercizio più faticoso per imparare la musica… ma la fatica sarà presto ripagata!

In genere gli apprendisti pianisti non amano affatto gli esercizi di solfeggio…ma questa avversione deve passare! In genere gli apprendisti pianisti non amano affatto gli esercizi di solfeggio…ma questa avversione deve passare!

Allena il tuo allievo a leggere lo spartito seguendo il ritmo del metronomo. Un trucco molto utile consiste nel fargli tenere il tempo battendo sulla sua coscia con la mano o battendo con il piede a terra. Questo lo abituerà a stare a tempo in modo “quadrato”, suonando così in modo preciso e armonico.

Sviluppando le sue abilità nel solfeggio, lo studente, con il passare del tempo saprà comprendere autonomamente se sta andando a tempo o meno.

Fagli ripetere ad alta voce le note: questa è anche un ottima modalità per dargli una buona lezione di canto!

Oltre a insegnargli a leggere le note, invita il tuo allievo a fare esercizi ritmici: verifica la sua abilità nel posizionare la notazione musicale nel tempo.

Ecco come dare lezioni di piano.

Valutazione del lavoro individuale

Nel corso delle tue lezioni di piano dovrai chiedere al tuo allievo di ripeterti gli argomenti e gli esercizi che gli avrai assegnato la lezione precedente. Un modo rapido per vedere se lo studente ha lavorato o no durante la settimana consiste proprio nel fargli ripetere il brano precedentemente affidato.

Riprendi con lo studente i punti salienti del brano e verifica se per caso si blocca su un accordo, su un arpeggio, sulla sequenza delle note, sulle sfumature, e in generale se ci sono dei problemi di scioltezza nell’esecuzione.

Eseguire esercizi tecnici

Per perfezionare le abilità musicali dei tuoi allievi è molto importante allenare le loro dita a essere morbide e fluide, veloci e assolutamente non rigide sulla tastiera,al fine di far acquisire la massima destrezza.

Fateli esercitare con scale ascendenti e discendenti, ponendo l’attenzione sulla posizione delle dita (per la salita, il passaggio del pollice dopo il dito medio nella mano destra, il passaggio del dito medio dopo il pollice nella mano sinistra).

Lavora anche sulle ottave e sull’armonia: sarà una risorsa per destreggiarsi tra il pianoforte classico e la varietà di stili pianistici, come quello jazz.

Ecco infine come diventare insegnante di piano.

Lasciare compiti per la lezione successiva!

È importante che alla fine di ogni lezione  individuale l’insegnante assegni dei compiti e degli esercizi da fare allo studente, certamente non per rubargli del tempo, bensì perché possa allenarsi e ripetere gli esercizi durante la settimana e migliorare. È anche un modo per fidelizzare lo studente, coinvolgendolo davvero nella lezione di pianoforte. Inoltre gli piacerà sicuramente suonare e allenarsi se gli concederai la possibilità di scegliere autonomamente la partitura e i pezzi di piano che preferisce.

Quando vi rivedrete per la lezione successiva potrebbe infatti essere desideroso di mostrarti quanto sia stato bravo con gli esercizi e vorrò mostrarti i suoi progressi!

Gestire la relazione insegnante- studente

Se hai pianificato al meglio un corso per principianti di pianoforte le tue lezioni saranno sicuramente un successo. A volte però le cose non vanno come sperato, e la lezione preparata non risulta essere gradita e non riscontra l’entusiasmo sperato. Quando si insegna ci possono essere alti e bassi, ma non bisogna cedere ne scoraggiarsi!

L’insegnante privato e i suoi allievi devono imparare a conoscersi per poter collaborare al meglio. L’insegnante privato e i suoi allievi devono imparare a conoscersi per poter collaborare al meglio.

A volte può capitare di non essere in forma, e ovviamente anche i tuoi studenti possono essere fuori forma. Può succedere che un allievo sia stanco, malato,demotivato o che sia molto deconcentrato per via delle sue questioni personali.

Ci sono moltissimi fattori capaci di turbare la performance di un allievo durante le lezioni: affaticamento, stress, stanchezza mentale, problemi personali, etc. Tutto questo dimostra come mai spesso le cose non vadano come pianificato! Questo è accaduto a molti di noi insegnanti, qualunque sia la nostra disciplina! Spesso lo studente non è ricettivo, è stanco o pensa a tutt’altro – anche se apparentemente sembrerebbe seguire la lezione! A volte questa sensazione non ci lascia tranquilli e non lavoriamo al meglio.

Per affrontare questa problematica è importante essere creativi, creativi e creativi!

Limita i segni di fastidio da parte tua quando vengono compiuti degli errori e non mostrare irritazione se l’andamento del corso vacilla.

Trovate un esercizio da fare con il vostro allievo: una scala, un po’ di teoria musicale, una sequenza di accordi per pianoforte, una nuova partitura che anticipa il lavoro della settimana successiva… Scoprirai che ci sono tantissimi escamotage per ravvivare l’attenzione, basta scervellarsi un po’!

Ecco come trovare studenti per le tue lezioni.

Monitorare i progressi e aumentare man mano la difficoltà

Per verificare i miglioramenti e i passaggi da un livello all’altro nella pratica del vostro allievo è importante tracciare  una sorta di registro dei progressi fatti dal tuo studente.

Prepara quindi dei resoconti dettagliati sui tuoi corsi, all’incirca ogni due o tre mesi. Questo vi permetterà di congratularti con lui se è migliorato in modo significativo, specialmente se è passato rapidamente da un livello principiante a quello intermedio.

D’altra parte la valutazione consente di identificare le difficoltà persistenti e di approfondire il lavoro sugli obiettivi che non sono stati raggiunti. Se il progresso dell’alunno è costante è necessario aumentare progressivamente la difficoltà.

Aumenta poco a poco la difficoltà delle partiture per motivare il tuo studente. Aumenta poco a poco la difficoltà delle partiture per motivare il tuo studente.

Se l’ insegnante privato di piano trascura questo approccio allora il rischio è quello di demotivare o stancare lo studente e, nel tempo, di perderlo.

Quando il livello dello studente inizia a ristagnare, cambia i tuoi stili musicali: per esempio, se dai lezioni di piano classico, offri un’esplorazione di piano jazz per arricchire il suo allenamento musicale.

Passa dalle partiture semplificate a quelle originali: non puoi suonare come Beethoven o Chopin in un anno di lezioni individuali, ma l’allenamento sui brani originali – la Sonata al chiaro di Luna o un Notturno – aumenterà sicuramente il livello del tuo allievo gratificandolo enormemente. Bisogna sempre alzare di un po’ l’asticella!

Adatta i materiali delle tue lezioni

Ultimo passo per organizzare le tue lezioni di piano: lavorare con buoni strumenti.

Come ogni buon professore, anche l’insegnante di pianoforte deve utilizzare gli strumenti della pedagogia – proprio come in una lezione di chitarra, una lezione di violino o una lezione di batteria. Deve senza dubbio utilizzare i materiali giusti per le proprie lezioni: se il tuo allievo ha appena iniziato a suonare il piano è importante fargli acquisire un libro con un metodo per principianti, per esempio.

Stiamo vivendo la fase del Web 2.0, per cui potreste utilizzare tutorial online su Youtube: questo è un modo di lavorare nuovo e fresco, che potrebbe attrarre i vostri allievi e farli impegnare!

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