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Come organizzarsi per imparare a suonare il pianoforte?

Di Francesca, pubblicato il 21/02/2018 Blog > Musica > Piano > Il Momento Migliore per Suonare il Pianoforte

Per progredire al pianoforte, è fondamentale esercitarsi, allenarsi, lavorare regolarmente.

Il che presuppone un metodo di lavoro…e del tempo per imparare a suonare lo strumento.

La domanda “Quando esercitarsi al pianoforte”, che emerge spesso, insiste sull’importanza del fattore tempo per diventare un pianista.

Ecco alcuni elementi di risposta a questa domanda ma anche i suoi limiti.

Rivolgersi al proprio insegnante di pianoforte

L’apprendimento dello strumento avviene per l’80-90% in autonomia, davanti al proprio pianoforte, decifrando nuovi spartiti, facendo esercizi, leggendo solfeggi. L’apprendimento presuppone quindi una buona capacità di autonomia da parte dell’allievo. L’insegnante non può sempre essere dietro il suo allievo.

Ma ha un ruolo fondamentale nel fornire all’allievo un metodo di allenamento efficace.

Un buon insegnante non impartisce soltanto lezioni di pianoforte di qualità, ma è anche una persona che sa, a seconda della personalità dell’allievo, come lavorare e come impiegare il tempo, dandogli consigli durante le lezioni su come lavorare a casa. L’insegnante di pianoforte deve anche fornire un metodo.

Prova a suonare secondo le indicazioni dal tuo insegnante! Adotta il metodo consigliato dal tuo insegnante!

Per sapere quando praticare il pianoforte e come esercitarsi a casa in maniera redditizia, è meglio rivolgersi direttamente al proprio insegnante. È la persona che più probabilmente può fornirti consigli personalizzati. Affinché le sue raccomandazioni siano pertinenti, spiegagli chiaramente come lavori normalmente, quali sono le tue abitudini di lavoro e così via.

Buono a sapersi: alcuni insegnanti sono molto severi sul metodo di lavoro e impongono ai loro allievi un piano di allenamento millimetrico. Altri si accontentano di dare regole generali di metodo e un elenco di compiti da svolgere tra una lezione e l’altra.

Sta a te scegliere l’insegnante di pianoforte che meglio si adatta al tuo metodo di lavoro.

L’importanza dello stato d’animo e della volontà

Se ti poni la domanda “Quando praticare il pianoforte?”, è possibile che tu non abbia un buon insegnante, che costui non ti abbia spiegato come e quando fare pratica al di fuori dell’orario di lezione.

Perché di solito è lui a rispondere a questa domanda.

Ma è altrettanto probabile che il problema sia altrove: non puoi lavorare al pianoforte senza qualcuno che ti segua, ti mancano la motivazione e la forza di volontà.

La maggior parte dei giovani studenti di pianoforte ci rinuncia per mancanza di perseveranza, scoraggiamento o mancanza di metodo.

Da qui l’importanza della nozione di stato mentale. Per allenarsi efficacemente al pianoforte, le prime qualità che devono essere disponibili sono la volontà, la motivazione e il desiderio di progredire mettendoci i mezzi.

Per motivarsi ed evitare di cadere nella disperazione (il pianoforte è uno strumento difficile e impegnativo), l’insegnante, ancora una volta, svolge un ruolo decisivo. Un buon insegnante di pianoforte è un insegnante che può motivare il proprio allievo infondendogli la passione per la musica e facendogli apprezzare il piacere del lavoro attraverso le lezioni.

La questione dell’uso del tempo: vero o falso problema?

Se molte persone si stanno domandando quando esercitarsi al pianoforte, è perché queste stesse persone di solito non hanno tempo. Che tu sia uno studente o un lavoratore, i tuoi giorni sono già ben programmati per definizione. Come, in queste condizioni, trovare il tempo per lavorare al pianoforte? È la mancanza di tempo che scoraggia molte persone e le conduce, se hanno iniziato a suonarlo, ad abbandonare puramente e semplicemente il pianoforte.

In caso di poco tempo a disposizione, è meglio organizzarsi bene! La mancanza di tempo può essere gestita!

Questo problema di programmazione esiste, è innegabile e sarebbe assurdo negarlo. Alcune persone hanno pochissimo tempo per dedicarsi al pianoforte e talvolta devono sacrificare certe occupazioni per progredire nello studio di questo strumento.

Ma, allo stesso tempo, la mancanza di tempo a volte è una scusa che denota in realtà una mancanza di volontà. Se sei davvero un appassionato, se desideri veramente progredire e diventare un vero pianista, puoi sempre trovare il tempo di cui hai bisogno. Puoi suonare il pianoforte a casa.

Fatti la domanda: questa mancanza di tempo per praticare il pianoforte è reale o è solo un pretesto?

Diversi studi e sondaggi mostrano che gli italiani guardano, in media, 4 ore e mezza di tv al giorno. Abbiamo tutti il tempo di guardare la televisione per diverse ore al giorno, ma non possiamo dedicare 1 ora ogni 2 giorni alla pratica del pianoforte?

Quando praticare il pianoforte: quanto tempo?

Se sei davvero appassionato e motivato a imparare a suonare il pianoforte, normalmente troverai il tempo necessario.

Ma questo non risponde alla domanda principale. La domanda principale, quando parliamo di orario di lavoro, è ovviamente la seguente: quanto tempo ci vuole per lavorare al pianoforte ogni settimana?

È ovvio che non sarai mai in grado di progredire se non suoni il tuo pianoforte al di fuori dell’orario di lezione in una scuola di musica o con un insegnante privato. Non sarai in grado di migliorare se ti eserciti soltanto un’ora alla settimana.

Il numero minimo di ore settimanali da dedicare alla pratica di questo strumento non è lo stesso per tutti. Alcuni possono progredire lavorando due ore alla settimana, mentre altri dovranno lavorare almeno quattro ore alla settimana per progredire veramente nell’apprendimento del pianoforte. Ma ciò che è importante sapere è che l’orario di lavoro settimanale non è l’unica cosa da considerare. La regolarità è la chiave del successo per avanzare.

Scopri come migliorare la tua destrezza al pianoforte!

Quando praticare: la regolarità prima di tutto

È meglio lavorare 30 minuti al giorno che organizzare sessioni di lavoro irregolari di tre ore. La regolarità è la parola chiave. Meglio lavorare meno ma regolarmente rispetto al contrario.

La regolarità ti permette di imporre una disciplina a te stesso, di creare uno stato mentale che favorisca l’apprendimento del pianoforte. La regolarità impone e promuove il rigore, la disciplina e la ripetizione. Preparare bene le proprie lezioni di pianoforte è fondamentale!

Pratica con regolarità ed eviterai la polvere sul tuo pianoforte! Non lasciare che il tuo pianoforte si impolveri!

D’altra parte, ciascuna sessione di allenamento o di lavoro deve durare almeno 30 minuti. È molto difficile progredire lavorando meno di mezz’ora, sapendo che ogni volta occorrono almeno 10 minuti per riscaldarsi.

Praticare solo nei fine settimana: è possibile?

Alcuni studenti di pianoforte semplicemente non hanno il tempo di esercitarsi durante i giorni feriali. Questo è particolarmente vero se si sommano: vita professionale, figli, vita di coppia e attività extra-pianistiche. Quindi alcuni allievi si domandano spesso se sia possibile progredire lavorando solo nei fine settimana.

Ancora una volta, la risposta non è una sola. Per alcuni, questo ritmo sarà appropriato e consentirà miglioramenti reali. Per gli altri, sarà più difficile. Tutto dipende dalle persone, ma soprattutto dalla motivazione iniziale.

Per alcuni, è possibile imparare il piano da autodidatti. E anche a suonarlo cantando.

Perché il rischio principale di suonare il pianoforte solo nel weekend è la perdita di motivazione.

Idealmente, è meglio esercitarsi almeno ogni tre giorni, e quindi durante la settimana.

Se suoni soltanto nei fine settimana ma desideri comunque progredire, avrai bisogno di almeno due ore di lavoro ogni weekend. Ma la soluzione migliore è sicuramente quella di dedicarti  questa attività almeno una volta durante la settimana.

Il “quando” e il “come”

La questione del tempo, del “quando”, era al centro di questo articolo. Ma la questione del tempo è in realtà meno importante del come. In altre parole, non è la quantità che conta maggiormente, ma la qualità.

Alcuni trascorrono da una a due ore…al giorno davanti al pianoforte senza realmente progredire.

Troppo lavoro a volte indica un cattivo metodo di allenamento. D’altra parte, ci sono persone che “lavorano” solo due ore alla settimana e riescono a ottenere miglioramenti reali. Lavorando in modo qualitativo e intenso, puoi migliorare lavorando meno.

Non è l’argomento di questo articolo spiegare come procedere per lavorare “bene”.

Ma ecco qui, a titolo conclusivo, alcuni rapidi suggerimenti:

  • cerca sempre di unire il piacere al lavoro. Senza piacere, è difficile motivarsi e quindi progredire.
  • Non lavorare soltanto con le mani, ma anche e soprattutto con il cervello. Prova a semplificare i pezzi.
  • Per progredire, il cervello deve essere iperattivo durante le fasi di apprendimento. La concentrazione e la memoria, essenziali in tutto l’apprendimento, sono facoltà del cervello.
  • Stabilisci un programma di lavoro per ogni settimana dandoti degli obiettivi: decifrare una partitura per pianoforte, lavorare in un certo modo su un brano o su un esercizio, ecc.

Scopri come comporre un pezzo al pianoforte!

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