Hai sempre sognato di diventare un giorno un celebre chitarrista, ma non hai mai osato fare il primo passo prenotando delle lezioni di chitarra o iscrivendoti a un corso chitarra?

La prima cosa da fare quando si decide di imparare a suonare uno strumento è sforzarsi di conoscerlo, di scoprire i diversi elementi che lo compongono, come funzionano singolarmente e nell'insieme, ecc...

Nel caso della chitarra, la componente più importante, ovviamente insieme al corpo, solitamente in legno, che funge da cassa di risonanza, sono senza ombra di dubbio le sue corde, vera e propria fonte del suono.

Superprof vti spiega tutto quello che c'è da sapere sulle corde della chitarra, la loro storia, la loro denominazione, la loro funzione, il metodo di costruzione, ecc...

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Tutto sulla chitarra: breve storia degli strumenti a corda

La storia degli strumenti a corda — insieme di cui fa parte la chitarra — è troppo lunga e complessa per raccontarla nei dettagli in questo articolo, ma cerchiamo comunque di ripercorrerne qualche tappa fondamentale al fine di capire come è nata la chitarra moderna.

Il liuto è l'antenato della chitarra.
La storia degli strumenti a corda rimonta fino a molti secoli addietro.

Per realizzare le corde degli strumenti si utilizzano solitamente l'acciaio, il bronzo, il nichel, il nylon o il budello, ricavato dall'intestino di bovini o ovini, e nei cordofoni semplici come le arpe eoliche si usa anche la seta.

I primi cordofoni risalgono addirittura alla preistoria. All'epoca, i primi strumenti somigliavo ad archi con corde tese, ed è anzi probabilmente grazie a questo strumento di caccia che l'uomo ha scoperto la possibilità di pizzicare una corda per produrre una nota.

In un secondo momento, gli uomini primitivi capirono che dotando lo strumento di una cassa di risonanza, ottenuta a partire da diversi materiali cavi, come le zucche o le noci di cocco, si riusciva ad amplificare il suono e a migliorare la resa dello strumento. Nascono così i primi prototipi di strumenti a corda, spesso arricchiti con sonagli e bastoni.

Questi strumenti vengono utilizzati principalmente pizzicandone le corde, ma sono anche all'origine degli archi, come i violini e le viole, poiché poco a poco si iniziarono a utilizzare degli archetti per sollecitare le corde.

Il più antico antenato della chitarra di cui si abbia una traccia definita al giorno d'oggi è di certo il liuto, che venne inventato nel Medio Oriente, presumibilmente nel IV secolo.

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Bisognerà aspettare diversi secoli prima questo strumento faccia il suo ingresso in Europa (intorno al 1100), ed è soltanto nel Cinquecento che esso diventa uno degli strumenti più alla moda nelle grandi corti europee, dove viene utilizzato per accompagnare poesie, canti e balli.

Dal liuto derivano poi diversi strumenti, tra i quali la chitarra barocca a dodici corde, parente stretta della chitarra che conosciamo noi oggi.

La chitarra a sei corde ha nel tempo rimpiazzato la chitarra barocca nell'uso comune perché più facile da maneggiare e da suonare, e perché possiede inoltre una struttura più robusta che la rende più longeva. Da cui sarebbero poi nati nei secoli seguenti tutti i modelli che conosciamo oggi, dalle acustiche alle elettriche. Tutte le componenti della chitarra, dal ponte alla tastiera al corpo in legno, sono infatti già presenti in questa fase.

Affinché la chitarra suoni nel modo giusto, è necessario accordarla prima. Fortunatamente esistono numerosi strumenti che permettono di farlo facilmente!

Conosci le principali differenze tra la chitarra classica, quella acustica e quella elettrica? Scoprile con noi!

Scopri i nomi elle corde della chitarra, i materiali con cui sono costruite, ecc...

Le corde sono ovviamente la caratteristica che definisce gli strumenti cordofoni. Ma quanto conosci questa componente delle chitarre? Sai con quale materiale vengono costruite? E come vengono fabbricate?

Esistono corde in diversi materiali, provatene diverse per capire qual'è il più adatto a voi.
I materiali più comuni per la fabbricazione delle corde sono il Nilon e Nickel.

Le chitarre classiche e flamenco hanno tre corde non rivestite (le più fini, ovvero le corde di mi, si e sol). Si tratta quindi di monofilamento di nylon, talvolta rinforzato con un sottile strato di plastica. Le tre corde basse, invece, sono formate ognuna da una dozzina di filamenti di nylon uniti. Il prezzo di queste corde può superare addirittura i 20€, in funzione del materiale e della tecnica di fabbricazione.

Le corde per le chitarre acustiche (chiamate anche chitarre folk) sono suddivise tra le tre più sottili, composte da una semplice anima in acciaio di diverso spessore, e le tre più spesse che sono generalmente rivestite con bronzo, ottone, bronzo fosforo o materiali simili. Non dovrebbero costare più di 15€.

Le corde per le chitarre elettriche sono simili a quelle delle chitarre acustiche, con la differenza che l'anima della corda può essere anche in acciaio nichelato, in nichel puro o in varie leghe di nichel. Anche in questo caso il prezzo non dovrebbe superare i 15€.

La tecnica di fabbricazione delle corde è oggi molto più semplice di quanto non fosse in passato, ed è possibile produrre una grande quantità di corde in poco tempo, ma la base del procedimento è rimasta la stessa. In pratica si intreccia l'anima della corda (in nylon o in acciaio) per la lunghezza richiesta, dopodiché, per le corde basse, la si avvolge con un rivestimento di bronzo o altri materiali.

Le corde in metallo si possono suddividere in tre sottogruppi, a seconda del modo in cui le corde vengono rivestite:

  • le corde round wound, ovvero avvolte con filo a sezione rotonda;
  • le corde flat wound, ovvero avvolte con filo a sezione piatta;
  • le corde ground wound, ovvero una sorta di corde ibride, avvolte con filo a sezione semi rotonda o semi piatta.

Ovviamente, le tecniche di fabbricazione sono estremamente varie e non è possibile fare un riassunto esaustivo, ma abbiamo cercato di darvi un'idea di come le corde che vi permettono di cantare a squarciagola i vostri brani preferiti accompagnati dal vostro strumento vengono prodotte.

È importante per chi suona chitarra conoscere almeno le basi di questo processo di fabbricazione, al fine di poter scegliere con cognizione di causa il modello e il tipo di corde in base alla qualità.

Tenete a mente che con il tempo le corde si logorano, ed è opportuno cambiarle regolarmente!

Quali sono i nomi corde chitarra?

Dopo aver visto come vengono prodotte, cerchiamo di imparare a conoscere le sei corde della chitarra, a partire dal loro nome, ovvero quello della nota che producono se suonate a vuoto, una conoscenza che chiunque voglia fare musica dovrebbe avere.

La corda più fine della chitarra è detta corda di MI cantino per distinguerla dalla corda più spessa: in effetti la prima e l'ultima corda della chitarra, se pizzicate a vuoto,  generano la stessa nota, ovvero il MI, anche se su ottave diverse.

Conoscere le corde è essenziale per diventare buoni chitarristi.
Dalla più fine alla più spessa, le corde della chiatta corrispondono alle note mi (cantino)-SI-SOL-RE-LA-MI (basso).

Conoscere i nomi delle corde è essenziale per qualsiasi chitarrista. È infatti fondamentale capire come sono strutturate le corde per suonare correttamente accordi e arpeggi con il tuo strumento.

La corda più spessa della chitarra corrisponde a un MI, mentre le corde successive corrispondono rispettivamente alle note LA, RE, SOL, SI, MI (che come abbiamo visto poco fa viene chiamato MI cantino per distinguerlo dal primo). La corda più spessa (MI) viene chiamata anche "sesta corda".

Queste nozioni saranno le prime che abborderai se ti iscriverai a un corso di chitarra. Sorprendi il tuo insegnate durante la prima lezione di chitarra mostrando che conosci già i nomi delle corde e le note che producono se suonate a vuoto.

Quindi, ricapitolando:

  • 1^ corda: MI cantino – (E nella denominazione anglosassone delle note)
  • 2^ corda: SI – (B)
  • 3^ corda: SOL – (G)
  • 4^ corda: RE – (D)
  • 5^corda: LA – (A)
  • 6^ corda: MI – (E)

Se hai bisogno di altre informazioni riguardo alla chitarra, alle corde, ai tasti, al ponte o al corpo dello strumento puoi anche servirti dei numerosi portali su internet dedicati agli appassionati, come ad esempio Guitarmaniac.

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Chitarra multimanico e altri tipi di chitarra

Abbiamo visto che i tipi di chitarra più comuni, dalle Gibson alle Fender, possiedono in genere sei corde e abbiamo imparato i nomi di queste corde. Ma sapevi che esistono numerosissimi altri tipi di chitarra con numeri di corde variabili? Una chitarra può anche essere multimanico, e questo va a influire ovviamente sul suono e sul tipo di musica prodotta. Vediamo insieme qualche esempio!

La chitarra a sette corde

Come lo indica il nome, questo tipo di chitarra possiede una corda in più rispetto alla versione classica. Molto meno comune rispetto al suo corrispettivo a sei corde, questo strumento è comunque utilizzato da più di un secolo da diversi artisti.

La modifica con una corda supplementare aggiunge ovviamente un livello di difficoltà rispetto alla chitarra classica, il che spiega anche perché questo tipo di chitarra sia meno diffuso e principalmente utilizzato da chitarristi esperti.

La chitarra a dodici corde

La chitarra a dodici corde è un particolare tipo di chitarra, discendente diretta della chitarra barocca, in cui ciascuna delle 6 corde usuali è affiancata da una corda gemella, accordata all'ottava superiore, fatta eccezione per le prime due coppie di corde, accordate all'unisono.

L'esempio più celebre di canzone che utilizza questo tipo di chitarra è senza dubbio quello del magnifico brano dei Pink Floyd "I Wish You Were Here".

La chitarra a doppio manico

Come lo indica il nome, la differenza tra una chitarra classica e una chitarra multi-manico sta nel numero di impugnature dello strumento.

Una chitarra multi-manico è infatti composta da due o più manici. Questo genere di chitarra esiste sia in versione acustica che in versione elettrica.

La variante più comune è quella a due manici, ma ne esistono anche a tre e quattro manici. In genere, la parte superiore consiste in una chitarra elettrica a dodici corde, mentre quella inferiore è composta dalle classiche sei corde. Talvolta questo strumento combina anche chitarra e basso.

Se vuoi capire meglio come suonare la chitarra a due manici, ecco a te un video di spiegazioni di Rik Emmett, chitarrista e fondatore della band Triumph.

Chitarre acustiche (folk), elettriche, Fender, multi-manico, Gibson, a sette o a dodici corde, ecc... Qualsiasi sia il modello che più ti interessa, la soluzione migliore rimane quella di contattare uno dei nostri superprof per un corso di chitarra a domicilio completamente personalizzabile e adattabile ai tuoi obiettivi!

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Nicolò

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.