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Cambiare le corde per suonare la chitarra nelle migliori condizioni

Di Nicolò, pubblicato il 20/05/2019 Blog > Musica > Chitarra > Corso Di Chitarra: Imparate A Sostituire Le Corde Quando Sono Logore

I migliori chitarristi si riconoscono dal fatto che sono capaci di produrre senza esitare il suono corretto col loro strumento. Per diventare un musicista di successo, bisogna in effetti saper produrre note perfettamente intonate senza margine d’errore.

Sia chiaro, nessuno nasce sapendo suonare la chitarra alla perfezione. Certo, ci sono persone più o meno predisposte, ma ciò che fa davvero la differenza è l’impegno che si dedica al proprio obiettivo.

Tuttavia, anche il miglior chitarrista al mondo non riuscirebbe a ottenere un buon risultato utilizzando una chitarra con corde vecchie e rovinate. È essenziale prendersi cura del proprio strumento e cambiare le corde con regolarità.

Ma ogni quanto andrebbero cambiate le corde di una chitarra? Come capire quando una corda è logora e andrebbe sostituita?

Come fare a sostituire le corde quando si è principianti assoluti? Esistono tutorial su internet o guide pratiche per eseguire questa operazione?

Superprof risponde alle vostre domande e vi guida in un passaggio essenziale per diventare grandi chitarristi!

I diversi tipi di corde per la vostra chitarra

Se il vostro sogno è di diventare un giorno grandi chitarristi, vi consigliamo di studiare, anche se rapidamente, la storia degli strumenti a corda, per capire da dove nasce l’idea di produrre note pizzicando una corda e come l’evoluzione degli strumenti ha portato alla nascita della chitarra moderna.

Se non sapete come scegliere le corde più adatte, fatevi consigliare da chitarristi più esperti. Esistono tantissimi tipi di corde, che cambiano in base allo strumento e per qualità. Le corde di un ukulele, ad esempio, differiscono da quelle della chitarra classica.

Da un lato più pratico invece, dovrete interessarvi alla questione delle corde e chiedervi quali sono le migliori, come e quando vanno sostituite, ecc… In questo articolo cercheremo di rispondere alle domande più comuni su questo argomento.

Bisogna però precisare che non ci sono verità assolute, e che sta ad ogni musicista di sviluppare una sensibilità rispetto al proprio strumento che gli consenta di capire quando il suono prodotto dalle corde inizia ad essere di scarsa qualità. Inoltre, se le corde hanno tendenza ad allentarsi dopo ogni brano che suonate, è un segno del fatto che andrebbero cambiate.

Sapreste dire di cose è fatta una corda di chitarra? E se ci sono differenze tra le corde della chitarra elettrica, acustica e classica? E per quanto riguarda gli altri strumenti? Cosa genera la sensibile differenza di prezzo tra le corde di marche diverse?

Il tipo di filo

Ogni corda è composta da un filo centrale spesso, chiamato anima, e un altro filo che avvolge il primo a spirale.

Esistono tre tipi di fili:

  • Il filo a sezione rotonda: è il tipo di corde più popolare; genera un suono brillante ed è caratterizzato da una superficie dentellata e dolce al tatto.
  • Il filo a sezione semi-piatta: questo tipo di corda può essere anche semi-rotonda a seconda del grado di curvatura nella sezione di ciascuna spira, è ancora più morbida al tatto e offre un suono molto caldo.
  • Il filo a sezione piatta: ha una superficie estremamente liscia e genera un suono attenuato, dal carattere vintage. È molto apprezzato nell’ambito jazz.

Il materiale con cui sono fatte le corde

A ogni tipo di chitarra corrisponde un diverso tipo di corde: la chitarra classica utilizza delle corde di nylon, mentre le corde in acciaio sono pensate in particolare per la chitarra elettrica. Ogni chitarrista o aspirante tale deve conoscere questi elementi per non rischiare di sbagliarsi e ritrovarsi con delle corde inadatte al suo strumento.

Volete iniziare un corso chitarra o delle lezioni chitarra? Recatevi sulla nostra piattaforma e cercate gli insegnanti più vicini a casa vostra!

Se vuoi imparare a suonare la chitarra, dovresti sapere che esistono diversi tipi di corde, catalogati in base al materiale utilizzato per costruirle:

  • Corde in acciaio inossidabile: note anche come “Stainless Steel”, queste corde offrono un suono brillante e molto preciso. Fate però attenzione, perché hanno tendenza a a rovinare rapidamente le barre che delimitano i tasti sul manico della chitarra.
  • Corde in acciaio placcato in nichel: il suono di queste corde è molto simile a quello delle corde in acciaio inossidabile, ma meno brillante e più rotondo.
  • Corde in nichel: si tratta di un metallo non molto resistente. Per questo viene spesso unito all’acciaio per creare una lega solida.
  • Corde in nylon: vengono usate principalmente da chi suona la chitarra acustica o classica. Il suono varia in base allo spessore della corda.
  • Corde in seta e acciaio: pensate specialmente per le chitarre acustiche, queste corde offrono un suono dolce e caldo.
  • Corde in bronzo: per le chitarre folk ed elettro-acustiche. Sono perfette per chi ama la tecnica dell’arpeggio alla chitarra!

Il diametro delle corde

Il diametro di una corda, ovvero il suo spessore, viene generalmente indicato in pollici e viene indicato sulle confezioni on una coppia di cifre, come ad esempio “10-46” o “11-57”, che indicano rispettivamente il diametro della corda più fine e quello della corda più spessa.

In genere si consiglia ai principianti di pendere una corda dal diametro non troppo spesso per abituarsi a pizzicare le corde e per poter suonare svariati generi musicali.

Esistono diversi produttori rinomati per quel che riguarda la fabbricazione di corde. Date ad esempio un’occhiata ai prodotti di Dogal, azienda italiana del settore con esperienza pluridecennale.

Chiedete consiglio al vostro insegnante di chitarra per scegliere le corde dal diametro più adatto a voi!

Gli elementi che logorano le corde

Ma come si fa a capire quando le corde vanno cambiate? A quali sono i fattori che rovinano le corde più velocemente del dovuto?

Se starete attenti, una buona chitarra può accompagnarvi per diversi anni. La vostra chitarra è un’amica di cui dovrete prendervi cura. Non trascuratela, o finirete per doverne comprare una nuova.

Le situazioni in cui le corde vanno sostituite possono essere di natura molto diversa tra di loro. La più evidente è quella in cui una corda si rompe: in tal caso non ci sono dubbi: la corda è da sostituire, altrimenti non potrete continuare a suonare il vostro strumento.

Un’altra possibilità è quella dell’ossidazione della corda, tipica delle corde in metallo. L’ossidazione è un processo naturale e non può essere evitato, ma alcuni fattori, come l’umidità dell’ambiente o un’eccessiva sudorazione delle mani rischiano di velocizzare sensibilmente il processo.

In maniera generale, le corde tendono a rovinarsi col tempo, e il suono prodotto non ha la stessa qualità quando le corde sono nuove e quando non lo sono più. L’obiettivo è che sviluppiate una sensibilità acustica tale da capire quando la degradazione del suono diventa eccessiva ed è opportuno cambiare le corde.

Hai appena comprato le corde ma il suono prodotto dalla chitarra risulta comunque sgradevole? Assicurati di aver accordato la chitarra come si deve: se l’accordatura non è stata eseguita alla perfezione il risultato rischia di essere cacofonico.

Insomma, le ragioni che portano alla degradazione delle corde possono essere numerose e più o meno evidenti. L’importante è saper ascoltare il proprio strumento, conoscerlo e sapere quando ha bisogno di manutenzione.

Non esiste infatti nessuna regola generale: ci sono chitarristi che cambiano le corde ogni mese per essere sicuri che queste siano sempre perfette, a altri che lo fanno soltanto quando il suono delle corde deteriorate diventa davvero inaudibile.

Come cambiare le corde della chitarra

Non tutti sanno come cambiare le corde alla chitarra classica, come cambiare le corde alla chitarra acustica o come montare le corde della chitarra.

Sostituire le corde è in realtà abbastanza semplice, ma molti chitarristi, soprattutto se principianti, non osano farlo da solo per paura di farsi male o di non montarle correttamente.

Ma se volete imparare come suonare la chitarra, si tratta di una competenza che dovrete acquisire prima o poi. Nessun grande chitarrista infatti suona chitarra senza saper come sostituire le corde.

Questo non significa però che dovrete per forza imparare da autodidatti: rivolgetevi al vostro insegnante durante le lezioni di chitarra e chiedetegli di insegnarvi a eseguire questo passaggio importante.

Le corde della chitarra andranno cambiate regolarmente, poiché col tempo finiranno per usurarsi. Come molti strumenti artistici, la chitarra richiede cura e manutenzione.

Non avete ancora deciso come imparare a suonare la chitarra ma vorreste già sostituire le corde perché non suonano bene? Non preoccupatevi, Superprof vi spiega come fare tappa per tappa!

Sostituire le corde della chitarra tappa per tappa

Ovviamente non esiste un unico modo di fare per cambiare le corde: c’è chi le rimuove tutte e sei per mettere in seguito quelle nuove e chi le rimuove e sostituisce una ad una.

Il vantaggio del primo metodo però è che vi darà la possibilità di ripulire la vostra chitarra a fondo prima di montare le nuove corde. Ecco i passaggi che dovrete seguire per cambiare correttamente le corde della vostra chitarra:

  • Rimuovete le corde: allentatele fino a che non saranno più tese facendo girare le chiavi in senso antimeridiano. Scegliete poi se allentarle completamente (metodo più lungo) o reciderle con delle forbici o un coltello.
  • Rimuovete i piroli: i piroli hanno degli attacchi che sembrano bottoni neri o bianchi e che permettono alle corde di fissarsi all’interno della chitarra. Se potete, rimuoveteli e puliteli.
  • Pulite la chitarra: la sostituzione delle corde rappresenta anche un’ottima occasione per pulire lo strumento! Con una spugna o un panno rimuovete la polvere dalla cassa armonica, dal manico e dai tasti. Fate attenzione a non utilizzare prodotti non adatti, o rischiate di rovinare il legno e di conseguenza il vostro strumento.
  • Preparate le nuove corde: assicuratevi di posizionare ogni corda nell’ordine corretto.
  • Inserite le nuove corde: la prassi più comune è quella di iniziare dalla corda più sottile e andare verso la più spessa. Iniziate inserendo l’estremità della corda nel foro del pirolo, rimettete poi il pirolo al suo posto tenendo la corda. Tendete ogni corda fino alla chiave corrispondete e inserite l’attacco nel foro della chiave.

Chitarra, pianoforte, percussioni... La musica è bella perché è varia! Volete imparare a suonare anche un altro strumento? Sulla nostra piattaforma troverete ogni sorta di corso di musica!

Attenzione: le corde si tendono sempre verso destra, ossia in senso orario

Non tendete subito completamente le corde, lo farete in una fase successiva, quando sarà il momento di accordare il vostro strumento.

Ora che avete cambiato le corde e accordato la chitarra, suonate uno dei tre celebri brani italiani scelti per voi da Superprof, cantandoli a squarciagola con i vostri amici!

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