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Lezioniprivate: consigli per ripassare tra una lezione e l’altra

Di Catia, pubblicato il 29/03/2019 Blog > Lezioni private > Prendere Lezioni Private > Cerca Prof con una Metodologia per le Lezioni Private

Perché si prendono lezioni private? Le risposte in genere sono le più scontate: per recuperare un’insufficienza, per aumentare la media, per prepararsi a un esame, per colmare le lacune, per migliorare una lingua e molte altre risposte che potremmo definire parziali.

Parziali perché sono solo una parte di un problema più ampio. La vera difficoltà di chi prende lezioni private è quella di trovare il metodo giusto per approcciare una materia, un esame, imparare a risolvere dei problemi.

Ecco perché un insegnante privato non è solo la persona che ti aiuta a fare i compiti, è anche qualcuno che ti trasmette un metodo di lavoro che ti sarà utile anche fuori dal sistema scolastico.

Vediamo insieme un metodo di studio tipo che potrebbe cambiare il tuo approccio alla studio.

Annuncio ripetizioni: vai oltre le qualifiche dell’insegnante

Imparare una cosa nuova senza una persona che ti guidi per te è una missione impossibile visto che la motivazione e la perseveranza non sono tra le due doti migliori.

Tranquillo, non sei il solo, ma come te ci sono molti altri studenti che fanno appello alle lezioni private.

Un insegnante privato, poi, sa bene che mantenere alta la motivazione e spingerti a lavorare in maniera costante è il segreto per la riuscita delle lezioni. Per questo, tra una lezione e l’altra si preoccupa di assegnarti dei “compiti per la prossima volta” e ti assegna degli obiettivi chiari da poter raggiungere.

Che tipo di compiti assegna un insegnante a domicilio?

Ripassare con costanza le lezioni precedenti è un modo per raggiungere gli obiettivi senza fatica. Con pochi minuti di ripasso al giorno puoi migliorare molto!

Insegnante privato: una fonte di motivazione e miglioramento

Dopo aver redatto un bell’annuncio per le lezioni private, non ti resta che aspettare che l’insegnante adatto accetti la tua richiesta.

I tuoi progressi a scuola o con un esame dipenderanno da quanto riesci a imparare con un sostegno extra.

Anche se le lezioni a domicilio sono diverse, più flessibili e personalizzabili rispetto ai corsi scolastici, ci sono alcune cose che non cambiano mai: bisogna dedicare almeno 15 minuti al giorno al ripasso degli argomenti precedenti.

In generale, i “compiti” impegnano gli studenti per un periodo di tempo sempre crescente a mano a mano che si procede nei cicli di studio: dai 30 minuti della prima elementare, si arriva alle tre ore di media per le scuole superiori alle 5 ore per l’università.

Un metodo di studi efficace prevede delle brevi sessioni di ripasso ripetute nel tempo. Con i compiti e i libri di testo che devi vedere ogni giorno, 15 minuti da dedicare al ripasso possono davvero fare la differenza.

La differenza tra un insegnante di scuola e un insegnante privato è che il primo ti assegna dei compiti che richiedono ore di studio, il secondo ti aiuta spronandoti a lavorare con costanza e aiutandoti a correggere i tuoi errori. Un impegno di 15 minuti al giorno dipende dalla tua motivazione, nessuno può sostituirti nel fare i compiti di scuola.

Come applicare il metodo dei 15 minuti al giorno?

Il compito dell’insegnante a domicilio è quello di darti un sostegno che va la di là delle nozioni, ma che abbraccia anche il metodo di studio. Ogni insegnante ha una propria metodologia che è riuscito ad affinare nel corso dei propri studi o facendo esperienza nell’insegnamento nelle scuole pubbliche o per società private.

Per questo, quando fai una richiesta di ripetizioni devi chiedere all’insegnante delle domande sulla metodologia che usa e se assegna dei compiti tra una lezione e l’altra e di che tipo. 

Per imparare meglio è più utile fare brevi sessioni di studio che passare ore davanti ai libri. Avere un calo di attenzione è fisiologico!

Perché usare il metodo dei 15 minuti

Diversi studi hanno dimostrato che la nostra attenzione comincia a calare dopo 20 minuti. Come essere umani, non riusciamo a mantenere sempre lo stesso grado di attenzione e abbiamo bisogno di pause, varietà e moltissima motivazione.

Conoscendo i limiti dell’attenzione umana, molti insegnanti consigliano ai propri allievi di adottare la tecnica dei 15 minuti al giorno.

In genere, il consiglio è quello di suddividere il tempo in questo modo: 5 minuti per il riscaldamento, 5 minuti per ripassare la sessione precedente, 5 minuti per prepararsi per la sessione successiva.

Ovviamente, se hai più tempo da dedicare allo studio puoi aumentare la durata del ripasso mantenendo le stesse proporzioni. Vediamo due esempi su come applicare il metodo dei 15 minuti con le lingue e con la musica.

Imparare le lingue con 15 minuti al giorno

In un corso di lingua si devono mettere in pratica tutte le competenze linguistiche: lettura, scrittura, ascolto e parlato. Questo vuol dire che ad ogni lezione di lingua bisogna lavorare sulla pronuncia, ripassare i vocaboli appresi e introdurre argomenti nuovi.

Se segui un corso di italiano per stranieri, un corso di inglese o un corso di lingua spagnola puoi cominciare col ripassare la pronuncia delle lettere e delle sillabe per i primi cinque minuti.

Riprendi i vocaboli che hai imparato il giorno precedente e cerca di leggerli ad alta voce facendo attenzione alla pronuncia. Questa è la prima fase del metodo dei 15 minuti, quella del riscaldamento in cui rompi il ghiaccio con la lingua che studi.

Nella seconda fase, quella del ripasso, usa i vocaboli del giorno precedente per fare delle frasi legate alla tua esperienza personale o comunque usale nel loro contesto naturale. Non ha senso ripetere delle parole a vuoto. E’ importante, invece, esercitarsi a comunicare in una lingua straniera. 

Nella terza fase, finalmente, introduci un argomento nuovo in preparazione della lezione successiva: è il momento di vedere la grammatica e la sintassi che ahi imparato usando il materiale che vedrai alla lezione successiva con il tuo insegnante.

Scopri come trovare rapidamente un insegnante a domicilio!

Non ha importanza se impari le lingue o uno strumento, devi comunque studiare quotidianamente. Esercitarsi ogni giorno è fondamentale in ogni disciplina!

Studiare musica  un quarto d’ora quotidianamente

Per un corso di musica devi: lavorare sulle scale, il fiato e lo spartito prima di fare pratica con il tuo strumento.

Il funzionamento del metodo dei 15 minuti è essenzialmente lo stesso.

Rompi il ghiaccio con le scale o il fiato se è uno strumento a fiato, allenati a leggere uno spartito o una tablatura mimando le mosse che faresti con il tuo strumento.

Poi, passa a ripassare la sessione di studio precedente, suonando il brano appreso, per esempio, o ripassando le sessioni ritmiche con cui hai qualche difficoltà.

L’ultima fase è quella della pratica con il tuo strumento sulle melodie, i ritmi o interi brani che devi preparare prima del prossimo incontro con l’insegnante.

Perché applicare un metodo preciso durante le lezioni private?

Se è vero che l’appetito vien mangiando, anche la voglia di studiare viene studiando. In effetti, fissarsi l’obiettivo di studiare la materia con cui si hanno difficoltà o che si vuole approfondire per 15 minuti al giorno è un buon modo per acquisire sicurezza e un buon metodo di studio.

Una volta che hai preso il ritmo, puoi iniziare a intensificare le lezioni di studio. Il metodo dei 15 minuti funziona molto bene con chi cerca sempre di rimandare il più possibile. Il loro motto è:

Meglio rimandare a domani quello che si potrebbe fare oggi

Studiare 15 minuti al giorno è un obiettivo alla portata di tutti

Innanzitutto, 15 minuti sono un lasso di tempo accessibile per tuti, anche i procastinatori seriali. E poi, la sessione è suddivisa in momenti ancora più brevi di 5 minuti. L’impressione che avrai è quella di imparare molto senza fare troppa fatica: imparerai cose nuove senza mai dimenticare le precedenti lezioni.

Domanda: i corsi privati gratuiti sono efficaci?

Ripassare le vecchie lezioni ti aiuta a memorizzare i vocaboli nuovi. Quanti vocaboli riusciresti a imparare studiando giorno dopo giorno?

Lo studio quotidiano è un rimedio contro l’oblio

La tendenza di tutti noi è quella di dimenticare gli argomenti più vecchi. Lo dice la famosa teoria della curva dell’oblio dello psicologo tedesco Herman Ebbinghaus. Per esempio, in una classe di cinese, gli studenti che si ricordano per filo e per segno i nomi della frutta in cinese nei due mesi successivi all’inizio del corso sono davvero un caso particolare. Se si lavora invece, quotidianamente con delle frasi che rimandano al vocabolario appreso all’inizio dell’anno, saranno sempre di più i ragazzi che useranno il lessico giusto anche a distanza di tempo.

Questo metodo è uno dei tanti che un insegnante potrebbe suggerirti per mantenerti in allenamento tra una lezione e l’altra. Invece di fare un ripasso generale ogni tot lezioni, lavori ogni giorno facendo delle brevi ma efficaci sessioni di ripasso e preparazione alle lezioni successive.

Anche a scuola si sta procedendo verso nuove metodologie di insegnamento, come la flipped classroom, un modello in cui gli studenti fanno prima delle ricerche a casa e poi, in classe parlano dell’argomento con l’insegnante con una marcia in più.

Con un insegnante privato puoi provare questa e molte altre metodologie che ti spronano a lavorare di più.

Ricordati però, che nessuno, neanche l’insegnante a domicilio, può fare le cose al posto tuo.

Buono studio!

 

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