Chi partecipa a Sanremo, per esempio, in quattro minuti deve raccontarti un po' il suo mondo

Mango

Quando parliamo di Sanremo, non ci stiamo solo riferendo alla competizione musicale più famosa d’Italia, ma anche al più grande archivio della canzone italiana. Ogni edizione aggiunge un nuovo nome all’albo d’oro, e quell’elenco – anno dopo anno – racconta meglio di qualunque manuale l’evoluzione dei gusti musicali, della televisione e della cultura pop del Paese. In attesa dell'inizio del Festival di Sanremo 2026, ti proponiamo un tuffo nel passato per scoprire chi sono i vincitori delle 75 edizioni del Festival.

Vincere Sanremo significa entrare in una storia che inizia nel 1951 e attraversa generazioni diverse di artisti, generi e linguaggi musicali. Alcuni vincitori sono diventati leggende nazionali, altri hanno segnato un’epoca specifica, altri ancora hanno usato il Festival come trampolino per carriere internazionali. L’albo d’oro non è quindi solo una lista di nomi: è una mappa della musica italiana nel tempo.

Dalle prime edizioni dominate dalla melodia tradizionale, fino al pop contemporaneo e al rock globale, i vincitori di Sanremo mostrano come il Festival abbia saputo cambiare pelle senza perdere la propria identità. Brani come Nel blu dipinto di blu (Volare), Perdere l’amore, La solitudine o Zitti e buoni dimostrano che il successo sanremese può trasformarsi in patrimonio culturale condiviso – in Italia e talvolta anche oltre i confini nazionali.

Allo stesso tempo, l’elenco dei vincitori rivela curiosi primati: artisti che hanno trionfato più volte, record di età, generazioni diverse sul podio e canzoni che hanno avuto destini molto diversi dopo il Festival. Non sempre chi vince resta nella memoria collettiva, ma quasi sempre chi lascia il segno nella musica italiana è passato, prima o poi, dall’Ariston, come dimostra questa playlist che contiene tutti i brani vincitori delle 75 edizioni passate:

L’obiettivo non è solo ricordare chi ha vinto, ma capire perché quei trionfi contano e cosa raccontano della storia musicale e culturale dell’Italia.

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Tutti i vincitori del Festival di Sanremo (dal 1951 a oggi)

Di seguito trovi l’albo d’oro strutturato per periodi storici, così puoi leggere facilmente l’evoluzione della canzone italiana: dalla melodia delle origini, al pop televisivo degli anni ’80–’90, fino ai trionfi contemporanei.

Domenico Modugno durante un'esibizione a Sanremo.
Domenico Modugno è tra gli artisti che si sono aggiudicati più vittorie al festival di Sanremo.

Gli anni Cinquanta inaugurano il mito di Sanremo: dominio della grande melodia, prime star nazionali e nascita di brani destinati a fare il giro del mondo. È l’epoca fondativa del Festival, in cui si definiscono i canoni della canzone italiana moderna.

AnnoArtistaCanzone
1951Nilla PizziGrazie dei fiori
1952Nilla PizziVola colomba
1953Carla Boni & Flo Sandon’sViale d’autunno
1954Giorgio Consolini & Gino LatillaTutte le mamme
1955Claudio VillaBuongiorno tristezza
1956Franca RaimondiAprite le finestre
1957Claudio VillaCorde della mia chitarra
1958Domenico ModugnoNel blu dipinto di blu (Volare)
1959Domenico ModugnoPiove (Ciao ciao bambina)

Gli anni Sessanta portano l’Italia nell’era della televisione e della canzone pop, con interpreti che diventano icone generazionali. Sanremo si afferma come vetrina culturale nazionale e finestra sull’Europa.

AnnoArtistaCanzone
1960Renato RascelRomantica
1961Bobby Solo & Rosanna RuffiniUna lacrima sul viso
1962Domenico ModugnoAddio… addio
1963Tony RenisQuando, quando, quando
1964Gigliola CinquettiNon ho l’età
1965Bobby Solo & New Christy MinstrelsSe piangi, se ridi
1966Domenico ModugnoDio, come ti amo
1967Claudio Villa & Iva ZanicchiNon pensare a me
1968Sergio Endrigo & Roberto CarlosCanzone per te
1969Bobby SoloZingara

Negli anni Settanta il Festival dialoga con il cantautorato, il pop e le nuove sensibilità sociali del Paese.
È un decennio di sperimentazione e rinnovamento musicale.

AnnoArtistaCanzone
1970Tony Del MonacoPa’ diglielo a ma’
1971NadaIl cuore è uno zingaro
1972Nicola Di BariI giorni dell’arcobaleno
1973Peppino di CapriUn grande amore e niente più
1974Iva ZanicchiCiao cara, come stai?
1975Wess & Dori GhezziEra
1976Peppino di CapriNon lo faccio più
1977Homo SapiensBella da morire
1978Matia Bazar…E dirsi ciao
1979Mino VergnaghiAmare

Gli anni Ottanta trasformano Sanremo in grande show televisivo: scenografie spettacolari e pop mainstream al centro. Il Festival diventa appuntamento mediatico imperdibile per milioni di spettatori.

AnnoArtistaCanzone
1980Toto CutugnoSolo noi
1981AlicePer Elisa
1982Riccardo FogliStorie di tutti i giorni
1983Tiziana RivaleSarà quel che sarà
1984Al Bano & Romina PowerCi sarà
1985Ricchi e PoveriSe m’innamoro
1986Eros RamazzottiAdesso tu
1987Morandi–Ruggeri–TozziSi può dare di più
1988Massimo RanieriPerdere l’amore
1989Anna Oxa & Fausto LealiTi lascerò

Nei Novanta convivono tradizione melodica e nuovi linguaggi pop, mentre cresce l’industria musicale italiana. Sanremo si stabilizza come evento di massa e laboratorio di tendenze.

AnnoArtistaCanzone
1990PoohUomini soli
1991Riccardo CoccianteSe stiamo insieme
1992Luca BarbarossaPortami a ballare
1993Enrico RuggeriMistero
1994Aleandro Baldi & Francesca AlottaPasserà
1995GiorgiaCome saprei
1996RonVorrei incontrarti fra cent’anni
1997JalisseFiumi di parole
1998Annalisa MinettiSenza te o con te
1999Anna OxaSenza pietà

I Duemila segnano l’incontro tra Festival e musica digitale: nuovi stili, nuovi pubblici e nuovi modi di ascoltare. Sanremo resta centrale nonostante l’arrivo di talent e reality musicali.

AnnoArtistaCanzone
2000Avion TravelSentimento
2001ElisaLuce (Tramonti a nord est)
2002Matia BazarMessaggio d’amore
2003AlexiaPer dire di no
2004Marco MasiniL’uomo volante
2005Francesco RengaAngelo
2006PoviaVorrei avere il becco
2007Simone CristicchiTi regalerò una rosa
2008Giò Di Tonno & Lola PonceColpo di fulmine
2009Marco CartaLa forza mia

Negli anni Dieci il Festival si rinnova, dialogando con indie, rap e pop contemporaneo. Molti vincitori diventano protagonisti anche delle classifiche streaming.

AnnoArtistaCanzone
2010Valerio ScanuPer tutte le volte che…
2011Roberto VecchioniChiamami ancora amore
2012EmmaNon è l’inferno
2013Marco MengoniL’essenziale
2014ArisaControvento
2015Il VoloGrande amore
2016StadioUn giorno mi dirai
2017Francesco GabbaniOccidentali’s Karma
2018Ermal Meta & Fabrizio MoroNon mi avete fatto niente
2019MahmoodSoldi

Gli anni Venti consolidano Sanremo come ponte tra TV generalista e musica globale.
Il Festival continua a lanciare brani che viaggiano tra radio, social e piattaforme digitali.

AnnoArtistaCanzone
2020DiodatoFai rumore
2021MåneskinZitti e buoni
2022Mahmood & BlancoBrividi
2023Marco MengoniDue vite
2024Angelina MangoLa noia
2025OllyBalorda nostalgia

Quale di questi decenni è più nelle tue corde? Conosci i brani vincitori delle diverse edizioni del festival? E perché non provi a farne delle cover con i nostri corsi di canto milano o nelle altre grandi città italiane?

Gli artisti più vincenti nella storia di Sanremo

L’albo d’oro di Sanremo non è solo un elenco di nomi anno per anno: è anche una mappa di chi ha saputo imporsi più volte, segnando epoche diverse della musica italiana.

Claudio Villa, celebre cantante che si è aggiudicato ben 4 vittorie al Festival di Sanremo.

Guardare ai plurivincitori permette di capire come il Festival abbia premiato stili, generazioni e modi di fare canzone molto differenti nel tempo.

Non tutti i grandi artisti italiani hanno vinto Sanremo, ma quasi tutti quelli che hanno vinto più volte hanno lasciato un’impronta duratura nella storia musicale del Paese. Questo rende i plurivincitori una lente privilegiata per leggere l’evoluzione del Festival.

Chi ha vinto più volte?

Nella storia del Festival pochissimi artisti sono riusciti a imporsi tre o più volte: questo rende questi primati particolarmente significativi.

I record storici più solidi sono:

  • Domenico Modugno – 4 vittorie
    È il recordman assoluto insieme a Claudio Villa. Le sue vittorie tra fine anni ’50 e metà anni ’60 hanno cambiato il modo di scrivere e interpretare la canzone italiana. Con Nel blu dipinto di blu (Volare) ha portato Sanremo nel mondo, dimostrando che il Festival poteva avere una risonanza internazionale1.
  • Claudio Villa – 4 vittorie
    Rappresenta l’anima melodica e tradizionale del primo Sanremo. Le sue vittorie negli anni ’50 e ’60 incarnano l’epoca d’oro della canzone romantica italiana e del canto lirico-popolare.
  • Iva Zanicchi – 3 vittorie (primato femminile)
    Caso unico tra le interpreti donne: ha vinto in momenti diversi, attraversando stili e decenni, diventando una delle voci simbolo del Festival.

Accanto a questi “campioni storici”, diversi artisti hanno ottenuto due vittorie nel corso della carriera (in epoche diverse o in collaborazioni con altri interpreti), mostrando come Sanremo possa consacrare un artista più di una volta senza essere ripetitivo.

Sanremo come trampolino di lancio

Vincere Sanremo non garantisce automaticamente una carriera lunga, ma spesso rappresenta un punto di svolta decisivo per artisti che poi diventano centrali nel panorama musicale italiano — e talvolta internazionale.

Alcuni percorsi emblematici mostrano bene questo meccanismo:

  • Laura Pausini (Nuove Proposte, poi star globale)
    Pur non essendo vincitrice della sezione Campioni al debutto, il passaggio da Sanremo è stato decisivo per costruire una carriera internazionale, dimostrando che il Festival può funzionare come piattaforma anche per chi non trionfa subito.
  • Måneskin → dall’Ariston al mondo
    Il successo a Sanremo ha accelerato un percorso che li ha portati rapidamente a conquistare il pubblico europeo e globale, mostrando l’effetto moltiplicatore contemporaneo del Festival.
  • Mahmood → ponte tra pop italiano e scena internazionale
    La vittoria ha consolidato un’identità artistica moderna e aperta, capace di dialogare con sonorità globali.

Più in generale, Sanremo funziona come certificazione pubblica di credibilità: un artista che vince o arriva in alto ottiene attenzione di radio, media, discografia e pubblico generalista in modo difficilmente replicabile con altri palcoscenici. Viene voglia di prendere lezione di canto per sognare di cantare sul palco dell'Ariston un giorno, no? 😊

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Record storici tra i vincitori

I record di età tra i vincitori di Sanremo non sono semplici curiosità statistiche: raccontano come il Festival abbia premiato, in epoche diverse, giovanissime promesse e artisti maturi nel pieno della loro carriera, dimostrando che l’Ariston non ha un “volto anagrafico” unico. Queste e altre curiosità che forse non sai sul Festival di Sanremo a capire quanto sia stato, nel tempo, sia un luogo di scoperta che di consacrazione.

Il vincitore più giovane di sempre

Il primato del vincitore più giovane della sezione Campioni appartiene a:

  • Gigliola Cinquetti – 16 anni (Sanremo 1964) con Non ho l’età (per amarti).

A soli sedici anni, Cinquetti non vinse solo il Festival: la sua canzone divenne un successo internazionale e la portò a rappresentare l’Italia all’Eurovision, dove ottenne una vittoria storica.

Questo caso è emblematico per almeno tre motivi:

  1. Scoperta precoce del talento: Sanremo si conferma già negli anni ’60 come piattaforma capace di lanciare artisti giovanissimi su scala nazionale.
  2. Impatto oltre il Festival: Non ho l’età ha superato i confini italiani, dimostrando che una vittoria sanremese poteva aprire porte internazionali.
  3. Cambio generazionale simbolico: il trionfo di una sedicenne segnò anche l’ingresso di una sensibilità più moderna e televisiva nella canzone italiana.

In breve: il record di Cinquetti mostra che Sanremo può essere un acceleratore di carriere fin dall’adolescenza

Il vincitore più anziano

Il primato del vincitore più anziano della sezione Campioni spetta a:

  • Roberto Vecchioni – 67 anni (Sanremo 2011) con Chiamami ancora amore2.

La vittoria di Vecchioni è particolarmente significativa perché rompe lo stereotipo secondo cui Sanremo premia solo artisti giovani o pop mainstream.

Vecchioni sul palco dell'Ariston nel 2011
Il vincitore più Vecchioni di sempre e anche uno dei più profondi cantautori e parolieri della musica italiana!

Il record di Vecchioni mostra che Sanremo è un palco aperto a tutte le età, capace di riconoscere valore artistico anche in fasi avanzate della carriera.

Le canzoni vincitrici diventate classici italiani

Alcune canzoni vincitrici di Sanremo hanno avuto una vita molto più lunga del Festival che le ha incoronate. Sono entrate nel repertorio collettivo, sono state reinterpretate, studiate, cantate a memoria e usate in film, spot e programmi televisivi.

Per questo motivo, l’albo d’oro di Sanremo non è solo una lista di vincitori: è una mappa della memoria musicale italiana.

Brani che hanno segnato intere generazioni

Alcuni titoli, pur nati dentro una singola edizione, sono diventati patrimonio condiviso che attraversa epoche e pubblici diversi.

Tra gli esempi più emblematici:

AnnoBranoArtistaDescrizione
1958Nel blu dipinto di blu (Volare)Domenico ModugnoIl brano che ha portato la canzone italiana nel mondo: innovativo nel gesto, universale nel ritornello, ancora oggi simbolo dell’Italia musicale.
1961Una lacrima sul visoBobby SoloMelodia immediata e riconoscibile in pochi secondi, diventata uno degli standard nostalgici degli anni Sessanta.
1963Quando, quando, quandoTony RenisCanzone sanremese trasformata in standard internazionale, ripresa da decine di interpreti nel mondo.
1964Non ho l’età (per amarti)Gigliola CinquettiEleganza televisiva e purezza melodica che hanno definito l’immaginario pop degli anni Sessanta.
1971Il cuore è uno zingaroNadaPassaggio tra tradizione melodica e scrittura più moderna e personale, simbolo di un’Italia che cambia.
1973Un grande amore e niente piùPeppino di CapriClassico romantico senza tempo, ancora oggi citato e reinterpretato.
1980Solo noiToto CutugnoManifesto dell’italo-pop televisivo, entrato stabilmente nel repertorio collettivo.
1984Ci saràAl Bano & Romina PowerPiù di una canzone: colonna sonora di un’epoca familiare della TV italiana.
1988Perdere l’amoreMassimo RanieriBallata drammatica diventata punto di riferimento per grandi interpreti italiani.
1995Come sapreiGiorgiaVittoria tecnica e moderna, con una delle performance vocali più apprezzate degli anni Novanta.
1997Fiumi di paroleJalisseCaso iconico: enorme visibilità mediatica e memoria pop molto più forte della carriera successiva.
2001Luce (Tramonti a nord est)ElisaIncontro tra pop, elettronica e cantautorato: una delle vittorie più “contemporanee” dei primi Duemila.
2007Ti regalerò una rosaSimone CristicchiBrano narrativo e sociale che ha ampliato i confini tematici di Sanremo.
2013L’essenzialeMarco MengoniElegante, internazionale nel suono e molto radiofonica: un classico del nuovo pop italiano.
2019SoldiMahmoodLinguaggio moderno e contaminato che ha rinnovato l’idea di canzone sanremese.
2020Fai rumoreDiodatoPezzo emotivo e solenne, diventato simbolo musicale del periodo pandemico.
2021Zitti e buoniMåneskinEsempio più evidente dell’effetto Sanremo su scala globale: dal palco dell’Ariston al mondo.
Jalisse
Ecco come sono i Jalisse oggi, a 26 anni da quel Festival che li vide trionfare... e poi non li vide più!

Questi brani mostrano una costante: non contano solo le classifiche, ma la capacità di durare nel tempo.

L’impatto culturale delle canzoni di Sanremo

Le canzoni vincitrici di Sanremo non vivono solo nelle radio o nelle playlist: influenzano linguaggio, memoria e identità collettiva.

Il loro impatto si manifesta su almeno quattro livelli:

  1. Memoria generazionale
    Ogni epoca riconosce “le sue” canzoni sanremesi: pezzi che accompagnano ricordi personali (primi amori, feste, vacanze, famiglia) e diventano colonna sonora di intere generazioni.
  2. Racconto dell’Italia che cambia
    Dai temi romantici degli anni ’50–’60, al cantautorato degli anni ’70–’80, fino al pop globale degli anni 2000–2020, i brani vincitori riflettono trasformazioni sociali, linguistiche e culturali del Paese.
  3. Circolazione oltre la musica
    Molti brani vincitori sono stati riutilizzati in film e serie tv, pubblicità, programmi televisivi ecc.., diventando riferimenti condivisi anche per chi non segue Sanremo.
  4. Legittimazione culturale della canzone popolare
    Sanremo ha contribuito a far percepire la canzone leggera non come “intrattenimento minore”, ma come parte integrante della cultura italiana, al pari del cinema o della letteratura.

In questo senso, le canzoni vincitrici funzionano come archivio emotivo nazionale: raccontano chi eravamo, chi siamo diventati e come è cambiato il nostro modo di ascoltare e raccontarci.

Vincitori di Sanremo e Eurovision Song Contest

Il rapporto tra Festival di Sanremo ed Eurovision Song Contest è storico e strutturale: il modello competitivo e televisivo di Sanremo fu uno dei riferimenti per la nascita dell’Eurovision nel 1956. Nel tempo, però, il legame tra i due eventi è cambiato più volte, seguendo le scelte della Rai, le regole europee e l’evoluzione della musica italiana.

Maneskin ai Grammy
Un successo che è partito dall'Ariston di Sanremo per conquistare il mondo... signore e signori, a voi i Maneskin!

Oggi Sanremo è di fatto il principale serbatoio di artisti per l’Eurovision, ma non un meccanismo automatico: il Festival è il canale preferenziale, non un obbligo giuridico. Questo intreccio rende l’albo d’oro sanremese rilevante anche in chiave europea.

Il vincitore rappresenta sempre l’Italia all'Eurovision?

Questa è una delle domande più frequenti e va chiarita con ordine. La risposta breve è no, ma dare un'occhiata all'evoluzione del rapporto tra Sanremo e l'Eurovision ci può aiutare a capire:

1956

Debutto italiano all’Eurovision

L’Italia partecipa alla prima edizione; non esiste ancora un meccanismo stabile legato a Sanremo.

1957-66

Partecipazioni variabili

In diversi anni l’Italia manda il vincitore di Sanremo, ma non è una regola: a volte la RAI sceglie altri artisti.

1967-80

Sanremo non sempre coincide con Eurovision

Più casi in cui il vincitore di Sanremo non rappresenta l’Italia; la selezione diventa più discrezionale.

1981-96

Primo grande ritiro dell’Italia

L'Italia non partecipa all'Eurovision

1997

Breve ritorno

Rientro isolato, senza legame diretto con Sanremo.

1998-2010

Secondo grande ritiro

L’Italia è di nuovo assente dall’Eurovision per oltre un decennio.

2011-2015

Inizio della prassi Sanremo → Eurovision

Si consolida l’idea che il vincitore di Sanremo ottenga il diritto di andare all’Eurovision, pur potendo rifiutare.

2021

Måneskin vincono Sanremo e l’Eurovision

Prima vittoria italiana dal 1990: il legame Sanremo-Eurovision diventa fortissimo nell’opinione pubblica.

Ricapitolando, oggi Sanremo è la porta principale per l’Eurovision, ma non è un automatismo legale: serve l’accordo tra artista e Rai.

I casi più famosi di successi internazionali

Fino ad oggi sono stati tre gli italiani che hanno vinto l'Eurovision. Questi tre casi mostrano il massimo livello di successo possibile nel percorso Sanremo → Eurovision.

  • Gigliola Cinquetti – “Non ho l’età” (Sanremo 1964) → Eurovision 1964 (indirettamente)
    Chiarimento chiave: Cinquetti vinse Sanremo nel 1964, ma non rappresentò l’Italia all’Eurovision in quell’anno (vinse la Francia con France Gall).
    Il suo vero trionfo europeo arriverà nel 1974 con “Sì”, dove si classificherà seconda, segnando comunque uno dei migliori risultati italiani dell’epoca.
  • Toto Cutugno – “Insieme: 1992” (Eurovision 1990)
    Figura centrale del pop sanremese, Cutugno vinse l’Eurovision a Zagabria con un brano dal forte valore simbolico europeo, dimostrando che la tradizione melodica italiana poteva funzionare anche sul palco continentale.
  • Måneskin – “Zitti e buoni” (Sanremo 2021 → Eurovision 2021)
    Caso più potente dell’era contemporanea: vittoria a Sanremo e poi vittoria all’Eurovision. Il doppio successo ha trasformato la band in un fenomeno globale e ha rilanciato l’immagine internazionale della musica italiana.

🌍 Altri percorsi iconici Sanremo → Eurovision

Oltre ai vincitori, molti artisti legati a Sanremo hanno rappresentato l’Italia con grande visibilità internazionale:

  • Gigliola Cinquetti – “Sì” (Eurovision 1974)
    Secondo posto storico che consolidò il prestigio internazionale della cantante.
  • Al Bano & Romina Power – Eurovision 1976
    Portarono all’Eurovision lo stile melodico televisivo italiano, riconoscibile in tutta Europa.
  • Ricchi e Poveri – Eurovision 1978
    Esempio di crossover tra Sanremo, pop italiano e mercato europeo.
  • Matia Bazar – Eurovision 1979
    Band sanremese che esportò un suono raffinato e moderno per l’epoca.
  • Alice & Franco Battiato – “I treni di Tozeur” (Eurovision 1984)
    Uno dei momenti più artisticamente ambiziosi dell’Italia all’Eurovision, radicato nell’ecosistema sanremese degli anni ’80.
  • Francesco Gabbani – “Occidentali’s Karma” (Sanremo 2017 → Eurovision 2017)
    6° posto a Kiev e enorme viralità internazionale.
  • Mahmood – “Soldi” (Sanremo 2019 → Eurovision 2019)
    Secondo posto e forte impatto europeo, con un suono moderno e transnazionale.
  • Mahmood & Blanco – “Brividi” (Sanremo 2022 → Eurovision 2022)
    Esempio di continuità tra vittoria sanremese e rappresentanza europea.

Il Festival di Sanremo non è soltanto una gara: è un grande racconto collettivo che attraversa oltre settant’anni di storia italiana. L’albo d’oro dei vincitori permette di seguire questa traiettoria passo dopo passo, dalle origini melodiche degli anni ’50 ai suoni globali degli anni 2020.

Abbiamo visto che:

  • alcuni artisti hanno scritto pagine fondamentali del Festival grazie a vittorie multiple;
  • esistono record simbolici (il più giovane e il più anziano) che mostrano come Sanremo sia aperto a tutte le età;
  • molte canzoni vincitrici sono diventate classici, andando ben oltre il palco dell’Ariston;
  • il legame tra Sanremo ed Eurovision ha prodotto percorsi internazionali decisivi per l’immagine della musica italiana nel mondo.

In definitiva, l’albo d’oro di Sanremo è molto più di una lista: è una mappa sonora dell’Italia, capace di raccontare trasformazioni culturali, generazionali e mediatiche attraverso le canzoni.

Chi cerca “i vincitori di Sanremo” trova numeri e nomi; chi li legge con attenzione scopre invece la storia musicale del Paese. E tu, sei pronto per Sanremo 2026?

Fonti

  1. Luca Barra, 1o Febbraio 1958: Domenico Modugno vince Sanremo, Rivista il Molino, 01 feb. 2019, https://www.rivistailmulino.it/a/1-febbraio-1958-1
  2. Biagio Chiariello, Sanremo 2011: il vincitore è Roberto Vecchioni, Fanpage, 20 feb. 2011, https://music.fanpage.it/sanremo-2011-il-vincitore-e-roberto-vecchioni/
  3. Andrea Conti, Il vincitore di Sanremo 2026 potrà andare a Eurovision Song Contest, se rinuncia decideranno Carlo Conti e la Rai: l’unica novità del regolamento. Poi l’azienda precisa, Il Fatto Quotidiano, 17 ott. 2025, https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/17/il-vincitore-di-sanremo-2026-potra-andare-a-eurovision-song-contest-se-rinuncia-decideranno-carlo-conti-e-la-rai-lunica-novita-del-regolamento/8164228/

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Alice Maccario

Ho calzini volanti, 6 buchi alle orecchie, nessun filtro, troppe parole. Nella vita Giornalista + SocialMediaManager + qualsiasi cosa comprenda il parlare, lo scrivere e il comunicare.