Musica Lezioni private Lingue straniere Sostegno Scolastico Sport Arte e Svago
Condividi

Partizioni e generi musicali per esordire al pianoforte!

Di Catia, pubblicato il 17/01/2019 Blog > Musica > Piano > Spartiti di Piano per Principianti: che Genere di Musica Scegliere?

Misura, tempo, ritmo, tonalità… gli spartiti possono diventare dei veri rompicapo se non si sa come leggerli e come affrontarli. 

Quando si cominciano le lezioni di piano poi non è sempre facile trovare l’equilibrio tra spartiti troppo difficili e quelli che ci piacciono veramente perché ci sembrano più semplici.

Come si fa a trovare la giusta via di mezzo?

Dobbiamo subito dire che alcuni stili musicali e i loro spartiti per piano sono più indicati rispetto ad altri per i pianisti principianti. Ecco come trovare lo spartito ideale per cominciare bene le vostre lezioni di piano e non abbandonare questo strumento magico alla prima nota stonata.

Che cosa si intende per spartito per principianti?

Come in tutte le cose della vita, si può arrivare all’eccellenza solo partendo dal basso. Ecco perché, anche quando si parla di musica e tasti bianchi e neri, è bene cominciare dagli spartiti facili per pianoforte e poi, a poco a poco, alzare il tiro.

Il solfeggio è necessario anche per affrontare gli spartiti facili per pianoforte! Non fate quella faccia: è solo un po’ di solfeggio!

Dunque, andiamo con ordine. Vi tocca: prima di tutto c’è il solfeggio!

L’apprendimento del solfeggio è infatti un passaggio obbligato nelle lezioni di piano online presso le scuole di musica o i conservatori.

Gli allievi devono imparare a decifrare le misure e suonare le note corrispondenti sul piano. Per alcuni, questa fase è una vera e propria tortura. Spesso il solfeggio riesce a scoraggiare chi non è abbastanza motivato nell’apprendimento.

Anche per i pianisti autodidatti il solfeggio può essere uno scoglio piuttosto difficile.

Non permettete che ciò accada anche a voi! Anzi, considerate la musica una lingua straniera e il solfeggio le basi della sua grammatica: solo se vi applicherete e vi farete torturare dalla coniugazione dei verbi e dalla formazione del plurale, una volta approfondita la conoscenza della lingua potrete esprimervi nella maniera corretta e diventare livello pro!

Chi preferisce usare delle tablature sa bene che è più facile reperire lo spartito di un brano.

  • Come si riconosce uno spartito per principianti?
  • A quali dettagli bisogna fare attenzione per individuare spartiti facili per pianoforte?

Il ruolo delle mani

La prima cosa da guardare in uno spartito per principianti è il doppio pentagramma. Per un principiante occorre molto esercizio per riuscire a coordinare le mani!

Nei primi approcci con il piano è importante prestare attenzione alla funzione delle due mani.

Al piano la mano destra suona la melodia, mentre la sinistra si occupa degli accordi. La maggiore difficoltà è quella di riuscire ad eseguire entrambi contemporaneamente. E’ una tecnica che viene con il tempo ma che deve essere adottata dai principianti fin da subito. Insomma, anche nel piano serve coordinazione come nello sport.

Eppure, molti spartiti propongono diversi accordi con lo stesso ritmo della melodia.

Per individuare uno spartito adatto ai principianti bisogna porre la propria attenzione sul pentagramma inferiore, quello che corrisponde cioè alla mano sinistra.

La cosa migliore è cominciare con gli spartiti senza troppi accordi per non rendere la lettura di uno spartito  troppo difficile e favorire invece gli spartiti facili per pianoforte, ovvero quelli che presentano una melodia semplice.

Un ritmo lento

Il ritmo di una canzone influisce molto sul suo grado di difficoltà. Più è alto il ritmo più difficoltà avrà il pianista principiante a rispettarlo.

Per quanto vi piaccia e abbiate sempre sognato di eseguirlo personalmente, tenete bene a mente che è inutile scoraggiarsi fin dall’inizio con un pezzo troppo complicato.

Verificate dunque che il vostro spartito non contenga simboli come le note col punto o le terzine, ossia tre note unite da una legatura. La loro presenza è infatti spesso indice della presenza di un ritmo abbastanza complesso.

I movimenti delle due mani

Non bisogna solo fare attenzione alla mano destra, alla mano sinistra e al ritmo, ma bisogna anche guardare alla posizione delle note.

Se le vostre mani devono fare grandi salti per passare da una nota all’altra, vuol dire che il brano è piuttosto complicato.

Le mani sono fondamentali per un pianista: è banale, ma è importante tenerlo bene a mente e impegnarsi al massimo per usarle nel modo giusto. Volete diventare i nuovi Stefano Bollani? Si comincia dalle mani (che fa anche rima)!

Per verificare questo dettaglio potreste cercare su internet dei video di pianisti che suonano il pezzo in cui avete scelto di cimentarvi. In questo modo vedrete con chiarezza se le mani si spostano di molto. Se è così vuol dire che la diteggiatura è complicata.

Si può capire se ci sono grandi scarti anche dall’analisi dello spartito.

Bisogna cioè verificare che le note non siano troppo distanti le une dalle altre. In altri termini se una nota si trova in basso allo spartito e la successiva in alto, sarà necessario fare un grande balzo.

Dimenticate per il momento questo spartito e mettetelo da parte per quando avrete fatto più pratica e sarete pronti ad eseguirlo.

E a proposito di pianoforte e tocco:

Ricordo sempre quello che mi diceva la mia vecchia insegnante di pianoforte: per avere un buon tocco occorrono dita di acciaio in guanti di velluto… Forse anche nella vita è così.
Piero Angela

Siete pronti a muovervi tra acciaio e dita? Proseguiamo!

Il diesis e il bemolle

Il diesis il bemolle sono due alterazioni che si ottengono con i tasti neri del vostro piano.

Questi rendono il pezzo più complicato; è importante che i principianti si concentrino sui tasti bianchi in un primo tempo, per poter imparare il solfeggio per il piano.

Per evitare le alterazioni, scegliete degli spartiti facili per pianoforte senza simboli come b o # sullo spartito.

Potete scartare subito gli spartiti dove questi simboli sono indicati all’inizio del pentagramma.

La loro presenza indica infatti che le alterazioni sono da applicare a tutte le note.

Il che è un vero calvario per un principiante. 

Meglio evitare gli spartiti con le alterazioni se sei un pianista principiante. I tasti neri del piano rappresentano i diesis e i bemolle!

Scegliete degli spartiti senza alterazioni per non rendere l’esecuzione del brano ancora più complicata.

Se il vostro repertorio include tra i vostri preferiti pezzi complicati e non può fare a meno di annoverare alterazioni, cercate di limitare l’uso di queste note nello spartito.

Risparmierete in questo modo un po’ di tempo ed eviterete di scoraggiarvi. Ricordatevi, a questo proposito, che non perdere la motivazione è fondamentale per fare progressi! Forse questo aspetto viene prima di tutto il resto ed è la vera base del vostro successo (non solo come pianisti).

Spartiti per bambini

“Oh che bel castello” vi ha perseguitato durante l’infanzia? 

Bene, oggi la rivaluterete perché – forse non ci crederete – ma questa canzone oggi potrebbe esservi di grande aiuto.

Le sigle dei cartoni animati e le tradizionali filastrocche che si cantano a tutti i bambini sono facili da eseguire.

Chi compone musica per i piccoli in genere usa delle melodie semplici e coinvolgenti che ti rimangono in testa… dei veri e propri tormentoni.

Vi ricordate ad esempio del famoso “Can you feel the love tonight” di Elton John o della canzone del film Disney Frozen tanto amata da tutte le bambine?

Non potete dire di no!

Le canzoni per bambini hanno anche il vantaggio di avere dei testi brevi… cose che le rende davvero memorabili.

Per un pianista amatoriale è un aspetto positivo, visto che una canzone lunga può essere una sfida molto difficile.

Una canzone per bambini s’impara invece nel giro di pochi giorni o appena qualche settimana di esercizio.

Dipende tutto dal vostro ritmo di apprendimento. In ogni caso, è possibile accorciare i brani per tenere l’indispensabile.

A volte basta la melodia per riconoscere un brano. Si può approfittare delle canzoni per i bambini per prendere confidenza con il piano prima di comprare lo spartito che fa al caso vostro.

Un consiglio: cominciate a imparare la melodia con la mano destra prima di attaccare le note con la sinistra.

E, a proposito di bambini; se ve lo state chiedendo: no, non è mai troppo presto per avvicinarli al pianoforte. Alcuni bambini iniziano a suonare il pianoforte già intorno all’età di 3 o 4 anni. Va detto anche che i grandi compositori, di norma, hanno iniziato a suonare lo strumento molto presto. Chiaramente, su bambini così piccoli sarà possibile lavorare solo sull’orecchio, il senso del ritmo e la sensibilità musicale in genere; questi sono comunque elementi da non sottovalutare e che si riveleranno fondamentali in una fase successiva.

In quale genere musicale si possono trovare gli spartiti per principianti?

Spartiti per principianti: la musica italiana

Mina, Lucio Battisti, Laura Pausini, Vasco Rossi, Lorenzo Jovanotti, Elisa… Il repertorio della canzone italiana è molto ampio, come dimostra il parterre che ogni anno dà vita a un appuntamento unico e famosissimo ormai in tutto il mondo, il Festival di Sanremo.

Perché scegliere questo tipo di spartiti per cominciare a suonare il piano?

Innanzitutto, perché quella del Festival è  nella maggior parte dei casi la musica che ascoltiamo ogni giorno in radio, e poi perché è quella che ci piace! Sicuramente, avendo orecchiato la sinfonia per radio, ci sarà più facile apprenderla e ripeterla…

Se cerchi uno spartito per principianti puoi consultare gli spartiti della musica leggera italiana con le sue lente melodie. Il panorama della musica italiana è molto ricco… perché non partire da lì?

Anche se, diciamocelo, è vero anche il contrario: è cioè inutile ostinarsi a suonare la musica leggera italiana se non la si sopporta ed è quanto di più lontano c’è dalle proprie corde. Per molti, però, questa sarà l’occasione per divertirsi con il piano e per non sentire la fatica delle ore di esercitazione… o almeno sentirla meno!

Un altro vantaggio delle canzoni d’amore italiane, non trascurabile, è che spesso hanno un tempo piuttosto lento. Questo permette ai principianti di imparare a suonare il piano progressivamente. Sappiamo che obiezione ci state muovendo: sì, è vero che le canzoni possono a volte sembrare un po’ tristi.

Ma c’è chi dice che la musica triste renda felici!

E non sono solo parole: a questi risultati sono arrivati anche alcuni studi effettuati dai ricercatori della Tokyo University of the Arts e della Montfort University di Leicester, nel Regno Unito… nel caso vogliate approfondire l’argomento!

Ma torniamo a noi.

Come s’individua il tempo su uno spartito? 

Bisogna trovare le semicrome o, peggio, le biscrome. Sono delle note con valori pari rispettivamente a 1/16 e 1/32 di un intero. Sono quindi molto brevi e accelerano il brano.

Se sei agli inizi è meglio evitare gli spartiti incentrati su questi valori. 

Comunque sia, non ha neanche senso bandire uno spartito solo perché contiene alcune biscrome. Dopotutto, con un po’ di esercizio nulla è insormontabile. Anzi, certamente nell’eseguirlo avrete ancora più soddisfazione!

Va bene non affrontare fin da subito spartiti molto difficili, ma è anche importante non arrendersi alla prima difficoltà! Mettersi alla prova aiuta anche a fare progressi e migliorarsi. Non vorrete mica che una semicroma blocchi sul nascere la vostra carriera da pianisti?

Imparare a suonare il piano è un traguardo che passa anche dal fatto di affrontare e possibilmente superare delle difficoltà per poter avanzare e fare progressi,mettendosi alla prova senza troppa paura. Se è vero che all’inizio non ha senso accanirsi su pezzi al di fuori della proprie reali possibilità, la pratica non deve comunque essere troppo semplice, altrimenti si rischia di ristagnare e rimanere sempre allo stesso livello.

Per aiutarvi nella scelta del repertorio per le vostre prime esecuzioni (e magari esibizioni), ecco alcuni brani che potete cominciare a suonare da principiante:

  • Vivo per lei, di Andrea Bocelli
  • Albachiara, di Vasco Rossi
  • Gocce di memoria, di Giorgia
  • E penso a te, di Lucio Battisti.

Questi sono solo alcuni esempi di quelli che si possono considerare spartiti facili per pianoforte di musica italiana. Sono pezzi famosissimi che avete sicuramente già sentito “rimaneggiati” e sui quali potrete anche voi imprimere il vostro tocco personale.

E adesso mentre “respirate piano senza far rumore”, seguiteci che superiamo i confini musicali della nostra penisola!

Spartiti pop-rock per pianisti principianti

Spostandoci dall’Italia (e dal suo incredibile repertorio, bisogna dirlo) e rivolgendo la nostra attenzione alla musica internazionale possiamo dire che sono moltissimi i brani da tenere in considerazione quando ci si trova ad affrontare i primi esercizi al pianoforte.

Le canzoni della musica pop o rock possono essere molto lente. Questa è un’ottima notizia: permettono infatti ai pianisti principianti di abituarsi a poco a poco ai movimenti delle dita e alla posizione delle mani.

Questi ritmi sono degli alleati straordinari e molto efficaci per imparare a suonare il piano.

Per i pianisti è un vero piacere imparare tali brani e suonarli davanti agli amici, che sia su un piano digitale, un pianoforte a coda o un piano verticale. 

Ecco una lista, anche se per nulla esaustiva, delle canzoni internazionali che si possono suonare con ottimi risultati al piano se si è principianti:

  • You’re Beautiful, di James Blunt
  • I’m Yours, di Jason Mraz
  • Sorry seems to be the hardest word, di Elton John
  • Imagine, di John Lennon
  • The Sound of Silence, di Simon & Garfunkel
  • Love Yourself, di Justin Bieber
  • Chasing Cars, di Snow Patrol
  • Hello, di Adele.

C’è anche il vostro pezzo preferito tra questi?

In caso nessuno fosse di vostro gradimento, anche se ne dubitiamo perché ci sono veri capolavori, considerate che ci sono molti altri spartiti disponibili online, anche per chi cerca uno spartito per piano senza pagare. Se avete la possibilità di recarvi in negozio, potrete approfittare dei consigli sugli spartiti per principianti da parte di chi se ne intende.

Non dimenticate di esercitarvi con gli accordi per il piano per poter progredire velocemente e suonare ancora più pezzi, ampliando con successo il vostro repertorio.

Adatta tutti i generi musicali al livello dei principianti

Anche se alcuni generi sono più adatti ad essere suonati dai principianti, è sempre possibile approfittare di qualunque brano, se semplificato.

Non dimenticate comunque mai che l’importante è innanzitutto divertirsi, perché solo così si passa del tempo al piano e progredisci rapidamente.

Si può essere amanti della musica jazz, fanatici del blues, invasati di rock, della musica pop o del reggae: qualsiasi sia il vostro genere di elezione, è sempre possibile adattare uno spartito al vostro stile e, soprattutto, al vostro livello.

Ricordate che basta cercare “spartiti facili per pianoforte” online per trovare molte risorse adatte ai principianti e allargare i vostri orizzonti. 

Tutti gli spartiti per piano possono essere adattati alle esigenze dei pianisti. anche il rock può essere adatto al pianista principiante!

Alcuni siti tra quelli che il motore di ricerca vi rivelerà, sono così completi che permettono addirittura di suonare lo stesso brano a seconda del proprio livello: si tratti di principiante, intermedio o avanzato.

Schumann,  Mozart, Il Volo, Black Eyed Peas, Schubert, Giorgia, Beethoven, Coldplay, Liszt, Bach, Battisti, Chopin, Metallica… per quanto siano vostri miti personali e miti della musica in generale, vi accorgerete presto che sono tutti accessibili!

Se non sapete proprio da dove cominciare cercate l’ispirazione su internet. La Rete è una grande risorsa per praticamente qualsiasi cosa, e quindi anche per i pianisti. Inoltre, visto che è stato provato che alcune canzoni rendono le persone felici, potrete esercitarvi e guadagnarci in buonumore. Meglio di una seduta dallo psicologo!

Ci sono studi che dimostrano l'influenza positiva che la musica ha sulla nostra psiche. Un motivo in più per suonare il piano. La musica fa bene all’anima!

E a quanto pare meglio anche di un giro di bevute con gli amici, se è vero che:

Un uomo non può essere ebbro di un romanzo o di un quadro, ma può ubriacarsi della Nona di Beethoven, della Sonata per due pianoforti e percussione di Bartók o di una canzone dei Beatles.
Milan Kundera

Una volta entrati in questo mondo, ricordate che l’aiuto di un musicista esperto è fondamentale. Chiedete un consiglio al vostro insegnante durante le lezioni di piano. I corsi di musica servono a questo!

Il vostro insegnante sarà anche felice di vederti così motivato per le vostre lezioni di piano

Ricordatevi che con Superprof avete a portata di clic moltissimi maestri di musica disponibili a seguirvi e accompagnarvi nei vostri progressi, sia con lezioni a domicilio che attraverso modalità di insegnamento a distanza. Spesso la prima lezione è gratuita e può essere un ottimo modo per valutare il feeling con il maestro e capire se si vuole seguire il corso che propone.

Non è tutto: il primo incontro è fondamentale per dare modo all’insegnante di capire chi ha di fronte e proporvi poi lezioni cucite appositamente su di voi, anzi… sulle vostre dita.

Seguire un percorso musicale con un insegnante che stimate e con cui vi sentite completamente a vostro agio è un ottimo punto di partenza per affrontare gli scogli inevitabili (come il solfeggio) con la giusta prospettiva e per avere anche una valutazione oggettiva del vostro livello e dei vostri progressi.

Grazie all’aiuto di un professionista potrete passare presto, quasi senza che ve ne accorgiate, da spartiti facili per pianoforte a spartiti complicatissimi.

Basta iniziare con il piede giusto… o forse dovremmo dire “le mani”!

In ogni caso, vogliamo lasciarvi con un testo di Alessandro Baricco che ben rende le infinite possibilità che le vostre dita, battendo su quei tasti bianchi e neri, sapranno regalarvi:

Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace.

Perché la musica è magia, ma bisogna conoscere bene i trucchi.

In bocca al lupo, cari pianisti!

Condividi

I nostri lettori apprezzano questo articolo
Hai trovato le informazioni che cercavi?

Nessuna informazione utile? Sei sicuro?Ok, cercheremo di fare meglio la prossima volta!La sufficienza, menomale! Niente di più?Grazie! Scrivici le tue domande nei commenti!É stato un piacere aiutarti! :-) (media di 5,00 su 5 per 2 voti)
Loading...
avatar