Misura, tempo, ritmo, tonalità... gli spartiti possono diventare dei veri rompicapo se non si sa come leggerli e come affrontarli. 

Quando si cominciano le lezioni di piano poi non è sempre facile trovare l'equilibrio tra i brani che ci piacciono veramente e che vorremmo suonare con il pianoforte e quelli che tecnicamente siamo in grado di realizzare, anche se non incontrano i nostri gusti musicali ma sono più semplici.

Come si fa a trovare la giusta via di mezzo tra gusti musicali e difficoltà nell'esecuione?

Dobbiamo subito dire che alcuni generi musicali e i loro spartiti per piano sono più indicati rispetto ad altri per i pianisti principianti. Ecco come trovare lo spartito ideale per cominciare bene le tue lezioni di piano e non abbandonare questo strumento magico alla prima nota stonata.

Spartito pianoforte facile: come riconoscere quello giusto?

Come in tutte le cose della vita, si può arrivare all'eccellenza solo partendo dal basso. Ecco perché, anche quando si parla di musica e tasti bianchi e neri, è bene cominciare dagli spartiti facili per pianoforte e poi, a poco a poco, alzare il tiro.

Per non lasciare nulla al caso, prima di scegliere uno spartito, è bene imparare a leggerlo e a riconoscerne ritmo, melodia e intonazione.

Imparare a leggere la musica

Il solfeggio è necessario anche per affrontare gli spartiti facili per pianoforte!
Non fate quella faccia: è solo un po' di solfeggio!

Dunque, andiamo con ordine. Prima di tutto c'è il solfeggio! L'apprendimento del solfeggio è infatti un passaggio obbligato nelle lezioni di piano online presso le scuole di musica o i conservatori.

Che cosa vuol dire solfeggio? Ecco la definizione che ne dà l'Enciclopedia Treccani:

"Sistema di lettura musicale consistente nel declamare i nomi delle note, il loro significato ritmico e melodico..."

Gli allievi devono imparare a decifrare le misure di uno spartito e suonare le note corrispondenti sul piano. Per alcuni, questa fase è una vera e propria tortura.

In che cosa consiste il solfeggio? Continuiamo con la definizione della Treccani per capirlo:

"...in particolare, con riferimento ai due momenti in cui si divide l'esercizio, il solfeggio parlato, dove ci si limita a denominare la nota e darne una durata; il solfeggio cantato dove si aggiunge anche l'intonazione..."

Senza la guida di un insegnante preparato e di un metodo efficace, lo studio del solfeggio rischia di scoraggiare chi non è abbastanza motivato e può essere uno scoglio piuttosto difficile per i pianisti autodidatti.

Non permettere che ciò accada anche a te! Anzi, considera la musica una lingua straniera e il solfeggio le basi della sua grammatica: solo se imparerai la coniugazione dei verbi e la formazione del plurale, una volta approfondita la conoscenza della lingua potrai esprimerti nella maniera corretta e diventare livello pro!

Chi preferisce usare delle tablature sa bene che è più facile reperire lo spartito di un brano per chitarra, ma non sempre si trovano delle canzoni facili per pianoforte.

Andiamo avanti, con la nostra ricerca rispondendo a due domande importanti:

  • Come si riconosce uno spartito per principianti?
  • A quali dettagli bisogna fare attenzione per individuare canzoni facili per pianoforte?

Scegliere le canzoni in base alla melodia e agli accordi

La prima cosa da guardare in uno spartito per principianti è il doppio pentagramma.
Per un principiante occorre molto esercizio per riuscire a coordinare le mani!

Nei primi approcci con il piano è importante prestare attenzione alla funzione delle mani.

Al piano, la mano destra suona la melodia, mentre la sinistra si occupa degli accordi. La maggiore difficoltà è quella di riuscire a eseguire entrambi contemporaneamente. E' una tecnica che viene con il tempo ma che deve essere adottata dai principianti fin da subito. Insomma, anche nel piano serve coordinazione come nello sport.

Eppure, molti spartiti propongono diversi accordi con lo stesso ritmo della melodia.

Per individuare uno spartito adatto ai principianti bisogna porre la propria attenzione sul pentagramma inferiore, quello che corrisponde cioè alla mano sinistra.

La cosa migliore è cominciare con gli spartiti senza troppi accordi per non rendere la lettura di uno spartito  troppo difficile e favorire invece le partiture che presentano una melodia semplice.

Selezionare brani con un ritmo lento

Il ritmo di una canzone influisce molto sul suo grado di difficoltà. Più è alto il ritmo, più difficoltà avrà il pianista principiante a rispettarlo.

Toccata e fuga in re minore di Johann Sebastian Bach è un classico molto usato nella filmografia (e anche come suoneria dei primi cellulari), oltre a essere uno dei più amati brani di musica classica. Per quanto ti piaccia questo capolavoro e per quanto tu abbia sempre sognato di eseguirlo personalmente, tieni presente è che uno dei più difficili da realizzare con il pianoforte!

Se pensi che vada meglio, con Life on Mars di David Bowe, devi ancora farne di strada con il ritmo!

Insomma, evita di iniziare a suonare un pezzo troppo complicato!

Per capire se il ritmo adatto alle possibilità di un principiante, verifica che gli spartiti non contengano simboli come le note col punto o le terzine, ossia tre note unite da una legatura. La loro presenza, infatti, è indice della presenza di un ritmo abbastanza complesso.

Fare attenzione alla posizione delle note su una partitura

Quando scegli canzoni facili per piano, non basta fare attenzione alla mano destra, alla mano sinistra e al ritmo, ma devi anche guardare alla posizione delle note.

Se le mani devono fare grandi salti per passare da una nota all'altra, vuol dire che il brano è piuttosto complicato.

Le mani sono fondamentali per un pianista: è banale, ma è importante tenerlo bene a mente e impegnarsi al massimo per usarle nel modo giusto.
Sogni di diventare il nuovo Stefano Bollani? Si comincia dalle mani (che fa anche rima)!

Per verificare questo dettaglio potresti cercare su internet dei video di pianisti che suonano il pezzo in cui hai scelto di cimentarti. In questo modo potrai vedere con chiarezza se le mani si spostano di molto. Se è così, vuol dire che la diteggiatura è complicata e che quella partitura non è adatta ai principianti.

Si può capire se ci sono grandi scarti anche dall'analisi della partitura.

Puoi verificare a occhio se le note sono troppo distanti le une dalle altre. In altri termini, se una nota si trova in basso allo spartito e la successiva in alto, sarà necessario fare un grande balzo.

Per i primi tempi, quindi, metti da parte le partiture con note distanti e riservati di riprovarci più avanti, quando avrai fatto più pratica e approfondito gli studi sul pianoforte.

E a proposito di pianoforte e tocco:

"Ricordo sempre quello che mi diceva la mia vecchia insegnante di pianoforte: per avere un buon tocco occorrono dita di acciaio in guanti di velluto… Forse anche nella vita è così."
Piero Angela

Sei pronto a muovervi tra acciaio e dita? Proseguiamo con i consigli su come riconoscere canzoni per pianoforte facili.

Evitare il diesis e il bemolle

Il diesis il bemolle sono due alterazioni che si ottengono con i tasti neri del pianoforte.

Questi rendono il pezzo più complicato; è importante che gli aspiranti pianisti si concentrino sui tasti bianchi in un primo tempo, per poter imparare il solfeggio.

Per evitare le alterazioni, scegli delle canzoni senza i simboli b o #. Puoi scartare subito gli spartiti dove questi simboli sono indicati all'inizio del pentagramma. La loro presenza indica, infatti, che le alterazioni sono da applicare a tutte le note.

Il che è un vero calvario per un principiante. 

Meglio evitare gli spartiti con le alterazioni se sei un pianista principiante.
I tasti neri del piano rappresentano i diesis e i bemolle!

Se nel tuo repertorio non puoi fare a meno di pezzi con le alterazioni, cerca di limitare l'uso di queste note nell'esecuzione.

In questo modo, risparmierai un po' di tempo e manterrai alta la motivazione. Ricordati, a questo proposito, che non perdere la motivazione è fondamentale per fare progressi! Forse questo aspetto viene prima di tutto il resto ed è la vera base del successo (non solo come pianisti).

Canzoni pianoforte: facili note e spartiti per bambini

"Oh che bel castello" ti ha perseguitato durante l'infanzia?

Bene, non ci crederai, ma oggi questa canzone potrebbe esserti di grande aiuto. Le sigle dei cartoni animati e le tradizionali filastrocche che si cantano a tutti i bambini sono facili da eseguire.

Chi compone musica per i piccoli, in genere, usa delle melodie semplici e coinvolgenti che ti rimangono in testa... dei veri e propri tormentoni.

Ti ricordi, ad esempio, del famoso "Can you feel the love tonight" di Elton John o della canzone del film Disney Frozen, tanto amata da tutte le bambine?

Non puoi dire di no?

Le canzoni per bambini hanno anche il vantaggio di avere dei testi brevi... Per un pianista amatoriale è un aspetto positivo, visto che una canzone lunga può essere una sfida molto difficile.

Una canzone per bambini s'impara, invece, nel giro di pochi giorni o in appena qualche settimana di esercizio. Dipende tutto da quanto tempo dedichi allo studio del pianoforte. In ogni caso, è sempre possibile accorciare i brani per fare pratica.

A volte basta la melodia per riconoscere un brano. Si può approfittare delle canzoni per i bambini per prendere confidenza con il piano prima di comprare lo spartito che fa al caso tuo.

Un consiglio: comincia a imparare la melodia con la mano destra prima di attaccare le note con la sinistra.

E, a proposito di bambini; se te lo state chiedendo: no, non è mai troppo presto per avvicinarli al pianoforte. Alcuni bambini iniziano a suonare il pianoforte già intorno all'età di 3 o 4 anni. Va detto anche che i grandi compositori, di norma, hanno iniziato a suonare lo strumento molto presto. Chiaramente, su bambini così piccoli sarà possibile lavorare solo sull'orecchio, il senso del ritmo e la sensibilità musicale in genere; questi sono comunque elementi da non sottovalutare e che si riveleranno fondamentali in una fase successiva.

In quale genere musicale si possono trovare gli spartiti per principianti?

Spartiti per principianti: la musica italiana

Mina, Lucio Battisti, Laura Pausini, Vasco Rossi, Lorenzo Jovanotti, Elisa... Il repertorio della canzone italiana è molto ampio, come dimostra il parterre che ogni anno dà vita a un appuntamento unico e famosissimo ormai in tutto il mondo, il Festival di Sanremo.

Perché scegliere questo tipo di musica per cominciare a suonare il piano?

Innanzitutto, perché quella del Festival è, nella maggior parte dei casi, la musica che ascoltiamo ogni giorno in radio, quindi è quella che ci ricordiamo meglio! Sicuramente, avendo orecchiato più volte la melodia per radio, ci sarà più facile apprenderla e ripeterla con i nostri strumenti musicali.

Se cerchi uno spartito per principianti puoi consultare gli spartiti della musica leggera italiana con le sue lente melodie.
Il panorama della musica italiana è molto ricco... perché non partire da lì?

Anche se, diciamocelo, è vero anche il contrario: è cioè inutile ostinarsi a suonare la musica leggera italiana se non la si sopporta ed è quanto di più lontano c'è dalle proprie corde. Per molti, però, questa sarà l'occasione per divertirsi con il piano e per non sentire la fatica delle ore di esercitazione... o almeno sentirla meno!

Un altro vantaggio delle canzoni d'amore italiane, non trascurabile, è che spesso hanno un tempo piuttosto lento. Questo permette ai principianti di imparare a suonare il piano progressivamente. Sappiamo che obiezione ci stai muovendo: sì, è vero che a volte le canzoni possono sembrare un po' tristi.

Ma c'è chi dice che la musica triste renda felici!

E non sono solo parole: a questi risultati sono arrivati anche alcuni studi effettuati dai ricercatori della Tokyo University of the Arts e della Montfort University di Leicester, nel Regno Unito... nel caso volessi approfondire l'argomento!

Ma torniamo a noi.

Come s'individua il tempo su uno spartito? 

Bisogna trovare le semicrome o, peggio, le biscrome. Sono delle note con valori pari rispettivamente a 1/16 e 1/32 di un intero. Sono quindi molto brevi e accelerano il brano.

Se sei agli inizi, è meglio evitare gli spartiti incentrati su questi valori. 

Comunque sia, non ha neanche senso bandire un pezzo solo perché contiene alcune biscrome. Dopotutto, con un po' di esercizio nulla è insormontabile. Anzi, certamente nell'eseguirlo avrai ancora più soddisfazione!

Va bene non affrontare fin da subito spartiti molto difficili, ma è anche importante non arrendersi alla prima difficoltà! Mettersi alla prova aiuta anche a fare progressi e migliorarsi.
Non vorrai mica che una semicroma blocchi sul nascere la tua carriera da pianista?

Imparare a suonare il piano significa anche affrontare e superare delle difficoltà per poter avanzare e fare progressi, mettendosi alla prova senza troppa paura. Se è vero che all'inizio non ha senso accanirsi su pezzi al di fuori della proprie reali possibilità, la pratica non deve comunque essere troppo semplice, altrimenti si rischia di ristagnare e rimanere sempre allo stesso livello.

Per aiutarti nella scelta del repertorio per le tue prime esecuzioni (e magari esibizioni), ecco alcuni brani che puoi cominciare a suonare da principiante:

  • Vivo per lei, di Andrea Bocelli
  • Albachiara, di Vasco Rossi
  • Gocce di memoria, di Giorgia
  • E penso a te, di Lucio Battisti

Questi sono solo alcuni esempi di pezzi famosissimi che avrai sicuramente già sentito "rimaneggiati" e sui quali anche tu potrai imprimere il tuo tocco personale.

E adesso mentre "respiri piano senza far rumore", seguici che superiamo i confini musicali della nostra penisola!

Spartiti pop-rock per pianisti in erba

Spostandoci dall'Italia e rivolgendo la nostra attenzione alla musica internazionale possiamo dire che sono moltissimi i brani da tenere in considerazione quando ci si trova ad affrontare i primi esercizi al pianoforte.

Le canzoni della musica pop o rock possono essere molto lente. Questa è un'ottima notizia: permettono infatti ai pianisti principianti di abituarsi a poco a poco ai movimenti delle dita e alla posizione delle mani.

Questi ritmi sono degli alleati straordinari e molto efficaci per imparare a suonare il piano.

Per i pianisti è un vero piacere imparare tali brani e suonarli davanti agli amici, che sia su un piano digitale, un pianoforte a coda o un piano verticale. 

Ecco una lista, anche se per nulla esaustiva, delle canzoni internazionali che si possono suonare con ottimi risultati al piano se si è principianti:

  • You’re Beautiful, di James Blunt
  • I’m Yours, di Jason Mraz
  • Sorry seems to be the hardest word, di Elton John
  • Imagine, di John Lennon
  • The Sound of Silence, di Simon & Garfunkel
  • Love Yourself, di Justin Bieber
  • Chasing Cars, di Snow Patrol
  • Hello, di Adele.

C'è anche il tuo pezzo preferito tra questi?

Dove trovare spartiti pianoforte facili, gratis!

Tutti gli spartiti per piano possono essere adattati alle esigenze dei pianisti.
Anche il rock può essere adatto a un aspirante pianista!

In caso nessuno dei brani che abbiamo elencato fosse di tuo gradimento, anche se ne dubitiamo perché ci sono veri capolavori, considera che ci sono molti spartiti disponibili online, anche per chi cerca uno spartito per piano senza pagare.

Alcuni siti internet, ti fanno scaricare partiture di musica classica o leggera come un file pdf. Non sei costretto a comprare un'intera raccolta o fascicolo solo per suonare la tua canzone preferita. Puoi selezionare i pezzi con cui ti vuoi esercitare e scaricarli senza dover passare per il carrello e, naturalmente, senza aspettare i tempi della spedizione.

Trovi spartiti gratis in questi siti:

  • Smim.it, un sito con tante partiture gratuite adatte a ragazzi delle scuole medie a indirizzo musicale;
  • Pinterest, la più grande raccolta al mondo di immagini di tutti i tipi, anche quelle delle partiture
  • Musopen, un sito con oltre 100 mila partiture di musica classica da Mozart, Bach, Verdi...

Se hai la possibilità di andare in negozio, puoi approfittare dei consigli da parte di chi se ne intende. Con l'occasione, puoi fare un giro e provare vari strumenti a corde o comprare libri e metodi per pianoforte, come il manuale "30 strumenti elementari" di Ettore Pozzoli e pubblicato da Ricordi.

Non dimenticare di esercitarti con gli accordi per il piano per poter progredire velocemente e suonare ancora più pezzi, ampliando con successo il tuo repertorio.

Come adattare tutti i generi musicali al proprio livello

Anche se alcuni generi sono più adatti ad essere suonati da debuttanti, è sempre possibile approfittare di qualunque brano, se semplificato.

Non dimenticare mai che l'importante è, innanzitutto, divertirsi, perché lo studio da solo non basta, occorre anche molta passione per progredire.

Si può essere amanti della musica jazz, fanatici del blues, invasati di rock, della musica pop o del reggae: qualsiasi sia il tuo genere di elezione, è sempre possibile adattare uno spartito al tuo stile e, soprattutto, al tuo livello.

Ricordati che basta cercare "spartiti pianoforte facili" online per trovare molte risorse adatte a pianisti in erba e allargare i tuoi orizzonti. 

Tra i siti che il motore di ricerca ti rivelerà, ce ne sono alcuni davvero completi che permettono addirittura di suonare lo stesso brano a seconda del proprio livello: si tratti di principiante, intermedio o avanzato.

Schumann,  Mozart, Il Volo, Black Eyed Peas, Schubert, Giorgia, Beethoven, Coldplay, Liszt, Bach, Battisti, Chopin, Metallica... per quanto siano i tuoi miti personali e miti della musica in generale, ti accorgerai presto che sono tutti accessibili!

Se non sai proprio da dove cominciare cerca l'ispirazione su internet. La rete è una grande risorsa per praticamente qualsiasi cosa, e quindi anche per i pianisti. Inoltre, visto che è stato provato che alcune canzoni rendono le persone felici, puoi esercitarti e guadagnarci in buonumore. Meglio di una seduta dallo psicologo!

Ci sono studi che dimostrano l'influenza positiva che la musica ha sulla nostra psiche. Un motivo in più per suonare il piano.
La musica fa bene all'anima!

E, a quanto pare, meglio anche di un giro di bevute con gli amici, se è vero che:

"Un uomo non può essere ebbro di un romanzo o di un quadro, ma può ubriacarsi della Nona di Beethoven, della Sonata per due pianoforti e percussione di Bartók o di una canzone dei Beatles,"
Milan Kundera

Una volta entrato in questo mondo, ricorda che l'aiuto di un musicista esperto è fondamentale. Chiedi un consiglio al tuo insegnante durante le lezioni di piano. I corsi di musica servono a questo!

Il tuo insegnante sarà anche felice di vederti così motivato per le tue lezioni di piano

Ricordati che con Superprof hai a portata di clic moltissimi maestri di musica disponibili a seguirti e accompagnarti nei tuoi progressi, sia con lezioni a domicilio che attraverso modalità di insegnamento a distanza. Spesso la prima lezione è gratuita e può essere un ottimo modo per valutare il feeling con il maestro e capire se si vuole seguire il corso che propone.

Non è tutto: il primo incontro è fondamentale per dare modo all'insegnante di capire chi ha di fronte e proporti poi lezioni e metodi cuciti appositamente su di te, anzi... sulle tue dita.

Seguire un percorso musicale con un insegnante che stimi e con cui ti senti completamente a tuo agio è un ottimo punto di partenza per affrontare gli scogli inevitabili (come il solfeggio) con la giusta prospettiva e per avere anche una valutazione oggettiva del tuo livello e dei tuoi progressi.

Grazie all'aiuto di un professionista potrai passare presto, quasi senza accorgertene, da spartiti facili per pianoforte a spartiti complicatissimi.

Basta iniziare con il piede giusto... o forse dovremmo dire "le mani"!

In ogni caso, vogliamo lasciarti con un testo di Alessandro Baricco che ben rende le infinite possibilità che le tue dita, battendo su quei tasti bianchi e neri, sapranno regalarti:

"Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace."

Perché la musica è magia, ma bisogna conoscere bene i trucchi.

In bocca al lupo, cari pianisti!

Bisogno di un insegnante di Piano?

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Catia

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue