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Quando la musica incoraggia l’apprendimento del francese

Di Francesca, pubblicato il 20/07/2017 Blog > Lingue straniere > Francese > La Musica d’Oltralpe al Servizio dei Corsi di Francese!

“La musica è il linguaggio delle emozioni”, affermava Immanuel Kant nel XVIII secolo.

Ma questo linguaggio fatto di impressioni può essere considerato un linguaggio a tutti gli effetti, dal momento che la canzone ha – a partire dall’Illuminismo – acquisito credenziali diverse dall’opera.

Senza far alcun torto agli antichi filosofi che associavano lo studio delle armonie musicali con quello della matematica, il canto è oggi più che mai legato alla letteratura.

In una certa misura, ha preso il posto precedentemente dedicato alla poesia…

Serve infatti a esprimere sentimenti e pensieri, in maniera artistica, possibilmente servendosi della fantasia.

La pedagogia moderna ha iniziato a cogliere l’opportunità incarnata il carattere totale della musica con le parole: sia per corsi di francese agli stranieri che ai nativi, i docenti farebbero bene a utilizzare questo supporto interattivo per eccellenza, popolare tra gli studenti più giovani.

Che si tratti di un corso al liceo o all’università, o di una lezione privata a domicilio. Un’esperienza da provare!

Vediamo insieme come la cultura ha influenzato la lingua francese

Quali sono le canzoni francesi più utilizzate nelle lezioni di francese?

Molti osservatori concordano sul fatto che i ragazzi manifestano molti problemi di sonno e sperimentano sempre più un deficit di concentrazione.

Più di un insegnante avrà sperimentato, almeno una volta nel corso della sua carriera, una certa difficoltà ad attirare l’attenzione dei ragazzi e a farli migliorare. Anche nelle scuole più prestigiose!

Di fronte a queste difficoltà, dobbiamo usare tutti i mezzi disponibili. Tra questi, uno dei più efficaci e universale non è altro che la canzone.

Ma non stiamo parlando di La Chanson de Roland, il lungo poema epico che fa parte del programma scolastico del liceo linguistico!

Ascoltare la musica è un utilissimo esercizio per imparare il francese più velocemente! Ascoltare la musica è un’ottima full immersion!

La musica occupa un posto di rilievo nel risveglio. I più piccoli che passano attraverso la scuola materna dove si parla francese, imparano già i canti di Natale.

I pezzi che si studiano dopo si complicano un po’, anche se le rime – con parole a volte molto strane – sono ancora molto presenti nel campo dell’istruzione primaria.

Da Ainsi font font font les marionnettes a l’Alouette, passando per Ah, les crocodiles, i piccoli angeli biondi apprendono sempre meglio a pronunciare la lingua e imparare parole nuove per arricchire il proprio vocabolario.

I gesti e le coreografie potrebbero unirsi al canto, consentendo di esercitare la memoria e la coordinazione motoria.

In questi esempi, possiamo vedere chiaramente che il confine tra le varie discipline accademiche umane e scolastiche è a volte molto sottile e confuso!

Il secondo livello consiste in una maggiore sottigliezza e complessità. Non possiamo rimanere nella fase dell’infanzia!

Lì, i testi più ricchi (pur rimanendo comprensibili) vengono privilegiati.

Gli esempi sono:

  • L’auto-stop di Maxime Le Forestier, nella quale il comico permette agli studenti universitari di lavorare senza che loro se ne rendano conto;
  • Le Plat pays di Jacques Brel, con un’apertura sulla cultura di una determinata area geografica;
  • La Chanson pour l’Auvergnat di Georges Brassens, emozionante e dal grande significato morale;
  • Nous dormirons ensemble di Jean Ferrat, che riprende una poesia di Louis Aragon.

In quest’ultimo caso, l’intimo rapporto tra poesia e canzone è tra i più pregnanti.

Sapevi anche che la poesia ha trasformato la lingua francese?

In alcune situazioni, lo studio di una poesia sarebbe noioso, ma potrebbe animarsi se venisse recitata o cantata da un grande artista!

Sarebbe ovviamente impossibile fare un elenco esaustivo, tante sono le opere francesi di qualità…

Dobbiamo anche aumentare le possibilità per gli insegnanti di effettuare un’analisi letteraria delle canzoni ultramoderne: rap, slam, ecc.

Bettina Ghio, docente all’Università Sorbona di Parigi, ha consacrato le sue ricerche a questi generi letterari!

Quali cantanti e compositori moderni sono studiati a scuola durante le lezioni di francese?

Attenzione a non fraintendere la parola moderno.

Nel linguaggio comune, viene utilizzata per parlare di ciò che è attuale, contemporaneo, in

Eppure, nella storia e nelle scienze sociali, il periodo moderno è ben distinto dall’epoca contemporanea.

I tempi moderni vengono identificati nell’intervallo che intercorre tra la scoperta dell’America (1492) e la rivoluzione francese (1789)!

Qui, naturalmente, non parleremo delle cantanti francesi dell’operetta di Grétry, bensì dei cantanti dei secoli XX e XXI.

La musica francese per imparare la lingua! Apprendere in maniera ludica è spesso ma maniera più rapida ed efficace. La musica può spingerti a studiare una lingua straniera!

I cantanti sono diventati dei veri classici per alcuni. Se non vengono menzionati durante le lezioni di francese, vengono citati nelle lezioni di musica.

Stiamo parlando di Édith Piaf, Michel Polnareff, Serge Gainsbourg, Francis Cabrel, Jean-Jacques Goldman, Hugues Aufray, Julien Clerc e altri…

Nella maggior parte dei casi compongono la propria musica, ma non tutti sono cantautori.

Da questo punto di vista, scrittori (scopri come la letteratura ha influenzato la lingua francese) di talento come Didier Barbelivien e Jean-Louis Aubert potrebbero rivaleggiare con le più grandi penne del secolo scorso.

Tuttavia, nella cultura giovanile, i gruppi e nuovi arrivati ​si affiancano a questi monumenti.

I Cowboys Fringants, i Stupleflip, i Blaireaux, i Matmatah et gli Ogres de Barback, se non venissero studiati in filologia, potrebbe esserlo in filosofia.

Le canzoni francesi più emblematiche della lingua nel mondo

Lasciando la scena nazionale, noteremo quanti brani musicali francesi hanno avuto successo in tutto il mondo.

Queste canzoni conferiscono un’immagine luminosa della Francia e, nel migliore dei casi, riescono anche a creare adepti e nuovi francofili, che si lanceranno alla scoperta delle bellezze del dialetto di Malherbe…

Anche se non capiscono nulla – o quasi – a parole, gli stranieri possono apprezzare, oltre agli accordi di chitarra, anche le sonorità, la pronuncia, l’accento e la fonetica di un particolare artista.

Non parleremo delle rime già accennate in precedenza, molto popolari nel campo dell’insegnamento del francese ai più giovani.

Rivolgiti a una scuola di lingue per migliorare il tuo francese! Ecco una scuola di lingue!

Per il grande pubblico, gli indiscussi successi della musica francofona si chiamano Mistral gagnant, Ne me quitte pas, Amsterdam, La Vie en rose, La Javanaise, La Bohème, per non parlare delle varie canzoni di Dalida.

Per quanto riguarda l’apprendimento del francese per i non nativi di un Paese francofono, gli insegnanti utilizzano spesso testi meno conosciuti, ma più utili dal punto di vista pedagogico.

Si trovano quindi, a seconda dei rispettivi livelli di ciascun gruppo, Le petit renne au nez rouge di Céline Dion, Toujours debout di Renaud, Quand on n’a que l’amour di Jacques Brel o la più moderna Que reste-t-il de nos amours? di Julien Doré.

Cantanti e cantautori francesi, ambasciatori della lingua di Molière all’estero

Il successo non arriva schioccando le dita!

È soggetto a una moltitudine di fattori, tra i quali il talento è senza dubbio il più importante, ma non bisognerebbe nemmeno dimenticare il contesto culturale.

Paradossalmente, alcuni interpreti riscuotono un grande successo nel loro Paese, senza mai sfondare all’estero, mentre altri ricevono premi all’estero e in patria rimangono sconosciuti…

I più fortunati riescono a fare entrambe le cose!

Concentriamoci ora sugli artisti francofoni più influenti a livello internazionale.

Possono essere classificati in cinque categorie: i cantanti, le incarnazioni del francese classico, i sostenitori del pop, gli appassionati della dance e gli inclassificabili.

La prima categoria è di gran lunga la più significativa, con giganti del calibro di Édith Piaf (Paesi anglosassoni), Céline Dion (Nord America), Mireille Mathieu (Brasile, Giappone, Corea del Sud, Russia), Patricia Kaas ( Paesi Bassi, Austria, Grecia, Germania, Nuova Zelanda), Garou e Natasha St-Pier (Polonia e Nord America).

Il Canada è ben rappresentato in questa selezione di interpreti, aprendosi automaticamente sull’intero mondo nord americano.

Tra gli eredi di Racine e Balzac, gli amanti della letteratura francese danno volentieri la loro preferenza ad Aznavour (tutta Europa) e Joe Dassin.

L’origine franco-americana di quest’ultimo lo avrà senza dubbio aiutato molto ad avere un tale successo planetario.

Nonostante un trasferimento negli Stati Uniti, Michel Polnareff non ha invece avuto molto successo all’estero.

Che cos'è la francofonia? Un viaggio attraverso le nazioni di lingua francese! La francofonia, un viaggio lungo un gran numero di nazioni!

Oggi, il pop francese brilla con Alizée e l’incredibile voce di Mylène Farmer che risuona in tutta Europa.

La dance è meno popolare in Francia, ma altrove raccoglie consensi significativi.

La lingua francese si difende particolarmente bene con Lolita Jolie (una tedesca che canta Joli garçon), In-Grid (un’italiana, anche se pochi lo sanno!) e Stromae (belga)…

A completare il tutto, i cosiddetti inclassificabili, con Carla Bruni, Stancey Kent, Ben l’Oncle Soul e Zaz. Tutti profili multilingue o meticci!

Essendo nata in Italia, come si evince chiaramente dal suo nome e dal suo cognome, Carla Bruni simboleggia tutto l’amore che si può portare alla lingua francese e alla cultura di cui è veicolo.

Ma, se è conosciuta per ovvie ragioni, è ben lungi dall’essere l’unico francofila del pianeta!

Scopri come la Settima Arte ha cambiato la lingua francese

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