Troviamo di tutto nella nostra memoria: è una specie di farmacia, di laboratorio chimico, dove si mettono le mani a caso, ora su una droga calmante, ora su un veleno pericoloso.

Marcel Proust

Esattamente un secolo fa, il 18 novembre 1922, si spegneva a Parigi un uomo che con la sua opera ha segnato profondamente il panorama letterario francese e mondiale, e la cui influenza sul modo di intendere e di fare letteratura è tutt'oggi insuperata: parliamo naturalmente di Marcel Proust e del suo intramontabile romanzo, La Ricerca del tempo perduto.

In occasione del centenario della scomparsa di Proust, Superprof ha deciso di rendere omaggio al più celebre autore francese del Novecento con una guida alla lettura della sua opera. Che tu sia un appassionato di Proust o che tu non abbia ancora trovato il coraggio di affrontare le oltre 2.400 pagine che compongono La Ricerca del tempo perduto (che da ora in poi chiameremo, per comodità, semplicemente Recherche), siamo certi che scoverai in questo articolo qualche nuova pista di analisi o gli stimoli necessari per intraprendere la lettura di questo capolavoro.

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Chi era Marcel Proust?

Marcel Proust, il cui nome intero era Valentin Louis Georges Eugène Marcel Proust, nasce a Parigi il 10 luglio 1871, un anno particolarmente tumultuoso per la capitale francese: si era infatti da poco conclusa, con una repressione violenta da parte dello Stato, l'esperienza della Comune di Parigi. Il padre è un medico di successo, mentre la madre viene da un'agiata famiglia alsaziana di origine ebraiche. 

L'infanzia di Proust trascorre serena tra Parigi e la province, in particolare Illiers (paesino che nel 1971, in onore dell'autore, ha cambiato nome in Illiers-Combray), dove si trova la casa della famiglia paterna, e l'Alsazia, dove vive invece la famiglia materna.

La salute cagionevole e l'animo sensibile del giovane Proust hanno fortemente influenzato la sua visione del mondo.

Il giovane Proust ha però una salute cagionevole e soffre di attacchi d'asma. I medici di famiglia raccomanderanno al futuro autore soggiorni in località marittime della Normandia, che, come i luoghi citati nel paragrafo precedente, diventeranno qualche anno più tardi un'ispirazione per le ambientazioni della sua opera.  

Dopo essersi diplomato e aver tentato senza successo la carriera militare, Proust si laurea in legge. La posizione agiata gli consente di frequentare l'élite sociale e intellettuale dell'epoca, ma i suoi esordi letterari, dapprima rivolti al mondo della poesia francese, non riscuotono inizialmente un gran successo. Inoltre, le voci sulla sua omosessualità si diffondono e gli creano non pochi inconvenienti in una società in cui non era vista di buon occhio.

Quando l'Affaire Dreyfus scuote la società francese, Proust assiste incuriosito al processo, e si schiera a favore del capitano di origine ebraica, accusato ingiustamente di tradimento, come farà anche un altro grande scrittore francese, Émile Zola, col suo celebre testo J'accuse

Negli anni della giovinezza Proust sperimenta molto con la letteratura e pubblica saggi, racconti, prose poetiche e traduzioni, in particolare di Ruskin, uno degli autori che più ammira. Questa gavetta gli permetterà di iniziare, all'età di 35 anni, la stesura di quello che è forse il romanzo più importante per la cultura francese, europea e forse mondiale del '900: La ricerca del tempo perduto.

Proust non riuscirà però a vedere pubblicati tutti i volumi che compongono la Recherche: muore infatti a Parigi il 18 novembre 1922 a causa di una bronchite, e viene seppellito nel celebre cimitero di Père-Lachaise. Sarà grazie al fratello Robert, che i tre volumi ancora inediti verranno pubblicati postumi, permettendo ai lettori di accedere all'integralità dell'opera.

La ricerca del tempo perduto

Segnalata dal Guinness dei primati come il romanzo più lungo della storia, la Recherche è stato il grande progetto della vita di Proust: un viaggio lirico e straordinario in sette volumi, in cui il narratore scava, come nessuno aveva fatto prima di lui, nei concetti di tempo e di memoria.

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La Recherche in qualche cifra:

16 anni di stesura
7 volumi
2.400 pagine*
1.500.000 parole*
9.609.000 caratteri*
>2.5000 personaggi (reali e fittizi)

*la cifra può variare a seconda dell'edizione

Sebbene sia impossibile riassumere in poche parole l'immensa portata del progetto, va detto che la Recherche è innanzitutto, da parte del suo autore, un prodigioso tentativo di immersione nel proprio passato e nei propri ricordi, con l'intento di farli riaffiorare e così sottrarli allo scorrere del tempo.

Si tratta anche di un romanzo sullo scrivere un romanzo: il percorso di vita del narratore lo conduce, nell'ultimo tomo, a decidere di redigere un'opera sulla propria vita, le persone e i luoghi che l'hanno attraversata, riportando in vita una società francese che al momento della stesura è sull'orlo dell'estinzione. Questo romanzo sarà proprio La Recherche stessa.

Com'è suddivisa La Ricerca del tempo perduto?

Come accennato in precedenza, il romanzo è suddiviso in sette volumi, scritti tra il 1906 e il 1922 e pubblicati tra il 1913 e il 1927 (gli ultimi tre volumi vennero pubblicati dopo la morte dell'autore), che ripercorrono tutta la vita del narratore, dall'infanzia all'età adulta.

Sebbene sia suddivisa in 7 volumi, la Recherche è considerata un unico romanzo.

Alcuni volumi, come ad esempio il primo, contengono al loro interno anche veri e propri romanzi nel romanzo: passaggi più o meno lunghi dedicati al racconto della vita di personaggi che ruotano intorno all'io narrante, come quello che racconta le peripezie sentimentali del Signor Swann.

Ecco come sono strutturati i tomi della Recherche:

TitoloTitolo originaleData di pubblicazioneRiassunto
Dalla parte di Swann (o La strada di Swann)Du Côté de chez Swann1913Il primo volume è dedicato all'infanzia del narratore nel villaggio immaginario di Combray. La seconda parte rappresenta invece un romanzo nel romanzo, in cui viene raccontata la storia d'amore tra Charles Swann e Odette de Crécy, genitori di Gilberte, primo amore della voce narrante della Recherche.
All'ombra delle fanciulle in fioreÀ l'Ombre des jeunes filles en fleurs1919Il narratore si trasferisce a Parigi dove frequenta casa Swann e coltiva in un primo momento il proprio amore per Gilberte; in seguito, durante un soggiorno in Normandia, si innamorerà invece della giovane Albertine.
I GuermantesLe Côté de Guermantes1920-21Il narratore si invaghisce della duchessa Madame Guermantes e inizia a frequentare un salotto aristocratico parigino dove ritrova, tra gli altri, il barone Charlus, presentato al lettore per la prima volta nel secondo volume, e che in questa parte del romanzo si rivela essere omosessuale. Durante una passeggiata sugli Champs-Elysées, la nonna del narratore viene a mancare, procurandogli un grande dolore. Nella seconda parte del volume, egli ritrova Albertine e, seppur con qualche esitazione, i due iniziano a frequentarsi.
Sodoma e Gomorra (I e II)Sodome et Gomorrhe (I et II)1921-22Questo volume segue due storie parallele: quella tra il narratore e Albertine, segnata dalla gelosia del primo, e quella tra il barone Charlus e il giovane violinista Morel. Il narratore scopre che Albertine ha avuto relazioni intime con un'altra donna, Madame Vinteuil.
La prigioniera La Prisonnière1923 (postumo)Il narratore prova a superare la propria gelosia maniacale nei confronti di Albertine, ma ne è sopraffatto e rinchiude la ragazza in casa. Quest'ultima riesce però a fuggire, lasciandosi alle spalle una lettera di addio.
La fuggitiva o AlbertineLa Fugitive ou Albertine1925 (postumo)Il narratore prova a riconquistare Albertine, che, subito dopo averlo perdonato, muore però tragicamente in un incidente. Successivamente rincontra Gilberte Swann e crede, fino al matrimonio di quest'ultima con il marchese di Saint-Loup, di essersene innamorato di nuovo. Nell'ultima parte del romanzo, il protagonista scopre con grande sconcerto che anche Saint-Loup, proprio come il barone Charlus, è in realtà omosessuale.
Il tempo ritrovatoLe Temps retrouvé 1927
(postumo)
Conclusasi la prima guerra mondiale, il protagonista torna a Parigi dopo diversi anni e trova la città molto cambiata, al punto da non riconoscere più i volti delle persone che un tempo frequentava. Durante un ricevimento dai Guermantes, il narratore decide di scrivere un libro sulla propria vita e i propri ricordi.

Luoghi e personaggi nella Recherche

Proust era prima di tutto un attento osservatore, e aveva una capacità innata di cogliere nel dettaglio le caratteristiche e i dettagli che contraddistinguevano i luoghi che attraversava e le persone che lo circondavano.

Nella Recherche, i luoghi hanno una grandissima importanza, poiché veicolano molto più che semplici informazioni geografiche. Ne è un esempio perfetto il paesino immaginario di Combray, ispirato a quello realmente esistente di Illiers, dove Proust trascorreva le vacanze d'infanzia presso la famiglia paterna.

Dalla casa del narratore a Combray si diramano poi due sentieri: uno che conduce verso l'abitazione del Signor Swann ("Dalla parte di Swann" è per l'appunto il titolo del primo volume della Recherche), l'altro, che porta invece al castello della famiglia Guermantes. Le due famiglia, Swann e Guermantes, incarnano nel romanzo le due classi sociali che circondano e affascinano il narratore, rispettivamente la borghesia e l'aristocrazia.

Dai soggiorni marittimi raccomandati dai medici nella sua infanzia, e in particolare da quelli a Cabourg, in Normandia, Proust trarrà l'ispirazione per la cittadina di Balbec, in cui è ambientata buona parte del secondo volume del romanzo.

Ma Proust non si limita a inserire nel proprio romanzo i luoghi familiari, camuffandoli con altri nomi: la stessa cosa fa infatti con le persone. Al di là delle figure storiche realmente esistite che popolano la Recherche, numerosi sono anche i personaggi fittizi ispirati a uomini e donne che l'autore ha conosciuto e frequentato. Ne è l'esempio il barone Charlus, la cui omosessualità rappresenta un tema importante all'interno del romanzo, ispirato, almeno in parte, al conte Robert de Montesquiou.

Insomma, sebbene la questione della corrispondenza tra narratore e autore all'interno della Recherche abbia generato diversi dibattiti nell'universo della critica letteraria, è innegabile che il romanzo presenti una grande dimensione autobiografica e sia permeato da frammenti di ricordi della vita di Proust stesso, che vanno a combinarsi, talvolta mascherandosi, talvolta no, per costruire le fondamenta della cattedrale che è la Recherche.

Cosa si intende per "Madeleine di Proust"?

Quello della madeleine è uno degli episodi più celebri e apprezzati della Recherche, tant'è che l'espressione "Madeleine proustiana" o "Madeleine di Proust" è ormai entrata nel linguaggio comune.

L'episodio, narrato nella prima parte del primo volume del romanzo, intitolata Combray, consiste in un aneddoto risalente alla giovinezza dell'autore: in una giornata di pioggia, appena rincasato, la madre gli offre di prendere un tè con un dolcetto — una madeleine, per l'appunto. Distratto e di umore poco gioioso, il narratore accetta controvoglia, ma quando dà il primo morso alla madelaine, dentro di lui accade qualcosa di straordinario:

"Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicissitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita… non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta?"

Il narratore cerca quindi di rintracciare l'origine di quella sensazione di benessere, che sente essere strettamente connessa al gusto del tè e della Madeleine. Pur sforzandosi di ricordare, non riesce però a risalire all'origine di quel sentimento. Solo nel momento in cui si abbandona alla sensazione senza più riflettere, concedendo alla propria mente il permesso di distrarsi, il ricordo riaffiora: il gusto della madeleine lo riporta alle sue vacanze d'infanzia a Combray, quando la domenica mattina zia Leona gli offriva un pezzo di quel dolce inzuppato nel tè.

Questa è quindi una madeleine di Proust: un sapore o un profumo, ma anche, in senso più ampio, un oggetto o un suono, in grado di rievocare in noi ricordi passati che erano andati persi nel tempo, di far riaffiorare una sensazione di benessere del passato, sensazione che non saremmo stati in grado di ritrovare attraverso la memoria volontaria.

La Recherche du temps perdu: materiali per approfondire

Allora, siamo riusciti a destare la tua curiosità? Se vuoi spingerti un po' più in là, qui di seguito troverai alcuni suggerimenti per approfondire un po' la tua conoscenza di Proust e della sua opera.

Se il modo migliore per scoprire la Recherche è senza dubbio quello di immergervisi, è pur vero che si tratta di un'opera vasta e complessa, e che approcciarvisi attraverso le parole di critici, autori o appassionati può essere un ottimo metodo per comprenderla più a fondo — magari ascoltando in sottofondo i grandi classici della musica francese dell'epoca per un'esperienza ancora più immersiva.

Saggi & approfondimenti bibliografici

Di saggi su Proust e sulla Ricerca ne sono stati pubblicati moltissimi. Qui di seguito, proponiamo tre pubblicazioni recenti e una lista di alcuni tra i migliori libri in lingua italiana dedicati all'autore e alla sua opera.

Alessandro Piperno è professore di letteratura francese all'Università Tor Vergata di Roma ed è una delle massime autorità in Italia su Proust e la sua opera. In questo libro, che può essere definito al contempo come un saggio, un omaggio e una confessione intima, l'autore descrive il suo incontro con la Recherche, e come questo abbia cambiato la sua vita, nonché il suo modo di concepire la letteratura e il mondo.

Questo volume, pubblicato nella collana "Passaggi di Dogana" di Giulio Perrone Editore, è stato scritto da Luigi La Rosa, giornalista e scrittore siciliano molto legato alla Ville Lumière. L'autore ci invita a riscoprire Proust attraverso la geografia della sua quotidianità nella capitale francese, dove l'autore della Recherche ha vissuto la maggior parte della sua vita, attraversandone i parchi, i salotti, i boulevards.

Filoso e insegnante di letteratura francese alla Sapienza, Giuseppe Scaraffia, così come Piperno, è senza dubbio un'autorità in ambiente accademico quando si parla di Proust. In occasione del centenario della morte dell'autore della Recherche, Scaraffia regala al pubblico una delle biografie più complete e accurate che siano state pubblicate in Italia. Una lettura perfetta per chi vuole giungere a una comprensione profonda di Marcel Proust e della sua epoca.

Altri spunti di lettura:

  • Gilles Deleuze, Proust e i Segni, Einaudi, 2001.
  • Bernard de Fallois, Saggi su Proust, La nave di Teseo, 2022.
  • Daria Galateria, Il bestiario di Proust, Sellerio Editore, 2022.
  • Céleste Albaret, Monsieur Proust, SE, 2017.
  • Stefano Brugnolo, Dalla Parte di Proust, Carocci editore, 2022.
  • George D. Painter, Marcel Proust, Feltrinelli, 2017.
  • Giovanni Bottiroli, Marcel Proust. Il romanzo del desiderio, Feltrinelli, 2022.
  • Jean-Yves Tadié, Vita di Marcel Proust, Mondadori, 2022.
  • Lorenza Foschini, Il vento attraversa le nostre anime. Marcel Proust e Reynaldo Hahn. Una storia d'amore e d'amicizia, Mondadori, 2019.
  • Mario Lavagetto, Quel Marcel! Frammenti dalla biografia di Proust, Einaudi, 2011.
  • Giovanni Raboni, La Recherche di Proust. Episodi e argomenti del romanzo, Mondadori, 2022.

Podcast & video

Trattandosi, come abbiamo visto, di un'opera colossale, la Recherche rappresenta già di per sé una bella sfida per anche per i lettori più accaniti. Proprio per questo, se la stai leggendo in questo periodo o se dopo aver letto quest'articolo deciderai di fare un tentativo, è probabile che tu non abbia, almeno per un certo periodo, il tempo di concentrarti anche su altre letture.

Questo però non significa che tu non possa approfondire alcuni aspetti della Recherche o alimentare la lettura con spunti esterni. Come? Grazie ad altri supporti, come i podcast e le video-recensioni.

Il primo consiglio che ti diamo è quello di ascoltare il podcast Chez Proust, prodotto da Emons Libri & Audiolibri in collaborazione con l'Institut Français Italia. Nelle diverse puntate che lo compongono, la filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari dialoga con vari appassionati della Recherche al fine di scoprire i misteri di questo romanzo e di sfatare il mito che si tratti di un libro riservato esclusivamente a un'élite.

Sempre in tema podcast, ti consigliamo di dedicare un po' del tuo tempo anche a Non solo Madelaine. Il Content Manager, divulgatore e direttore editoriale Giacomo Brunoro ti accompagnerà alla scoperta di uno dei suoi più grandi amori letterari, approfondendo anche aspetti meno noti come ad esempio i legami tra l'opera di Proust e il mondo del cinema francese e non solo:

Hai paura di sentirti inadeguato di fronte a persone che hanno letto e studiato Proust per anni o comunque preferiresti sentire l'esperienza di qualcuno che te si affaccia alla Recherche per la prima volta? Ti consigliamo in questo caso di guardare questa video-recensione di Chiara Martini, vlogger e appassionata di libri, che racconta il suo incontro quasi casuale con l'opera di Proust e le sue prime impressioni:

E se come Chiara Martini preferisci una versione ebook facilmente trasportabile alla versione cartacea che rischia di rivelarsi ingombrante, soprattutto se sei abituato a leggere nei trasporti o a viaggiare di frequente, qui di seguito trovi l'edizione Mondadori tradotta da Giovanni Raboni in formato ebook:

Un'ultima chicca: la mostra dedicata a Marcel Proust

In occasione del centenario della scomparsa di Proust, la Bibliothèque Nationale de France, situata a Parigi, organizza una mostra intitolata Marcel Proust - La Fabrique de l'Œuvre (La fabbrica dell'opera), che, attraverso 370 documenti, tra cui manoscritti e fotografie, racconta la genesi della Recherche. Se sei a Parigi in questo momento o sei hai in programma di andarci nei prossimi mesi, non perderti la possibilità di visitarla!

Eccoci giunti al termine di questa breve ma ricca escursione nell'universo proustiano. Ora che sai qualcosa di più su uno dei più importanti autori del '900, speriamo di averti fatto venire voglia di unirti alle celebrazioni del centenario della sua scomparsa, magari iniziando il tuo personale viaggio all'interno della sua opera — viaggio che, ne siamo certi, sarà ricco di sorprese!

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Nicolò

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.