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Corsi di arabo con la top 10 dei lungometraggi in lingua originale

Di Igor, pubblicato il 27/05/2019 Blog > Lingue straniere > Arabo > Imparare Arabo con i Film Più Celebri!

Non si va più al cinema, soltanto per evadere, ma soprattutto ed anche per osservare la vera vita.

Vincent Lindon

Stando ai risultati di un sondaggio svolto nell’ambito del Festival d’Oran du Film Arabe, oggigiorno, la maggior parte degli spettatori delle pellicole gradisce più il film drammatico ed il film a tema sociale, rispetto al film comico ed al film poliziesco.

Analizzare un film consente di scoprire la cultura di riferimento, in tal caso la cultura araba, attraverso un nuovo media e sotto una luce diversa.

Commedia drammatica, film documentario o docu-film, film d’avventura, film d’azione, film tunisino, film marocchino, film egizio, film arabo, … Scopri da subito quali sono il film più noti della storia del cinema e del mondo arabo.

L’Arabo, soprattutto per noi europei o per gli occidentali in genere, rappresenta una lingua … completamente diversa da tutte quelle cui siamo abituati. Non a caso, quando non si capisce una cosa o una persona, è usuale (o almeno lo era fino a qualche anno fa) dire “Ma cosa dici? Parli Arabo? Non ho capito nulla!”.

Non si tratta solo della scrittura, che nulla ha a che vedere con l’alfabeto romano cui siamo abituati e che ritroviamo in tutte le lingue europee, dal Francese, allo Spagnolo, al Tedesco, via via … fino agli idiomi del Nord Europa, che con tutte le loro particolarità restano sempre molto più “comprensibili” dell’Arabo. La scrittura araba si fa per “segni” grafici che si avvicinano, almeno per noi italiani, più all’idea di un disegno, che a quello delle lettere. Inoltre, come se tutto ciò non bastasse, il quadro è complicato ulteriormente dal verso della scrittura: non da sinistra verso destra, come abbiamo imparato fin dalla scuola dell’infanzia e da quella primaria, bensì da destra verso sinistra. “È una piccolezza, rispetto a tutto il resto”, dici? Può darsi, ma di certo non aiuta a semplificare la vita dello studente di Arabo, no?

Non si tratta nemmeno solo della sonorità, di tutti quei suoni così lontani dai nostri e così complessi da riprodurre (ma poi, si tratta di una complessità relativa: questione di abitudine, insomma. Quanto è complesso per un arabo imparare l’Italiano, il Francese o il Tedesco, che, ai suoi occhi, anzi, alle sue orecchie, presenta un insieme di suoni nuovi, differenti e, tutto sommato, difficili da riprodurre!).

Si tratta, anche, ma non solo, di una questione di abitudine. Per noi italiani è relativamente facile imparare la lingua inglese, ad esempio. Oltre ad un alfabeto uguale al nostro, oltre a sonorità facilmente, o quasi, riproducibili, perché “vicine” alle nostre, la lingua della regina di Inghilterra entra nelle nostre case, nei nostri libri, nelle nostre teste sin da subito. Basta riflettere a quante parole di Inglese conosciamo ancora prima di iscriverci ad un corso di lingua british. Verbi come pull, on, off, coke, smartphone, car, baby sitter, dog sitter, slow food, fast food e centinaia di altre ci sono attorno e ci ronzano in testa tutti i giorni senza che ce ne rendiamo conto. E altrettanto facilmente riusciamo a memorizzarle e ad avere un vocabolario di base veramente notevole.

A questo aggiungi tutto il portato della cultura nel senso più ampio del termine: musica, titoli di libri e film, per non citare che pochi casi. Tutto ciò ci immerge ancor più nella dimensione linguistica inglese.

Con l’Arabo questo non esiste. Sono solo pochi anni che sentiamo citare parole arabe come Ramadan, ma la loro frequenza e importanza è veramente risibile, rispetto alla complessità della lingua in sé.

Ma come fare fronte a questo? Facile: siediti comodo davanti alla tua Tv ed inizia a guardare un film arabo dopo l’altro. Riuscirai in questo modo ad abituare il tuo orecchio alle nuove sonorità e a diventare, dunque, più permeabile alla lingua. Ecco i nostri consigli in proposito, in modo che tu non ti faccia mancare, oltre all’apprendimento della lingua, anche il divertimento e l’approfondimento della storia dei paesi arabi.

Cerchi un corso di arabo, per capire meglio i film?

Corso di arabo con Days of Glory

Regia: Rachid Bouchareb
Data di uscita: 2006

Paese: Francia ed Algeria

Cast: Jamel Debbouze, Samy Naceri, Roschdy Zem

Sinopsi: Nel 1943, mentre la Francia è occupata dai tedeschi, quattro soldati “indigeni”, cercano di liberare il Paese. Questi quattro soldati sono stati reclutati in Africa per conto del primo esercito francese. Abdelkader, Saïd, Messaoud e Yassin condividono allora tutti uno stesso scopo: battersi in favore della Francia.

Moltissimi comici sono stati lanciati da Jamel nel corso degli anni. Il comico Jamel Debbouze sul palco del Comedy Club, lo Zelig francese!

Il film ha fatto molto scalpore, all’epoca, al Festival de Cannes. Vale la pena di imparare arabo e lingue affini, per comprendere da soli questo genere di film?

Scoprilo a lezione di Arabo.

Il lungometraggio è stato ampiamente premiato, meritando anche un premio per la interpretazione collettiva. Esso è stato attribuito agli attori principali: Jamel Debbouze, Samy Naceri, Roschdy Zem, Sami Bouajila e Bernard Blancan.

Rachid Bouchareb ha illustrato così la scelta del titolo (Indigènes, nella versione originale), durante una intervista:

Durante tutta la fase di ricerca e di documentazione, il film è stato sempre senza un titolo. Durante gli incontri innumerevoli con tutti coloro che avevano davvero partecipato alla guerra in questione, mi sono poi reso conto che il termine che veniva più utilizzato per parlare di questo genere di soldati, era proprio questo: “indigeni”».

Si tratta di uno di quei film che conviene avere e vedere in DVD oppure tramite uno di quei siti di film online (digitando, semplicemente, “film on line”, film gratuiti, film in streaming, nella finestrella di un motore di ricerca). Per progredire ed imparare la lingua, questo film arabo è davvero un’ottima pellicola.

Tra gli attori, ci preme sottolineare la presenza di Jamel Debbouze. Se non dir molto ai telespettatori italiani, altrettanto non si può dire di quelli francesi. Debbouze, infatti, nasce come comico da teatro e, in quanto one man show della scena francese, è un personaggio imperdibile. Nel corso degli anni, dopo essere riuscito a ritagliarsi un posto di rilievo, ha contribuito a lanciare diversi altri suoi colleghi. I suoi palcoscenici, a partire dal 2008 riuniti sotto l’egida del Jamel Comedy Club, sono una sorta di Zelig parigino, riservato, anche se non in maniera ufficiale, a tutta quella serie di artisti della risata che, per un motivo o per un altro, hanno uno stretto legame con il Maghreb (Tunisia, Marocco e Algeria).

Cerca anche un corso di Arabo online!

Lezioni di arabo con Roundabout in my head

Delle giovani promesse del cinema arabo alle prese con la cinepresa. Un documentario commovente e insolito!

Regia: Hassen Ferhani
Data di uscita : 2015
Paesi: Francia e Algeria

Sinopsi: In un grande macello di Algeri, gli operari lavorano senza tregua per la durata dell’intera giornata. Si racconta la quotidianità di questi lavoratori, la manifestazione delle loro passioni e dei loro sogni e sentimenti.

Questo documentario è nato dal forte desiderio del regista Hassen Ferhani di narrare e descrivere il proprio quartiere ed i suoi abitanti. Un giorno, da regista, egli entra nel mattatoio e cerca di catturare tutto: uomini, vite, pensieri.

Per il pubblico italiano, probabilmente, il significato non è lo stesso che per quello francese. Ma va sottolineato che, quando si parla di Algeria degli ultimi decenni, è inevitabile scomodare una visione politica –  pur se in senso lato –  della questione.

La questione algerina, per l’appunto, ha avuto un peso notevole nella Francia della seconda metà del secolo scorso. Dopo che la Francia colonialista aveva spremuto il Paese nordafricano i movimenti indipendentisti algerini sono finalmente riusciti ad esprimere una volontà di liberazione. Quest’ultima, inevitabilmente, è sfociata in un conflitto durato quasi otto anni (tra il 1954 e il 1962), che ha portato i suoi strascichi anche nella Francia di De Gaulle, con sanguinosi attentati (oltre, ovviamente, alle vittime, civili e militari, che sono state contate in un milione tra i soli algerini). Il mondo degli intellettuali, tra cui spicca il nome di Albert Camus, ma non solo, è sceso in campo per la liberazione dell’Algeria, scontrandosi, a volte duramente, con il potere politico di Parigi. Il cinema, ancora oggi, si fa portatore delle istanze algerine, ricordando, spesso senza peli sulla lingua, la lunga serie di ingiustizie perpetrate dai francesi in Africa.

Le serie arabe possono, anch’esse, aiutarti a progredire.

The Idol: una lezione di arabo

Regia: Hany Abu-Assad
Data di uscita: 2015
Paese: Palestina
Attori: Tawfeek Barhom, Hiba Attalah, Nadine Labaki

Sinopsi: Un giovane palestinese decide di diventare cantante: il grande sogno della sua vita. Ed allora egli decide di abbandonare il campo dei rifugiati di Gaza per recarsi in Egitto e prendere parte alla trasmissione “Arab Idol”. Fra mille difficoltà e pene, il ragazzo riesce a varcare la frontiera e a prendere parte alle selezioni per partecipare al programma televisivo.

Questo film arabo, come molti altri, è tratto da una storia vera. Si tratta della storia di Mohamed Assaf, un giovane abitante di Gaza che ha vinto il premio « Arab Idol ».

Il lungo-metraggio è il primo film girato nei territori della striscia di Gaza, dopo oltre 20 anni. Ma il regista ha potuto beneficiare di uno speciale permesso, per girare il film, che gli consentiva di stare sul luogo per due soli giorni. Ed ecco perché, nel film, solo le scene che riguardano gli esterni sono state effettivamente girate sul posto.

A corso arabo Much Loved

La storia toccante di quattro lavoratrici del sesso unite da sogni e speranze, Quattro amiche molto particolari!

Regia: Nabil Ayouch
Data di uscita: 2015
Paesi: Francia e Marocco
Cast: Loubna Abidar, Asmaa Lazrak, Halima Karaouane

Sinopsi: Noha, Randa, Soukaina e Hlima, fanno su e giù per le strade di Marrakech alla ricerca di nuovi clienti. Prostitute orgogliose ed emancipate, le quattro amiche vivono al ritmo di una società che al contempo le sfrutta e le condanna (questo film è vietato ai minori di dodici anni).

Nabil Ayouch ha scelto di ricorrere alla fiction, piuttosto che al documentario, pur raccontando la propria storia personale.

Si è trattato di portare sul grande schermo la relazione personalmente intrattenuta con le donne, pur scegliendo un modo di girare e montare le scene decisamente particolare. Una testimonianza commovente relativa alla vita di queste donne.

Le canzoni arabe potrebbero aiutarti ad imparare meglio e più rapidamente la lingua: prova!

Imparare arabo con Mimosas

Regia: Oliver Laxe
Uscita: 2016
Paese: Marocco, Francia
Casst: Said Agli, Ahmed Hammoud, Shakib Ben Omar

Sinopsi: Un viaggio nella regione dell’Haut Atlas marocchino, per riportare a casa un anziano sceicco, che vuole rivedere i propri cari. Questi, purtroppo, decederà durante il viaggio. E, a questo punto, la carovana che l’accompagna si dividerà in due. Coloro che non se la sentiranno di continuare un viaggio cosi periglioso ed altri due validi membri della truppa, Said e Ahmed, intenzionati a passare le montagne per condurre il copro a destinazione. Le peripezie, come è facile immaginare, non mancheranno di certo.

Il regista, Oliver Laxe, ha spiegato così l’origine di questo film, in occasione di un’intervista rilasciata a giornalisti durante il Festival de Cannes:

Quando si gira una pellicola, si ha davvero voglia di trasformare, di scoprire delle cose inedite, di viaggiare; E questo avviene in molteplici modi. Ho abitato nel Sud del Marocco, proprio dove sta Saïd Aagli, il personaggio dal turbante verde del film. In questi ultimi anni, egli è stato per me un po’ come Dersou Ouzala. Ed insieme abbiamo viaggiato davvero molto.

È possibile godere di questa fantastica pellicola interamente online, tramite dei siti di streaming. Aspettando, non dimenticate di scoprire il banner pubblicitario sui video YouTube e di prendere lezioni di Arabo.

I Still Hide to Smoke

 

Perché non imparare l’arabo e conoscere allo stesso tempo alcuni aspetti di una società diversa dalla nostra? Un hammam che diventa un luogo di incontri per molte donne della città!

Regia: Rayhana Obermeyer
Uscita: 2016
Paese: Francia, Algeria
Cast: Hiam Abbass, Nadia Kaci, Fadila Belkebla

Sinopsi: Fatima apre un hammam, angolo di tranquillità, lontano dal suo violento marito. E sarà proprio qui che verranno le donne a rifugiarsi, approfittando di un istante di vita lontano dagli uomini e dai dettami della società. Myriam tenta di sfuggire al suo minaccioso fratello, oltretutto. Samia cerca l’uomo della sua vita e Nadia approfitta della sua nuova vita da donna divorziata. Il luogo, insomma, sarà sovraccaricato da incontri umani, storie e sentimenti personali, conditi da un ottimo spaccato della storia sociale.

La regista di questo film, Rayhana Obermeyer, ha redatto questo scenario all’interno di un quadro sociale e politico particolarissimo. All’inizio degli anni novanta, l’Esercito Islamico della salvezza ha vinto le elezioni locali, “prime elezioni libere e democratiche”.

Contre Pouvoir

Regia: Malek Bensmaïl
Data di uscita: 2015
Paesi: Francia e Algeria
Attori: Omar Belhouchet, Mustapha Benfodil, Hacène Ouali

Sinopsi: Malek Bensmaïl, giornalista di lunga esperienza, impegnato in favore della stampa indipendente algerina, si aggiunge alla redazione del grande quotidiano El Watan. Questa sarà l’occasione per scoprire il dietro le quinte del quarto mandato di Bouteflika.

Abituato a girare documentari, Malek Bensmaïl intende qui sviluppare a fondo il lungometraggio, tramite una riflessione sul pensiero giornalistico  ed il lavoro quotidiano dei giornalisti.

Un film documentario da possedere in dvd, per esporlo nella videoteca di casa, quando vengono a trovarti amici cinofili.

Non dimenticare che esistono innumerevoli app per imparare l’arabo anche senza un maestro di arabo o lezioni di arabo a domicilio!

L’Orchestre de minuit

Un film bello e divertente, con uno degli attori più polivalenti del cinema francese. Per gli amanti della musica … e dell’Arabo!

Regia: Jerome Cohen-Olivar
Uscita: 2015
Paese: Marocco
Cast: Avishay Benazra, Aziz Dadas, Gad Elmaleh

Sinospi: Mickael Abitbol, trader negli Stai Uniti, torna alle origini prendendo un volo verso il proprio paese di origine, avendone ricevuto espressa richiesta da parte del padre. Quest’ultimo è un grande musicista, in Marocco. Ma muore nel giro di poco tempo. Mickael, allora, incontrerà un autista di taxi, grande ammiratore di suo padre. Insieme, o due vivranno una bella avventura, incontrando i membri dell’Orchestre de Minuit.

Il regista, in questo caso, ha avuto l’ottima idea di girare il film grazie alle chiacchierate con Marcel Abitbol, in occasione del matrimonio della figlia di quest’ultimo. La storia del film ripercorre proprio quella di un esiliato, dato che questi ha dovuto lasciare il Marocco all’età di 17 anni.

Perché questo esilio? La ragione, ispirata, come il film, alla versa Storia del Marocco, è presto detta: l’antisemitismo stava rendendo la vita degli ebrei marocchini impossibile. Per questo motivo, e per un altro che si scoprirà durante la visione del film (vogliamo evitare gli spoiler, a vantaggio di chi, tra di voi, andrà poi a cercarsi davvero questo film), la famiglia lascerà il Paese. Il giovane cambierà completamente vita, rispetto a quella del padre, senza mai dimenticare la passione per la musica. Il suo tentativo di rimettere in piedi la banda (una sorta di Blues Brothers, ma molto più tragico) si scontrerà con il deperimento (fisico e in un caso anche psichico) degli altri elementi del gruppo.

Immancabili le scene dettate dal tipico humour ebraico, insuperabile anche nella sua dimensione autoironica.

Un ultimo appunto: uno dei due personaggi che cercheranno di convincere Mickael Abitbol della necessità di rispettare in modo pedissequo le ortodosse tradizioni ebraiche è interpretato da Gad Elmaleh: si tratta di un altro grandissimo one man show franco marocchino. Ha partecipato a qualche spettacolo con Jamel Debbouze, ma non ha di certo mai avuto bisogno di partecipare al suo Comedy Club per farsi conoscere dai francesi: memorabili le sue pantomime sugli immigrati nord africani in Francia, dove non manca di sottolineare la difficoltà con cui più di qualche francese doc accetti i non francesi.

Sai che potresti trovare un insegnante di Arabo proprio originario del Marocco, consultando la piattaforma di Superprof?

E ora dove andiamo? A imparare arabo!

Regia: Nadine Labaki
Data di uscita: 2011
Paese: Francia e Libano
Attori: Nadine Labaki, Yvonne Maalouf, Claude Baz Moussawbaa

Sinopsi: In rotta verso il paesino cimitero, si scorgono due diversi cortei: uno è musulmano, l’altro cristiano. Tutte le donne, che portino una croce oppure un velo, si sostengono mutuamente, per riconfortarsi della perdita dei propri mariti, per darsi coraggio avendo perso figli, genitori, durante la guerra. Nonostante le differenze, esse finiscono con l’unirsi per riuscire a proteggere i membri delle loro famiglie che ancora sopravvivono.

Scritto in seguito alle rivoluzioni arabe, lo scenario di questo film ha fatto da vero e proprio formidabile eco, rispetto agli eventi del 2011. Nadine Labaki, a proposito di questo titolo, ha dichiarato:

«Avevo scritto lo scenario del film ben prima delle rivoluzioni arabe. Io sono ottimista, ma nel contempo ho paura: esisterà un seguito a tutto ciò?»

Cinefili spinti o dilettanti del dvd, affrettatevi a guardare integralmente questa pellicola in DVD o acquistando legalmente il downloading. Non ne sarete di certo delusi, né annoiati. A lezione di Arabo, poi, guardare questi film e tradurlo insieme all’insegnante di arabo, sarà un esercizio tra i migliori per addomesticare la lingua.

E se vuoi diventare bilingue, cerca subito, su Superprof, un corso di Arabo tenuto da insegnanti di arabo madrelingua.

Sweet Smell of Spring e lezioni di arabo!

Regia: Férid Boughedir
Uscito nel: 2014
Paese: France, Tunisie
Attori: Zied Ayadi, Fatma Ben Saïdane, Sarra Hannachi, Zied Touati

Sinopsi: Aziz, soprannominato «zizou», si trasferisce a Tunisi, dove trova lavoro in qualità di installatore di antenne paraboliche sui tetti. Starà al fianco di gente proveniente da diversi ambienti sociali, dal più agiato al più umile. Un giorno, egli si innamora di una giovane donna, che alcuni uomini di potere tengono segregata. Si mette allora in mente di riuscire a liberarla, diventando simbolo della rinascita, in seno alla rivoluzione di Tunisi.

Uno dei migliori film per imparare la lingua araba, comodamente seduto sul tuo divano di casa. Una scena del film Sweet Smell of Spring!

Con questo film, l’attore Zied Ayadi è stato rivelato al grande pubblico, sebbene prima fosse un funzionario dell’ambasciata! Segui un buon corso di Arabo ed anche un corso di teatro, potresti integrare il mondo dello spettacolo, chi può dirlo?

Quali sono i tuoi film preferiti? Pensi di poter guardarli in lingua originale, Di che lingue si stratta? Hai già seguito un corso di lingua tramite la piattaforma di Superprof? E se provassi proprio a partire da oggi, scegliendo una lingua apparentemente molto difficile, come l’Arabo? Abbiamo diversi insegnanti e corsi di arabo per tutti i livelli.

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