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Presentazione dei metodi per imparare il pianoforte

Blog > Musica > Piano > Esiste una Tecnica Perfetta per Imparare a Suonare il Piano?

I metodi per imparare a suonare il pianoforte sono numerosi.

Solamente su Internet essi si moltiplicano a dismisura. Ed ognuno crede sempre di aver scovato il metodo migliore, perfetto e miracoloso per apprendere il piano in 10 giorni.

Diciamo che i metodi per imparare a suonare il pianoforte potrebbero essere raggruppati in tre categorie, ognuna delle quali risponde ad uno specifico obiettivo.

Il metodo tradizionale per imparare il pianoforte

Sai come imparare a suonare il pianoforte?

Sia che tu voglia imparare da solo a suonare il piano, sia che tu preferisca andare a scuola di musica a prendere lezioni di pianoforte, esistono sostanzialmente tre metodi per imparare a suonare il pianoforte.

Il primo è il metodo classico, tradizionale. Esso può essere suddiviso in tre parti: l’apprendimento del solfeggio, quello del ritmo ed infine la pratica musicale tramite il supporto di spartiti ed esercizi.

Imparare il solfeggio per suonare il pianoforte

Il solfeggio è lo studio del linguaggio musicale. La musica può essere assimilata ad una lingua, con regole proprie (quelle dell’armonia) e proprie caratteristiche (le note musicali).

Come riuscire ad interpretare uno spartito, senza aver mai studiato la teoria della musica, l’armonia e il solfeggio? Per saper leggere le note, il solfeggio è fondamentale!

L’apprendimento del solfeggio passa attraverso l’apprendimento della lettura delle note ‘’a vista’’, ossia senza suonare. La maggior parte dei metodi per principianti comporta esercizi di lettura delle note.

Perché l’apprendimento del solfeggio sia il più efficace possibile, è necessario praticare il solfeggio ‘’in musica’’ e tramite lezioni di pianoforte, per ben impregnarsi della sonorità delle note degli spartiti.

Non serve proprio a niente sapere che una data nota si trova in un certo spazio, se non si ha la minima idea di quale sia il suono prodotto da tale nota o, più esattamente, a che suono questa nota corrisponda. L’apprendimento troppo teorico del solfeggio può far dimenticare che la musica è innanzitutto una questione di suono, di orecchio e di ascolto. Imparare a solfeggiare resta comunque una necessità indiscutibile!

Ricorda che è importante conoscere la teoria della musica per poter suonare!

Imparare il ritmo per poter suonare il pianoforte

Parallelamente al solfeggio, occorre imparare il ritmo.

È preferibile iniziare lo studio del ritmo al di fuori dal contesto musicale, usando semplicemente il proprio corpo (battendo il tempo con le mani), per ben impregnarsi del ritmo.

Successivamente, si potrà imparare il modo in cui il rimo viene trascritto su carta, su uno spartito, il modo in cui viene letto, il modo in cui si realizza tramite note.

Scoprirai così i diversi tempi: le durate della breve, della semibreve, della minima, della semiminima, della croma, della semicroma, della biscroma, della semibiscroma, etc. La cosa importante è saper afferrare i rapporti intrattenuti tra i tempi di ognuna. Una semiminima vale due crome, per esempio, etc.

Dopo aver imparato a leggere le note, sarà arrivata l’ora di impregnarsi del ritmo, anzi dei diversi ritmi. La relazione tra ritmo e tempo è molto stretta!

Una volta assimilati bene tutti questi elementi, un buon esercizio consisterà nel far seguire diversi ritmi, stando su uno stesso tempo, naturalmente, e poi nell’allenarsi al ritmo, mentre si solfeggia.

Ed ecco una delle maniere migliori per imparare il pianoforte.

La pratica musicale del pianoforte

Ovviamente, il fine di questo studio preliminare è quello di imparare a suonare il pianoforte.

Non è semplicemente solfeggiando, che riuscirai a suonare il pianoforte.

La terza parte del metodo ‘’tradizionale’’ consiste nella pratica musicale, nell’apprendimento di brani di musica, ed anche nella pratica di esercizi tecnici.

Sebbene le scale al pianoforte siano meno centrali, oggi, nella pratica dell’insegnamento, esse continuano a costituire un ottimo esercizio per migliorare la propria pratica del pianoforte. Tutti i metodi per debuttanti che vogliano imparare a suonare il piano comportano esercizi tecnici e spartiti facili da suonare, prima di arrivare a brani più complessi da leggere. La difficoltà crescerà progressivamente.

Attenzione, però, queste tre parti non vanno interpretate come tappe progressive.

Di fatto, anche se molti prediligono un incontro col solfeggio precedente rispetto ad ogni sorta di pratica musicale, sarebbe auspicabile esercitarsi simultaneamente con il solfeggio, il ritmo e la pratica del pianoforte in senso stretto.

Del resto, è riuscendo a leggere degli spartiti per pianoforte che compirai i maggiori progressi in materia di solfeggio e di ritmo. Inversamente, esercitandoti continuamente a solfeggiare, finirai con l’acquisire automatismi via via più rilevanti nella lettura delle note.

Leggi qual è il miglior modo per suonare il piano!

Il metodo semplificato per imparare le note

Il metodo tradizionale suppone molto lavoro ed un apprendimento a volte laborioso, penoso, specialmente all’inizio. Si tratta soprattutto di un metodo “lento”, che suppone diversi anni di apprendimento. E si tratta della sola soluzione davvero efficace se il tuo obiettivo è imparare brani di grandi compositori. Ma se intendi solamente imparare a suonare brani che ami, che hai ascoltato qua e là, esistono metodi semplificati per imparare a suonare il pianoforte in poco tempo.

E sono proprio questi metodi semplificati che impazzano in rete. Di certo avrai già avuto modo di dare un’occhiata ai video su YouTube o Dailymotion, in cui una persona insegna che è possibile insegnare a suonare il pianoforte in 24 ore.

Questi video fanno spesso pensare alle pubblicità mendaci che promettono guadagni di grosse cifre ogni mese, restando comodamente a casa propria. Spesso vi è proprio motivo di dubitare di questi bizzarri metodi, miracolosi, conditi da un marketing piuttosto audace.

Dovrai allora dedicarti allo studio dell’armonia, del solfeggio, del ritmo e … praticare tantissime ore al piano. Anche tu vuoi diventare un pianista affermato?

Tuttavia, qualcosa di vero esiste, anche fra questi metodi presentati come “magici”. È possibile imparare a suonare dei pezzi musicali piuttosto rapidamente, in modo intuitivo e senza conoscere nulla del solfeggio. Il principio è quello dell’imitazione di un’altra persona che suona. È impossibile riuscire a suonare brani difficili, come alcuni di quelli composti da Chopin o Schumann, con questo tipo di metodo. Ma si può benissimo riuscire ad eseguire dei brani con degli accordi piazzati qua e là, come ad esempio nel caso della musica leggera. O ancora suonare delle trascrizioni facilitate di pezzi di musica classica. La concentrazione e la memoria sono indispensabili, se non si conosce la scrittura musicale e si intende copiare “le mosse” di chi suona.

Imparare ad improvvisare al pianoforte

Alcuni altri metodi detti miracolosi esistono per imparare a suonare il piano in pochi giorni. Se la cosa è esagerata, anche in tal caso una parte di verità esiste, nella proposta. Un pezzo musicale è fatto di accordi e gli accordi si susseguono secondo una certa logica.

All’interno di una data tonalità, prendiamo il do maggiore, per esempio, ogni nota ed ogni accordo svolgono una funzione precisa. In tonalità di do maggiore, “l’accordo di do” svolge il ruolo della tonica. Da’ la tonalità alla scala.

L’accordo di sol, piazzato sul quinto grado, svolge la funzione di dominante: si tratta del secondo accordo più importante dopo l’accordo di tonica.

Segue poi l’accordo della sotto-dominante, subito sotto l’accordo di dominante, come ben indicato dal nome: nel caso del do maggiore, si tratta dell’accordo di fa. Questi tre accordi: tonica, dominante e sotto-dominante permettono, da soli, di improvvisare dei pezzi senza troppe difficoltà.

L’idea è quella di far seguire ed alternare questi tre accordi (I, IV, V, I, ad esempio) con la mano sinistra (con o senza la settima) e di improvvisare delle melodie con la mano destra, utilizzando tutte le note della scala. Progressivamente, scoprirai delle nuove scale per poter diversificare i tuoi accordi al pianoforte e dar luogo a delle modulazioni.

Non esistono buoni e cattivi metodi, tutto dipende dall’obiettivo cui si mira

Se desideri imparare seriamente a suonare il pianoforte, capire in modo approfondito la musica e suonare brani complessi (di musica classica e non solo), questo metodo semplificato non tarderà a mostrarti i suoi limiti.

Alcuni generi di musica per piano, non necessitano per forza dello studio del solfeggio. Servirà però un ottimo “orecchio”. Jerry Lee Lewis: aspiri ad improvvisare come lui?

Il metodo conviene solo se si perseguono obiettivi modesti. Ancora una volta: non vi sono buoni o cattivi metodi. Tutto dipende da ciò a cui si punta. Per non parlare del fatto che i metodi non devono per forza essere contrapposti gli uni agli altri.

Si può benissimo lavorare con metodi semplificati ed intuitivi pur prendendosi la briga di studiare nel contempo il solfeggio (magari anche con un insegnante privato scelto su Superprof).

I metodi specializzati per imparare il pianoforte

Come tutti sappiamo, esistono diversi stili musicali. Al pianoforte si può suonare della musica classica, jazz, del blues o un pezzo di musica leggera.

Che tu studi musica classica, pezzi di pop, o stia provando ad improvvisare, incontrerai sempre le stesse note, gli stessi accordi e quasi le stesse regole. Potrai allora facilmente passare da uno stile all’altro, imparando al contempo ad eseguire brani classici e di musica leggera.

Nonostante tutto, ti consigliamo sempre di scegliere per uno dei tanti metodi che esistono. Seguendo, per la scelta, il criterio della tua ispirazione di fondo, che ti porta a voler saper suonare il pianoforte. Nel caso del jazz ad esempio, il sistema in cui sono scritti gli accordi è quello americano. E soprattutto, il jazz è una questione di improvvisazione.

Quando si studia la musica classica non si impara necessariamente ad improvvisare. L’apprendimento del piano jazz richiede una pedagogia specifica, un metodo specifico di apprendimento, fondati sull’improvvisazione, dunque sulla conoscenza spinta dell’armonia (lezioni di pianoforte). Certi musicisti hanno ben poche conoscenze nell’ambito dell’armonia tonale, ed è per loro impensabile di lavorare sull’armonia. La musica classica suppone essa stessa una tecnica particolare.

Il metodo per imparare a suonare il pianoforte che sceglierai dipenderà dai tuoi obiettivi e dal tipo di brani che ti piacerebbe imparare a suonare. In base allo stile dei pezzi che intendi suonare, la difficoltà di apprendimento sarà più o meno consistente.

I vantaggi della pratica del pianoforte sono numerosi (concentrazione, memoria, rilassamento).

Imparare a suonare dei brani di musica leggera o pop è più facile di imparare ad eseguire un pezzo classico, per via della predominanza di successioni di accordi imposti alla mano sinistra, per esempio. La cosa è un po’ caricaturale, certo: alcuni brani di musica classica sono molto facili da suonare, altri di musica leggera piuttosto “tosti”.

Ogni metodo richiede motivazione per imparare a suonare il pianoforte

Potrai imparare da solo ogni stile musicale, esercitandoti in solitudine a casa tua.

Esistono metodi adatti ad ogni stile: metodi tradizionali di musica classica, metodi specifici per il jazz, metodi per la musica pop.

Ma per alimentare la tua motivazione, per non arrenderti, per superare le difficoltà che inevitabilmente incontrerai, la miglior soluzione resta quella di studiare insieme ad un insegnante privato di pianoforte.

Leggi la nostra guida completa su come studiare il pianoforte.

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