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Alcune basi da assimilare per migliorare la propria pratica pianistica

Di Igor, pubblicato il 31/05/2018 Blog > Musica > Piano > Quali Sono gli Accordi Base per Suonare il Pianoforte?

 «Un pianoforte dev’essere un amico, ossia un confidente che assorbe i nostri dispiaceri» (Fèlix Leclerc, 1914-1988).

Suonare il pianoforte (lezioni di piano) è innanzitutto una maniera efficace e creativa per riuscire a esprimere i propri sentimenti più intimi e profondi, senza dover ricorrere alle parole, a volte davvero inadeguate e fallaci. Il pianoforte può infatti tramutarsi nello specchio limpido e luminoso del nostro sentire, puro e onesto, capace di rivelare le sfaccettature nascoste della nostra anima. Questo incredibile strumento musicale, oltre a essere un veicolo potente ed efficace per esprimere ciò che sentiamo, richiede, per poter essere suonto a un certo livello, lunghi e impegnativi percorsi individuali caratterizzati da anni ed anni di esercizio, di studio di spartiti, di solfeggio e di lavoro sugli accordi.

Quale strumento può aiutarci a imparare gli accordi? Pianoforte!

Nel momento in cui si comincia a studiare il pianoforte ci si trova – come avviene per ogni principiante di fronte al suo nuovo strumento – davanti ad un muro invalicabile: si tratta dell’affascinante e misterioso, quanto complesso e difficoltoso, fenomeno della coordinazione mano sinistra/mano destra/cervello. Questa capacità, così complessa e articolata, ardua da affinare  e da padroneggiare, rappresenta un vero e proprio spettacolo della natura! In tanti si sono trovati a combattere con le proprie dita, cercando di coordinarle al meglio nel tentativo di riprodurre una semplice melodia…

accordi al pianoforte La tastiera del pianoforte è intuitiva per capire il funzionamento degli accordi

Di certo non bisogna arrendersi alle prime difficoltà, perché davvero tutti, anche i grandi musicisti, hanno iniziato come principianti (lezioni di piano), imbattendosi nelle asperità di un apprendimento esigente e davvero impegnativo, che sa premiare coloro che non si abbattono al primo ostacolo! Tenacia, perseveranza, passione e dedizione sono le parole chiave per poter imparare uno strumento musicale, e in particolar modo il pianoforte, padre di tutti gli strumenti.

Tuttavia non occorre essere un gran virtuoso della musica, come fu J. S. Bach o come è stato Schubert, per provare piacere nell’esprimere in modo sincero le proprie emozioni attraverso i tasti del pianoforte. Anche conoscere pochi accordi di base, a volte, può permettere di dilettarsi ad eseguire brani celebri e a trovare una propria oasi di pace emotiva, capace di rilassarci e di metterci in contatto con le nostre emozioni.

Una volta impadronitisi di una serie di accordi base potremmo persino provare a comporre le nostre semplici melodie, esprimendo ciò che desideriamo in modo naturale musicale! Ebbene sì… se ci pensate moltissimi brani celebri, o i grandi classici del rock e del pop sono spesso basati sull’iterazione di pochi e semplici accordi, nella cui semplicità risiede la loro incredibile potenza comunicativa! Per potersi esprimere attraverso la musica non bisogna di certo essere dei virtuosi, ne dei musicisti consumati con un repertorio di brani memorizzati!

La musica può davvero essere un canale per liberarsi di ogni sensazione ed esprimere i propri pensieri, e questo non richiede anni e anni di studio, sebbene questi siano d’altro canto assolutamente necessari se si vuole padroneggiare il linguaggio musicale al meglio. Lo studio è sempre importante, perché consente di affinare i nostri talenti istintuali, permettendo di superare i propri limiti e di arricchire la tavolozza delle nostre competenze. Il nostro consiglio è sempre quello di percorrere la strada della preparazione individuale seguita da un vero maestro di musica, capace di indirizzarci verso la piena consapevolezza delle nostre capacità, e capace di far sviluppare i nostri talenti inespressi, oltre a correggere errori e incertezze.

Per esempio, qualora si intenda eseguire i preludi di Bach, sebbene si tratti di brani tratti da una tradizione alta e prestigiosa, si potrebbe rimanere stupiti nello scoprire che gli accordi su cui essi sono basati sono davvero semplici, e per padroneggiare i quali non è certo necessario essere dei musicisti classici consumati!

Bach e il pianoforte Bach è autore di moltissimi brani che oggi vengono eseguiti con il pianoforte

Chiaramente per poterli eseguire in modo corretto e fluido è importante lavorarci per un pò di tempo, con impegno, esercitandosi il più possibile, possibilmente sotto la guida di un docente esperto e inflessibile. Occorre eseguire tutto con estrema precisione e perfezione, sin dagli aspetti più basilari:  accordi chiari, ben suonati, precisi, limpidi. Questa è la base di un buono studio musicale, il quale si rivela molto produttivo solamente nella misura in cui l’impegno profuso sia davvero molto alto. Lo ripetiamo,  l’impegno è la base di tutto: senza di esso, insegnante o meno, non si conseguirà alcun risultato significativo. Uno strumento come il piano non può essere certamente trascurato, e la costanza spesso supera il talento naturale in importanza.

In questo articolo, noi della redazione di Superprof vogliamo un po’ fare il punto sull’apprendimento degli accordi di base al pianoforte, che non devono assolutamente spaventare i principianti del pianoforte, perché non sono di certo difficili e insormontabili: l’esercizio costante e la passione sono gli ingredienti fondamentaliper poter padroneggiare gli accordi base, quindi non bisogna disperare…si può fare!

Pianoforte: gli accordi maggiori e minori

Per imparare gli accordi di base al pianoforte, non occorrerà affatto imparare il solfeggio tramite lezioni di piano intensive. Si potrebbe anche riuscire a memorizzare con una certa rapidità una determinata successione di accordi, dato che la diteggiatura è particolarmente semplice, varia poco.

Di solito al pianoforte la mano sinistra esegue un accordo, mentre la destra suona la melodia. Quest’ultima, a sua volta, è costituita da note della scala cui appartiene l’accordo suonato con la sinistra. Se tutto ciò pare difficile da capire, occorre memorizzare una cosa. Suonare una melodia, gestire le note suonate dalla mano destra e quelle suonate dalla sinistra.

Qual è il miglior modo per suonare il pianoforte?

Come si fa a distinguere, riconoscere ed imparare gli accordi maggiori dagli accordi minori?

Potrebbe essere che il tuo insegnante ti sottoponga uno spartito di questo tipo e ti interroghi. Devi essere pronto a rispondere correttamente. Interrogazione a sorpresa a lezione di pianoforte: si tratta di accordi maggiori o di accordi minori!

Gli accordi maggiori al pianoforte

Gli accordi maggiori sono quelli che imprimono un colore gioioso ai brani e per poterli eseguire non occore di certo essere dei musicisti professionisti, anzi! L’esecuzione degli accordi potrebbe risultare davvero semplice, quasi un gioco da ragazzi!

Ovviamente per poterli eseguire con una certa destrezza ti serviranno inevitabilmente dei rudimenti di solfeggio, in particolare quelli relativi agli intervalli tra le note: questo tipo di conoscenza rappresenta infatti un prerequisito per poter eseguire al meglio tali accordi di base. Si parte sempre dalla tonica per poter riuscire a suonare un accordo correttamente. Dopo di ché si aumenta di due toni, per identificare la terza maggiore. In seguito, si incrementa di un tono e mezzo per reperire la quinta, ultimo suono dell’accordo a tre note.

Facciamo un esempio comprensibile e piuttosto semplice. Un DO del modo maggiore avrà un accordo sviluppato come segue: do, mi, sol. Si tratta qui dell’accordo perfetto in Do maggiore, costituito dalla fondamentale (do), dalla terza maggiore (mi) e dalla quinta (sol).

Studiare sulle arie più note, magari non quelle più complesse, potrà aiutarti a superare le difficoltà iniziali. Beethoven, Mozart, Bach… affidati ai più grandi musicisti di sempre per memorizzare gli accordi per pianoforte!

Seguendo questo modo di procedere, si potranno suonare tutti gli accordi maggiori di una scala maggiore:

  • Do: do-mi-sol,
  • Re: re-fa#-la,
  • Mi: mi-sol#-si,
  • Fa: fa, la, do,
  • Sol: sol, si, re,
  • La: la-do#-mi,
  • Si: si-re#-fa#.

Le cose, naturalmente, si complicano un po’ per suonare gli accordi maggiori con diesis e bemolli. Ma basterà trasporre sui tasti neri il tutto, contando naturalmente gli intervalli tra le note.

Bisogna fare attenzione, però! Sarà sempre bene stare attenti a cercare di ben salvaguardare la distanza dei due toni tra la tonica e la terza e quella di un tono e mezzo tra la terza e la quinta.

Gli accordi minori al pianoforte

Gli accordi minori imprimono una sonorità decisamente malinconica, che alcuni potrebbero anche definire nostalgica, quando si esegue un brano al pianoforte. Questi accordi sono capaci di creare un’atmosfera triste, assai diversa da quella creata dagli accordi in maggiore, caratterizzati al contrario da una sonorità più “allegra”. Gli accordi minori sono da sempre impiegati in quei passaggi di un brano o di una composizione musicale nei quali si intenda sottolineare un aspetto intimo, triste, oscuro o tragico.

Immaginate quanto possano essere utili nel creare atmosfere tenebrose o malinconiche in composizioni pensate per il cinema, per esempio! Coloro che desiderino dedicarsi alla composizione dovranno imparare a padroneggiarli al meglio, per poterli alternare a quelli in maggiore, creando così tappeti sonori vari e stratificati.

Tonalità minori in musica Le tonalità minori sono affascinanti ma evocano tristezza e mistero

E ora che abbiamo provato a spiegare quali i sono le modalità per comporre ed eseguire correttamente un accordo maggiore, sarà semplicissimo anche reperire ed identificare gli accordi minori per poi poterli suonare ed eseguire adeguatamente!

Ed ecco come fare…

Ebbene, per riuscire ad identificare la tonalità minore di un accordo maggiore, sarà sufficiente abbassare, diminuire la terza maggiore di partenza di un semitono: la vecchia terza diverrà minore e si suonerà sul bemolle (molto spesso si tratterà del tasto nero a sinistra) della nota.

Stesso procedimento, poi, descritto sopra per gli accordi maggiori. Un do minore darà luogo ad un accordo del tipo do, mi bemolle, sol.

E così via, ma questa volta, sempre con un tono e mezzo tra la tonica e la terza minore, poi due toni tra la terza e la quinta.

Per poter proseguire oltre, il nostro consiglio è quello di consultare un dizionario di accordi di base, i quali rappresentano le fondamenta del vostro bagaglio musicale di base, assolutamente fondamentale da conoscere e possedere saldamente. Anche in questo caso è assolutamente fondamentale esercitarsi il più possibile, al fine di acquisire una vera padronanza dello strumento ed entrare in possesso di tutti quegli automatismi indispensabili per poter imparare a suonare in modo fluido e spedito.

4 accordi indispensabili e magici al pianoforte

Il grosso vantaggio per coloro che decidono di dedicarsi allo studio del pianoforte  consiste nel fatto che, una volta imparati gli accordi di base  sul piano di fatto si possono trascrivere e trasportare sulla tastiera gli accordi della chitarra o della fisarmonica, i quali sono decisamente più semplici.

Imparare gli accordi di base al pianoforte non è complicato. Sarà sufficiente applicarsi un minimo. Gli accordi di base al piano!

Michel Audiard (1920-1985) amava dire: «Il pianoforte è la fisarmonica dei ricchi».

Il piano da sempre è considerato lo strumento base per l’apprendimento musicale, ed è infatti spesso definito il più nobile di tutti gli strumenti a corde,
il padre dal quale far discendere ogni apprendimento musicale.

Nonostante questa indisciutibile premessa e nonostante davvero venga utilizzato come strumento di base per accostarsi al solfeggio e in generale alla teoria musicale, riuscire a eseguire una melodia «che funzioni» e che risulti gradevole e riconoscibile richiede tuttavia il ricorso a diversi accordi, e non solamente a uno.

Ecco perché, e indispensabile apprendere almeno quattro accordi, insieme alla cosiddetta griglia magica:

  • Do maggiore,
  • Sol maggiore,
  • La minore,
  • Fa maggiore.

Come abbiamo accennatto all’inizio di questo articolo, il segreto di un brano efficace risiede spesso nell’utilizzo di semplici accotrdi. Quando infatti si dice di un accordo che esso è “magico”, è perché molto probabilmente lo si ritrova in innumerevoli pezzi noti e di successo. Molto frequentemente troviamo infatti le medesime sequenze di semplici accordi base in una moltitudine di canzoni, spaziando dai Beatles a Renaud, dai Pink Floyd a Gainsbourg, passando per milioni di esempi tratti dalla tradizione pop e folkloristica di tutto il mondo. Si tratta di somiglianze che non devono stupire, perché basate sulla base degli accordi al piano, i quali garantiscono in effetti una immediata gradevolezza all’orecchio per via della loro semplicità e della loro immediata riconoscibilità.

Questi accordi si sono imposti come veri e propri pilastri della musica al pianoforte,
e sono infatti presenti pressoché ovunque nel mondo della composizione musicale. Possiamo paragonarli a degli ingredienti assolutamente indispensabili  con i quali preparare le basi delle principali “ricette” musicali!

Questi famigerati accordi magici sono di fatto un insieme di concatenazioni di accordi al pianoforte “che suonano” bene all’orecchio e sono costruiti su una stessa struttura (come spiega l’armonia musicale, che illustra i sette gradi di una scala al pianoforte). La gradevolezza di queste concatenazioni fa si che vengano prodotte melodie di impatto immediato, la base di un grande successo musicale! Riconoscibilità, immediatezza, semplicità, ripetibilità: queste caratteristiche fanno di un brano una potenziale hit da classifica!

Per entrare nello specifico della costruzione di tali concatenazioni, una griglia di accordi magici sarà spesso formata come segue:

  • Un accordo maggiore di primo grado (la prima nota della scala),
  • Un accordo maggiore di quinto grado (la quinta nota della scala),
  • Un accordo minore di sesto grado (la sesta nota della scala),
  • Un accordo maggiore di quarto grado (la quarta nota della scala).

Creare una melodia servendosi della griglia del do maggiore, del sol maggiore, del la minore è qualcosa di sicuro e assolutamente affidabile! Questo è un sistema che funziona sempre: se si desidera provare a comporre un brano musicale conviene sempre partire da una melodia generata da questi semplici accordi di base, che rappresentano davvero il segreto dietro il successo di tanti brani conosciuti!

L’aspetto sicuramente più arduo non è suonare gli accordi, bensì individuare e dar forma a una melodia che funzioni bene con essi!

Sebbene possa a questo punto apparire come qualcosa di relativamente semplice e meccanico (una volta capito il segreto degli accordi base), comporre una struttura melodica non è di certo un gioca da ragazzi…anzi! Entriamo infatti nell’ambito dell’orecchio, dell’inventiva e dell’ispirazione, caratteristiche che non tutti possiedono e che non possono essere imparate!

Melodia e accordi Suonare una melodia con un accompagnamento al pianoforte è semplice!

Naturalmente esistono delle tecniche e delle regole di composizione, che quasi potremmo definire “meccaniche”, come abbiamo visto poc’anzi. Sussisterà sempre questa gerarchia tra gradi a fare tutto: essa dirigerà il cambio di tonalità di un pezzo al pianoforte. Ciò avverrà tramite la trasposizione e dipenderà dal luogo in cui si suonerà l’accordo per la prima volta sulla tastiera.

Per esempio, se si inizia con un mi maggiore: mi maggiore (mi, sol#, si), si maggiore (si, re#, fa#), do diesis minore (do#, mi, sol#), la maggiore (la, do#, mi).

E così via !

Sulla tastiera questi accordi sono piuttosto semplici da realizzare, in quanto l’intervallo tra ogni nota è regolare.

Un trucco per chi ha delle difficoltà? Conta sulle dita, facendo sfilare le note della gamma di do (do, re, mi, fa, sol, la, si, do) e ritrova il susseguirsi degli accordi.

Ogni pianista, agli inizi del suo lungo percorso di apprendimento, si divertirà a scoprire che la maggior parte dei successi musicali moderni è costituita dagli stessi quattro accordi magici! Non ci stancheremo di ripeterlo in questo articolo: spessissimo dietro un brano orecchiabile e gradevole si celano i soliti tre o quattro accordi! Divertitevi a individuarli e provate a riprodurli al piano, è un gioco divertente e formativo, che permette di allenare l’orecchio e di carpire i segreti compositivi dietro i successi radiofonici… e, una volta carpiti, sarà possibile provare a cimentarsi in prima persona con la composizione! Si tratta semplicemente di allenarsi a scomporre i brani noti, analizzarli e, sulla base delle strutture ricorrenti, provare a inventare in prima persona delle nuove melodie! Potremmo scoprire di avere un innato talento melodico, scoperti i meccanismi degli accordi!

Accordo di pianoforte: le arie per chi inizia

Prima di fare il grandissimo investimento dell’acquisto di un vero pianoforte, il nostro consiglio è quello di esercitarti con gli accordi e apprenderli al meglio! Trattandosi di uno strumento davvero molto costoso, non conviene compiere l’azzardo di affrontare una tale spesa se prima non sono state acquisite delle competenze minime nell’utilizzo di tale strumento.  Sarà pertanto necessario aver studiato un pò di solfeggio e di essersi impadroniti degli accordi di base…diversamente sconsigliamo vivamente l’acquisto!

Lo studio della musica deve essere innanzitutto un piacere; proprio per questo motivo il secondo consiglio che ci sentiamo di dare consiste nello scegliere un repertorio musicale che sia davvero adatto al tuo livello, proprio per evitare di farti scoraggiare e di frustrarti rapidamente a causa della difficoltà degli spartiti musicali. Non conviene infattti tentare di riprodurre al piano partiture musicali troppo complesse ed elaborate, se non si vuole correre il rischio di veder deluse le proprie aspettative! Fondamentale, in questo genere di apprendimento, è il procedere per gradi e non bruciare le tappe, poiché il rischio di perdere entusiasmo per via della frustrazione è davvero molto alto. Fare le cose per gradi, con pazienza e costanza ripaga sempre e rafforza l’autostima!

Questo semplifica il lavoro per chi deve imparare a suonare, ma al contempo è gradevole da ascoltare. Le gamme sono spesso ripetitive in musica!

Uno dei principali Tutto sta nell’apprendere ad appoggiare e poi a lasciare il pedale del pianoforte prima dell’inizio di ogni serie di note. Davvero nessuna necessità di essere un esperto degli accessori del pianoforte per riuscire a comporre basandosi su delle arie di base. Sarà invece sufficiente conoscere gli accordi di base e il funzionamento del pedale per ottenere una melodia armoniosa in solo poche lezioni di piano. Prendendo dimestichezza con questi due aspetti si faranno grandi progressi e soprattutto si inizieranno a raggiungere i primi risultati soddisfacenti nel suonare brandi de livello semplice o medio.

Ecco qui una piccola lista non esaustiva delle migliori composizioni musicali per riuscire a imparare gli accordi principali per il pianoforte:

  • “Per Elisa” (ma attenzione, solo la prima parte!);
  • “Comptine d’un autre ete” de Yann Tiersen (la colonna sonora del film “Il favoloso mondo di Amélie”).
  • “Someone like you” di Adele,
  • “All of me” de John Lennon,
  • “Variazioni Goldberg” di Jean-Sebastian Bach,
  • “La marcia nuziale” di Wagner (ma la versione per principianti),
  • “La bella addormentata nel bosco” di Tchaïkovski,
  • “Angels” di Robbie Williams,
  • “Candle in the wind” di Elton John,
  • “Si maman si” di France Gall,
  • “Le paradis blanc” di Michel Berger,
  • “Toi + moi” di Gregoire.

Non esitare inoltre a a provare a fare delle variazioni rispetto ai generi musicali con i quali cimentarsi nel percorso di apprendimento! Provare a riprodurre brani appartenenti a generi musicali diversi può aiutarti a sviluppare la tua tecnica pianistica e per conferire una maggiore varietà alle tue lezioni di piano e alle tue esercitazioni personali. Variare è sempre un ottimo modo per affrontare l’apprendimento di uno strumento musicale, e più in generale quando si ha a che fare con una disciplina!I brani di musica classica sono perfetti per imparare a suonare a due mani; allo stesso tempo, i brani contemporanei invece vanno bene per iniziare con il piano di base: infatti di solito utilizzano meno accordi.

Allora, siediti al tuo piano a coda e prepara lo spartito per pianoforte: è arrivato il momento di esercitarti sugli accordi!

Nel frattempo, leggiti la guida di Superprof per imparare a suonare il pianoforte.

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