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Alcune basi da assimilare per migliorare la propria pratica pianistica

Scritto da Igor, pubblicato il 15/03/2018 Blog > Musica > Piano > Quali Sono gli Accordi Base per Suonare il Pianoforte?

 «Un pianoforte dev’essere un amico, ossia un confidente che assorbe i nostri dispiaceri» (Fèlix Leclerc, 1914-1988).

Suonare il pianoforte è innanzitutto una maniera per esprimere sentimenti. Il pianoforte è lo specchio del nostro sentire. Suonare il piano è anche il risultato di anni ed anni di esercizio, di studio di spartiti, di solfeggio e di lavoro sugli accordi.

Nel momento in cui si comincia a studiare il pianoforte ci si trova – come avviene per ogni principiante di fronte al suo nuovo strumento – davanti ad un muro invalicabile: si tratta dell’affascinante e misterioso, quanto complesso e difficoltoso, fenomeno della coordinazione mano sinistra/mano destra/cervello. Un vero spettacolo della natura.

Tuttavia, non occorre essere un gran virtuoso della musica, come fu J. S. Bach o come è stato Schubert, per provare piacere e sprigionare le proprie emozioni al pianoforte. Anche conoscere pochi accordi di base, a volte, può permettere di dilettarsi ad eseguire brani celebri.

Per esempio, qualora si intenda eseguire i preludi di Bach, si resterà stupiti nello scoprire che gli accordi da padroneggiare sono davvero semplici.

Chiaramente, occorre eseguire tutto con estrema precisione e perfezione, alla base. Accordi chiari, ben suonati, nella fase di studio lento.

In questo articolo, noi della redazione di Superprof vogliamo un po’ fare il punto sull’apprendimento degli accordi di base al pianoforte, che non devono spaventare i principianti del pianoforte, perché non sono di certo difficili e insormontabili.

Pianoforte: gli accordi maggiori e minori

Per imparare gli accordi di base al pianoforte, non occorrerà affatto imparare il solfeggio tramite lezioni intensive di pianoforte. Si potrebbe anche memorizzare rapidamente una successione di accordi, dato che la diteggiatura è particolarmente semplice, varia poco.

Di solito, al pianoforte, la mano sinistra esegue un accordo, mentre la destra suona la melodia. Quest’ultima, a sua volta, è costituita da note della scala cui appartiene l’accordo suonato con la sinistra.

Se tutto ciò pare difficile da capire, occorre memorizzare una cosa. Suonare una melodia, gestire le note suonate dalla mano destra e quelle suonate dalla sinistra.

Qual è il miglior modo per suonare il pianoforte?

Come si fa a distinguere, riconoscere ed imparare gli accordi maggiori dagli accordi minori?

Potrebbe essere che il tuo insegnante ti sottoponga uno spartito di questo tipo e ti interroghi. Devi essere pronto a rispondere correttamente. Interrogazione a sorpresa a lezione di pianoforte: si tratta di accordi maggiori o di accordi minori!

Gli accordi maggiori al pianoforte

Gli accordi maggiori sono quelli che imprimono un colore gioioso ai brani.

Eseguirli? È davvero un gioco da ragazzi.

Ovviamente, però, ti serviranno dei rudimenti di solfeggio, in particolare relativamente agli intervalli tra le note.

Si parte sempre dalla tonica, per riuscire a suonare un accordo correttamente.

Dopo di ché, si aumenta di due toni, per identificare la terza maggiore. In seguito, si incrementa di un tono e mezzo per reperire la quinta giusta, ultimo suono dell’accordo a tre note.

Facciamo un esempio. Un DO del modo maggiore avrà un accordo sviluppato come segue: do, mi, sol. Si tratta qui dell’accordo perfetto in Do maggiore, costituito dalla fondamentale (do), dalla terza maggiore (mi) e dalla quinta giusta (sol).

Studiare sulle arie più note, magari non quelle più complesse, potrà aiutarti a superare le difficoltà iniziali. Beethoven, Mozart, Bach, … Affidati ai più grandi per memorizzare gli accordi per pianoforte!

Seguendo questo modo di procedere, si potranno suonare tutti gli accordi maggiori di una scala maggiore:

  • Do: do-mi-sol,
  • Re: re-fa#-la,
  • Mi: mi-sol#-si,
  • Fa: fa, la, do,
  • Sol: sol, si, re,
  • La: la-do#-mi,
  • Si: si-re#-fa#.

Le cose, naturalmente, si complicano un po’ per suonare gli accordi maggiori con diesis e bemolli. Ma basterà trasporre sui tasti neri il tutto, contando naturalmente gli intervalli tra le note.

Stai attento, però! Sarà sempre bene stare attenti a ben salvaguardare la distanza dei due toni tra la tonica e la terza e quella di un tono e mezzo tra la terza e la quinta.

Gli accordi maggiori al pianoforte

Gli accordi minori imprimono una sonorità malinconica, se non altro nostalgica, ad un brano al pianoforte. Essi creano un’atmosfera triste.

E ora che abbiamo detto come si compone ed esegue un accordo maggiore, sarà semplicissimo anche reperire ed identificare gli accordi minori per suonarli.

Ed ecco come fare…

Ebbene, per riuscire ad identificare la tonalità minore di un accordo maggiore, sarà sufficiente abbassare, diminuire la terza maggiore di partenza di un semitono: la vecchia terza diverrà minore e si suonerà sul bemolle (molto spesso si tratterà del tasto nero a sinistra) della nota.

Stesso procedimento, poi, descritto sopra per gli accordi maggiori. Un do minore darà luogo ad un accordo del tipo do, mi bemolle, sol.

E così via, ma questa volta, sempre con un tono e mezzo tra la tonica e la terza minore, poi due toni tra la terza e la quinta.

Per proseguire oltre, consultare un dizionario di accordi di base da conoscere.

4 accordi indispensabili e magici al pianoforte

Il grosso vantaggio, con il pianoforte, e che quando si conoscono gli accordi di base, si sa anche, per trascrizione, riprodurre gli accordi di chitarra o di fisarmonica, più semplici.

Imparare gli accordi di base al pianoforte non è complicato. Sarà sufficiente applicarsi un minimo. Gli accordi di base al piano!

Michel Audiard (1920-1985) amava dire: «Il pianoforte è la fisarmonica dei ricchi».

Strumento base per l’apprendimento musicale, il pianoforte e spesso definito il più nobile di tutti gli strumenti a corde.

E nonostante questo, però, eseguire una melodia «che funzioni» richiede il ricorso a diversi accordi.

Ecco perché, e indispensabile apprendere almeno quattro accordi, insieme alla cosiddetta griglia magica:

  • Do maggiore,
  • Sol maggiore,
  • La minore,
  • Fa maggiore.

Quando si dice di un accordo che esso è “magico”, è perché magari lo si ritrova in innumerevoli pezzi di successo: in una moltitudine di canzoni, spaziando dai Beatles a Renaud, dai Pink Floyd a Gainsbourg, passando per tutta musica pop del mondo.

Questi accordi si sono imposti come veri e propri pilastri della musica al pianoforte.

Gli accordi magici sono insomma delle concatenazioni di accordi al pianoforte “che suonano” bene all’orecchio e sono costruiti su una stessa struttura (come spiega l’armonia musicale, che illustra i sette gradi di una scala al pianoforte).

E una griglia di accordi magici sarà spesso formata come segue:

  • Un accordo maggiore di primo grado (la prima nota della scala),
  • Un accordo maggiore di quinto grado (la quinta nota della scala),
  • Un accordo minore di sesto grado (la sesta nota della scala),
  • Un accordo maggiore di quarto grado (la quarta nota della scala).

Creare una melodia servendosi della griglia del do maggiore, del sol maggiore, del la minore è qualcosa di sicuro: funziona sempre!

La cosa più ardua non è suonare gli accordi, ma trovare la melodia che funzioni bene con essi!

Naturalmente, sarà sempre questa gerarchia tra gradi a fare tutto. Essa dirigerà il cambio di tonalità di un pezzo al pianoforte. Ciò avverrà tramite la trasposizione e dipenderà dal luogo in cui si suonerà l’accordo per la prima volta sulla tastiera.

Per esempio, se si inizia con un mi maggiore: mi maggiore (mi, sol#, si), si maggiore (si, re#, fa#), do diesis minore (do#, mi, sol#), la maggiore (la, do#, mi).

E così via !

Sulla tastiera, questi accordi sono semplici da realizzare, in quanto l’intervallo tra ogni nota è regolare.

Un trucco per chi ha delle difficoltà? Conta sulle dita, facendo sfilare le note della gamma di do (do, re, mi, fa, sol, la, si, do) e ritrova il susseguirsi degli accordi.

Ogni pianista agli inizi, si divertirà a scoprire che la maggior parte dei successi musicali moderno è costituita dagli stessi quattro accordi magici.

Accordo di pianoforte: le arie per chi inizia

Prima di compare un piano, dovrai essere capace di padroneggiare tutti gli accordi!

Lo studio della musica deve essere innanzitutto un piacere; proprio per questo motivo, ti consigliamo di scegliere un repertorio musicale adatto al tuo livello, proprio per evitare di farti scoraggiare e di frustrarti rapidamente a causa della difficoltà degli spartiti musicali.

Questo semplifica il lavoro per chi deve imparare a suonare, ma al contempo è gradevole da ascoltare. Le gamme sono spesso ripetitive in musica!

Tutto sta nell’apprendere ad appoggiare e poi a lasciare il pedale del pianoforte prima dell’inizio di ogni serie di note. Nessuna necessità di essere un esperto degli accessori del paino per comporre su delle arie di base. Sarà invece sufficiente conoscere gli accordi di base e il funzionamento del pedale per ottenere una melodia armoniosa in solo poche lezioni di piano.

Ecco qui una piccola lista non esaustiva delle migliori musiche per imparare gli accordi per pianoforte:

  • “Per Elisa” (ma attenzione, solo la prima parte);
  • Comptine d’un autre ete” de Yann Tiersen (la colonna sonora del film “Il favoloso mondo di Amélie”).
  • “Someone like you” di Adele,
  • “All of me” de John Lennon,
  • “Variazioni Goldberg” di Jean-Sebastian Bach,
  • “La marcia nuziale” di Wagner (ma la versione per principianti),
  • “La bella addormentata nel bosco” di Tchaïkovski,
  • “Angels” di Robbie Williams,
  • “Candle in the wind” di Elton John,
  • “Si maman si” di France Gall,
  • “Le paradis blanc” di Michel Berger,
  • “Toi + moi” di Gregoire.

Non esitare a variare i generi musicali per una maggiore diversità durante le tue lezioni di pianoforte. I brani di musica classica sono perfetti per imparare a suonare a due mani; allo stesso tempo, i brani contemporanei invece vanno bene per iniziare con il piano di base: infatti di solito utilizzano meno accordi.

Allora, siediti al tuo piano a coda e prepara lo spartito per pianoforte: è arrivato il momento di esercitarti sugli accordi!

Nel frattempo, leggiti la guida di Superprof per imparare a suonare il pianoforte.

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