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I nostri consigli per avvicinarsi al pianoforte?

Di Igor, pubblicato il 14/03/2018 Blog > Musica > Piano > Qual è il Miglior Modo per Suonare il Piano?

Come suonare il piano?

Domanda vastissima, cui è possbile rispondere in tanti modi diversi.

Per suonare bene il piano, ad esempio, devi sapere ad esempio che postura corretta prendere, suonare lentamente, senza correre più veloce della musica. E poi c’è la domanda fatidica: se hai delle mani piccole, puoi suonare il pianoforte?

Cominciare dalla posizione corretta

Quando si suona il pianoforte è l’intero organismo ad essere sollecitato. È importante adottare la posizione corretta prima di proseguire con le lezioni di piano e memorizzare delle scorrette abitudini corporee.

Dovrai dapprima ben sistemarti di fronte al centro del pianoforte, seduto comodamente sullo sgabello, sulla sedia o sulla panchetta.

Prendi, come punto di riferimento la nota DO centrale sulla tastiera proprio per esser certo di posizionarti nel punto giusto.

Questa regola sarà rispettata con maggiore o minor ristrettezza, in funzione dei brani da eseguire al pianoforte. Per eseguire dei brani ricchi di suoni alti si posizionerà il sediolino nella parte destra del pianoforte, zona dei suoni acuti.   Per suonare pezzi dai suoni prevalentemente bassi, al contrario, si opterà per spostare lo sgabello un po’ più a sinistra, rispetto al DO centrale.

La posizione per un pianista è essenziale: se non si tiene una postura corretta, non si può pensare di riuscire a suonare bene e nemmeno a lungo. Una volta seduto al piano, posizionati bene, prima di iniziare!

Successivamente, sarà il momento di posizionare bene gli avanbracci, al fine di poter regolare correttamente l’altezza dello sgabello. Affinché gli avanbracci siano ben posizionati, occorrerà che i gomiti si trovino all’altezza della tastiera. Oppure un po’ al di sotto della tastiera, se si hanno piccole braccia. Gli avanbracci, insomma, non dovranno essere perfettamente perpendicolari alla tastiera.

Questa posizione degli avanbracci ti consentirà di spostare più rapidamente e con maggiore facilità le tue dita sulla tastiera. L’agilità ne sarà potenziata.

In regola generale, una buona posizione del corpo ha la funzione fondamentale di consentire un modo di suonare il pianoforte – un gioco pianistico – più scorrevole e fluido.

Nota bene: che seduta scegliere per suonare il pianoforte?

Uno sgabello, una panchettina, una sedia?

La cosa dipende dalle persone. Il pianista Gleen Gould aveva l’abitudine di servirsi di sedie, seduto sulle quali suonava decisamente bene. Il solo inconveniente, quando ci si serve di sedie, è l’impossibilità di regolarle in altezza. Se quindi opti per una sedai, quando devi suonare il pianoforte, abbi cura di sceglierne una che sia adatta al tuo corpo ed anche all’altezza della tastiera del tuo pianoforte.

La panchetta, dal canto suo, presenta un doppio vantaggio: da un lato essa è regolabile per quanto riguarda l’altezza, dall’altro facilita i movimenti laterali del corpo, data la sua estensione in larghezza. Ed ecco perché, in effetti, la panchetta è sempre la seduta più raccomandata, in generale, quando si tratta di suonare il pianoforte.

I dolori alla schiena per chi non assuma la posizione corretta possono portare a dolori anche alle spalle e alle mani. Quando suoni, la schiena deve essere dritta, ma non troppo rigida!

Dopo aver pensato a ben posizionare gli avanbracci, è la volta di approfondire la ‘’questione schiena’’. La posizione della schiena dovrà essere ottimale, altrimenti dopo breve si inizieranno ad avvertire dei dolori lombari. Suonare il piano dovrà sempre restare un puro piacere. Se suonare il pianoforte dovesse procurare dei doloretti, diciamo che lo scopo primo di questo passatempo non potrebbe di certo dirsi raggiunto. La schiena, quando suoni il pianoforte, deve stare dritta, senza tuttavia irrigidirsi. Questo consiglio, d’altronde, non riguarda solamente il pianoforte. Nella posizione seduta, la schiena deve sempre mantenersi dritta. In ogni caso, ricordati sempre che dovrai evitare di “accartocciarti” sulla tastiera: si tratta davvero della peggior posizione per suonare qualcosa al pianoforte.

Scopri come imparare a suonare il pianoforte!

E dopo aver parlato di braccia e schiena, andiamo, dettagliatamente, ad occuparci della posizione delle mani.

Sebbene quando si suona il pianoforte sia il corpo tutto intero ad essere sollecitato, è la mano, in particolare, l’organo più rilevante.

Le dita, per riuscire a ben prendere le note e a spostarsi correttamente e a tempo, dovranno essere ben ricurve, come per formare tante piccole volte. Il palmo della mano sarà leggermente sopraelevato, rispetto alle dita, affinché le dita possano “tuffarsi” sulle note (tranne il pollice, naturalmente, che per sua conformazione suonerà praticamente in posizione orizzontale, parallela rispetto ai tasti.

Questa posizione permette di evitare ogni tensione, di guadagnare velocità. La forza che permette di toccare ed abbassare i tasti dovrà provenire interamente dalle dita, non dal polso o dal braccio.

È tutto ciò che consente la posizione arrotondata della mano.

Pensa poi sempre a mettere ben fermi a terra i piedi, con le piante ben salde sul pavimento, al fine di assicurarti stabilità e sicurezza. Stare in punta di piedi mentre si suona il pianoforte è sconsigliato, soprattutto durante gli anni di studio iniziale.

Adesso che ti abbiamo dato dei consigli generali, tuttavia, teniamo a ricordarti una cosa importante. Ognuno di noi ha una sua morfologia specifica. Con il tempo, inoltre, si adottano posizioni che variano da quella iniziale e dalle raccomandazioni classiche sulla postura ideale. Il modo di suonare, il modo di essere di ognuno di noi, influiranno grandemente sula posizione adottata al pianoforte.

Comunque, come in ogni cosa che si apprende da zero, prima di permettersi delle originalità, bisognerà essere classici.

Scopri anche come allenarti nelle scale al pianoforte

Iniziare suonando il piano lentamente

Quando si studia uno strumento musicale come il pianoforte, è importante iniziare sempre suonando lentamente.

Ciò consente di riscaldare le dita (prima di una lezione di pianoforte). E questa è già un’ottima ragione. Ma la cosa è ancora più valida se si tratta di imparare a suonare un brano da zero, leggendo uno spartito per la prima volta.

Esiste un proverbio che recita: chi sa fare il più, sa fare anche il meno. Ed in questo caso, potremmo aggiungere, per completare: per riuscire nel più, bisogna dapprima riuscire nel meno. Alcuni pianisti in erba tendono a voler precorrere i tempi, suonando a velocità definitiva un pezzo fin dalla prima lettura della partitura. E decisamente la cosa non funziona, bastano pochi istanti per realizzarlo.

La velocità di esecuzione verrà progressivamente, dopo giorni ed ore di studio ed esecuzione lenta delle battute appena scoperte, poi eseguite una, due, cento volte. Prima di eseguire un brano alla velocità di 128 alla semiminima, occorrerà sempre partire dal 60! Eh sì, hai letto bene: “a passo d’uomo”, almeno per quanto riguarda le prime due, tre letture di un brano nuovo.

Il tuo insegnante privato di pianoforte, già dalla prima lezione, dovrà insistere parecchio su una posizione corretta del corpo e delle mani. Che posizione per le mani sulla tastiera?

Parlando più generalmente, suonare il piano lentamente permette di:

  • Memorizzare meglio ciò che si suona. Il tuo cervello ha bisogno di memorizzare, di ben trattenere ogni elemento di uno spartito, immagazzinandone i dettagli, per assimilarli.
  • Di progredire meglio dal punto di vista tecnico, dato che suonare lentamente consente sia di memorizzare il pezzo, sia di memorizzare dei movimenti delle dita che serviranno poi sempre, nell’eseguire qualsiasi altro brano.
  • Di stare ben attenti a ciò che si suona, agli accordi al pianoforte, al tempo, al ritmo, etc. La cosa consente di esser certi di suonare correttamente quanto scritto sullo spartito, di non commettere errori di lettura delle note o di ritmo dell’esecuzione.
  • Di afferrare meglio la struttura intrinseca del pezzo e farlo proprio. Di anticipare le battute che seguono, piuttosto che di scoprirle mano a mano che si esegue. Suonando lentamente, insomma, avrai una marcia in più: il tuo cervello sarà più rapido delle tue dita.

Migliorare la propria tecnica pianistica in modo progressivo

Esiste una tecnica migliore per suonare il piano?

Se suoni il pianoforte, hai sicuramente voglia di progredire. E diciamo che è così per la maggior parte dei pianisti alle prime armi o molto esperienti.

Progredire al pianoforte può comportare innumerevoli cose.

Si tratta, come prima cosa, di leggere con facilità via via maggiore gli spartiti. A forza di leggere e decifrare, si acquisisce una pratica di solfeggio ed una padronanza della lettura senza pari. Vedrai che mano a mano che avanzerai, saprai leggere sempre meglio è immediatamente le note, anche dedicandoti a spartiti difficili, ricchi e complessi.

Devi conoscere la teoria della musica prima di suonare?

Progredire al pianoforte, significa anche guadagnare in agilità e velocità.

La tua mano sarà sempre più snodata e si muoverà fluidamente. Il susseguirsi di accordi con la mano sinistra e di altre note con la mano destra si svolgeranno in modo sempre più rapido, senza più tensioni, irrigidimenti. Il tuo modo di suonare diverrà col tempo più articolato e più espressivo.

Al pianoforte, ciò che conta è possedere un buon livello tecnico, per riuscire poi a dar sfogo al proprio potenziale artistico. Ogni cosa a suo tempo, naturalmente.

Un insegnante di pianoforte sarà innanzitutto una garanzia di progresso più rapido.

Le lezioni di pianoforte ti permetteranno di avanzare più rapidamente. Le lezioni di pianoforte potrebbero risultare indispensabili se si è bloccati e non si sa da dove iniziare o come proseguire nello studio dello strumento.

I progressi non mancheranno di farsi presenti, se saprai essere regolare e rigoroso nel tuo lavoro.

Non ti servirà a nulla mettere il carro davanti ai buoi, correre alla cieca, rischiando di saltare tappe ed assimilare errori.

Quando si tratta di apprendimento, e soprattutto se si parla di apprendimento del pianoforte, esiste sempre un tempo da rispettare, che non può essere accorciato.

Come suonare il pianoforte avendo delle piccole manine?

Di certo non potrai suonare velocemente come altri pianisti, ma nulla ti impedisce di cimentarti comunque con il piano. Le mani piccole non impediscono di suonare il piano!

Spesso si considera, erroneamente, che avere delle pani piccole sia un grande inconveniente – o un vero e proprio ostacolo – per riuscire a suonare bene il pianoforte.

È possibile suonare il pianoforte con mani piccole e dita corte?

Con maggiore esattezza: si può riuscire a suonare bene il pianoforte, partendo da questa situazione? La risposta è semplicemente affermativa.

Di fatto, esistono diversi pianisti che hanno mani enormi, ma che suonano con minor fluidità ed agilità di altri che dispongono di mani minute.

La lunghezza delle mani non pregiudica affatto la qualità del suono e della tecnica pianistica.

Certo, alcuni compositori e pianisti di musica classica sono noti per le grandi mani.

Pensiamo a Liszt, ad esempio, che prendeva agevolmente l’undicesima (da Do a Fa dell’ottava dopo!). Alcuni brani di Liszt sono difficili da eseguire, se si hanno mani piccole. Sono stati per così dire, concepiti … per delle mani di Liszt.

Parlando in linea generale, la musica classica del epoca romantica (stiamo parlando del XIX secolo) si è proprio caratterizzata per gli accordi di settima, per le “prese larghe”, per gli accordi di nona. Una grandissima parte del repertorio romantico, quindi, richiede decisamente delle mani grandi. Non possiamo negarlo.

Conosci gli accordi di base per suonare il piano?

Tuttavia, pensiamo al fatto che il 95% delle composizioni per pianoforte possono benissimo essere suonate da mani di tagli media ed anche da mani di dimensione decisamente inferiore alla media.

E del resto, coloro che hanno piccole mani possono consolarsi pensando al fatto che alcuni brani, quelli ricchi di movimenti cromatici, sono eseguiti con maggior agilità da dita più corte.

Ogni tipo di mano, insomma, assicura vantaggi ed inconvenienti e, in ultima analisi, la misura della mano ha un impatto piuttosto limitato sull’apprendimento del pianoforte. Se disponi di piccole mani e desideri imparare a suonare il pianoforte non aver timore, né remore!

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