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Trucchi per pianisti principianti che vogliono suonare degli accordi

Scritto da Igor, pubblicato il 15/03/2018 Blog > Musica > Piano > Come Imparare le Scale al Pianoforte?

Imparare a suonare il pianoforte richiede: studio del solfeggio, la conoscenza degli accordi di base e il saper eseguire le scale al pianoforte.

Quali sono gli accordi di base per suonare il piano?

È l’esercizio ripetuto delle scale che consente al pianista principiante di avanzare nella coordinazione mano destra-mano sinistra, slegando le dita.

Il pianista in erba e quello esperiente ripeteranno lentamente al pianoforte le note dell’accordo suonato con la mano sinistra imparando, mano a mano, ad armonizzare con la mano destra le note che suonano bene all’orecchio. Nascerà così una melodia. Occorrerà memorizzare gli schemi di queste note che suonano bene, per evitare stonature durante la lezione di piano.

Ed ecco perché occorre studiare solfeggio, saper leggere uno spartito, conoscere le scale a memoria. 

  • Cos’è una scala?
  • Come impararla a memoria?
  • Come improvvisare grazie ad una scala?

Ecco cosa trattiamo, qui a Superprof, in questo articolo.

Come imparare le scale al pianoforte.

Cos’è una scala al pianoforte?

Ma appena avrai imparato a comporre qualche melodia, ogni guerra passerà e tornerete più amici di prima. Fare musica, in appartamento, può condurre a tensioni tra vicini!

Una scala è una sequenza di note congiunte con la stessa modalità – minore o maggiore – la cui ultima nota ripete la prima suonata nell’ottava inferiore – se la scala è ascendente – o superiore se è discendente.

Una scala, nella teoria musicale, è la successione ordinata dei diversi gradi di una tonalità.

Se prendiamo la scala di Do, ad esempio, essa comprende sette note più l’ottava superiore: do-re-mi-fa-sol-la-si-do.

La scala di Do maggiore comprende sei toni – ossia sei intervalli (spazi tra ogni nota del pianoforte) – di note.

Un tono corrisponde al passaggio tra due tasti bianchi; un semitono rappresenta il passaggio da un tasto bianco ad un tasto nero, il quale indicherà un diesis o un bemolle.

Nella scala di Do avremo: tono, tono, semitono, tono, tono, tono, semitono.

Al piano è facile: ad ogni cambio tasto si conta un semitono in più. Ecco perché vi è un solo semitono, sulla tastiera, tra il Mi e il Fa, ed anche tra il Si e il Do.

Adesso, in armonia, si dice che gli intervalli della scala di Do maggiore sono:

  • La tonica (do, primo grado),
  • La seconda (re, secondo grado),
  • La terza (mi, terzo grado),
  • La quarta (fa, quarto grado),
  • La quinta (sol, quinto grado),
  • La sesta (la, sesto grado),
  • La settima (si, settimo grado),
  • L’ottava (do).

In armonia il grado è: il posto della nota sulla sua scala. 

Con pochi rudimenti di solfeggio è possibile eseguire tutte le scale maggiori e minori al pianoforte.

E sai qual è il miglior modo per studiare il piano?

Perché sentiamo parlare di scale maggiori e minori?

La teoria è, come per ogni cosa, fondamentale anche per suonare il pianoforte. Anche i più talentuosi tra i pianisti hanno iniziato con le basi!

Questione di sonorità differenti.

Certe scale sono dette maggiori, altre minori, poiché dipendono da dai differenti intervalli tra le note e dal modo in cui si ripartiscono i toni e i semi-toni in un’ottava.

Una scala minore imprimerà colore triste, nostalgico, malinconico ad un brano per pianoforte ed alla melodia.

Una scala maggiore, invece, sarà più gradevole all’orecchio.

Sapere tutto sulle scale maggiori

Si parla di scala maggiore per definire l’antica modalità di Do – detta anche modalità ionica – adottata in Occidente nell’ambito della musica classica.

Per suonare una scala maggiore al pianoforte basterà seguire una regola base: rispettare l’intervallo della modalità maggiore: tono, tono, semitono, tono, tono, tono, semitono.

E così, per suonare una scala di Do maggiore, si suoneranno le note: do-re-mi-fa-sol-la-si-do.

Il che, trasposto su altre scale maggiori:

  • Scala di Re maggiore: re-mi-fa#-sol-la-si-do#-re,
  • Scala di Mi maggiore: mi-fa#-sol#-la-si-do#-re#-mi,
  • Scala di Fa maggiore: fa-sol-la bemolle-si-do-re-mi-fa.

E così via, partendo da ogni tonica.

Un dizionario delle scale maggiori esiste, per saperne di più.

Sapere tutto sulle scale minori

Il modo “minore naturale” corrisponde al vecchio modo di La, o modo eolico, adottato in Occidente per scrivere il modo minore.

Si crea un’atmosfera cupa, spesso piuttosto orientaleggiante.

La scala di la minore, però, è diversa dalla scala di Do maggiore.

Poco alla volta fu introdotto un semitono tra la settima e l’ottava nota della scala – la sensibile – per imitare la scala di Do maggiore. Ciò ha dato luogo alla scala minore armonica.

Il Si è la “sensibile” della scala di Do maggiore e di quella di Do minore.

Dopo di che, la concatenazione del sesto grado – il La bemolle – col settimo – il Si – assegna una sonorità orientale alla scala di Do minore.

L’Occidente ha dunque impiegato la scala minore melodica ascendente e discendente – con l’aumento di un semitono ad ogni grado, per ottenere una sonorità meno orientale – nella creazione di melodie.

Il modo minore armonico, ormai, è usato per suonare diversi accordi al pianoforte.

Ad ogni scala maggiore corrisponde la sua scala minore.

Esistono quattro tipi di scala minore:

  • Scala minore naturale: tono, semitono, tono, tono, semitono, tono, tono (do-re-mi bemolle-fa-sol-la bemolle-si bemolle-do),
  • Scala minore armonica: tono, semitono, tono, tono, semitono, un tono e mezzo, semitono (do-re-mi bemolle-fa-sol-la bemolle-si-do),
  • Scala minore melodica ascendente: tono, semitono, tono, tono, tono, tono, semitono (do-re-mi bemolle-fa-sol-la-si-do),
  • Scala minore melodica discendente: tono, tono, semitono, tono, tono, semitono, tono (do-si bemolle-la bemolle-sol-fa-mi bemolle-re-do).

Con una lezione di piano on line si trova tutto per imparare a trasporre tutte le scale minori.

E qual è invece il miglior modo per suonare il piano?

Imparare le scale al pianoforte in più tappe

Molto meglio esercitarsi al piano, anche se, certo, prima dovrai aver studiato la teoria. Poco alla volta, lascia stare carta e penna: rassicuranti, ma poco professionali!

Per suonare il pianoforte e le scale occorre esercitarsi molto durante e tra le lezioni di piano.

All’inizio del percorso di ogni giovane pianista vi sono scale, su scale….

Ecco come riuscire a fare le scale correttamente:

  1. Esercitarsi con le scale per 15-20 minuti al giorno. Essendo trenta – 15 scale maggiori e 15 minori – le scale andranno studiate una per volta, dedicando ad ognuna 20 minuti di studio al giorno. Solo una volta memorizzata la prima, si consiglia di procedere alla seconda scala.
  2. Usare la diteggiatura corretta (senza trascurare il passaggio del pollice). Basta seguire quella indicata e far suonare un dito alla volta. Mano destra e sinistra potranno allenarsi ugualmente in tal modo.
  3. Apprendere dapprima la scala di Do maggiore poi passare a tutte le altre, maggiori e minori. Si tratta della più semplice, tutta su tasti bianchi. Facile ripeterla in un senso e nell’altro, abituando l’orecchio e le dita ad una velocità via via maggiore. Fin quando possibile, legare sempre bene le note, per fluidificare il suono.

I Preludi di Bach saranno eseguiti meglio, grazie ad un simile allenamento.

Inoltre, per avanzare bene:

  • Sfruttare video per l’apprendimento online del pianoforte. L’insegnante privato che dà lezioni resta la scelta migliore, ma i video per imparare il piano online non sono niente male.
  • Allenarsi con il metronomo. Esso consente di regolarsi confrontandosi con una pulsazione, ossia un impulso sonoro regolare, elemento base della musica occidentale. Il miglior metronomo sarà il tuo insegnante, ma non potrai averlo sempre con te. Ecco perché un piccolo apparecchietto sul tuo piano oppure un metronomo online, ti illustreranno i battiti possibili all’interno dello spazio di un minuto (da 40 a 200). Più il numero è basso, più “il tempo del brano sarà lento”.

Il metronomo ti darà un aiuto fondamentale, almeno all’inizio, per trovare e rispettare il tempo e il ritmo. Per esercitarti con il piano, ben vengano alcuni aiuti!

  • Aumentare progressivamente il tempo per suonare le scale a qualsiasi velocità richiesta.
  • Abbandonare lo spartito. Inizia memorizzando le scale, ti servirà poi per memorizzare un brano. E la cosa ti aiuterà nell’esecuzione veloce, che mal si accorda con la necessità di guardare lo spartito.
  • Aggiungere accordi alla mano sinistra come accompagnamento della scala. Lavora sempre con entrambe le mani e abituati a suonare due cose diverse allo stesso tempo. Servirà poi per suonare i primi brani.

Esiste una tecnica perfetta per imparare a suonare il piano?

Perché imparare le scale è vitale per essere un buon pianista?

I virtuosi e i professionisti hanno acquisito un buono stile, memorizzando le scale a lezione di piano.

Sapere le scale a memoria è importante come studiare solfeggio.

Per improvvisare. Un pianista che conosce tutte le scale maggiori e minori potrà improvvisare su ogni pezzo di qualsiasi genere.

Piano jazz, piano classico, rock, tango, blues…Riconoscere la tonica di ogni accordo è la chiave per destreggiarsi con le note e suonare degli assolo e delle melodie perfettamente improvvisate.

Per semplificare un brano al pianoforte. Grazie alle scale, il pianista è capace di arrangiare personalmente dei pezzi, rendendoli più interessanti degli stessi originali, a volte!

Per comporre: conoscere scale ed accordi, teoria musicale, gradi delle scale, consente di darsi alla creazione di musica originale.

Ma se hai dalla tua la passione e la voglia di imparare, nulla ti sembrerà impossibile da ottenere. Saper suonare bene il piano richiede molto tempo da dedicare allo studio e molta pazienza!

Scopri il miglior metodo per imparare a suonare il piano…

Altre ragioni per imparare a suonare le scale al pianoforte:

  • Slegato: le scale aiutano ad acquisire forza e indipendenza delle dita. Si articola molto e si esercita pressione sui tasti, acquisendo precisione e agilità. Il quarto e quinto dito sono i più deboli, non sempre vengono usati nei brani, come lo sono le altre dita. Ecco perché possono facilmente indebolirsi e beneficiano dell’esercizio delle scale.
  • La mano sinistra: si inizia sempre ad allenare la destra alla scala. Ma non è detto non si possa privilegiare l’uso della sinistra, per poi allenare la destra e finire con l’unire le due mani nella scala finale.
  • Coordinazione e indipendenza: quando si esegue una scala a due mani, ogni dito suona contemporaneamente al suo omologo, lo stesso tipo di nota, alla stessa velocità. Per far lavorare la coordinazione e l’indipendenza tra le mani, si può allenarsi seguendo diversi ritmi e diversi colori ed accenti (ad esempio una mano forte e staccato, l’altra piano e legato).
  • Alterazioni: le scale hanno tutte delle alterazioni (tranne Do maggiore). Si usano i tasti neri, assieme ai bianchi. Le dita vanno inclinate diversamente: lo spazio tra tasto nero e bianco differisce da quello tra due tasti bianchi.
  • Riscaldamento: anche in carriera, il pianista si scalderà (dita, polsi e mani) eseguendo scale.

Ecco qui la nostra guida comlpleta allo studio del pianoforte!

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