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Come imparare a suonare il pianoforte?

Blog > Musica > Piano > Qual è il Miglior Modo per Studiare il Piano?

Da solo, con un insegnante, presso una scuola di musica: i modi per imparare a suonare il pianoforte sono vari. Ma come fare per scegliere il miglior modo di imparare a suonare il pianoforte? Probabilmente si tratta della prima domanda da porsi se si intende imparare a suonare questo meraviglioso strumento.

Tutto dipende dalla motivazione, dall’ambizione, dal modo di lavorare, dalle conoscenze base in musica e dal budget. La cosa certa è una: se il tuo obiettivo è progredire rapidamente e imparare a suonare brani per pianoforte di un certo livello, ricorrere ad un insegnante è caldamente consigliato.

Leggi la nostra guida completa per imparare a suonare il pianoforte!

Imparare a suonare il pianoforte cominciando dal solfeggio!

Prima di mettere mano alla tastiera per suonare il tuo primo pezzo al pianoforte, dovrai essere in grado di decifrare uno spartito. L’apprendimento del pianoforte inizia quindi con lo studio del solfeggio.

Pensavi di sfuggire al solfeggio?

È possibile, in certi casi, reperire metodi di apprendimento del pianoforte senza solfeggio, ma sappi che la cosa sarebbe piuttosto limitante… In effetti, se si vuole impratichirsi, la lettura della musica è indispensabile.

Pour un apprentissage du piano plus facile, initiez-vous au solfège.

Delle buone ragioni per dedicarsi al solfeggio

Stai già dedicandoti ad esercizi difficili?

Vuoi solo poter suonare liberamente il piano?

Se all’inizio il solfeggio appare scoraggiante, rifletti sui vantaggi che potresti ricavarne:

  1. Progredirai più rapidamente al pianoforte, avendo le conoscenze base del solfeggio,
  2. Potrai leggere ogni sorta di spartito e non sarai limitato nella scelta dei brani da suonare al pianoforte,
  3. Con un po’ di esperienza, potrai scrivere la tua propria musica e cimentarti nella composizione,
  4. Guadagnerai in autonomia nella pratica del pianoforte,
  5. Svilupperai un certo orecchio.

Come imparare il solfeggio?

Il solfeggio non è difficile da assimilare…

Una volta intrapreso, gli automatismi verranno. In seguito avanzerai a passi da gigante, mano a mano che continuerai a suonare il pianoforte.

Per intraprendere il solfeggio, le possibilità sono diverse:

  • Da solo: con un buon libro base (metodo), un metronomo (per riuscire a tenere il ritmo correttamente), un po’ di assiduità e perseveranza,
  • Con un insegnante privato: il tuo insegnante di pianoforte potrà iniziarti al solfeggio durante i vostri incontri settimanali. All’inizio della lezione di pianoforte praticherete alcuni esercizi, cosa che basterà ad immetterti sulla via della comprensione del solfeggio
  • A scuola di musica o al conservatorio: delle lezioni di gruppo di solfeggio ti consentiranno di capire meglio come leggere la musica su uno spartito. In programma: lettura, scrittura, dettato musicale…

Si tratta dello studio delle note e della teoria della musica. È fondamentale soprattutto per suonare brani classici e per leggere gli spartiti! Per imparare rapidamente il pianoforte, inizia dal solfeggio!

Cosa imparerai durante le lezioni di solfeggio?

Quali sono le basi indispensabili del solfeggio per poter progredire meglio? La cosa è semplice. Si tratta di:

  • Distinguere le note e la loro durata: semiminime, crome, biscrome…
  • Saper posizionare le note su un pentagramma, conoscere diesis e bemolli,
  • Leggere la musica scritta in chiave di violino e poi in chiave di basso. La chiave di baritono è generalmente insegnata a livelli più avanzati,
  • Sapere cosa sono i ritmi e le battute.

Con queste prime basi, potrai già esplorare numerosi spartiti di pianoforte ed allenarti alla tastiera. In seguito, imparerai a suonare gli accordi al pianoforte con la mano sinistra, interpreterai le pause, gli arpeggi…..

Insomma, quali sono i metodi migliori per imparare il pianoforte?

Ottimizzare le proprie predisposizioni naturali per imparare a suonare il pianoforte

Imparare il pianoforte (ed il solfeggio) non è riservato solo ai più giovani…

Ad ogni età si può tentare l’avventura. Alcuni avranno doti naturali più spiccate per apprendere la musica, come in ogni cosa.

Svolgendo compiti relativi alla musica, si attivano determinate aree cerebrali. Queste stesse sono chiamate in causa per l’apprendimento di determinati brani musicali da eseguire. Il modo in cui queste aree funzionano varia da una persona all’altra, condizionando l’apprendimento.

E quindi, se dovessi accorgerti, insieme al tuo insegnante, di possedere queste doti innate, lanciati ancor più deciso nella scoperta della musica e del pianoforte! Imparerai più rapidamente di altri individui, che magari studiano musica da più tempo di te!

Ecco un altro esempio, quello di Zach Hambrick, insegnante di psicologia. Egli ha studiato il peso della genetica sul talento musicale. Ha osservato dei gemelli omo- ed etero-zigoti. Ed ha potuto constatare che la tendenza di un individuo a praticare un’attività musicale è legata ai suoi geni. I musicisti più talentuosi tendono anche ad esercitarsi più degli altri, cosa che li fa ulteriormente progredire.

Se esistono geni musicali che sono stati autodidatti dall’inizio alla fine, la maggior parte dei grandi musicisti ha seguito un apprendimento regolare, tradizionale. In ogni caso, predisposizione genetica o meno, solo la pratica assidua permette di raggiungere livelli considerevoli.

Per incrementare le tue possibilità di riuscita, determina il modo in cui ti conviene studiare. Potresti anche diventare un pianista autodidatta perfettamente realizzato.

La cosa che conta di più è la passione per lo strumento, ricorda. Ed eccoti alcune storie illuminanti a riguardo:

  • Erik Satie cercò di acquisire una conoscenza musicale academica, ma fu estromesso dal conservatorio di Parigi, giudicato incompetente dai propri insegnanti,
  • Mozart stesso ebbe un solo ed unico insegnante, nella vita. Il padre.

I suonatori jazz, al limite potrebbero anche fare a meno dello studio del solfeggio, anche se in realtà si tratta sempre di uno strumento in più. Art Tatum, virtuoso del piano ha segnato indelebilmente il jazz!

Suonare il pianoforte da auto-didatta: pessima idea?

Qual è il milgior modo per imparare a suonare il piano?

È fattibilissimo imparare a suonare il piano da soli. Diciamo che, in linea generale, non v’è nulla di impossibile…

Perché il tuo apprendimento in qualità di autodidatta sia efficace, tre risorse, quanto meno, ti saranno indispensabili. Diciamo che esse costituiscono la conditio sine qua non per iniziare a suonare il pianoforte:

  • Un libro di metodo per principianti,
  • Un manuale pratico di solfeggio per principianti
  • Spartiti musicali di brani destinati ai pianisti in erba.

Il libro di metodo è fondamentale per chi debba intraprendere da zero lo studio del pianoforte. La maggior parte dei testi di metodo è organizzato secondo una progressione di livello didattico ben graduata. Se segui correttamente il percorso pedagogico soggiacente ad un testo di metodo, eviterai spiacevoli sbagli e la dispersione.

Naturalmente, il maggior inconveniente di un apprendimento svolto in solitaria è l’assenza di un inquadramento. Nessuno, in effetti, sarà là per consigliarti personalmente come solfeggiare, come suonare. E potrebbe accadere che tu ti metta a suonare un po’ come capita. Nessuno sarà là per fartelo notare, per correggerti in tempo. Come fare per sapere se stai memorizzando una diteggiatura scorretta? Se sbagli dal punto di vista dell’esecuzione ritmica, a leggere note, a posizionarti di fronte alla testiera, etc.? L’apprendimento del pianoforte da autodidatta espone, insomma, al rischio di prendere delle cattive abitudini, poi difficili o impossibili da correggere.

Inoltre, studiando il pianoforte, prima o poi, capita a tutti di pervenire ad un punto di blocco. La cosa è inevitabile: prima o poi ne farai anche tu l’esperienza. Il punto è che è piuttosto difficile superare questi blocchi senza un aiuto esterno e personalizzato. Questo tipo di situazione non capita, dopo tutto, solo nell’apprendimento del pianoforte.

In definitiva, per imparare a suonare il pianoforte da soli, bisogna essere particolarmente motivati e perseveranti. L’esperienza mostra che molti di coloro che decidono di intraprendere lo studio del pianoforte da soli (senza lezioni di piano) finiscono poi per arrendersi ed abbandonare tutto. Anche se suonare il pianoforte è un piacere, lo studio necessario per farlo richiede molto impegno, suppone fermezza, volontà, continuità. È facile, purtroppo, cadere nello scoraggiamento e lo sconforto, a un certo punto.

Per riassumere, allora: per quanto teoricamente possibile (e spesso anche a livello pratico), l’apprendimento del pianoforte da autodidatta non è di certo il metodo più semplice, soprattutto se si desidera davvero progredire ed acquisire un buon livello.

Imparare il pianoforte con un insegnante: l’approccio più rapido e più efficace

Non è mai troppo tardi per imparare a suonare il pianoforte con un insegnante di musica. Ciò vale per i principianti e per coloro che già da tempo avevano intrapreso l’approccio con lo strumento ed anche lo studio della musica.  Optando per l’apprendimento del pianoforte con un insegnante di musica, si ottiene un inquadramento personalizzato.

Vi sono molte cose che non è possibile (o che al limite è molto complicato) imparare da soli, così come è fondamentale essere corretti da qualcuno per progredire. Farti seguire da un insegnante nello studio del pianoforte ti darà una marcia in più!

Non si tratterà solo di farsi inquadrare da questa persona.  L’insegnante privato di pianoforte è anche una persona che potrà motivare ed impedire di abbandonare tutto, durante le lezioni di pianoforte. Insomma, una vera manna dal cielo, rispetto alla triste e difficile ipotesi di raggiungere determinati obiettivi da soli.

Un buon insegnante di musica potrà anche trasmettere il proprio entusiasmo nei confronti della musica: nulla è più efficace, per motivare un principiante, della presenza di un mentore motivato ed appassionato. Ecco uno dei maggiori vantaggi, nel fatto di ricorrere ai servigi di un insegnante privato di piano.

Dopo di ciò, sappiamo che passando da un insegnante ad un altro il campo delle possibilità può variare enormemente.

Se scegli un insegnante su Superprof, ad esempio, dovrai prendere in considerazione diversi criteri. Il primo fra essi è il livello. Se sei già un pianista esperiente, ma intendi perfezionarti dal punto di vista tecnico, eviterai tutti gli insegnanti dediti all’insegnamento per principianti e all’iniziazione alla musica.

D’altro canto, certi insegnanti intrattengono una relazione con l’insegnamento del pianoforte articolata attorno alla nozione di piacere, svago. Altri, proporranno corsi frontali ed accademici, mostrandosi estremamente esigenti. E così, alcuni allievi ambiziosi potranno restare delusi di fronte ad un insegnante di pianoforte poco esigente, autorevole ed autoritario. No, non è affatto una situazione paradossale. Anzi, si tratta della norma. Di conseguenza, cerca di scegliere un insegnante di pianoforte che possa entrare in sintonia coi tuoi stati d’animo.

Perché l’apprendimento si svolga nel miglior modo possibile, spiega chiaramente al tuo insegnante, fin dall’inizio, i motivi che ti hanno spinto a rivolgerti a lui (e a prendere lezioni di piano). Potrete così, insieme, definire un piano di lavoro.

Soprattutto se intraprenderai lo studio del pianoforte da autodidatta, questi due elementi saranno fondamentali. Motivazione e perseveranza: ecco quello che ci vuole!

Consiglio: se non hai i mezzi per permetterti un insegnante di pianoforte, informati sull’iscrizione presso un liceo musicale parificato o un conservatorio nella tua zona. Assicurati, insomma, che l’insegnante possa metterti a disposizione il suo strumento durante le ore di lezione. Sappi anche che, di solito, gli insegnanti di Superprof propongono prezzi leggermente più bassi di quelli che si trovano in giro.

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