«Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro» Umberto Eco (1932-2016).

Imparare a leggere durante i primi anni delle scuole elementari è un passaggio fondamentale del percorso scolastico, che va di pari passo con l’imparare a scrivere (lettere dell’alfabeto e fonetica) e comporta grandi difficoltà che permangono spesso fino alle scuole medie. È tuttavia possibile abbordare questo soggetto difficile già dalla scuola materna.

Secondo i dati Istat 2016, il 57,6% della popolazione italiana legge meno di un libro cartaceo all’anno, mentre i grandi lettori, ovvero quelli che leggono almeno un libro al mese, rappresentano solo il 5,7% della popolazione. Lo stesso studio mostra però che la maggior parte di questi grandi lettori si situa nella fascia di età che va dagli 11 ai 14 anni, e che la famiglia gioca un ruolo essenziale nella formazione, poiché il 69,7% dei giovani con entrambi i genitori lettori sono diventati più propensi a leggere tanti libri una volta cresciuti. 

Davanti a cifre come queste, quale metodo di lettura permette ai bambini di imparare a leggere e a scrivere in maniera scorrevole? Ecco le nostre tecniche.

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Insegnare l’alfabeto individualmente prima dei 6 anni?

Secondo Sylvie d’Esclaibes, autrice del libro I Piccoli Montessori, è essenziale insegnare a leggere al proprio figlio prima dell’inizio delle elementari.

Imparare a leggere già dalla scuola materna?

Le storie narrate sono una preziosa fonte di apprendimento per i più piccoli!
Prima si inizia a familiarizzare con le lettere dell'alfabeto, meglio è!

L’autrice difende la tesi secondo la quale è prima dei 6 anni che il bambino attraversa il suo periodo sensibile di lettura, ovvero quella fase in cui la sua mente è talmente attiva che incorpora tutte le caratteristiche che permettono non soltanto di familiarizzare con la lingua italiana scritta, ma anche di appropriarsi le lettere dell’alfabeto e di decifrarle.

Questo avvalora gli studi di neuroscienze relativi all’apprendimento delle note musicali prima dei 7 anni di età, nella fase in cui la plasticità neuronale del bambino è al suo apice.

Secondo l’autrice, tutti i bambini avrebbero un migliore livello di lettura se imparassero a differenziare le lettere, a leggere bene e ad amare la lettura prima di iniziare le scuole elementari. Questa posizione si scontra con l’insegnamento tradizionale promosso dal Ministero dell’Istruzione, che tende a riunire nella stessa classe i bambini precoci e i bambini dislessici o affetti da disortografia.

L’indagine Pirls (Progress in International Reading), che analizza le capacità di lettura dei bambini di quarta elementare, situa l’Italia al 16o posto in una lista di 50 paesi: un risultato migliore rispetto a quello di Spagna e Francia, ma che ci lascia ancora lontani dal podio. Una parte degli alunni non è in grado di leggere correttamente nemmeno alla fine delle scuole medie, e le disuguaglianze si fanno sempre più profonde tra i «bravi alunni» e gli allievi con difficoltà.

Sono molte a dire il vero le fonti autorevoli che legittimano l’apprendimento precoce. Molti studi dimostrano infatti che i corsi per insegnare le basi dell'alfabeto individualmente a ogni bambino abbiano degli effetti benefici.

« Il principio alfabetico? »

Sì, si tratta dell’associazione celebrale che permette di capire che a una lettera isolata o a un gruppo di lettere (grafema) corrisponde un suono (fonema).

Molti studiosi raccomandano di insegnare agli alunni a differenziare le sillabe e i fonemi sviluppando il loro vocabolario. Possiamo aggiungere che i più piccoli dovrebbero anche essere in grado di imparare a distinguere la morfologia delle parole, così come le famiglie di parole semplici o il passaggio dal maschile al femminile.

Come?

Puntando sulla comprensione scritta per differenziare diversi tipi di testi (poemi, romanzi, documentari, pièce teatrali, ecc…).

E come insegnare la grammatica alle scuole elementari?

La lettura — un processo di apprendimento individuale?

Sempre secondo Sylvie d’Esclaibes, imparare a leggere in prima elementare deve essere un atto individuale.

Dopotutto, leggere un libro non è forse un’azione solitaria?

Introdurre singolarmente i bambini piccoli alla lettura permetterebbe di adattarsi al loro personale metodo mnemonico, ottenendo risultati migliori di quelli ottenuti nei corsi collettivi, in cui la lettura è insegnata a tutti con gli stessi ritmi e lo stesso metodo.

A volte i bambini più lenti in prima e seconda elementare hanno in effetti bisogno di metodi alternativi: alcuni di loro imparano meglio attraverso la memoria visiva, altri con quella uditiva, altri ancora hanno bisogno di toccare per leggere. Procedendo step by step e con un approccio su misura, i risultati ottenuti saranno indubbiamente migliori! 

In sostanza, non esisterebbe un solo buon metodo per imparare a leggere, ma al contrario una pluralità di metodi, come ad esempio il metodo sillabico o combinatorio.

La questione metodologica è molto importante, anche perché la lettura permette talvolta di prevenire i disordini dell’apprendimento e condiziona la condotta scolastica del bambino.

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I nostri consigli per imparare a leggere più velocemente

Come fare per insegnare a leggere ai propri figli? Saper leggere sarà benefico non solo per il loro sviluppo cognitivo, ma anche per la loro carriera scolastica. Vediamo qualche buona pratica! 

Fare esercizi

Ricorda che un basso livello di ortografia potrebbe penalizzare tuo figlio nel mercato del lavoro!
Il dettato rimane un ottimo metodo per imparare l'italiano!

Si raccomanda di moltiplicare gli esercizi dalla prima elementare per decifrare meglio le lettere e riconoscere la grafia di ogni parola: vocali, consonanti, maiuscole e minuscole.

Questo allenamento permette di memorizzare meglio le regole ortografiche e, in un modo o nell’altro, di ridurre al minimo gli errori sin dalla più tenera infanzia.

Per raggiungere questi obiettivi, incitiamo i/le professori/esse privati/e iscritti/e sulla piattaforma informatica Superprof a iniziare i piccoli alla lettura ad alta voce, a ricopiare testi scritti (un articolo in giornali per i più piccoli, ad esempio, o comunque un testo pensato per l'apprendimento) e a fare pratica di scrittura con il dettato. Consigliamo anche i giochi di lettura e i giochi educativi per i più piccini.

Contestualizzare l’apprendimento della lettura

La lettura non è solamente una questione di suoni, e non è solo nei corsi di italiano che i nostri bambini possono imparare a leggere.

Già dalle scuole elementari, i piccoli seguono corsi di matematica, di storia e geografia, di musica o di educazione artistica. In tutte le materie, il ricorso alla lettura condiziona la buona comprensione dei contenuti.

È quindi importante imparare a leggere in maniera trasversale, di modo che il bambino scopra il piacere di leggere un soggetto che lo appassiona.

Leggere permette anche di prepararsi meglio ai dettati

Migliorare la lettura dopo la prima elementare

Non smettiamo mai di ripeterlo: imparare l’italiano non è riservato esclusivamente ai bambini delle scuole elementari. Gli adolescenti e gli adulti possono continuare a perfezionarsi durante tutta la carriera scolastica o professionale.

Prendi un libro e siedi in un prato!
La lettura stimola la creatività, l’immaginazione, la concentrazione e accresce la ricchezza lessicale.

È la ragione per cui i corsi di italiano e le sessioni di sostegno scolastico alle elementari sono benefiche per i bambini. Oltre ad eliminare o limitare il rischio di cattivi risultati scolastici in futuro, i nostri corsi su Superprof, possono anche trasmettere al bambino la passione per la lettura.

E di letteratura per l’infanzia sono piena le edicole: libri interattivi, libri per bambini, libri per adolescenti… Pensiamo ad esempio a riviste come La Giostra e il celebre Topolino.

«Ricordo di aver sfogliato pagine e pagine di questi giornalini, leggerle mi rendeva davvero felice. Ignoravo che mi avrebbero aiutato molto a imparare a leggere e persino a scrivere. Credo addirittura che abbiano contribuito a far nascere in me la passione per lettura».

Spesso, i nostri bambini amano gli universi fantastici e immaginari. Un testo di questo genere può aiutarli a sviluppare la fantasia!

Molto meglio dare loro libri che contribuiscono alla loro alfabetizzazione piuttosto che metterli davanti a un televisore. Questo permetterà di evitare di confondere una difficoltà nel leggere con una caratteristica come la dislessia.

Proporre dei giochi per imparare a leggere

Fortunatamente esistono metodi semplici per migliorare la capacità di lettura di un alunno della scuola elementare: i giochi e le attività ludiche. In un’età in cui l’ozio è ancora fondamentale nella vita quotidiana, perché privare un bambino di giochi e giocattoli? Coloro che seguono un’istruzione domiciliare dopo i tre anni di scuola materna lo sanno bene: la pedagogia Montessori ha dato prova della propria efficacia e si sta sviluppando sia negli stabilimenti scolastici, sia nelle case dei genitori.

Associare il gioco all’apprendimento aiuta i bambini a imparare e memorizzare senza sentirsi oppressi da un vincolo. A scuola, il bambino è obbligato a fare i compiti, ma difficilmente farà più di quel che gli si impone di fare.

Con il metodo Montessori, si stimola lo spirito d’iniziativa dell’allievo e gli si insegna a diventare autonomo, tanto per il suo sviluppo personale, quanto per facilitare e motivare il suo processo di apprendimento.

I videogiochi sono caldamente sconsigliati al di sotto dei 5 anni.
I bambini più piccoli non dovrebbero passare troppo tempo davanti a uno schermo: sarebbe meglio privilegiare il formato cartaceo!

Ecco una lista di una decina di giochi che potrebbero essere proposti ai nostri allievi su Superprof:

  • Scrivere una frase semplice su un foglio di carta e farla leggere ad alta voce all’allievo, poi domandargli di ripetere quello che ha imparato nascondendo il foglio,
  • Scrivere dei verbi di azione su un foglio e chiedere al bambino di compiere l’azione descritta,
  • Porre una domanda semplice (di che colore è questa casa? Come ti chiami? Che tempo fa fuori? ecc…),
  • Giocare agli indovinelli,
  • Fare un “pictionary” semplificato,
  • Praticare la lettura alternata,
  • Giocare alle coppie di parole: scrivere tre o cinque parole inserendo uno o due «intrusi» e domandare al bambino di trovare le due parole della stessa famiglia (casa, tetto, prosciutto o montagna, neve, caffettiera, ecc…),
  • Giocare all’impiccato: questo gioco permette di perfezionare la lettura incitando al contempo l’allievo a indovinare rapidamente la parola del suo avversario, prima che la forca sia disegnata per intero,
  • Giocare con i dadi di lettere e le carte: ripassare l’ortografia in maniera ludica lanciando due dadi con una vocale su ogni faccia, poi posare sulla tavola delle carte rappresentanti su un lato (coperto) delle immagini con la parola scritta e sull’altro soltanto le immagini. L’obiettivo del gioco è di indovinare le parole che contengono le due vocali mostrate dai dadi.

In alternativa, si possono fare numerosi giochi online, tra cui l’apprendimento progressivo: studio di ogni lettera e di tutti i suoni, poi di ogni sillaba, per poi passare alle parole e alle frasi. Non c'è bisogno di consultare Wikihow: basta proseguire step by step e lasciare ai piccoli il tempo di imparare. 

Il sito giochibambini.it, per esempio, mette a disposizione dei giochi sonori in cui si sente una lettera, o in cui si legge questa lettera con sua grafia maiuscola e minuscola, accompagnata dalla rappresentazione grafica di una parola che inizia con quella lettera per memorizzarla anche visivamente.

Come migliorare il proprio vocabolario italiano alle scuole elementari?

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Nicolò

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.