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Corso disegno: le illustrazioni umoristiche e satiriche sui giornali

Di Martina, pubblicato il 18/09/2018 Blog > Arte e Svago > Disegno > Lezioni di Disegno: Cos’È la Vignetta Redazionale?

Quali sono le forme di disegno che preferite?

Avete un debole per la vignetta umoristica, l’umorismo nero, la satira?  

Ciò che preferite sui giornali sono i disegni?

Per esprimersi in modo artistico con le proprie matite, riflettere e mostrare l’attualità e la società sul blocco da disegno in modo divertente… è necessario seguire dei corsi di disegno online.

“Un disegno ha successo quando fa ridere. Ha veramente successo quando fa pensare. Se fa ridere e pensare, allora è un disegno eccellente.”

 

Questa citazione di Tignous riassume perfettamente la vocazione della vignetta.

Per presentare la vignetta, dobbiamo riprendere la sua storia, ma anche le sue caratteristiche, i maestri vignettisti, senza dimenticare di fare il punto su questa professione e la sua evoluzione.

La storia della vignetta redazionale

La nascita della vignetta deve essere contestualizzata. Se i caricaturisti realizzavano già dal Rinascimento disegni satirici, bisognerà aspettare per vedere realmente la nascita di questo nuovo genere.

Torniamo sulla storia della vignetta in 3 date…

1789 e la libertà di espressione

Tutto incomincia principalmente con la Rivoluzione francese.

La dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, accompagnata dalla libertà di espressione ha portato alla nascita delle vignette, anche se la minaccia pesa sempre sui vignettisti. Bisognerà aspettare l’inizio del XIX secolo per assistere alla nascita dei primi giornali satirici illustrati, come il Charivari o La Caricature negli anni 30 nell’800.

Le satire politiche si sviluppano e causano agli autori problemi con la legge. È il caso di Honoré Daumier, condannato a 6 mesi di prigione per aver rappresentato Louis-Philippe nei panni di Gargantua.

Da quel momento in poi, i vignettisti si orientano verso la satira sociale, a discapito della satira politica.

Honoré Daumier è noto soprattutto per le sue vignette di satira politica realizzate con la tecnica litografica e per i suoi quadri. ”Gargantua”, che valse la prigione a Honoré Daumier.

1881, un anno di svolta

La legge sulla libertà di stampa segna un cambiamento. I giornali hanno ormai il diritto di essere pubblicati senza una previa autorizzazione. La censura si allontana progressivamente. Con la terza repubblica, il settore si sviluppa significativamente e tratta ogni tema: politico, sociale ma anche religioso.

È l’età d’oro della vignetta.

Con l’evoluzione della stampa di opinione e i miglioramenti tecnici nel campo della stampa, dal 1870 al 1940, la vignetta è ovunque. I vignettisti hanno colto le  grandi polemiche del tempo, come l’affare Dreyfus, causa di un’importante divisione nell’opinione pubblica.

Fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la vignetta è onnipresente sia nella stampa generalista sia in quella satirica.

1945, una nuova era

La fine della guerra, l’inizio del declino della stampa generalista, la diffusione della televisione, della fotografia…. Tanti fattori che hanno influenzato la vignetta. I giornali illustrano da questo momento gli articoli di fotografia. La vignetta è sempre presente nei giornali generalisti, ma il declino della stampa satirica continua. Un declino iniziato tra le due guerre. Il numero dei titoli è in calo.

Oggi, il panorama della stampa satirica è limitato a pochi titoli. Questi giornali, indipendenti, sono unicamente finanziati dalle loro vendite.

  • Le Canard enchaîné, creato nel 1915, un giornale di inchiesta illustrato esclusivamente dalle vignette,
  • Charlie Hebdo, creato nel 1970, che si basa sui suoi vignettisti. È stato creato dal team di Hara-Kiri, che era stato appena bandito,
  • Siné Mensuel creato nel 2011, fa la sua prima comparsa tra i titoli di stampa satirici dopo che il vignettista Siné lascia Charlie Hebdo.

Scoprite di più sui corsi di disegno!

La vignetta: una vera arte

La vignetta è il disegno di una breve storia, con o senza testo, che può a volte assumere, in due o tre casi, la forma di un fumetto.

I vignettisti sono degli artisti, ma ugualmente giornalisti, titolari di una tessera di stampa. Rispecchiano la realtà sotto forma di illustrazione, umoristica in generale. La vignetta gioca anche il ruolo di effetto visivo.

La finalità della vignetta? Far ridere.  

Di fronte alle polemiche, lo dimentichiamo troppo spesso. Pertanto, i vignettisti illustrano l’attualità con uno sguardo umoristico, ironico, sarcastico…Gli aggettivi sono numerosi! La vignetta piace per il suo lato spinto, rivelatore e incisivo.

Rivelare, commentare, spiegare, denunciare, criticare, far reagire, scioccare, provocare un dibattito…Fanno anche parte degli obiettivi della vignetta a vari livelli. In ogni caso, la vignetta risveglia il senso critico dei lettori.

Churb noto per le sue controverse e provocatorie vignette e caricature su temi politici e religiosi Maurice e Patapon, i personaggi creati da Charb.

Tra disegno umoristico e satirico, c’è una linea sottile. Bisogna riconoscerla.

Il disegno umoristico non userà gli stessi codici. Può essere realizzato solamente per far ridere, rilassare il lettore di un giornale ad esempio. Scoprire l’ultimo disegno del proprio giornale preferito, fa parte delle attese dei lettori.

La vignetta satirica è spesso scioccante. Non avrà lo stesso effetto su tutti in base ai temi trattati. Questo dipende in effetti dalle opinioni di ognuno. La satira tocca elementi tabù, persino sacri. È per queste ragioni che fa male ed è spesso soggetta a polemiche. Ad esempiole caricature di Maometto in Charlie Hebdo.

Come disegnare per la stampa?

I disegnatori usano molti metodi per raggiungere il loro obiettivo:

  • La caricatura,
  • La provocazione,
  • Gli stereotipi,
  • L’ironia,
  • I giochi di parole,
  • L’umorismo nero,
  • Il confronto,
  • L’allegoria,
  • L’esagerazione,

L’autoironia, la risata e l’umorismo permettono anche di sdrammatizzare una notizia, fare un passo indietro, usare il buon senso ed esprimere un’opinione. I vignettisti non per questo sono tutti “ingaggiati” in senso stretto. Sono prima di tutto degli osservatori del mondo che ci circonda. Si ispirano alla realtà per far ridere.

Come affermava Cabu:

“Non siamo portatori di messaggi. Siamo semplicemente dei clown, degli intrattenitori (…). L’umorismo è un linguaggio che ho sempre amato. Il nostro compito e di denunciare la stupidità facendo ridere.”

I protagonisti della vignetta

Ogni epoca ha conosciuto dei maestri disegnatori. Impossibile citarli tutti, ma alcuni nomi sono estremamente importanti. Li scoprirete peraltro molto presto nelle lezioni di disegno!

Charlie Hebdo è un periodico settimanale satirico francese dallo spirito caustico e irriverente. L’omaggio di Plantu seguito agli attentati di Charlie Hebdo.

Tra questi, i disegnatori vittime dell’attentato di Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015 sono diventati il simbolo della libertà di espressione:

  • Charb era il direttore di Charlie Hebdo dal 2009. Aveva partecipato al rilancio del giornale. Disegnava anche per Mon Quotidien, giornale destinato ai bambini,
  • Wolinski, aveva in particolare creato il giornale L’Enragé con Siné nel 1968 e partecipato alla creazione di Hara-Kiri. Ha inoltre lavorato per il JDD, L’Humanité, le Nouvel Observateur,
  • Cabu, ha lavorato soprattutto per Hara-Kiri e Charlie Hebdo, ma ritroviamo i suoi disegni nel Le Monde, Rock n’Folk, le Figaro, Le Nouvel Observateur,
  • Honoré, ha lavorato per molte testate di stampa (Le Monde, Libération, les Inrockuptibles…),
  • Tignous, i cui disegni sono stati pubblicati principalmente in Charlie Hebdo e Marianne.

Tra i disegnatori di Charlie Hebdo, troviamo ugualmente grandi nomi come Luz, Willem, Coco…

Alcuni disegnatori sono ormai inscindibili dalle grandi testate di stampa. È il caso di Plantu i cui disegni sono ogni giorno sulla prima pagina del giornale Le Monde, come un editoriale. È anche uno dei fondatori dell’associazione Cartooning for Peace.

Come diventare vignettista?

I disegnatori sono spesso costretti a lavorare per più testate.

Ad eccezione dei grandi nomi, un’ampia parte della professione conosce una certa forma di precarietà e combina diverse attività. I giovani disegnatori di fronte a queste difficoltà si orientano più facilmente verso le professioni di illustrazione o di fumetti.

Desiderate diventare dei vignettisti?

Per realizzare un disegno umoristico di successo, bisognerà padroneggiare le tecniche di disegno, saper disegnare un personaggio pubblico, realizzare una caricatura efficiente, lavorare su un tablet grafico…Ma anche conoscere le basi del disegno e della grafica come la proporzione e la prospettiva.

Siamo lontani dal disegno di osservazione. L’obiettivo non è di rappresentare fedelmente un oggetto, ma piuttosto di saper, con pochi tratti, trasmettere un’idea, un messaggio, interpellare sempre conservando il senso umoristico.

L'ordine e le dimensioni delle vignette sono fondamentali, perché rappresentano una scelta stilistica e narrativa ben precisa. Mix & Remix, un disegnatore talentuoso.

È quindi essenziale imparare il disegno per padroneggiare quest’arte. Ma dovreste anche imparare tutti i codici del genere.  Una persona inesperta troverà la vignetta semplice. Eppure, l’analisi di questo tipo di disegno è lontana dall’essere semplice. Ogni dettaglio conta.

Come essere incisivo nella semplicità?

Questo richiede un duro lavoro, ma non solo. Altre qualità fanno la differenza per creare un disegno incisivo e diventare un maestro nella realizzazione di un disegno efficace. Per disegnare nella stampa, un disegnatore deve avere alcune qualità:

  • La cultura generale,
  • Il senso del dettaglio,
  • Il senso di replica,
  • L’immaginazione,
  • La curiosità,
  • La capacità di sintesi.

È un vero lavoro giornalistico a tutti gli effetti. Saper informarsi per commentare le notizie con umorismo in un disegno è lontano dall’essere semplice. Di fronte al foglio bianco, è indispensabile essere creativi, ma anche critici nei confronti dell’attualità. Prima di seguire una formazione giornalistica, è importante tirare fuori la penna, matita, pastelli, pennello, carboncino per imparare a disegnare.

Per riuscire a disegnare delle belle caricature, è fondamentale saper disegnare un ritratto accurato. Le Belle Arti, i corsi di arti plastiche, o le lezioni private di disegno fanno parte delle vostre migliori risorse per approfondire la vostra tecnica e migliorare! Vi aiuteranno inoltre a trovare il vostro stile.

Scoprite anche cos’è il disegno industriale

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