Musica Lezioni private Lingue straniere Sostegno Scolastico Sport Arte e Svago
Condividi

Paesaggio, ritratto, colori: quale artista o maestro disegno diventerai?

Di Martina, pubblicato il 30/04/2019 Blog > Arte e Svago > Disegno > Quali Sono le Diverse Tecniche che si Possono Imparare in un Corso di Disegno?

Un artista completo è un artista che può utilizzare tutti i tipi di tecniche. Perché questo avvenga, sono necessarie molte ore di lavoro davanti al proprio cavalletto o sul foglio bianco, e può essere proprio consigliato un corso di pittura.

Carboncino, sanguina, grafite, matite colorate, pietra nera, pennini, pittura a olio, ecc. I disegnatori hanno l’imbarazzo della scelta quando si tratta di scegliere il materiale giusto o il tipo di disegno da applicare!

Se alcuni preferiscono disegnare un ritratto con il carboncino, altri si divertono a riprodurlo con matite colorate.

Dipende solo da te. L’arte è bella ed attrare, proprio per la libertà che lascia ai suoi attori protagonisti: gli artisti!

E tu, che tipo sei? Matita o pennello?

Il carboncino per le bozze

Nel disegno a carboncino, si può cancellare o sfumare con le dita, ottenendo una gamma completa di grigi. I giochi di luce di e di ombre sono parte integrante del disegno

Hai appena iniziato un corso di disegno online?

Lo sapevi che il carboncino è il “parente grasso” della matita di tutti i giorni?

Il tuo professore comincerà sicuramente presentando le numerose tecniche di disegno che un’artista pittore può utilizzare per iniziare il proprio disegno.

Tra queste tecniche, ritroviamo il carboncino. Strettamente imparentato con la più nota – – e forse apparentemente banale – matita.

Eh già, gli strumenti, nell’arte, sono spesso imparentati tra loro. Infatti, si sono sviluppati nel corso dei secoli, grazie alla sperimentazione, anche casuale, a volte. Nonché all’accresciuta capacità manuale dell’uomo.

In generale, quel piccolo oggetto tubolare che chiamiamo matita, ci appare come una sorta di monolite. Un’ entità astratta quanto unica.

Ed invece … già avanzando con il corso di studi alla scuola primaria, scopriamo che le matite possono avere maggior o minor morbidezza, lasciare tratti più difficili da far sparire, all’occorrenza, e così via… con tutto quello che ne consegue!

Il bambino resta stupito non appena scopre che le matite non sono tutte uguali. E di conseguenza, anche i modi di usarle, devono differire. Ecco perché le tecniche di disegno poi sono andate differenziandosi ed emergendo in modo piuttosto specifico, nel corso del tempo.

All’interno di una matita troviamo prevalentemente la grafite: o meglio, una vera e propria miscellanea, al giorno d’oggi, che determina le caratteristiche dell’oggetto e ovviamente, le tecniche di disegno associabili ad un esemplare piuttosto che ad un altro.

Pensa che quest’oggetto, tanto semplice ai nostri occhi oggi, è frutto di una vera e propria genialità di carattere quasi ingegneristico! E non stiamo di certo esagerando.

Ma andiamo alla scala delle matite, per orientarci un po’. Di solito, esse vengono classificate con la cosiddetta “scala europea”, fatta di lettere e numeri, che ne indicheranno la durezza e dunque il tratto. Le lettere in questione sono: H, F, HB, B.

La lettera H indica un tratto più duro in assoluto (come indica il sostantivo inglese hardness). La mina, in tal caso, è particolarmente dura, resistente. La lettera F, invece, indica un tratto fine – in inglese fine – ossia di durezza media (fineline). Le matite morbide, invece, sono identificate tramite la lettera B (dall’inglese blackness), che indica la mina tenera. Le due lettere usate insieme, HB, assicurano un tratto un po’ più deciso di quelle contrassegnate dalla F, essendo tuttavia più morbide.

Naturalmente, questa è la presentazione più semplice. Ma nel tempo, la specializzazione degli artisti nelle diverse tecniche di disegno ha fatto in modo che il materiale escogitato fosse via via più vario e necessitasse di una classificazione altrettanto diversificante.

Quante ore di studio sono state necessarie prima di arrivare a questo disegno finito? Un bel primo piano a matita!

Oltre alla durezza, infatti, è rilevante far riferimento alla pienezza del tratto che una matita può assicurare, così come lo farà, in seguito, anche la relativa tecnica di disegno. Ed ecco, allora, che entrano in gioco i numeri da uno a nove.

La mina più morbida sarà contrassegnata col numero 1, quella più dura col numero 9. Da cui… la famosa nomenclatura che spesso ci ha lasciati perplessi, del tipo “matita 3B” oppure H2!

Naturalmente, siccome la ricchezza delle tecniche di disegno è molto corteggiata dall’industria della matita, è evidente che poi ogni casa produttrice si sbizzarrisce fino all’ennesima potenza. La marca Faber-Castel offre 2 gradazioni, mentre Mitsubishi addirittura 22!!!

Se moltiplichiamo le possibilità offerte dalla matite disponibili, per le attitudini artistiche…. Non possiamo che tendere all’infinito, per quanto riguarda il numero delle tecniche di disegno!

Ebbene, tornando al nostro carboncino, diciamo che si tratta di una matita dalla mina piuttosto tenera, dato che viene ottenuto carbonizzando dei pezzi di legno particolari: fusaggine, vite, salice…

In realtà, esso può trovarsi in forma di gessetti, bastoncini, non solo matita!

Vediamo, materialmente innanzitutto, in cosa consiste. È un bastoncino di carbone di legna, che deriva dall’albero che porta lo stesso nome. Lo sapevi? E dire che molta gente crede si tratti di un pezzo di carbonella qualsiasi!

I resti più noti dell’ingegno dei nostri avi nella scoperta e nell’uso del carboncino si trovano nella Grotta di Alatamira, in Spagna. Si tratta di esempi di arte paleolitica dal valore storico indefinibile, ovviamente.

Ma torniamo al nostro carboncino. Da cosa dipende la sua “tenerezza”?

Per quanto riguarda il carboncino naturale, diciamo che è la durata complessiva della carbonizzazione, che detta la futura durezza del prodotto.

Per quanto concerne il carboncino compresso, invece, la durezza dipende dalla composizione. Di solito la lunghezza del prodotto è di circa 12 cm. Esso consente di ottenere tratti più precisi, ma consente minori sfumature. Questo perché è lavorato con antracite e farina, mescolate sotto pressione. Il materiale ottenuto è piuttosto fragile. Si adegua al disegno più professionale ed industriale, mentre il carboncino naturale consente un massimo di espressione artistica e, fra le tecniche di disegno, che lo esaltano abbiamo la famosa tecnica dello spolvero.

Si tratta di uno dei primi strumenti utilizzati dall’uomo per rappresentare la realtà su una superficie piana. È utilizzato da molto tempo come una matita a tutti gli effetti per tracciare i contorni di un disegno e colorarlo. Usando il carboncino, in un certo senso, torni un po’ alle origini. Ripercorri la storia evolutiva dell’uomo, i suoi progressi dal punto di vista della manualità, della comunicazione non verbale. Ripercorri le antiche tecniche espressive che, oltretutto, ci hanno reso possibile risalire alla realtà della epoche pregresse.

Con il carboncino, puoi divertirti a realizzare dei tratti fini o più spessi in base all’inclinazione che dai al tuo strumento. È in effetti un compagno di disegno straordinario! Non c’è bisogno di usare una serie di matite: un solo carboncino può essere più che sufficiente per realizzare un disegno.

Potrai, insomma, spostarti con un bagaglio alleggerito, per andare a ritrarre paesaggi e scene…Sarai un leggero viaggiatore che può facilmente seguire la propria ispirazione, da un capo all’altro della città.

Il carboncino può essere morbido e quindi friabile o più secco quindi più duro.

Qualora il carboncino è secco, è più facile utilizzarlo per tracciare tratti leggeri come per realizzare ad esempio una caricatura o una bozza.

In occasione di un corso di disegno, alcuni miei compagni utilizzavano questo tipo di carboncino per disegnare i primi tratti del loro disegno su tela. È un modo di tracciare le prime linee senza che siano definite.

In effetti, il carboncino è facile da sfumare e quindi da cancellare!

Ma soprattutto, tieni presente questa raccomandazione, non utilizzare la gomma che usi tutti i giorni. Per cancellare il carboncino, è preferibile la gomma pane. Questo impasto elastico permette di cancellare picchiettando sul disegno per evitare sbavature.

Chi non ricorda la morbida gomma pane, dai tempi della scuola media? La nostalgia incomberà, quando molti lettori ripenseranno all’odore di questa gomma e alla sua consistenza! Altro che Madelaine di Proust…

Ma torniamo al nostro oggetto di analisi di quest’oggi, senza troppo divagare.

Il carboncino che è morbido e quindi molto friabile è spesso utilizzato per contrastare il disegno e scurirlo. Permette di realizzare variazioni e aggiungere ombre e luci.

Con il carboncino, è molto più facile ottenere delle sfumature gradevoli che con una matita in grafite. Si sfuma fino a creare delle zone d’ombra al tuo disegno. Ma permette di realizzare tratti marcati e sottili qualora se ne abbia bisogno.

Attenzione, però. Si tratta di materia piuttosto  fragile e, dunque, anche abbastanza difficile da fissare nel tempo. Ricorda, quindi, di proteggere sempre bene i tuoi disegni sotto vetro, affinché non svaniscano. Soprattutto se si tratta di lavori che ti hanno soddisfatto e ai quali tieni molto.

Con il carboncino è inoltre facile sporcarsi: è carbone, in fin dei conti! Fai bene attenzione ai tuoi vestiti ma soprattutto alle tue dita e mani quando lavori per non rovinare e macchiare il tuo disegno. Se disegnando ti appoggi con le altre dita (ben sporche) a parti del foglio che dovrebbero restare bianche, il risultato potrà essere compromesso: un bel pastrocchio, per dirla tutta!

Per imparare a disegnare, il carboncino non è per forza lo strumento più facile, ma dopo alcune ore di disegno con la matita, puoi procedere con il carboncino che permette di disegnare un viso, dei personaggi, un corpo umano, per realizzare un disegno realista e aggiungere profondità.

Si tratta quindi di uno strumento che tutti i disegnatori devono avere!

Scopri anche cos’è la vignetta

La sanguigna per i ritratti

La tua costanza sarà ripagata! Frequenta delle lezioni e corsi per imparare a disegnare con originalità!

Dal disegno di osservazione al corso di disegno per bambini, le tecniche del disegno possono svolgere un ruolo importante nella resa finale.

Anche se tutte le tecniche possono essere utilizzate per ogni tipo di disegno, sarà ad esempio più facile realizzare un ritratto con alcuni materiali come il carboncino, la pietra nera e la sanguina.

Ti starai chiedendo: cos’è la matita sanguigna?

Conosciuta fin dall’antichità, è nel XV secolo a Firenze che gli artisti iniziano a utilizzare la sanguigna come unico strumento per i loro disegni.

È costituita da argilla ferrosa, che va dal rosso chiaro al violaceo. Fin dall’antichità la si produceva semplicemente, ricorrendo al materiale ferroso delle matite – in particolare l’ossido di ferro – ridotto a pezzetti, o meglio, a bastoncini.

Un simile strumento ha delle potenzialità notevoli, che ovviamente non potevano sfuggire ai nostri avi. Permette, in effetti, la sanguigna di definire il disegno, ma anche di riempirlo con ombre e luce, dando così rilievo al disegno.

I più begli esempi, per quanto riguarda un uso magistrale della matita sanguigna, sono i disegni di Leonardo da Vinci. Si tratta, risaputamente, di veri capolavori in cui il pittore ha studiato l’anatomia umana disegnando il corpo umano su carta. Ancora oggi, ritroviamo le tracce dei suoi disegni un po’ ovunque.

Logo di una maglietta, intestazione di una carta da lettera, marchio di una piccola azienda, lezioni sui libri di scuola, relative al corpo umano…

Questi schizzi, questi disegni dalla precisione anatomica sconvolgente – soprattutto se si pensa ai mezzi conoscitivi dell’epoca, rispetto a quelli attuali – sono qualcosa di intimamente ancorato alla storia italiana ed anche all’arte a livello planetario. Alla conoscenza, alla scienza…e, ovviamente, alla tecnica di disegno! Fanno irrevocabilmente parte della storia dell’arte.

La matita sanguigna ha avuto molto successo nel XVI, XVII e XVIII secolo, prima di essere a poco a poco dimenticata o meglio, venir tralasciata per qualche tempo.

I più grandi disegnatori e pittori l’hanno preferita alla pittura a olio!

Prima di arrivare qui, serve un bel po'di esercizio, ovviamente. Un bell’esempio di disegno con matita sanguigna!

Oggi, questa tecnica è ritornata di moda negli atelier di pittura, ma si può insegnar anche in occasione di un corso di disegno per principianti. Del resto, l’educazione artistica alla scuola media, ne prevede l’uso, insieme ad altri strumenti e tecniche. Ciò perché essa resta decisamente uno strumento accattivante, per dei giovani alle prime armi. Le sue potenzialità, infatti, consentono di ridurre il livello di frustrazione tipico di chi non è ancora troppo a proprio agio con il disegno! È uno strumento che dà molta soddisfazione anche agli insegnanti, che possono sbizzarrirsi nel mostrare agli studenti cose farne. In generale, diciamo che la matita sanguigna permette di perfezionarsi con i propri tempi ed esprimere uno stile un po’ più eccentrico rispetto alla grafite.

Hai mai provato a disegnare al computer?

La grafite per il contrasto 

Desideri realizzare un fumetto? Un diario di bordo?

Molti ragazzi si lasciano affascinare da questo progetto tipicamente giovanile, che richiama un po’ la biografia di artisti che, nel tempo, sono divenuti veri e propri idoli.

Ma quale materiale da disegno utilizzare?

Il primo strumento a cui si pensa quando si tratta di realizzare un disegno è senza dubbio la matita di legno, la matita grigia, o la matita a carboncino. È carbone naturale o artificiale cristallizzato, quasi puro. Ha un colore grigio-nero, morbido e friabile.

Ricordati, che già dall’asilo, le maestre ti mettevano le matite in mano per imparare ad esprimerti. Passo dopo passo, hai realizzato disegni più belli.

Siamo sempre stati abituati a questa matita, chiamata anche grafite. Alcuni appassionati di arti plastiche e di disegno utilizzano solo questo materiale per realizzare i loro disegni. A volte può portare a delle rese fantastiche.

Questo materiale è stato già utilizzato dai nostri cari antenati, gli uomini preistorici!

Quest’ultimi utilizzavano dei pigmenti e del legno carbonizzato per lasciare le tracce sulle pareti delle grotte.

Oggi, le matite in grafite, possono essere classificate. Le categorie vanno dal:

  • 9H al 9B,
  • La lettera H indica le matite più dure,
  • La lettera B indica che le matite sono più grasse,
  • HB è tra una matita secca e una grassa.

Ombreggiare un disegno ti permette di aggiungere profondità, contrasto, carattere e persino movimento. Come far emergere i contrasti e i giochi d’ombra e luce su un foglio di carta?

 

La cosa migliore è procurarsi una serie intera di matite per poter variare gli effetti di contrasto, d’ombra e luce.

Puoi anche sviluppare le tue competenze artistiche passando dal disegno geometrico (disegno di architettura…) alle realizzazioni di ritratti.

La penna per l’originalità

Chi non ha mai scarabocchiato nell’angolo del foglio del corso seguito in classe o all’Università per noia o per passione nei confronti del disegno?

Se è il tuo caso, e dubito del contrario, forse è il momento di utilizzare il tuo talento per una carriera artistica? Grafico, illustratore, disegnatore, professore d’arte, architetto… Molte professioni richiedono delle buone qualità artistiche.

E se tutto è incominciato con la tua penna ai tempi della scuola, sbadatamente, figuriamoci come potresti migliorare dedicandoti anima e corpo a quest’attività!

Anche se tendiamo ad associare la penna alla scrittura, è evidente che essa può aiutarti nelle tue realizzazioni. Alcuni disegni sono fatti interamente a penna.

Questi disegni sono realizzati con l’aiuto di cerchi.

Più i cerchi sono piccoli e intensi, più il disegno sembrerà scuro. Al contrario, più lasci spazio tra i cerchi, più il disegno sarà arioso e chiaro.

Quelle che a prima vista sembrerebbero foto monocromatiche di volti, sono in realtà accurati disegni realizzati con una penna biro Un gorilla realizzato unicamente con una bic nera, stupefacente no?

Poiché saper disegnare non vuol dire sempre seguire le regole dell’arte. Bisogna a volte saperle aggirare per inventare il tuo stile ed essere creativo.

Sta a te far lavorare la tua immaginazione!

E distinguerti per entrare in una scuola d’arte.

Le tecniche di pittura per colorare

Le tecniche di disegno sono parte delle tecniche relative alla pittura.

Queste tecniche riguardano, più che altro, la “colorazione”.

Tuttavia, alcuni artisti cominciano direttamente con la pittura. Può essere il caso dell’acquerello.

I diari di bordo sono spesso realizzati con questo tipo di pittura. Ma è fuori questione perdere tempo con la penna o la grafite. È a volte preferibile usare subito il pennello.

Questo può essere anche il caso della pittura a olio, acrilica, tempere, inchiostro di china…

Tutto dipenderà da ciò che desideri fare e dalla tua disinvoltura con i pennelli o i pastelli. Se sei un principiante, disegnerai più facilmente cominciando dai pastelli, mentre i più esperti affronteranno la tela direttamente con il pennello.

Ognuno deve trovare il proprio ritmo e il proprio stile. E potresti diventare il più grande artista d’Italia. Ma, naturalmente, le tecniche di disegno andranno acquisite gradualmente e definitivamente!

Scopri cos’è il disegno industriale

I consigli per migliorare la tecnica del disegno

  • Esercitati: poco importa quale strumento tu scelga, dovrai averlo sempre a portata di mano. Abbi sempre fogli un po’ ovunque, a casa, nella borsa, nell’auto…è meglio fare degli schizzi regolarmente piuttosto che abbozzare una volta a settimana, è in questo modo che progredirai,
  • Osserva: provare a capire il soggetto del proprio schizzo è la parte più importante del disegno. Concentrati sull’essenziale e non sugli elementi sgradevoli da vedere. Conserva solo ciò che ti interessa,
  • Fai un passo indietro: Non buttarti con la testa nel disegno. Fermati, fai un passo indietro e osserva l’insieme per essere sicuro di andare nella giusta direzione,
  • Mischia le tecniche: per conoscere il proprio elemento di predilezione, è essenziale provare diverse tecniche e mischiarle in modo da ottenere dei risultati diversi e originali,
  • Analizza: prova a capire cosa potresti migliorare. Non esitare a mostrare i tuoi schizzi a dei professionisti per avere una visione nuova e capire cosa migliorare.

In sintesi: 

  • Comincia con le matite, certamente lo strumento più facile da padroneggiare e il più conosciuto. Successivamente dirigiti verso il carboncino. Questi strumenti sono consigliati per i ritratti, i giochi d’ombra e la luce.
  • Se preferisci il colore, indirizzati sulla sanguigna per l’originalità, le matite colorate o i pastelli per avvicinarti alla pittura.
  • Infine, la penna può essere un modo per distinguerti.
  • Non arrenderti, persevera, noterai che man mano la tua tecnica e il tuo stile si affineranno, qualunque sia lo strumento scelto.
Condividi

I nostri lettori apprezzano questo articolo
Hai trovato le informazioni che cercavi?

Nessuna informazione utile? Sei sicuro?Ok, cercheremo di fare meglio la prossima volta!La sufficienza, menomale! Niente di più?Grazie! Scrivici le tue domande nei commenti!É stato un piacere aiutarti! :-) (media di 3,50 su 5 per 4 voti)
Loading...
avatar